Il 2022 si apre con delle vere e proprie rivoluzioni attorno alla misura del Reddito di Cittadinanza

Infatti, questo importante sostegno che è stato fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle cambierà radicalmente a partire dal mese di gennaio.

Sia cambiamenti in positivo che in negativo sono quelli che i beneficiari scopriranno con l’inizio del nuovo anno e che sono stati apportati dal Governo Draghi.

Si sa, il Reddito di Cittadinanza è una misura molto giovane e, proprio per questo motivo, spesso necessita di cambiamenti sostanziali.

Sappiamo bene che la misura è stata ampiamente criticata dalle forze politiche di centrodestra e da Italia Viva in quanto non ha raggiunto gli esiti sperati.

Addirittura Matteo Renzi ha spinto molto sull’abolizione vera e propria del Reddito di Cittadinanza.

La motivazione? Molto semplice. 

Il Reddito di Cittadinanza è stato istituto per aiutare tutte quelle persone che si trovavano senza lavoro a formarsi e a rientrare nell’universo lavorativo. 

Eppure, sotto questo punto di vista, la misura non ha funzionato.

Le critiche che sono arrivate affermavano che le persone preferivano stare a casa e ricevere il sussidio piuttosto che andare a lavorare. 

Proprio per questo motivo il Governo Draghi ha deciso di introdurre delle novità che potessero “spingere” le persone beneficiarie del reddito a tornare a lavorare. 

Inoltre, a causa dei molti “furbetti del Reddito di Cittadinanza” sono stati intensificati i controlli, sia dell’istituto Nazionale di Previdenza Sociale, sia da parte dei Comuni.

Ma non parliamo solo di novità negative per i beneficiari quando parliamo delle riforme del RdC che saranno avviate da gennaio.

Infatti, il Governo ha pensato anche di preparare un vero e proprio maxi regalo dedicato ad alcune categorie di beneficiari del Reddito di Cittadinanza.

Infatti, sono previsti aumenti della misura di ben 1.570 euro ogni mese.

La motivazione è da ricondursi all’Assegno Unico che, come sappiamo, da gennaio verrà chiamato Assegno Unico Universale.

In questo modo si riuscirà a sostenere al meglio le famiglie numerose con figli a carico.

Come sappiamo, ad oggi, i possessori del Reddito di Cittadinanza con i requisiti necessari per ottenere tale sussidio, non devono inviare alcuna richiesta per beneficiarne. 

La situazione sarà differente a gennaio, quando si passerà all’Assegno Unico Universale a pieno regime.

Iniziamo col dire che l’Assegno in arrivo da gennaio avrà un importo massimo di 641 euro al mese che verranno calcolati in base all’ISEE. 

Ma invece di dilungarci troppo ora, procediamo per gradi e andiamo a capire in che modo saranno disposti questi aumenti. 

Inoltre, per correttezza, è bene fare anche una breve panoramica di quali saranno le misure introdotte dal Governo Draghi nel corso del prossimo anno in tema Reddito di Cittadinanza.

Reddito di Cittadinanza: a gennaio arrivano grossi aumenti!

Come sappiamo, il Reddito di Cittadinanza ha lo scopo di aiutare tutte quelle persone che si trovano in uno stato di disoccupazione (e conseguente difficoltà economica) a rialzarsi ed entrare di nuovo all’interno dell’universo lavorativo. 

Inoltre, il Governo ha sempre avuto a cuore la possibilità di aiutare tutte le famiglie numerose.

Infatti, credo che sia risaputo che i figli oltre ad una grande gioia per le famiglie, sono anche un grande esborso di denaro.

Quindi, il Governo ha deciso di scendere in campo in modo da sostenere le famiglie nell’affrontare queste tipologie di spese.

Come abbiamo affermato in precedenza, il Reddito di Cittadinanza non ha pienamente funzionato quando si tratta di ricollocare le persone disoccupate nel mondo del lavoro.

Eppure, questa misura è stata un completo fallimento?

La risposta è no (anche perché, in caso contrario, il Reddito di Cittadinanza sarebbe stato sicuramente abolito).

Infatti, ha funzionato molto per quanto riguarda la riduzione del livello di povertà assoluta. 

Ciò significa che molte famiglie si sarebbero trovate sul lastrico e, invece, grazie al Reddito di Cittadinanza, hanno avuto la possibilità di proseguire. 

Quindi, possiamo affermare che nonostante le innumerevoli critiche circa la sua inutilità, il Reddito di Cittadinanza sta facendo almeno sotto questo punto di vista il suo lavoro. 

Ovviamente, come abbiamo visto, le critiche più pesanti non riguardano certo il fatto di aiutare o meno le famiglie in difficoltà.

Infatti, partiti politici quali Fratelli d’Italia, Lega e Italia Viva affermano che il Reddito di Cittadinanza stia fallendo per quanto riguarda la ricollocazione delle persone all’interno del mondo del lavoro.

Tematica certamente importante che affronteremo al termine di questo articolo per fornire una panoramica chiara della misura relativa al Reddito di Cittadinanza.

Reddito di Cittadinanza e Assegno Unico: di quanto saranno gli aumenti? Gli importi!

Prima di capire quali saranno le principali modifiche che verrano apportate al Reddito di Cittadinanza quando parliamo di mondo del lavoro, torniamo alla questione degli aumenti che sono in partenza da gennaio 2022.

Infatti, abbiamo in precedenza affermato che tali aumenti spetteranno solo ad alcune categorie di beneficiari, ossia le famiglie numerose.

