Novità e aumenti in arrivo sul reddito di cittadinanza nel 2022: dall’assegno unico e universale per i figli a carico fino a 21 anni fino alla riforma del sussidio grillino, che porterà (forse) entrate maggiori alle famiglie più numerose. Dal 1° gennaio 2022, inoltre, è in arrivo un bonus di 1.000 euro sul reddito di cittadinanza che spetterà ai giovani under 35.

In che cosa consiste? Si tratta di un bonus che permetterà ai più giovani di avvicinarsi al mondo del lavoro e a trovare un’occupazione con più rapidità e facilità. Ma non tutti lo potranno richiedere: esistono precisi requisiti da rispettare.

Cos’è e come funziona il bonus da 1.000 euro sul reddito di cittadinanza? Ecco l’aumento in arrivo per i giovani con meno di 35 anni!

Reddito di cittadinanza: bonus 1.000€ per tutti. Cosa c’è di vero?

Tutti i percettori del reddito di cittadinanza con meno di 35 anni possono ottenere un bonus pari a 1.000 euro dal Governo. Di che cosa si tratta e cosa c’è di vero? 

Il decreto Infrastrutture, approvato dal Parlamento e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 novembre 2021 ha messo nero su bianco un nuovo aumento per il reddito di cittadinanza grazie a un finanziamento di 1 milione di euro. 

Il bonus 1.000 euro spetta, però, soltanto ai giovani under 35 che percepiscono il reddito di cittadinanza e risultano privi di occupazione e permette loro di ottenere un credito utile per conseguire la patente di guida e l’abilitazione professionale.

Ma attenzione: non si tratta di una patente qualunque, o della patente b per guidare gli autoveicoli. Bensì, con il bonus patente da 1.000 euro applicato al reddito di cittadinanza si può ottenere un rimborso spese per il conseguimento della patente CQC per guidare i camion.

Reddito di cittadinanza e bonus patente: come funziona?

L’idea di introdurre un bonus patente, ovvero un bonus 1.000 euro per i giovani con meno di 35 anni che percepiscono il reddito di cittadinanza deriva dalla necessità di reperire autisti di autoarticolati in grado di trasportare la merce su gomma. 

In effetti, in Italia si riscontra un numero di autisti molto basso che potrebbe portare – nel breve o nel lungo periodo – alla mancanza di alcune materie prima negli scaffali dei supermercati.

Secondo le stime mancano almeno 20 mila autisti di autoarticolati e prima che la carenza si trasformi in emergenza, è utile introdurre degli incentivi per conseguire la patente e l’abilitazione professionale CQC per guidare i mezzi pesanti.

Di qui, ecco nascere il bonus patente da 1.000 euro che consente di ottenere un rimborso del 50% delle spese sostenute per il conseguimento del suddetto titolo di guida. 

Non sempre, infatti, i percettori del reddito di cittadinanza o le famiglie in difficoltà economica sono in grado di sostenere i costi per conseguire tale tipologia di patente. Si stima una media di 4.000 – 6.000 euro di spesa per il conseguimento della patente CQC e della relativa abilitazione professionale.

In questo modo, grazie al bonus patente da 1.000 euro, si andrebbe anche a favorire la ricerca di un’occupazione per tutti quei giovani con meno di 35 anni che percepiscono il reddito e sono alla ricerca di un lavoro.

Reddito di cittadinanza e bonus patente: come ottenere 1.000€ subito!

Il bonus patente da 1.000 euro per i percettori del reddito di cittadinanza o di altri ammortizzatori sociali di sostegno al reddito è valido per le patenti conseguite a partire dal 1° gennaio 2022 e il 20 giugno 2022.

Per ottenere i 1.000 euro, ovvero il rimborso fino al 50% delle spese sostenute per il conseguimento del titolo di guida e dell’abilitazione professionale, occorrerà documentare tutte le spese effettuate tramite apposita modulistica. 

Inoltre, una volta conseguita la patente CQC per guidare i mezzi pesanti, il richiedente dovrà dimostrare di aver trovato un impiego come conducente presso un centro di trasporto merci per conto di terzi entro tre mesi dal conseguimento del titolo. La durata minima contrattuale deve essere di almeno sei mesi.

Un incentivo che vuole avvicinare i giovani disoccupati, percettori del reddito di cittadinanza o di altri ammortizzatori sociali, al mondo del lavoro. L’ingresso è sempre difficile per moltissimi candidati, ma vista la carenza di autisti questa potrebbe essere una grande occasione!

Reddito di cittadinanza e bonus patente: a chi spetta?

Il bonus patente può essere richiesto soltanto in presenza di particolari requisiti legati non soltanto all’età anagrafica, ma anche alla percezione dei sostegni al reddito. Infatti, il bonus patente non spetta a tutti di diritto, ma solo a una ristretta percentuale di popolazione alla ricerca di un lavoro.

Possono ottenere i 1.000 euro del bonus patente, quindi, i giovani con meno di 35 anni che percepiscono (o all’interno di una famiglia che percepisce) il reddito di cittadinanza o altri ammortizzatori sociali, e che risultano privi di impiego al momento di presentazione della domanda.

