Come ormai tutti sanno, oggi il reddito di cittadinanza rappresenta, insieme ad altri sostegni e benefici economici, approvati nel corso degli ultimi mesi e anni da parte della squadra dell’esecutivo italiano per far fronte all’emergenza epidemiologica del Coronavirus, un aiuto fondamentale per tantissimi cittadini e famiglie italiane. In questo senso, infatti, tale sostegno ha come obiettivo quello di supportare e aiutate concretamente di quelle categorie di persone più bisognose che si sono ritrovate senza un lavoro fisso e senza quindi la possibilità di vivere una vita in maniera ottimale, con il giusto benessere.

A questo proposito, seppur inizialmente si era diffusa la paura di un possibile addio che sarebbe potuto essere determinato a seguito della formazione del nuovo Governo italiano, attualmente guidato dal Presidente del Consiglio, Mario Draghi, la cancellazione di tale beneficio economico non è affatto avvenuta. Effettivamente, la nuova squadra dell’esecutivo ha deciso invece di investire maggiori fondi al fine di incrementare la validità di questo sostegno economico rappresentato dal reddito di cittadinanza, apportando numerose e importanti modifiche. 

In tal senso, tra le novità che sono state introdotte in seguito alla formazione del nuovo esecutivo e alla nomina di Mario Draghi, ex banchiere di Banca Centrale Europea, vi è non soltanto l’aumento degli assegni attribuiti ai cittadini titolari del reddito di cittadinanza, ma anche la grande opportunità di ricevere un triplo pagamento. 

Occorre, tuttavia, sottolineare che la possibilità di vedersi accreditate sull’apposita carta, chiamata appunto carta reddito di cittadinanza, è stata esclusivamente riservata soltanto a tutti quei cittadini che risultano rientrare in specifiche categorie, dunque in possesso di alcuni particolari requisiti e particolari condizioni.

In questo senso, all’interno del seguente articolo sono stati di fatto riportati tutti gli aspetti legati alle novità del reddito di cittadinanza, così da comprendere quali siano i nuovi aiuti di cui è possibile usufruire.

Per questo motivo, al fine di rendere maggiormente chiare le varie soluzioni attualmente disponibili nei confronti dei nuclei familiari che risultano essere regolarmente percettori di un sostegno legato al reddito di cittadinanza, nei prossimi paragrafi, saranno offerti ulteriori dettagli anche per quanto concerne la novità più importante valida per il mese di ottobre, quella che prevede la possibilità di ottenere ben tre ricariche direttamente sulla carta elettronica predisposta per la famiglia.

Tutte le novità del reddito di cittadinanza per ottobre 2021

Dunque ormai sono sempre più abituati i cittadini che percepiscono un regolare accredito legato al reddito di cittadinanza, a dover fare i conti alle continue novità che potrebbero interessare tale sostegno economico.

Prima tra tutte, a partire dal primo luglio di questo anno, in seguito all'approvazione e all’entrata in vigore assegno unico per i figli, approvato in maniera temporanea e provvisoria fino al 31 dicembre 2021. Si tratta, a questo proposito di un importante sostegno economico riconosciuto nei confronti di quelle famiglie che attualmente non risultano essere in possesso di tutti i requisiti per poter effettivamente richiedere il riconoscimento dei tradizionali assegni familiari (ANF), inclusi anche i percettori del reddito di cittadinanza. 

Un’ulteriore novità che ha coinvolto negli ultimi mesi questo sostegno riguarda effettivamente l’ammontare degli importi previsti per ciascuna mensilità. Infatti, grazie ad un nuovo decreto legge approvato da parte del Governo Draghi,  centinaia di migliaia di percettori del reddito di cittadinanza potranno avere l’opportunità di godere di importanti aumenti in merito all’ammontare mensile degli accrediti sulla carta.

Inoltre, a partire dal mese di ottobre, saranno corrisposte anche delle nuove ricariche in merito agli accrediti legati ai pagamenti arretrati per coloro i quali hanno diritto ad ottenere l’assegno unico per i figli, in seguito alla presentazione dell’apposita istanza.

Dunque, è chiaro che in questo caso, alcune categorie di cittadini italiani potranno godere di ben tre ricariche in merito ai pagamenti del reddito di cittadinanza, solamente durante l’intero mese di ottobre. Vediamo quindi ora nel dettaglio di cosa si tratta, come funziona questo triplo pagamento disposto per i titolari del RdC e quali sono i requisiti richiesti. 

Come funzionano le tre ricariche per il reddito di cittadinanza 

Dunque, fino al 31 ottobre 2021 il Governo italiano ha previsto la proroga per quanto riguarda la presentazione delle domande al fine di ottenere il riconoscimento non soltanto dell’assegno unico, ma anche dei relativi arrestati legati ai mesi precedenti, a partire da quello di luglio, data in cui il sostegno è effettivamente entrato in vigore.

In questo senso, tutti quei cittadini che decideranno quindi di effettuare la presentazione della domanda volta all’ottenimento dell'assegno unico temporaneo, rispettando la scadenza del 31 ottobre, questi potranno godere del sostegno anche nei casi in cui percepiscono regolarmente il reddito di cittadinanza.

