Rivoluzione in vista per i 700mila percettori del Reddito di Cittadinanza con delle novità importanti che potrebbero essere introdotte già a partire da settembre.

Le novità investiranno principalmente tutte quelle persone che percepiscono il sussidio, ma che si rifiutano di lavorare oltre a tutti quelli che sono in attesa di ricevere un lavoro.

L'idea presentata dal governo Draghi vedrebbe le agenzie di reclutamento private prendere le redini e la responsabilità di occuparsi della ricerca del lavoro a tutti i percettori del Reddito di cittadinanza.

Scelta quasi obbligata che rappresenterà una delle modifiche più importanti rispetto ad un nuovo Reddito di cittadinanza che si è scelto di mantenere e rifinanziare, ma con l'obiettivo di renderlo più efficiente.

Efficienza che è mancata fino ad oggi infatti, se nella parte del sostegno al reddito ha funzionato discretamente tenendo molte famiglie al di fuori della soglia della povertà in un biennio 2019-20 difficile sia sul fronte economico che sociale caratterizzato dall'emergenza Covid-19, nella parte legata all'inserimento nel mondo del lavoro si è rivelato essere un vero fallimento.

Colpa di un sistema che fa acqua da tutte le parti, con i centri dell'impiego incapaci ed a corto di personale di ricollocare i percettori del sussidio.

Nel video che segue tratto dal canale You tube di Fanpage.it un video in cui vien spiegato in modo semplice cosa è il reddito di cittadinanza ed il motivo per il quale è stato fortemente voluto dall'ex governo Conte.

Sinergia tra pubblico e privato

La soluzione va trovata in una sinergia tra pubblico e privato queste sono state le parole della sottosegretaria Tiziana Nisini.

Il meccanismo che penalizza il reddito di cittadinanza come strumento efficiente per stimolare l'occupazione, è dato dal fatto che ad oggi le offerte dal mondo del lavoro raggiungano i percettori del sussidio solo tramite i centri per l'impiego che a loro volta trattano solo il 4% dell'intera richiesta lavorativa.

Il restante 96% viene infatti gestita da agenzie di reclutamento private ed è questo il motivo per il quale il governo vuole creare questa sinergia tra pubblico e privato, con le agenzie private che si occuperanno di soddisfare le richieste fornendo opportunità di lavoro ai percettori del RdC.

Reddito di cittadinanza: Offerte di lavoro e tracciamento

L'ingresso in campo delle agenzie di reclutamento private non è l'unica modifica prevista.

Un altro punto chiave sarà rappresentato dalla possibilità da parte delle istituzioni di poter tracciare le offerte che verranno trasmesse ai beneficiari del Reddito di cittadinanza, cosa che non avviene adesso, in modo tale togliere il sussidio a chi dovesse rifiutare tre offerte di lavoro. 

Una delle lacune strutturali presenti nel meccanismo è infatti rappresentato dall'impossibilità di tenere numero dei rifiuti avanzati dal beneficiario del RdC, ciò significa che si potrebbe continuare a rifiutare all'infinito senza che nessuno se ne accorga continuando a mantenere il sussidio.

Ad oggi l'inefficienza dei centri  per impiego è anche causata dalla mancata assunzione degli oltre 10mila operatori promessi dall'ex governo Conte e mai arrivati.

L'assunzione dei nuovi operatori, delegata alle Regioni ha trovato difficoltà e subito ritardi anche a causa dell'emergenza Covid-19, pensare che degli oltre 10mila previsti ne sono stati assunti ad oggi poco più di 1000, non è quindi una sorpresa il fatto che i centri per l'impiego non siano riusciti a svolgere il lavoro per il quale erano stati chiamati.

I dati diffusi dall'Anpal  nel mese di luglio parlano ad oggi di oltre 700mila percettori del Reddito di cittadinanza non hanno ancora sottoscritto il patto per il lavoro e cominciato a cercare un impiego.

Dati resi pubblici che hanno scatenato l'insurrezione e l'ira da parte degli imprenditori del settore turistico i quali in piena stagione estiva non riuscivano a trovare lavoratori stagionali da assumere Imprenditori convinti del fatto che la colpa di tale fenomeno sarebbe causata dal Reddito di cittadinanza disincentivante per i percettori nell'ottica di rinunciarvi a fronte di un lavoro.  

Reddito di cittadinanza: come verrà riformato

Le modifiche che verranno applicate al Reddito di cittadinanza andranno a riformare il provvedimento, oltre a quanto già scritto, e quindi all'ingresso di agenzie di reclutamento private che si occuperanno di trovare lavoro ai percettori del RdC e alla creazione di dati con la funzione di tracciare il numero di offerte di lavoro rifiutate si aggiungerà anche la modifica della normativa rispetto alla lunghezza dei contratti previsti per offerte ritenute valide ad oggi di tre mesi che però dovrebbe scendere a due.

Tra i problemi oggettivi che blocca il provvedimento c'è la scarsa competenza che caratterizza i percettori del sussidio, solo un terzo infatti risulterebbe adeguato al mercato del lavoro odierno.

