Sono in arrivo i pagamenti del Reddito di cittadinanza per il mese di novembre 2021. Come ogni mese molti percettori aspettano con ansia i pagamenti del beneficio e questo mese per loro ci sarà una bella notizia in arrivo in merito ai pagamenti. 

Ricordiamo che lo scorso mese, a causa dell’arrivo dell’assegno unico, l’INPS ha effettuato i pagamenti in ritardo, causando un po' di disagi. Ma questo mese finalmente vedremo la luce in fondo al tunnel. In questo articolo vedremo insieme le novità in merito e le date da segnare assolutamente sul vostro calendario

Il reddito di cittadinanza è stato fino ad oggi uno dei sussidi economici più in assoluto discusso e criticato di sempre. A causa dell’approvazione della legge di bilancio del 2022 il beneficio è stato nuovamente messo alla gogna dai tanti che sono ancora contrari nel mantenerlo.

Ma ogni mese i beneficiari aspettano i pagamenti e grazie all’erogazione del nuovo assegno unico l’importo potrebbe essere ancora più sostanzioso. Il mese di ottobre, che abbiamo lasciato alle spalle, porta con sé tanti i dubbi e le domande senza risposta sono ancora tante.

Ma vedremo in questo articolo di fare chiarezza su alcuni dubbi in merito ad i pagamenti e, soprattutto, cercheremo di rispondere ad una domanda che molti si pongono, ovvero: verrà cancellato il reddito di cittadinanza.

Pagamenti Reddito di Cittadinanza: le date di novembre 2021!

Ogni mese i beneficiari ed i nuovi richiedenti aspettano con ansia l’uscita delle date dei pagamenti. Sappiamo, infatti, i pagamenti non avvengono tutti lo stesso giorno. Ogni richiedente, infatti, vedrebbe l’erogazione dello stesso a partire dal 15 del mese, mentre tutti gli altri beneficiari che hanno già il sussidio vedrebbero l’erogazione del beneficio a partire dal 27 di ogni mese fino alla sua scadenza.

Quindi, bisognerà prendere in considerazione queste due date. Però, adesso, bisognerà considerare anche l’arrivo dell’assegno unico che cambia un po’ le carte in tavola e sconvolge pertanto gli equilibri. Proprio a causa dell’arrivo dell’assegno unico per i figli minori, si è scatenato il caos e tanti sono stati i ritardi.

Adesso che è arrivato il mese di novembre e si sta avvicinando la data di erogazione del beneficio, tanti cominciano a domandarsi se le erogazioni verranno rispettate o meno. Non è facile dare una risposta a questa domanda. Perché le fonti ufficiali ci dicono con assoluta certezza che i pagamenti avverranno certamente giorno 15 per i nuovi richiedenti.

Mentre, per tutti i beneficiari i pagamenti dovrebbero avvenire a partire da giorno 27. Non c’è altro da aggiungere a questa comunicazione. Non potremmo sapere, tuttavia, se nel corso di questo mese ci saranno dei ritardi. Possibile. Ma non certo. Per esserne sicuri dovremmo aspettare i pagamenti.

Per tutti coloro che hanno fatto richiesta per ricevere l’assegno unico per i figli minori, è necessario sapere che i pagamenti non solo avverranno a partire da giorno 15, ma saranno ancora più ricchi. Bisogna ricordare, tuttavia, che affinché il pagamento venga erogato il 15 del mese, il richiedente deve aver presentato domanda entro il mese precedente.

Questo vuol dire che il richiedente dovrebbe avere cura di presentare domanda entro il 31 ottobre per ricevere il pagamento entro il 15 novembre. Se il richiedente dovesse inviare la richiesta il 1° novembre, allora i pagamenti partirebbero dal 15 di dicembre.

Nel frattempo, vi consiglio la visione del video di aggiornamento sul Reddito di Cittadinanza da parte del canale Pensioni&Aggiornamenti. Seguiteli al loro canale Telegram e Facebook

Pagamenti Reddito di Cittadinanza: i pagamenti di novembre, in anticipo?

Se guardiamo bene il calendario di novembre possiamo notare che, se giorno 15 è lunedì, giorno 27 del mese viene proprio di sabato, nel fine settimana. Proprio quando accadono queste casualità, l’Inps potrebbe decidere di anticipare i pagamenti di qualche giorno.

