Nonostante la circolazione di voci di corridoio sempre più insistenti su una probabile cancellazione nel reddito di cittadinanza, nei giorni scorsi il pericolo e il timore per i nuclei familiari che usufruiscono del beneficio già da molto tempo di dover dire definitivamente addio all’agevolazione, è stato scampato.

Il reddito di cittadinanza non solo non cesserà di esistere ma verrà allargato a nuovi importi. Questo è quanto stabilito dalla cabina di regia del Governo Draghi che ha deciso di mantenere in vita il benefit nell’intendo di continuare ad assicurare alle famiglie quell’aiuto economico che consenta di sopravvivere alla crisi economica e di incentivare, al tempo stesso, la ricerca di un lavoro.

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È proprio in questo periodo di crisi sempre più latente, conseguente all’emergenza epidemiologica da Covid-19, che ha costretto migliaia di lavoratori a ridurre o sospendere la propria attività, che il nuovo Esecutivo ha optato per l’introduzione di un bonus aggiuntivo per chi già fruisce del reddito di cittadinanza e vuole aprire un’impresa mettendosi in proprio. 

A questi andrà un bonus aggiuntivo del reddito di cittadinanza pari all’importo massimo di 740 euro al mese, per sei mesi, per un ammontare complessivo massimo di 4.680 euro.

Naturalmente, potranno avere accesso all’aumento del reddito di cittadinanza solo quanti soddisfano una serie di specifici requisiti e caratteristiche. Analizziamo nel dettaglio quali.

Cos’è il reddito di cittadinanza

Prima di scoprire a chi andrà il bonus aggiuntivo del reddito di cittadinanza occorre delineare i principali requisiti da rispettare per poterne usufruire, i soggetti beneficiari della misura e l’ambito di applicazione dell’RdC.

Va ricordato che il reddito di cittadinanza è una misura di sostegno economico, cavallo di battaglia dell’ormai ex governo Conte, entrata in vigore con il decreto-legge n. 4 del 2019. Lo stesso decreto ha introdotto la pensione di cittadinanza (PdC), altra agevolazione economica pensata questa volta a favore dei pensionati italiani di età pari o superiore ai 67 anni.

Il reddito di cittadinanza, conosciuto anche con la sigla RdC, è uno strumento di politica attiva del lavoro pensato nel duplice obiettivo di contrastare la povertà, l’esclusione sociale, la disuguaglianza e favorire il reinserimento nei cittadini italiani nel mondo lavorativo.

Reddito di cittadinanza: a chi spetta

L’agevolazione è rivolta a tutte i cittadini italiani titolati di redditi (da lavoro o pensione) troppo bassi, inferiore al limite di povertà stabilito dall’ISTAT.

Prevede un importo standard da erogare pari alla cifra di 780 euro a persona. I titolari di case di proprietà non potranno beneficiare dell’intero importo, il quale subirà una decurtazione di 380 euro per la quota definita di “affitto imputato”.

Per quanto concerne le modalità di erogazione del reddito di cittadinanza, si accredita la cifra direttamente su una carta predisposta, denominata “card RdC”, e potrà essere utilizzata solo per via elettronica ed esclusivamente per l’acquisto in Italia di beni di prima necessità, abbigliamento o affitti immobiliari. 

Uno dei requisiti da rispettare obbligatoriamente per avere accesso al reddito di cittadinanza è l’essere residente in Italia da almeno 10 anni.

Come funziona il bonus reddito di cittadinanza

Con l’approvazione del decreto del 12 febbraio 2021 e la conseguente pubblicazione in Gazzetta ufficiale il 15 maggio 2021, il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, guidato da Stefano Patuanelli, ha reso ancora più concreta la volontà di voler continuare a sostenere economicamente le famiglie italiane già beneficiarie del reddito di cittadinanza.

La novità riguarda l’introduzione di un bonus aggiuntivo sul beneficio economico tradizionale.

Più nei dettagli, si prevede un incremento sull’importo standard del reddito di cittadinanza destinato a quanti decideranno di avviare un’attività lavorativa autonoma, anche di impresa o una società cooperativa entro i primi 12 mesi di fruizione dell’assegno dell’RdC.

Tale bonus, o beneficio addizionale, non potrà superare la cifra complessiva di 4.680 euro in considerazione del fatto che il reddito di cittadinanza è fruibile per una somma non eccedente i 780 euro mensili.

Per quanto riguarda l’accredito, il bonus reddito di cittadinanza potrà essere versato direttamente sul conto corrente del beneficiario o in alternativa mediante bonifico domiciliato, per un importo massimo ammissibile di 4.680 euro, corrispondente a 6 mensilità di Rdc, una tantum.

