Il Reddito di Cittadinanza ormai è verso l'addio per molti.

Per diversi mesi questo reddito è diventato motivo di scontro per la maggioranza parlamentare, specie a causa dei vari furbetti che, pur non avendone i requisiti, sono riusciti ad ottenerlo.

Perciò il Governo Draghi ha promosso una stretta, che però danneggerà tutti, anche chi in effetti ne avrebbe diritto. Ma che grazie ai furbetti si ritrova a dover pagare anche per colpe non sue.

In compenso, non sembra ci sia una stretta per chi ha dei figli a carico. Anzi, lo stesso governo sta puntando nel garantire la piena compatibilità con l'Assegno Unico figli, come spiega Speedy News Italia nel suo video su Youtube ha approfondito la questione.

Con i nuovi requisiti, specie quelli relativi ai lavori, in molti lo perderanno. Tra uno dei più eclatanti c'è stata la proposta del Codacons di mettere anche il possesso del Green Pass, dal 6 dicembre Super Green Pass, disponibile solo per vaccinati e guariti dall'infezione Covid.

Altro nodo cruciale è quello di allargare la platea anche alle persone che non detengono la cittadinanza italiana. Tale scelta ha creato non poche critiche all'interno dei banchi parlamentari, specie a seguito di una serie di rilevazioni da parte della DIGOS.

Però, davanti a tutte queste criticità, c'è buona notizia che arriva dall'INPS: con l'arrivo dal 1 gennaio 2022 dell'Assegno Unico Universale, il Reddito di Cittadinanza sarà incluso dell'importo finale, senza dover rifare la trafila burocratica.

Ma andiamo per ordine. Vediamo insieme le ultime novità sull'RDC.

Reddito di cittadinanza: Draghi cambia i requisiti! Ecco quali

Con le ultime modifiche volute dal Governo Draghi, il Reddito di Cittadinanza prevedrà i seguenti requisiti:

  • iscrizione al Patto per il Lavoro;
  • iscrizione al Patto per l'inclusione sociale;
  • l'attestazione ISEE relativa ai redditi del 2019 (se presentata entro fine dicembre 2021).

Se vuoi sapere come avere questa attestazione, ti consiglio di leggere questa guida.

Altri requisiti, quali anagrafici, reddituali o immobiliari, sono tutti disponibili in questo approfondimento.

Inoltre, la questione del Patto per il Lavoro ha comportato a rivedere il limite di offerte di lavoro che puoi rifiutare.

Perché fino a poco tempo fa si aveva possibilità di rifiutare almeno tre offerte di lavoro, senza avere alcun taglio o sospensione dell'assegno.

A forza di critiche, polemiche e proposte, alla fine si è optato per una riduzione delle offerte di lavoro rifiutabili.

Da ora in poi, il Reddito di Cittadinanza:

  • verrà ridotto in caso di rifiuto di una prima offerta lavorativa;
  • verrà sospeso in caso di rifiuto di una seconda offerta lavorativa.

Questo requisito ha messo molti in allerta, sia gli attuali percettori dell'RDC, sia quelli che si ritrovano in crisi dopo questa disposizione.

Perché c'è una storia dietro alla questione lavorativa.

Reddito di Cittadinanza: nuovi requisiti! Ecco a chi spetta dal 2022!

Il nuovo requisito lavorativo comporta a dover scegliere se perdere il Reddito di Cittadinanza, oppure lavorare.

L'RDC nasce appunto come supporto economico per aiutare le famiglie bisognose, che non mancano visto l'andazzo generale tra Covid, disoccupazione e aziende in crisi.

Spetta infatti a tutti coloro che:

  • non raggiungono la soglia ISEE di 9.360 euro (conteggiata secondo scala di equivalenza e patrimonio generale);
  • sono disoccupati;
  • hanno un lavoro ma con R.A.L (Retribuzione Annua Lorda) inferiore alla soglia sopracitata;
  • percettori di ammortizzatori sociali (NASPI, DIS-COLL) anche familiari (Assegno Unico, assegni familiari).

Ma questo supporto ha un vincolo previso: dovrai trovare un lavoro, altrimenti niente RDC.

Ovvio, se il navigator, cioè l'addetto alla ricerca dei tuoi lavori, non riesce a trovarne per te, non ti verrà sospeso. Se però cominci a rifiutare le offerte, lo perdi subito

Ma di quali offerte si parla? Generalmente si trattano di offerte di lavoro che, secondo quando disposto dallo stesso Patto, dovrebbero essere ben superiori dell'importo medio dello stesso RDC, cioè superiori a 780 euro al mese.

In realtà, come segnalato dal Fatto Quotidiano, c'è una tendenza generale a proporre offerte capestro, basate su misere paghe con orari inconcepibili. Se tali lavori venissero garantiti tra quelli "non rifiutabili", l'RDC sarebbe una trappola per chiunque lo accetti, perché si ritroverebbe obbligato ad accettare una condizione opprimente pur di sopravvivere. E non mi sembra questo il compito dell'RDC, né di qualsialtro ammortizzatore sociale.

Ma non saranno solo loro a dire addio all'RDC.

Reddito di cittadinanza anche per stranieri: novità da Draghi!

Teoricamente tutt'ora spetterebbe il Reddito di Cittadinanza anche alle persone di origine straniera.

Tra i requisiti anagrafici previsti per l'accesso, l'RDC è garantito infatti per:

  • cittadini italiani o comunitari maggiorenni;
  • cittadini extracomunitari maggiorenni.

Gli extracomunitari però sono soggetti al possesso del:

  • permesso di soggiorno (se per lunghi soggiorni);
  • carta del soggiorno permanente.

