Il 2022 si preannuncia, ancor prima di arrivare, come l’anno d’oro per i titolari di Reddito di Cittadinanza. I percettori di RdC, a partire dal prossimo anno, potranno infatti contare su tutta una serie di bonus aggiuntivi che renderanno l’assegno mensile più ricco.

Pensiamo per esempio al nuovo bonus INPS, dedicato ai titolari di RdC che vorranno dare avvio ad attività imprenditoriali; questa nuova agevolazione, di recente introduzione e già attualmente attiva, consentirà ai titolari di Reddito di Cittadinanza un’integrazione pari a 4.680 euro complessivi.

O pensiamo anche all’Assegno Temporaneo, che sta garantendo delle maggiorazioni all’importo del RdC mensile per famiglie con minori a carico.

Ma i bonus dedicati al Reddito di Cittadinanza non finiscono qui.

Sta infatti per arrivare un nuovo bonus, che verrà quasi con certezza introdotto già a gennaio 2022, che consentirà ai percettori di RdC di ottenere un’integrazione pari a 1.000 euro.

In questo articolo scopriremo di cosa si tratta e come ottenere questo nuovo bonus dedicato al Reddito di Cittadinanza.

Reddito di Cittadinanza: in cosa consiste il nuovo bonus da 1.000 euro

Iniziamo con l’analizzare il nuovo bonus da 1.000 euro dedicato ai percettori di Reddito di Cittadinanza.

L’agevolazione, infatti, è stata pensata per agevolare i giovani disoccupati, in modo da aiutarli concretamente nella ricerca di un nuovo lavoro.

Prende anche il nome di bonus patente questa misura, che verrà concessa solamente ai più giovani, in quanto è stato stabilito anche un limite d’età specifico: 35 anni.

La nuova misura, introdotta il 9 novembre 2021 grazie al Decreto Infrastrutture e Trasporti, al momento non è ancora attiva, in quanto siamo in attesa del Decreto Attuativo che ne stabilisca l’avvio.

Sappiamo però che il Governo ha deciso di investire moltissimo per garantire ai giovanti percettori di Reddito di Cittadinanza un adeguato inserimento lavorativo: il fondo per il bonus patente è infatti di un milione di euro, che serviranno per finanziare la misura.

Nuovo bonus Reddito di Cittadinanza: le motivazioni dell’introduzione

Il bonus patente riservato ai giovani titolari di Reddito di Cittadinanza e agli under 35 senza occupazione non è stato introdotto solamente per agevolare l’ingresso o il reinserimento nel mondo del lavoro ai giovani disoccupati.

Il Decreto Infrastrutture e Trasporti, infatti, vuole potenziare uno dei settori che sta registrando maggiore difficoltà: quello degli autotrasportatori.

Nel nostro Paese (ma non solo) si registra infatti una importante carenza di lavoratori a livello del settore autotrasporti.

Per questa ragione, si è deciso di garantire un bonus da 1.000 euro ai percettori di RdC ed ai disoccupati che decideranno di intraprendere questa professione.

Il bonus da 1.000 euro verrà concesso infatti ai percettori di Reddito di Cittadinanza che acquisiranno la patente CQC per la conduzione di mezzi pesanti destinati al traposto merci.

Bonus da 1.000 euro: non solo Reddito di Cittadinanza! Ecco a chi spetta

L’agevolazione, come abbiamo già capito, non è accessibile a tutti, ma andrà rispettato un requisito specifico per richiederla.

Il bonus patente è infatti riservato a giovani disoccupati, di età anagrafica che non deve superare i 35 anni di età.

In questo senso, non si tratta di una misura aperta solamente ai percettori di Reddito di Cittadinanza, ma estesa anche ad altri disoccupati, anche nel caso in cui si percepiscano altre misure a sostegno del reddito.

Il bonus patente può essere dunque sommato e cumulato sia con il Reddito di Cittadinanza, che con altre agevolazioni ed indennità.

La condizione di disoccupazione e l’età inferiore ai 35 anni daranno dunque accesso al bonus patente.

Tuttavia, percettori di Reddito di Cittadinanza e disoccupati, per richiedere il bonus, dovranno conseguire una patente CQC, ossia l’abilitazione agli autotrasporti con mezzi pesanti.

In caso contrario, il bonus patente non spetterà.

In ultimo, occorrerà anche rispettare un requisito relativo alla ricerca di lavoro: entro tre mesi dal conseguimento del certificato CQC, infatti, il richiedente dovrà riuscire ad ottenere un contratto di lavoro nel settore degli autotrasporti.

Il contratto ottenuto non deve per forza essere a tempo indeterminato, ma può anche essere a tempo; non dovrà comunque essere inferiore ai sei mesi.

Bonus patente per Reddito di Cittadinanza: come viene erogato?

Cerchiamo adesso di capire come è possibile ottenere il bonus patente, che consentirà ai percettori di Reddito di Cittadinanza di ottenere un aumento pari a 1.000 euro.

Sfortunatamente, il bonus da 1.000 euro non verrà erogato preventivamente, ma potrà essere ottenuto a fronte di una spesa effettuata per il conseguimento di un particolare tipo di patente, ossia quella che permette di condurre mezzi pesanti dediti ai trasporti.

Il bonus, come già detto, è infatti stato creato per consentire ai giovani disoccupati di essere avviati alla professione di autotrasportatori.

