Tra i sostegni economici più richiesti da parte dei cittadini e dei nuclei familiari che risiedono sul territorio nazionale e che attualmente si ritrovano a vivere in condizioni piuttosto sfavorevoli, segnate dalla perdita della propria occupazione lavorativa oltre che a disagi di tipo sociale, vi è sicuramente quello legato al reddito di cittadinanza.

Si tratta, come ormai tutti sanno, di un beneficio che ha ottenuto un numero molto elevato di richieste da parte della popolazione italiana, che di fatto presenta determinati requisiti legati al reddito e alla composizione del proprio nucleo familiare. 

Tuttavia, nel corso delle ultime settimane si sta assistendo sempre di più ad un acceso dibattito legato proprio alla continuità del reddito di cittadinanza e alle conseguenze finali che questo ha avuto nei confronti di quei nuclei familiari che hanno effettivamente potuto beneficiare delle varie mensilità previste da tale contributo economico. 

In questo senso, Matteo Renzi si è più volte espresso contrario al sostegno economico rappresentato dal reddito di cittadinanza, così come nel caso della pensione di cittadinanza, considerando questa misura come un sostegno che non incentiva la ricerca del lavoro da parte dei cittadini che lo percepiscono. 

Dunque, proprio per questo motivo, negli ultimi giorni Matteo Renzi si è espresso in merito ad una possibile presentazione da parte sua del quesito al Governo per poter avviare un referendum abrogativo contro il sostegno del reddito di cittadinanza. 

È chiaro dunque che questa proposta ha generato non poche ansie e preoccupazioni da parte dei cittadini italiani e delle persone che attualmente hanno la possibilità di percepire il reddito di cittadinanza, e che quindi vogliono averte maggiori certezze da parte del Governo italiano, a cui chiedono di non essere abbandonate.

A questo proposito, nel corso del seguente articolo, saranno affrontate nel dettaglio tutte le proposte che sono state formulate da parte dei principali esponenti del Governo proprio in merito al destino del reddito di cittadinanza, che vedono così il rischio di una possibile abolizione definitiva del sostegno economico che potrebbe coinvolgere centinaia di migliaia di famiglie italiane che attualmente si trovano in una situazione economica particolarmente sfavorevole.

Inoltre, al fine di comprendere quali sono le effettive caratteristiche del sostegno del reddito di cittadinanza, saranno offerti anche ulteriori approfondimenti in merito alle peculiarità di tale sostegno, oltre che i requisiti principali e le condizioni obbligatorie che dovranno essere rispettate al fine di ottenere le mensilità relative a questo beneficio economico.

Reddito di cittadinanza: il rischio di un referendum abrogativo

È avvenuta soltanto qualche giorno fa la proposta ufficiale da parte del leader di Italia Viva, Matteo Renzi, relativa alla richiesta di un referendum abrogativo che di fatto andrebbe così ad abolire e cancellare in maniera definitiva il sostegno del reddito di cittadinanza. 

Così, il primo settembre, Renzi si è presentato proprio davanti alle telecamere di Tg4, al fine di leggere il suo quesito referendario, annunciato ormai da mesi, che di fatto fa partire la raccolta firme per la popolazione italiana.

A questo proposito, il lancio ufficiale del quesito referendario da parte di Matteo Renzi, dovrebbe avvenire in occasione dell’inaugurazione della Scuola di formazione di Italia Viva, che si terrà proprio in questi giorni a Ponte di Legno, nella provincia di Brescia. 

Dunque, il quesito referendario proposto dal leader di Italia Viva si pone proprio come obiettivo quello di andare ad abrogare in maniera definitiva il decreto-legge numero 4 pubblicato il giorno 28 gennaio 2019, inerente alle “Disposizioni urgenti in relazione al reddito di cittadinanza e alle pensioni’; il quale è stato poi convertito con modificazioni in legge, nello specifico nella legge del 28 marzo 2019, numero 26, al capo I, articoli da 1 a 13, in riferimento alle disposizioni urgenti in relazione al reddito di cittadinanza.

Gli obiettivi del referendum conto il reddito di cittadinanza

La proposta da parte di Matteo Renzi di un quesito abrogativo in merito al reddito di cittadinanza è stata considerata ormai una tappa obbligatoria per la sua abolizione, in quanto all’interno del Parlamento non vi era la maggioranza per poter procedere in maniera autonoma all’eliminazione definitiva del reddito di cittadinanza.

Proprio per questo motivo, i renziani hanno deciso di offrirsi per poter effettuare la raccolta firme necessaria ad andare a proporre un nuovo referendum alla popolazione, così da dire definitivamente addio alla misura di sostegno del reddito di cittadinanza.

Secondo Matteo Renzi e i principali esponenti del suo partito, Italia viva, il reddito di cittadinanza sembrerebbe non essere una misura effettivamente volta ad aiutare e sostenere i cittadini più poveri e ad incentivare loro alla ricerca di un lavoro, scopo per il quale era stato proposto e introdotto il sostegno economico, da parte del Movimento 5 Stelle.

