Cambiamenti in vista per i percettori del reddito di cittadinanza ed i lavoratori, che dal prossimo anno arriveranno ad incassare 1.570 euro al mese. Grazie all'assegno unico riceveranno più soldi ogni mese almeno 4,6 milioni di famiglie su un totale di sette. Purtroppo ci saranno almeno 400 mila famiglie che si vedranno decurtare l'importo mensile, mentre 2 milioni di nuclei familiari dovrebbero risultare in pareggio.

In estrema sintesi sono questi i risultati dell'introduzione dell'assegno unico per i figli, che a partire dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni dei ragazzi farà lievitare gli importi erogati a titolo di reddito di cittadinanza. Stiamo parlando di 624 mila nuclei familiari che mediamente incassano 641 euro al mese. Un importo destinato a lievitare, dato che nei calcoli per erogare il reddito di cittadinanza i figli, generalmente, valgono la metà degli adulti e le famiglie numerose vengono economicamente penalizzate rispetto ai single. L'importo dell'assegno unico, invece, aumenta con il crescere del numero dei figli ed il decrescere dell'Isee.

Reddito di cittadinanza, l'importanza di avere un figlio!

Dal prossimo anno il reddito di cittadinanza cambia passo e premia le famiglie. Sul bilancio del sussidio, voluto dal Movimento 5 Stelle, la quota figli - quanto meno quelli che abbiano un'età inferiore ai 21 anni - peserà la bellezza di 800 milioni di euro. Ma soprattutto coinvolgerà, complessivamente, qualcosa come:

  • 279mila famiglie con un figlio;
  • 224mila con due figli;
  • 121mila con tre o più figli.

Studiato e pensato per i fannulloni di turno, i beneficiari del reddito di cittadinanza non dovranno fare proprio nulla per ottenere l'assegno unico per i figli (a differenza dei lavoratori, che devono presentare la domanda direttamente all'Inps), perché sarà lo stesso istituto di previdenza sociale a calcolare l'importo dell'assegno unico con i dati in suo possesso e ad accreditare le somme che spettano sulla card RdC.

Ma proviamo a vedere quanto arriverà nelle tasche dei diretti interessati. Nel caso in cui una famiglia sia composta da due adulti, che non stiano lavorando, e da due figli minorenni, oggi ricevono un sussidio (grazie al reddito di cittadinanza) pari a 900 euro al mese. Con l'assegno unico, la quota figli sale da 200 a 300 euro al mese, per un totale di 1.050 euro. Se poi devono anche pagare l'affitto, l'importo mensile passerà da 1.180 a 1.300 euro ogni mese.

Chi ci guadagna e chi ci perde!

Sono almeno 7 milioni le famiglie che potrebbero rientrare tra i possibili beneficiari dell''assegno unico. Per poterlo ottenere dovranno ottenere l'Isee aggiornato e presentare la domanda direttamente all'Inps. Questa dovrà essere effettuata nel corso del mese di gennaio 2022, mentre le somme che spettanno dovrebbero arrivare direttamente sul conto corrente da marzo 2022. Con l'avvento dell'assegno unico saranno cancellate detrazioni ed assegni familiari (dal mese di marzo), mentre cesseranno da gennaio il bonus bebè ed il bonus mamma. Totalmente saranno coinvolti 11 milioni di figli, dei quali 9,6 milioni sono minorenni, mentre 1,4 milioni sono maggiorenni ma under 21. Le eventuali detrazioni che spettano per i figli in età compresa tra i 21 ed i 26 anni non saranno cancellate, come quelle del coniuge a carico.

Stando a quanto indicato dalla relazione tecnica del Consiglio dei Ministri del 18 novembre 2021, si prevede che almeno 4,6 milioni di famiglie avranno un incremento medio del proprio reddito disponibile, che potrebbe lievitare a 1.570 euro. Almeno 2,4 milioni di famiglie andranno in pareggio od in perdita. 400mila famiglie, invece, arriverano a prendere meno di oggi. Il Ministero dell'Economia assicura che questi nuclei familiari potranno beneficiare di una maggiorazione transitoria, che sarà piena solo nel 2022 e che scenderà di due terzi nel 2023 e di un terzo nel 2021. Dal 2025 non ci sarà alcuna compensazione. Proviamo a riportare qualche esempio estrapolato dal quotidiano La Repubblica:

Una famiglia con Isee sotto i 15 mila di tre figli minori dove lavorano entrambi i genitori prende 610 euro al mese più 90 euro extra perché lavorano in due (30 euro a figlio): quindi 700 euro al mese

Una stessa famiglia con Isee pari a 20 mila euro prende 521 euro al mese con un extra più piccolo (24 euro a figlio), perché il bonus per i genitori lavoratori cala al crescere dell’Isee. In totale: 593 euro

L’identica famiglia di cinque componenti di cui tre minori ma con Isee da 40 mila euro (o superiore o senza Isee) prende il minimo: 165 euro al mese e nessun bonus lavoratori.

Reddito di cittadinanza: l'apertura di Berlusconi!

In questi giorni è arrivata a sorpresa l'apertura di Silvio Berlusconi sul reddito di cittadinanza. Una presa di posizione che sembra aver spiazzato completamente gli alleati di centrodestra, che da sempre sono stati molto critici su una delle misure che è ben presto diventata una bandiera dei grillini.

Dopo tre anni Berlusconi ha capito che il reddito di cittadinanza è una misura sociale che aiuta le classi più deboli e anche chi perde il lavoro e ha bisogno di un'assistenza nella fase di emergenza - afferma Davide Crippa, capogruppo M5s alla Camera -. I correttivi del reddito da noi chiesti e ottenuti anche in questa manovra intervengono sul controllo preventivo.

Nicola Fratoianni, leader di Sinistra italiana, aggiunge che

perfino Berlusconi ha riconosciuto che il reddito di cittadinanza è una misura di sostegno per milioni di famiglie in grave situazione di povertà. Non sarebbe male che ora se ne accorgessero anche Salvini, Renzi e Meloni e che la finissero con le loro furiose ed immorali campagne contro le persone in difficoltà.