Alla luce di questo è stato proprio del ministro del lavoro  Andrea Orlando l'idea di legare il sussidio a corsi di formazione e riqualificazione professionale.

Nello specifico, la proposta del ministro Orlando sarebbe quella di obbligare chi ha la quinta elementare a frequentare un percorso di formazione atto a riqualificare il futuro lavoratore, previo decadimento del sussidio.

I dati ci dicono che oltre il 70% dei beneficiari del RdC ha un titolo di studi al massimo di scuola media inferiore non sufficientemente formati per l'attuale mercato del lavoro.

Altra ipotesi presente sul tavolo del governo è rappresentata dall'idea di una fusione tra Reddito di cittadinanza e Reddito di emergenza, ma ci sono difficoltà sul come realizzare concretamente la misura senza creare disomogeneità.

Reddito di Cittadinanza: nuovi requisiti e controlli

E' Chiara Saraceno sociologa nonchè capo del comitato scientifico per la valutazione dell'RdC a chiedere la modifica dei parametri di alcuni requisiti in vigore oggi che concorrono a stabilire gli importi del sussidio, i quali svantaggerebbero le famiglie rispetto ai single, chiedendo inoltre di considerare la riduzione degli anni di residenza previsti per gli extracomunitari dagli attuali 10 a 5, modifiche che renderebbero più equo il Reddito di Cittadinanza.

L'ultimo problema, ma non in termini di gravità è rappresentato dalla carenza dei controlli da parte degli organi competenti che testimoniato dagli oltre 6mila truffatori che hanno ricevuto in maniera indebita il sussidio costati 50 milioni di euro, truffatori tutt'altro che bisognosi del RdC proprietari di ville, imbarcazioni nonchè mafiosi condannati in via definitiva.

La necessità espressa dal governodi richiedere maggiori garanzia attraverso documentazioni più precise nel momento della richiesta.

I dati divulgati dall'INPS ci dicono che il costo del Reddito di cittadinanza per il solo 2021 è stato di 5 miliardi di euro destinato a raggiungere i 9 miliardi entro fine anno.

L'importo medio ricevuto nel mese di luglio da circa un milione di famiglie ammonta a 580 euro.

Reddito di Cittadinanza : da settembre novità sui pagamenti RdC 

Settembre sarà un mese che porterà con se una sorpresa gradita per i percettori del Reddito di cittadinanza, alcuni dei quali potrebbero trovarsi accreditati sulla propria carta un importo maggiore rispetto alla normalità. 

L'aumento sarà causato dall'erogazione del assegno unico, misura ponte in attesa dell'assegno unico universale che entrerà in vigore a partire dal 1 gennaio 2022, sulla stessa carta sul quale si riceve il RdC.

E' il 1 luglio infatti la data ufficiale valida per poter effettuare la domanda riservata a tutti i nuclei familiari con figli minori a carico e che non possono richiedere gli ANF, assegno unico compatibile con i percettori del Reddito di cittadinanza.

Per chi percepisce il RdC ed allo stesso tempo soddisfa i requisiti per l'assegno unico non sarà necessario inoltrare la domanda, sarà l'INPS ad individuare il nucleo familiare che ha diritto alla nuova misura e ad accreditare automaticamente l'importo spettante.

Per il momento da luglio ad oggi nonostante l'entrata in vigore l'assegno unico non è mai stato accreditato, ma questo potrebbe cambiare proprio a partire da settembre e rimanere sorpresi grazie ad un importante aumento dell'importo dato dal pagamento del Reddito di cittadinanza oltre che dell'assegno unico relativo al mese di settembre ed alle mensilità arretrate di luglio ed agosto.

La data da segnare sul calendario in cui è previsto l’accredito RdC sarà il  27 settembre, data in cui i beneficiari riceveranno un triplo pagamento.

Reddito di Cittadinanza: la strategia del governo

L'ultima novità introdotta dal mese di agosto dal governo Draghi è rappresentata dalla possibilità da parte del nucleo familiare di ricevere il Reddito di cittadinanza separatamente rispetto a quelli che sono i componenti che lo compongono.

Tale possibilità potrà essere scelta in fase di richiesta durante la presentazione della domanda che va fatta tramite l'INPS.

Alcune delle modifiche riportate nei paragrafi precedenti potrebbero essere ufficializzate nel mese di settembre ed essere applicate già dai mesi successivi.

La volontà espressa da Mario Draghi è quella di lavorare per rendere il sussidio quanto più equo ed omogeno possibile ampliando la platea di chi ne ha realmente bisogno e  risparmiando i fondi stanziati  grazie anche all'aumento dei controlli per impedirne l'accesso ad eventuali truffatori.

Le numerose modifiche che interesseranno il Reddito di cittadinanza e che ne modificheranno profondamente i meccanismi che regolano il provvedimento secondo il governo potrebbe concludersi nei primi mesi del 2022.