A questo proposito, di seguito il video YouTube relativo proprio all'intervista rilasciata da parte di Matteo Renzi al Tg4 il 13 agosto di quest'anno, in cui il leader di Italia Viva si esprime contro il reddito di cittadinanza:

 

Le opinioni di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia sul RdC

Di un parere molto simile sembrerebbe essere anche il leader della Lega, Matteo Salvini, il quale ha più volte espresso in vari programmi televisivi oltre che durante varie riunioni in Parlamento, la sua idea di una cancellazione definitiva del reddito di cittadinanza, sostenendo che a settembre il suo partito è prossimo a proporre un nuovo testo relativo all’emendamento. 

Anche il partito di Forza Italia, inoltre, sembra avere la stessa opinione: infatti, secondo quanto espresso dalla capogruppo al Senato, ovvero Annamaria Bernini, piuttosto che modificare il reddito di cittadinanza, questo beneficio sembrerebbe essere tutto da rifare.

Allo stesso modo, anche l’opposizione sembrerebbe schierarsi contro il reddito di cittadinanza sostenendo la necessità di una sua definitiva abolizione.

Infatti, più volte anche la presidente del partito Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, si è espressa su questo tema delicato, sostenendo che lei ed il suo partito sono stati i primi ad aver avuto il coraggio di affermare l’inadeguatezza del reddito di cittadinanza ad aiutare i cittadini bisognosi, invece dei soliti “furbetti”. 

Di opinione diversa, invece, sembrerebbe essere Enrico Letta, il segretario del Pd, il quale sostiene della necessità di un intervento immediato da parte del Governo italiano al fine di migliorare il reddito di cittadinanza, il quale, secondo il suo partito, non deve essere assolutamente cancellato.

Non sorprende, invece, l’opinione espressa da parte dell’ex premier italiano, a capo del partito Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, il quale durante diverse interviste ha spigato la necessità di mantenere attivo e in vigore il reddito di cittadinanza, sostenendo l’insuccesso dell’iniziativa portata avanti dal centro destra e da Italia Viva.

Le ultime novità del Governo Draghi sul reddito di cittadinanza 

In questo panorama di completa incertezza che ha visto un possibile addio del reddito di cittadinanza, secondo quanto proposto da parte di vari partiti del centro-destra, occorre evidenziare che in seguito all’esplodere dei contagi legati al Coronavirus, e alla formazione della nuova recente squadra dell’esecutivo, attualmente guidata dal Presidente del Consiglio, Mario Draghi, il beneficio del reddito di cittadinanza così come anche della pensione di cittadinanza, è stato più volte coinvolto da diverse novità che ne hanno di fatto rivoluzionato in parte la struttura e il funzionamento che inizialmente lo contraddistingueva.

In questo senso, una delle prime novità messe in atto da parte del Governo Draghi in merito al reddito di cittadinanza riguarda l’introduzione di un aumento dell’ammontare complessivo degli importi, prevedendo così l’approvazione di un bonus aggiuntivo nei confronti di alcune specifiche categorie di persone.

A questo proposito, tale iniziativa è volta dunque a riconoscere un incentivo fino a 4.680 euro, indirizzata a tutti coloro decideranno di avviare un’attività lavorativa autonoma, che dovranno rientrare in specifiche categorie.

Un’ulteriore novità che è stata introdotta soltanto qualche mese fa, riguarda invece le modificazioni in merito alle modalità di erogazione dei pagamenti, attraverso l’apposita carta nota come carta reddito di cittadinanza.

In questo caso, i cittadini che risultano essere beneficiari del beneficio economico, potranno ottenere anche singolarmente una carta, con importi differenziati per ciascun componente del nucleo familiare che ne risulta titolare.

Chi può ottenere gli aumenti del RdC fino a 4.680 euro

Negli scorsi mesi, quindi, nonostante la forte incertezza in merito ai possibili risvolti del reddito di cittadinanza e della pensione di cittadinanza, questo beneficio è stato più volte interessato da cambiamenti e modifiche che hanno determinato non poche novità legate al suo funzionamento e ai suoi importi.

In questo senso, una delle decisioni più importanti è quella intrapresa in seguito all’approvazione da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali in seguito alla pubblicazione del decreto risalente al giorno 12 febbraio 2021, il quale ha di fatto ottenuto il riconoscimento di un bonus aggiuntivo al reddito di cittadinanza, che consentirà ai nuclei familiari richiedenti di ottenere degli importi maggiorati durante le ultime sei mensilità relative al reddito di cittadinanza, per un valore massimo di 780 euro, con un ammontare complessivo uguale a 4.680 euro.

Tuttavia, occorre precisare che il bonus aggiuntivo del reddito di cittadinanza potrà essere ottenuto da quei cittadini che ne faranno richiesta entro i primi dodici mesi di mensilità e che decideranno di avviare un lavoro autonomo tra i seguenti: avvio di un’impresa individuale; creazione e partecipazione ad una società cooperativa; attività lavorativa autonoma.

È chiaro, quindi, che l’intenzione del Governo in merito alle novità del reddito di cittadinanza sia proprio quella di strutturare una serie di modificazioni che vadano a migliorare l’assetto generale del beneficio, al fine di perseguire meglio gli obiettivi principali per cui era stato elaborato: integrazione sociale e reinserimento lavorativo.