E' permesso l'accesso a sua volta che il richiedente è familiare di uno avente cittadinanza italiana o comunitaria, del diritto di soggiorno, temporaneo o permanente. 

A sua volta è garantito l'accesso anche a chi è apolide o titolare di protezione internazionale.

A seguito però dei vari casi relativi a truffe da parte di persone che, pur comunitarie o con permesso di soggiorno, non soggiornavano nel nostro paese, come quella raccontata da Rai News, il Governo Draghi ha fatto ribadire il vincolo residenziale.

Per poter accedere all'RDC sarà necessario garantire almeno 10 anni di residenza fissa in Italia, di cui 2 almeno continuativi.

Questo renderebbe per gli stranieri aventi un permesso di soggiorno praticamente impossibile l'accesso, se non garantiscono almeno dieci anni di residenza.

Va però detto che questo è niente in confronto alla proposta del Codacons. Questo non riguarda solo gli stranieri, ma tutti quanti.

Reddito cittadinanza senza Green Pass: che fine ha fatto la proposta shock del Codacons?

In prossimità dell'obbligatorietà del Green Pass per tutti i lavoratori privati e pubblici dal 15 ottobre 2021, il Codacons aveva proposto di sospendere immediatamente il Reddito di Cittadinanza a tutti coloro che ancora non ne erano dotati.

Questa proposta ha messo in crisi il Governo Draghi, ma, visto l'andamento del contagio in tutta Europa e l'esigenza a impedire che si riviva un Natale come quello del 2020, cioè con un lockdown nazionale, alla fine il Codacons ha vinto.

Il Ministero del Lavoro, guidato dal ministro Andrea Orlando, nella nota 8526 del 29 ottobre 2021 ha messo nero su bianco l'obbligatorietà del Green Pass per tutti coloro che sono impegnati nei PUC, cioè i Progetti Utili alla Collettività.

Questi progetti sono attività che devono essere svolte da parte di chi ha in effetti firmato per il Patto per il Lavoro e per l’Inclusione Sociale. E sono progetti che, seppur a titolo gratuito, ti permettono di mantenere l'RDC all'importo a te assegnato.

Questo potrebbe essere un problema per chi non è ancora vaccinato e va avanti a tamponi molecolari o rapidi. Anche perché da dicembre sembra ormai certa l'entrata in gioco del Super Green Pass.

Praticamente la versione italiana dello 2G austro-tedesco (cioè "geimpft und/oder genesen", vaccinato e/o guarito dall'infezione Covid). Come visto, manca "getestet", cioè "testato". Non sarà più permesso il tampone come accesso al Green Pass al di fuori della zona bianca.

Praticamente un obbligo vaccinale a tutti gli effetti.

La scelta rientra sempre nel piano di rendere l'accesso all'RDC sempre meno attraente per i furbetti, e renderlo più disponibile per le fasce della popolazione che ne hanno maggior diritto.

E che sanno anche cosa comprare per la propria famiglia.

Attenti a cosa comprare col Reddito di Cittadinanza? Novità in arrivo!

Altri requisiti rimangono quelli relativi a cosa comprare col Reddito di Cittadinanza

A seguito di recenti sviluppi da parte anche della Guardia di Finanza da parte dei furbetti del reddito, è giusto ribadire quali sono i prodotti che possono essere acquistati.

Perché si possono comprare prodotti che rientrano tra beni di prima necessità, quali prodotti alimentari, vestiti, farmaci, libri, mobili, piccoli elettrodomestici.

Addirittura prodotti da tabagismo, così come cellulari, basta che non siano merce di lusso.

Il Reddito incentiva l'acquisto di prodotti di prima linea, non il lusso. Infatti, sono permessi anche i mobili per la casa, proprio perché indispensabili, ma non di certo per il design.

Se tu volessi acquistare prodotti quali pornografia, servizi vari (assicurazione, finanza, streaming, videoludici) è ovvio che non ti verrà permesso l'acquisto. 

Come a sua volta acquistare prodotti relativi alla ludopatia, come il gioco d'azzardo, oppure superalcolici. Oppure imbarcazioni da diporto, di per sé vietate a prescindere anche nella simulazione ISEE disponibile presso il sito dell'INPS per chi volesse avere una previsione d'accesso.

Sono tutti prodotti che non possono essere acquistati, anche perché non solo non potrebbero mai passare per la Carta RDC, ma sarebbero una prova per toglierti l'RDC immediatamente.

Non sia mai che tu ti ritrovi il giorno dei pagamenti e invece ti toccherà consegnare definitivamente la carta.

Reddito di cittadinanza: ecco le ultime novità sui pagamenti

In merito agli ultimi pagamenti per il Reddito di Cittadinanza, si confermano le seguenti date per il ritiro.

C'è da presentarsi presso le Poste Italiane entro la prima metà del mese in caso si debba ritirare la Carta RDC. Questo è solo per chi è al primo mese dall'accesso al reddito.

C'è invece da presentarsi presso le Poste Italiane entro il 27 del mese per tutte le altre condizioni.

Si segnala per questo mese ancora una volta la possibilità di avere insieme il pagamento dell'Assegno Unico transitorio, quello previsto per chi ha a carico dei figli minori e vessa in condizioni economiche critiche.

Tale importo sarà comunque riequilibrato a seconda degli importi previsti dall'RDC, e a seconda del calcolo del reddito con questi due ammortizzatori sociali compresi.

E conta che dal 1 gennaio 2022 la musica cambia per chi ha già accesso all'Assegno unico figli, in particolare per quel che riguardano gli importi.