Tra l’altro, purtroppo, il bonus patente non consentirà ai percettori di RdC di ottenere il rimborso totale per l’ottenimento della patente CQC, perché verrà concesso soltanto sul 50% delle spese relative al saldo di tale certificato.

La certificazione CQC che permette di condurre mezzi pesanti, in effetti, può raggiungere prezzi davvero molto elevati. Il prezzo, per quanto riguarda l’abilitazione al trasporto merci, può anche raggiungere i 4.000 euro.

Prezzo che tra l’altro non è definitivo, in quanto la CQC va anche rinnovata, ed il costo del rinnovo può raggiungere anche i 250 euro.

Ai costi della CQC vanno poi aggiunti anche quelli della patente C, necessaria al trasporto di camion e mezzi pesanti.

Si tratta, insomma, di una notevole spesa; tuttavia, percettori di Reddito di Cittadinanza e disoccupati potranno contare su un rimborso pari a 1.000 euro, garantito dal bonus patente in questione.

Reddito di Cittadinanza: l’iter corretto per ottenere il bonus patente

Anche se ne abbiamo fatto accenno al paragrafo in cui ci siamo occupati dei requisiti, cerchiamo di capire qual è il percorso da seguire per poter ottenere il bonus patente, che è valido sia per i disoccupati, che per chi percepisce Reddito di Cittadinanza.

Innanzitutto, per poter richiedere il bonus patente, l’interessato dovrà riuscire ad ottenere patente e certificazione CQC entro e non oltre la data del 30 giugno 2022.

Nel caso in cui la patente venga conseguita oltre la data indicata, purtroppo, non si avrà diritto ad ottenere questo bonus da 1.000 euro.

In secondo luogo, occorrerò presentare un elenco dove andranno indicati gli importi saldati per il conseguimento dell’abilitazione alla guida dei mezzi pesanti.

Il bonus patente viene infatti concesso su un massimo del 50% di tali importi.

Infine, come accennavamo in precedenza, per poter ottenere il bonus i titolari di Reddito di Cittadinanza ed i disoccupati dovranno reinserirsi nel mercato del lavoro, ottenendo un impiego, anche temporaneo (per minimo sei mesi) entro i tre mesi successivi dal conferimento della patente CQC.

Modalità di richiesta del bonus patente: si parte nel 2022

In questo paragrafo andremo ad analizzare tutti i dettagli fino ad ora conosciuti circa la procedura di domanda che consentirà ai percettori di Reddito di Cittadinanza di ricevere questo bonus da 1.000 euro per agevolare le spese legate all’acquisizione della patente con CQC.

Al momento, comunque, il Decreto Attuativo relativo al bonus patente non è stato ancora pubblicato: si attendono dunque informazioni ufficiali da parte del Ministero delle Infrastrutture.

In ogni caso, molto probabilmente, avremo nuove informazioni entro fine anno.

La finestra temporale per richiedere il bonus patente dovrebbe infatti andare da gennaio a giugno 2022.

Non sono ancora noti, invece, ulteriori dettagli sulle modalità di erogazione dell’agevolazione. Sappiamo che, di certo, verrà richiesto di attestare le spese sostenute per l'acquisizione della patente CQC.

Attendiamo quindi nuove disposizioni da parte del MIT, che dovrebbero arrivare entro sessanta giorni dalla pubblicazione del Decreto Infrastrutture e Trasporti.

Reddito di Cittadinanza: un secondo bonus per trovare lavoro!

Segnaliamo infine ai lettori che, attualmente, c’è un secondo bonus riservato a chi percepisce Reddito di Cittadinanza, pensato per garantire il reinserimento lavorativo ai percettori.

Di questo secondo bonus, i beneficiari specifici sono solamente i percettori di RdC: non è un’agevolazione aperta anche ad altri disoccupati.

Si tratta di un bonus INPS che viene concesso, in forma di maggiorazione all’assegno mensile RdC, a coloro che hanno intenzione di avviare una nuova attività economica indipendente.

L’INPS ha infatti deciso di sostenere gli aspiranti imprenditori che percepiscono Reddito di Cittadinanza con un bonus da 4.680 euro, concessi in un’unica rata.

Del bonus da 4.680 euro se n’è anche occupato il canale YouTube ufficiale di Radio UCI, che ha condiviso il seguente video di approfondimento di cui consigliamo la visione:

Questa nuova agevolazione non è purtroppo accessibile a tutti coloro che percepiscono il Reddito.

Viene infatti concessa solo a chi, entro un anno dalla prima richiesta di ottenimento del RdC, deciderà di ritornare a lavorare con una  propria attività, diventando imprenditore.

L’attività in questione dovrà essere avviata posteriormente alla percezione del Reddito di Cittadinanza, altrimenti non si potrà richiedere il bonus.

Inoltre, soltanto un membro a famiglia potrà richiedere il bonus INPS: se due membri della stessa famiglia vorrebbero avviare un’attività in proprio, soltanto uno dei due potrà richiedere il bonus pensato per il reinserimento lavorativo per titolari di Reddito di Cittadinanza.

Verranno infine esclusi dalla possibilità di ottenere quest’agevolazione da 4.680 euro tutti coloro che, nell’ultimo anno, abbiano cessato una qualche attività economica in proprio di qualsiasi tipologia.

A questo bonus INPS dedicato ai percettori di Reddito di Cittadinanza abbiamo dedicato un intero articolo di approfondimento; invitiamo quindi i lettori interessati a prenderne visione al seguente link: Nuovo bonus INPS, Draghi conferma: 4.600€ in arrivo! Per chi