Ma cosa intendiamo? Come facciamo a definire una famiglia come numerosa?

Niente sarebbe meglio che fare un esempio, quindi procediamo in questo modo.

Quindi, nel nostro esempio abbiamo un nucleo familiare che conta due adulti disoccupati e due figli minori. Ecco, in questo caso tali famiglie riceveranno 900 euro al mese (esclusi assegno e rata dell’affitto).

Di conseguenza, a grandi linee, questa stessa famiglia riceverebbe tutto compreso un importo totale di 1.300 euro mensili per una durata di 18 mesi.

Perché 18 mesi? Ebbene, in questo caso dobbiamo ricordare che la misura relativa al Reddito di Cittadinanza può essere corrisposta per 18 mesi. Al termine di tale periodo è necessario un mese di stop prima di poter richiedere l’accesso al RdC.

Reddito di Cittadinanza e Assegno Unico: i requisiti necessari!

È importante specificarlo fin da subito: non tutti potranno accedere a questa misura prevista per i beneficiari del Reddito di Cittadinanza.

Infatti, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha previsto alcuni requisiti da rispettare, come il limite ISEE. 

Tutti noi sappiamo che per ottenere il Reddito di Cittadinanza è necessario essere cittadini italiani, europei o stranieri residenti in Italia da 10 anni (soglia che si pensa di abbassare a 5 nel 2022).

Inoltre, abbiamo il limite ISEE fissato a 9.360 euro annui, il patrimonio immobiliare di 30.000 euro (prima casa esclusa), il patrimonio finanziario e il reddito familiare di 6.000 euro (che arriva a 9.360 nel caso di affitto dell’abitazione).

Dopo aver controllato se i beneficiari sono idonei a ricevere il Reddito di Cittadinanza, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale si occuperà anche di controllare se essi possono ricevere l’assegno Unico.

Al momento non è necessario inviare alcuna domanda per accedere all’Assegno Unico Temporaneo in quanto è proprio l’INPS ad occuparsene direttamente. 

Invece, a gennaio, quando la misura cambierà tramutandosi in Assegno Unico Universale, si dovrà inviare la domanda. 

Ricorda: è possibile inoltrare la domanda per accedere all’Assegno Unico Universale entro e non oltre il mese di marzo 2022.

Ebbene, facendo due calcoli il Consiglio dei Ministri ha affermato che saranno ben 4,6 milioni le famiglie italiane che nel 2022 riceveranno l’aumento del Reddito di Cittadinanza. Non male vero?

Reddito di Cittadinanza: le altre novità per il 2022 di Draghi!

Come abbiamo detto, il Reddito di Cittadinanza nel 2022 non sarà tutto rose e fiori. 

Infatti, abbiamo anche accennato che le critiche rivolte alla misura sono state davvero moltissime.

In particolare il centrodestra ed Italia Viva si sono scagliati apertamente contro la misura ritenendola inutile per quanto riguarda la ricollocazione dei disoccupati nel panorama lavorativo.

Ebbene, il premier Mario Draghi ha deciso di intervenire per risolvere quella che, di fatto, è un’inefficienza del Reddito di Cittadinanza.

Tutti noi sappiamo che per quanto riguarda il mondo del lavoro il Reddito di Cittadinanza non ha mai ottenuto i risultati che tutti speravamo.

Inoltre, quando parlavamo dei requisiti previsti dal Reddito di Cittadinanza, abbiamo menzionato un possibile cambiamento della misura.

Infatti, cambia uno dei requisiti di accesso:

Ad oggi, per ottenere il Reddito di Cittadinanza bisogna essere italiano, europeo o straniero residente in Italia da almeno 10 anni. Ebbene, questa soglia verrà abbassata a cinque anni per i cittadini stranieri. 

Reddito di Cittadinanza: cosa cambia con Draghi nel mondo del lavoro?

Come abbiamo affermato più volte, la novità maggiormente rilevante del nuovo Reddito di Cittadinanza riguarda proprio il mondo del lavoro.

Infatti, in questo ambito si sta realizzando una vera e propria rivoluzione. 

Il motivo lo sappiamo benissimo: il Reddito di Cittadinanza ha come scopo quello di ricollocare le persone disoccupate ed in difficoltà economica all’interno del mondo del lavoro.

Ebbene, come abbiamo affermato anche in precedenza, tale funzione della misura non sta funzionando per niente. 

Di conseguenza il Governo Draghi ha deciso di intervenire con il pugno duro in modo da cambiare le cose.

Cosa significa? Diciamo che la strategia che verrà attuata dal 2022 sarà tutt’altro che amichevole.

Infatti, sono state imposte regole molto rigide per combattere i “furbetti del Reddito di Cittadinanza” e coloro che non hanno intenzione di trovare davvero un lavoro.

Come sappiamo, per ottenere il Reddito di Cittadinanza viene prima siglato il patto del lavoro. 

Si tratta di un documento che afferma che il beneficiario del RdC è disponibile a lavorare il prima possibile.

A partire dal 2022 se si rifiuta la prima offerta di lavoro si perderanno cinque euro al mese dal proprio sussidio di cittadinanza. 

Ti sembra tanto? Beh, non è ancora finita. 

Nel caso in cui si rifiutasse anche la seconda offerta lavorativa, il beneficiario potrà dire addio al suo Reddito di Cittadinanza.

Per maggiori informazioni su questo tema vi lascio il link all’articolo completo: Stop al Reddito di Cittadinanza! Cosa succede nel 2022!