Tuttavia, occorre sottolineare che tale opportunità è riservata esclusivamente nei confronti di quei genitori che risultano avere a carico uno o anche più di un figlio con un'età anagrafica a 18 anni, e che non sono dotati di tutti i requisiti per poter accedere ai tradizionali assegni per il nucleo familiare, detti ANF.

Ma non è finita qui, in quanto oltre alle mensilità tradizionali previste per il reddito di cittadinanza, sono state preannunciate anche altre due ricariche in merito ai pagamenti arretrati dell’assegno unico, in merito ai mesi di agosto e di settembre di questo anno.

In questo senso, durante l’intero mese di ottobre 2021, si verificheranno ben tre accrediti indirizzati nei confronti di tutti quei nuclei familiari che percepiscono il reddito di cittadinanza e che hanno almeno un figlio minorenne a proprio carico. 

Le date dei tre pagamenti per il reddito di cittadinanza di ottobre

Occorre dunque effettuare un’ulteriore precisazione prima di procedere al riepilogo delle date che sono state identificate da parte dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale per gli accrediti nei confronti dei percettori del reddito di cittadinanza.

Effettivamente, già durante il mese di settembre di questo anno, moltissime categorie di persone hanno potuto usufruire di un pagamento anticipato del pagamento del reddito di cittadinanza, non più corrisposto a fine mese, come solitamente accade, bensì intorno alla terza settimana, a partire dal giorno 20 di settembre per coloro che avevano percepito già almeno una mensilità.  

Invece, come previsto tradizionalmente nei confronti di quelle famiglie che ancora non avevano potuto ottenere la prima mensilità, questi hanno potuto usufruire effettivamente del reddito di cittadinanza ancor prima del 20 settembre, già a partire dal 15 del mese, recandosi presso lo sportello di Poste Italiane per il ritiro della carta intestata al nucleo.

Ciò detto, è necessario sottolineare che a partire dal mese di ottobre sono stati disposti una serie di modificazioni e di importanti cambiamenti anche per quanto riguarda le date dei pagamenti. Infatti, la prima ricarica riconosciuta nei confronti di quei nuclei che hanno non hanno ancora beneficiato del sostegno e che quindi dovranno recarsi presso lo sportello postale, è stata disposta a partire dalla seconda decade di ottobre, dunque dal giorno 10.

Mentre, per quanto riguarda i vecchi percettori del reddito di cittadinanza, questi riceveranno anche per questo mese un anticipo della mensilità a partire dal giorno 20 ottobre.

Chi può ottenere gli aumenti del reddito di cittadinanza 

Come anticipato già in precedenza durante l’introduzione al seguente articolo, tra le varie novità che sono state apportate al sostegno del reddito di cittadinanza vi è quella legata all’aumento degli importi.

In questo senso, il riferimento normativo non rimanda esclusivamente a quelle categorie di cittadini che potranno effettivamente ottenere l’assegno unico temporaneo, in quanto genitori di figli con età minore di 18 anni, ma è previsto anche in altri casi.

Infatti, a questo proposito, in seguito alle disposizioni legate al decreto-legge numero 115, approvato da parte del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali insieme al lavoro del Ministro dell'Economia e delle finanze oltre che dello Ministro dello Sviluppo economico, sono stati introdotti degli aumenti degli assegni. 

Il decreto, successivamente pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 15 maggio 2021 ha effettivamente disposto gli aumenti dell'ammontare del reddito di cittadinanza, nei contorni di quei titolari del beneficio che decideranno di diventare lavoratori autonomi ed imprenditori, avviando una propria personale attività. 

In questo senso il bonus addizionale volto all’auto-imprenditorialità, si va così ad aggiungere a quello legato invece all’assegno unico universale previsto in maniera temporanea fino al 31 dicembre 2021.

Tuttavia occorre precisare che, nei casi in cui si tratti di una famiglia titolare del reddito di cittadinanza che intende accedere all'assegno unico, è necessario che vengano rispettati determinati requisiti. A questo proposito, sono inclusi nelle categorie dei potenziali beneficiari le seguenti tipologie di lavoratori: coltivatori diretti; mezzadri; coloni; disoccupati; lavoratori autonomi; titolari di un trattamento previdenziale derivato da attività autonoma.

Come aumentano gli importi del RdC ad ottobre

Per quanto riguarda l’ammontare complessivo degli importi che aumenteranno nel corso del mese di ottobre, occorre riferirsi in maniera chiara alle caratteristiche specifiche di entrambi i benefici.

Dunque, da un lato il bonus addizionale per l’auto-imprenditorialità potrà essere corrisposto in sei mensilità, ognuna delle quali dall’importo massimo di 780 euro, per un totale complessivo pari a 4.680 euro. Dall’altro, invece, l'assegno unico che offre la possibilità di ottenere degli importi mensili pari a 167,50 euro per ogni figlio, che potrebbero aumentare a 217 per le famiglie molto numerose.

Tuttavia, occorre precisare che per entrambi gli aumenti, è necessario fare riferimento al valore ISEE della famiglia, che potrebbe di fatto comportare una diminuzione degli importi previsti.