Reddito di Cittadinanza, si avvicina il rinnovo. Ecco cosa fare per non perderlo nel 2023

Reddito di Cittadinanza e Pensione di Cittadinanza in fase di rinnovo. Arrivano ultime notizie su come procedere al rinnovo delle due misure e sui documenti necessari per attuarlo. Ecco cosa fare per non perderlo nel 2023.

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Reddito di Cittadinanza e Pensione di Cittadinanza in fase di rinnovo. Arrivano ultime notizie su come procedere al rinnovo delle due misure e sui documenti necessari per attuarlo. 

Il Reddito di Cittadinanza, sappiano non va giù al Governo Meloni che si dalla campagna elettorale ha preso una posizione abbastanza netta sull’abolizione del sussidio.

Tra le voci a sostegno di tale tesi quella del sottosegretario al lavoro, Claudio Durigon, che ha dichiarato di recente che Il Reddito di Cittadinanza non potrà esistere a vita. 

Secondo il leghista va introdotto un sistema che incentivi la persona a trovare un’occupazione. In caso di rifiuto di una proposta di lavoro si perderà il sussidio, oltre al fatto che va fissato un termine superato il quale non si può percepire più il RdC, un po' come con la Naspi.

Se dopo questo periodo il percettore non trova impiego, il soggetto non riceverà più il sussidio e verrà inserito in un percorso di 6 mesi di politiche attive, cioè corsi di formazione.

Se trascorsi altri 6 mesi la persona non ha trovato lavoro potrebbe ricevere di nuovo il sussidio, ma con un importo ridotto del 25% e una durata ridotta a 12 mesi.

Si tratta soltanto di ipotesi al momento per i quali non è prevista nessuna certezza. L’unica cosa certa è che il 31 dicembre scadrà l’ISEE e con esso gli importi del Reddito di Cittadinanza.

Ecco tutto quello che c’è da fare per richiedere il rinnovo della misura e per continuare a godere del Reddito di Cittadinanza e della Pensione di Cittadinanza anche nel 2023.

Reddito di Cittadinanza, si avvicina il rinnovo. Ecco cosa fare per non perderlo nel 2023

Per ricevere il Reddito di Cittadinanza nel 2023 basterà rinnovare il modello l’ISEE per non perdere il sussidio? O ci sono altri adempimenti da rispettare? 

Se per la ricarica di gennaio 2023 non ci saranno problemi, a febbraio le cose potrebbero cambiare a causa del nuovo ISEE, quindi dei nuovi redditi e delle giacenze medie.

Dai primi di Gennaio 2023, i percettori del reddito dovranno presentare il nuovo modello ISEE aggiornato entro il 31 gennaio 2023. 

Dopo questa data non si perderà il sussidio ma lo riceverà in ritardo rispetto a coloro che sono in regola con la presentazione. 

Gli importi del RdC e della Pensione di Cittadinanza quindi potrebbero subire variazione a seconda del reddito percepito nell’anno 2021 (rispetto all’anno 2020), di tutti i componenti della famiglia.

Quali sono gli obblighi di comunicazione per il Reddito di Cittadinanza da gennaio 2023

Anche per il 2023, i percettori del Reddito di Cittadinanza devono comunicare immediatamente le eventuali variazioni della situazione lavorativa. Si tratta di una comunicazione delle variazioni che interessano tutti i componenti del nucleo familiare anche diversi dell’intestatario della carta.

Sempre nel termine di 15 giorni va comunicato l’acquisto degli autoveicoli e motoveicoli. Entro 30 giorni, invece, è indispensabile dichiarare le dimissioni volontarie di uno o più componenti, o se ci sono componenti del nucleo familiare in stato detentivo o ricoverati presso istituti di cura a carico dello Stato o la cessazione dello stato di detenzione o ricovero.

Tutti gli aggiornamenti devono essere fatti entro 60 giorni dall’evento in modo da poter procedere al ricalcolo.

Variazione ISEE: reddito da lavoro esclude il Reddito di Cittadinanza?

Se viene comunicato una variazione del reddito da lavoro di un componente del nucleo familiare e questa variazione determina un superamento del limite di reddito previsto dalla legge, il Reddito di Cittadinanza o la pensione di cittadinanza non verrà più erogata e la domanda cesserà in automatico.