Reddito di cittadinanza: a chi spetta il bonus addizionale 

Nel decreto pubblicato lo scorso 15 maggio 2021 si stabiliscono i requisiti e le condizioni da rispettare per potere avere accesso al bonus addizionale del reddito di cittadinanza di importo non superiore ai 4.680 euro.

Condizione indispensabile per poter usufruire del beneficio è appartenere alla famiglia che già percepisce l’Rdc, al momento della presentazione della domanda di richiesta del bonus.

Inoltre, si ricorda che il bonus addizionale non spetterà indistintamente a tutti i percettori del reddito di cittadinanza. La puntualizzazione è d’obbligo per non creare confusione.

Potranno riceve l’aumento soltanto i cittadini italiani che hanno dato il via ad un’attività lavorativa autonoma, oppure avviato un’impresa propria, o quanti hanno deciso di aprire una società cooperativa.

Anche l’orizzonte temporale va tenuto sott’occhio. È necessario, infatti, che le attività sopra menzionate siano state avviate nel corso dei primi dodici mesi in cui la famiglia, di cui il potenziale beneficiario del bonus è membro, ha ottenuto la prima tranche del reddito di cittadinanza, vale a dire la prima mensilità del benefit.

Disciplinata dal Decreto del 15 maggio l’attività cooperativa. In particolare, il soggetto deve aver sottoscritto una quota di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico abbia ad oggetto la prestazione di attività lavorativa da parte del socio.

Reddito di cittadinanza: chi non può chiedere il bonus

Così come nel decreto vengono chiariti i requisiti da soddisfare per richiedere il bonus, ad essere sottoposti a disciplina sono anche i casi in cui non si potrà beneficiare del bonus addizionale del reddito di cittadinanza. 

Nei dettagli, non potranno usufruire dell’agevolazione aggiuntiva i soggetti che hanno cessato, nei dodici mesi precedenti la richiesta, un’attività autonoma, un’impresa individuale, o una cooperativa, vale auna delle attività che consente di accedere al beneficio addizionale.

Analogamente, sono esclusi dalla possibilità di ottenere il bonus del reddito di cittadinanza quanti percepiscono l’RdC ma che hanno già richiesto ed usufruito del beneficio addizionale.

A conferma, l’articolo 1 il testo del Decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 maggio 2021 stabilisce:

“L’ammontare del beneficio addizionale, riconosciuto ad un determinato soggetto ai sensi dell’art. 8, comma 4 del decreto-legge n. 4 del 2019, è decurtato dell’importo eventualmente già erogato al medesimo soggetto o al suo nucleo familiare beneficiario del Rdc, a titolo di incentivo ai sensi dell’art. 3, comma 9, terzo periodo, del citato decreto-legge”.

A quanto ammonta il bonus Rdc

L’ammontare in cifre del bonus aggiuntivo di reddito di cittadinanza oltre ad essere stato stabilito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociale è contenuto del Decreto del 15 maggio 2021.

Nel documento si specifica che l’incremento del beneficio sarà equivalente a sei mensilità del RdC, vale a dire non potrà superare la soglia di 780 euro al mese, per un’ammontate complessivo non eccedente il limite di 4.680 euro.

Sull’erogazione del bonus addizionale del reddito di cittadinanza vigilerà l’INPS. L’istituto di previdenza, difatti, dovrà constatare la congruenza fra le informazioni dichiarate dai soggetti che presentano domanda di accesso al beneficio e i dati presenti negli archivi.

Ottenuto l’ok dall’INPS l’importo del bonus del reddito di cittadinanza verrà versato, un’unica soluzione, entro il secondo mese successivo alla data di presentazione della domanda da parte del potenziale beneficiario.

Il bonus potrà essere pagato secondo due diverse modalità: accredito dell’importo sul proprio conto corrente o mediante bonifico domiciliato.

Reddito di cittadinanza: come richiedere il bonus

Arrivati a questo punto, tutti i percettori di reddito di cittadinanza che soddisfano i requisiti previsti per l’accesso al bonus addizionale RdC per godere dell’agevolazione devono comunicare l’avvio dell’attività lavorativa compilando il modulo Com Esteso, entro il termine di 30 giorni dall’inizio della stessa.

Se, invece, la nuova attività risulta regolarmente comunicata e la fruizione del RdC è ancora in corso, per fruire del bonus addizionale è necessario effettuare una nuova comunicazione all’Inps, con il nuovo modello Com Esteso.