Occorrerà, inoltre, attestare le spese effettivamente sostenute per il conseguimento della patente CQC (Carta di Qualificazione del Conducente), che – lo ricordiamo – consente di mettersi alla guida di mezzi pesanti, con una massa superiore (a pieno carico) a 3,5 tonnellate per il trasporto di merci o persone.

Infine, è necessario attestare la firma di un contratto di lavoro della durata di almeno sei mesi, entro tre mesi dal conseguimento della patente CQC. 

Bonus patente con RdC: come richiederlo?

Non è ancora possibile richiedere il bonus patente da 1.000 euro, in quanto non è ancora stato pubblicato l’apposito decreto dal Ministero competente. In ogni caso, entro il 30 giugno 2022 si potrà ottenere il rimborso spese per il conseguimento della patente CQC.

Il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dovrebbe essere pubblicato entro la fine del mese di gennaio 2022. Sarà possibile richiedere il bonus patente limitatamente ai titoli conseguiti tra il 1° gennaio 2022 e il 30 giugno 2022.

All’interno del suddetto decreto, comunque, saranno ulteriormente ribaditi i requisiti necessari per effettuare la richiesta, le modalità di presentazione della domanda e le modalità di erogazione del rimborso. 

Vi terremo aggiornati sulle eventuali novità del bonus patente.

Patente, nuove regole nel Codice della Strada: cosa cambia?

Il decreto Infrastrutture ha introdotto anche parecchie modifiche e novità sul Codice della Strada, ovvero su quell’insieme delle regole che permettono una circolazione sicura sulle strade italiane. Che cosa cambia dal 10 novembre 2021 e quali sono le novità introdotte?

Anzitutto si è intervenuti sulla validità dei documenti di guida, andando a modificare ed estendere la validità del foglio rosa da 6 a 12 mesi in modo permanente, anche a causa delle normative legate al Covid-19. In tal modo, chi si accinge a prendere la patente può godere di più tempo per conseguire il titolo.

Inoltre, l’esame per il conseguimento della patente B – dunque per la guida di autoveicoli non superiori a 3,5 tonnellate – si potrà ripetere fino a un massimo di tre volte (in precedenza c’erano un massimo di due possibilità).

Sono state inasprite anche le multe per tutti i principianti che si esercitano alla guida senza istruttore: sono previste sanzioni da un minimo di 430 euro fino a un massimo di 1.731 euro. Inoltre, oltre alla multa è previsto il fermo amministrativo della vettura per un periodo di 3 mesi.

Nuovo Codice della Strada: le regole e le modifiche

Oltre al capitolo “patente di guida”, il Codice della Strada ha introdotto anche parecchie nuove norme per quanto riguarda i taxi, le soste selvagge, i monopattini e gli smartphone. Quali sono le principali novità?

Partiamo proprio dall’utilizzo dei dispositivi elettronici (smartphone, tablet, ecc…) alla guida. Il Governo ha introdotto sanzioni più severe per tutti coloro che commetteranno questa infrazione che mette in pericolo se stessi e gli altri automobilisti alla guida. Previste multe severe anche per chi getta i rifiuti dai finestrini della propria auto.

Attenzione anche alle soste selvagge sui parcheggi riservati alle auto elettriche: sarà concessa la sosta soltanto limitatamente al periodo di ricarica del veicolo. Trascorso tale termine, si andrà incontro a un’aspra sanzione. Lo stesso vale per coloro che occuperanno i parcheggi riservati ai disabili o alle signore incinta senza aver esibito il contrassegno.

Occhi attenti anche sui pedoni: non si dovranno lasciar passare solo coloro che stanno effettuando l’attraversamento sulle strisce pedonali, ma anche chi si sta accingendo ad attraversare.

Codice della Strada: nuova stretta sui monopattini. Le regole!

Infine, il nuovo Codice della Strada si concentra anche sulle regole che devono rispettare i conducenti di un monopattino elettrico. Dopo le registrazioni di numerosi incidenti o infrazioni, è arrivato il momento di regolare anche questa novità.

Alla guida dei monopattini elettrici non è obbligatorio indossare il casco di protezione, se non per i ragazzini con meno di 14 anni. Non è previsto l’obbligo di assicurazione sul monopattino, ma ne deve essere provvista la società che offre il servizio.

Attenzione anche ai limiti di velocità da rispettare alla guida del monopattino: nelle aree urbane il limite scende da 25 km/h a 20 km/h, mentre nelle zone pedonali si potrà viaggiare a un massimo di 6 km/h.

Sarà obbligatorio, a partire dal 1° luglio 2022, dotare i monopattini di luci di indicazione, di stop e di direzione. Dopo il tramonto dovrà essere accesa l’apposita luce che segnala la presenza di un monopattino e il conducente dovrà indossare un giubbotto catarifrangente per essere ben visibile agli occhi degli automobilisti.

Non si potranno trasportare altre persone oltre al conducente: il monopattino, infatti, è nato come mezzo di trasporto individuale.

Infine, vietato sostare sui marciapiedi o nelle aree di soste adibite ai veicoli: si potranno sfruttare, invece, gli appositi spazi predisposti dai Comuni o, in alternativa, gli stalli di biciclette e ciclomotori. 

Al termine dell’utilizzo del monopattino andrà eseguita una foto per verificare che sia stato posizionato in un luogo congruo. In assenza della fotografia, il contatore continuerà a conteggiare il tempo di utilizzo del mezzo.