Grande cambio di passo per il reddito di cittadinanza: dal 1° aprile cambiano alcune regole e finalmente i fannulloni ed i parassiti saranno penalizzati. Il primo grande cambiamento è solo formale: da ora in poi la comunicazione in arrivo dall'Anpal, nella quale si comunica il diritto al ricevimento del sussidio, arriverà sulla mail tradizionale. Lo ha annunciato la stessa Anpal, che ha provveduto a comunicare che le informazioni non verranno più comunicate tramite Pec, ma sarà utilizzata una mail tradizionale.

Comunicare il nuovo indirizzo email è importante e fondamentale, soprattutto se non si vuole incorrere in nessuna sanzione. Nella propria pagina ufficiale, l'Anpal scrive:

Cambia la modalità di invio di comunicazioni e notifiche via email. Infatti, dal 1° aprile 2021, le comunicazioni relative all’assegno di ricollocazione per reddito di cittadinanza verranno inviate ai cittadini, alle sedi operative e ai centri per l’impiego mediante posta elettronica ordinaria e non più mediante PEC (posta elettronica certificata). Resta invariato l’invio di notifiche tramite SMS ai cittadini. Il nuovo indirizzo mittente sarà: adrdc@info.anpal.gov.it.

Reddito di cittadinanza: solo a chi studia o lavora!

Il cambio della mail è senza dubbio la novità minore. Il reddito di cittadinanza cambia passo e questa volta premia chi ha voglia di lavorare o di crescere professionalmente. Al largo fannulloni, scansafatiche o parassiti vari che hanno trovato nel sussidio un modo per continuare a vivere senza far niente. Scatta un nuovo obbligo: per continuare ad avere diritto al reddito di cittadinanza è necessario essere in possesso di un particolare percorso lavorativo o almeno studiare.

Il sussidio cambia forma: non sarà più solo e soltanto assitenzialismo, mantenimento della persona che si piange addosso perché ha perso lavoro e non ne trova un altro. Al contrario: diventa uno strumento di reinserimento nel mondo del lavoro per quanti ne siano rimasti fuori. La formazione avrà la precedenza: non verrà più cercato nessun lavoro per quanti non abbiamo una preparazione adeguata. Giusto per avere un'idea delle persone che stanno percependo il reddito di cittadinanza, il 70% ha la terza media, mentre solo il 3% è laureato. Ricordiamo che al momento sono almeno un milione i beneficiari del reddito di cittadinanza che potrebbero essere occupabili: di questi solo 200.000 avevano un contratto di lavoro in essere ad ottobre 2020.

Queste, in estrema sintesi, sarebbero le nuove regole allo studio del Governo guidato da Mario Draghi per rilanciare il reddito di cittadinanza, che secondo la maggior parte degli osservatori così come è configurato oggi non funziona. Per riuscire ad ottenere il sussidio è necessario essere inseriti in un percorso di formazione, di lavoro o di studi.

Reddito di cittadinanza, come effettuare gli aggiornamenti!

E' importante che i beneficiari del reddito di cittadinanza si ricordino di presentare la dichiarazione Isee entro il mese di gennaio di ogni anno. A volte, però, è necessario effettuare degli aggiornamenti dei propri dati: pensiamo, ad esempio, a quando il nucleo familiare è cambiato (per una nascita di un bambino o per la morte di qualche componente della famiglia). A volte le modifiche possono essere più semplici, come, ad esempio, modificare i dati relativi alla residenza.

La legge con la quale è stato istituito il reddito di cittadinanza non ha disciplinato chiaramente il modo in cui il titolare del reddito possa modificare i dati anagrafici dichiarati nella domanda o cambiare il titolare della prestazione. L'Inps ha rilasciato un'utility che permette di aggiornare i dati, purché l'istanza:

  • sia ancora in corso di istruttoria;
  • non sia stata revocata o dichirata decaduta.

Le variazioni possono avere come oggetto:

  • generalità, dati anagrafici del richiedente o del tutore;
  • modifica dello stato di cittadinanza e del luogo di residenza del richiedente;
  • variazione del documento di riconoscimento;
  • modifica dei recapiti per le comunicaizoni.

Come inoltrare tutte le modifiche!

L'Inps ha chiarito che l'aggiornamento dei dati anagrafici del richiedente o la comunicazione di un nuovo titolare della carta tra i membri della famiglia comportano il rilascio di una nuova Carta Rdc da parte delle Poste Italiane. L'aggiornamento può essere presentato tramie Pec o presso le sedi dell'Inps. E' necessario allegare:

  • un documento di identità in corso di validità;
  • il codice fiscale;
  • ogni altro documento che attesti la necessità di modifica dei dati.