Come viene detto proprio in questo articolo,

“si ricorda che l’anticipo, in questo caso, avviene a causa della cadenza settimanale della giornata prevista del pagamento, che capita per il mese di novembre di sabato. Pertanto, i pagamenti del Reddito di Cittadinanza avvengono seguendo il solito calendario prefissato, senza anticipi per altri motivi.”

Per verificare la presenza del pagamento, potrete benissimo collegarvi sul sito del https://www.redditodicittadinanza.gov.it/ con le vostre credenziali d’accesso o la vostra identità SPID, la carta di identità elettronica (CIE) o la Carta nazionale dei servizi (CNS).

Potrete anche verificare l’importo della vostra carta Reddito di cittadinanza chiamando il 800.666.888, indicando la vostra data di nascita ed il numero della vostra carta. 

Infatti, sul sito teleclubitalia.it:

“Per conoscere alcuni dettagli sul sussidio di cittadinanza bisognerà accedere al sito dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale nella sezione “Prestazioni e Servizi / Prestazioni / Reddito di Cittadinanza e Pensione di Cittadinanza”.

Reddito di Cittadinanza: come controllare i pagamenti?

Facciamo chiarezza su un punto. Quando nel paragrafo precedente ho spiegato che i pagamenti potranno essere effettuati a partire da giorno 15, per i nuovi richiedenti, e a partire da giorno 27 per i beneficiari, voglio dire che i pagamenti non sempre arriveranno per tutti lo stesso giorno (il 15 o il 27), ma è probabile che vengano effettuati a partire da quelle date.

Quindi, dovrete avere pazienza e aspettare. Ma se non l’avete potete ovviamente tenere in considerazione di poter verificare se il pagamento è stato emesso. Come abbiamo già anticipato nel paragrafo precedente, per poter verificare il pagamento dovrete collegarvi necessariamente sul sito https://www.redditodicittadinanza.gov.it/ ed inserire la vostra identità digitale, che sia SPID, CIE o CNS, e verificare l’importo ed i movimenti.

In alternativa, potrete anche visitare il vostro profilo personale del sito dell’Inps, dove non solo potrete verificare la data esatta dei pagamenti, potrete anche tenere conto dei pagamenti precedenti, dello stato della domanda (qualora aspettaste l’esito) e tanto altro ancora. Insomma, dal vostro portale avrete la libertà di gestire comodamente la vostra domanda ed avere a portata di mano il vostro codice della pratica.

Altro metodo per verificare che il pagamento sia stato erogato è quello di chiamare il numero verde 800.666.888 e da lì potrete verificare l’importo e la lista movimenti, oltre che verificare lo stato della vostra pratica. Se ancora non vi basterà, dal numero verde potrete avere la possibilità di parlare con un operatore.

Reddito di Cittadinanza: verrà cancellato?

Siamo in attesa che venga approvata la nuova legge di bilancio del 2022, entro la fine dell’anno, e molti beneficiari sono in fermento. Le tante dichiarazioni lasciate dai nostri politici non ci chiariscono i dubbi e le preoccupazioni che emergono nella cittadinanza.

Tuttavia, dall’approvazione del Documento Programmatico di Bilancio, ovvero la bozza della Legge di Bilancio, non emerge affatto la cancellazione del Reddito di Cittadinanza, anzi sembra che questo possa essere tenuto anche in futuro.

In questo articolo (Reddito di Cittadinanza: le proposte che cambieranno tutto! | Trend Online (trend-online.com)), infatti, abbiamo spiegato quali dovrebbero essere le proposte che modificheranno per sempre la misura.

Quindi, la cosa certa è che il reddito di cittadinanza non verrà abolito:

“il Reddito di Cittadinanza non verrà cancellato, verrà solo aggiustato e reso migliore, perché come dice anche il Comitato questo è “uno strumento indispensabile” per molte famiglie.”

Reddito di Cittadinanza: le proposte più importanti

Le proposte attualmente sul tavolo delle trattative hanno come obiettivo quello di aumentare i controlli da parte dell’INPS e di inasprire i criteri di mantenimento del beneficio.

Riguardo il punto dei controlli, secondo le nuove proposte ancora da valutare, l’Inps dovrebbe effettuare i controlli ogni anno per verificare la sussistenza dei requisiti.

Verrà abbassato il criterio della residenza, da 10 anni a 5 anni, in modo da dare la possibilità alle minoranze straniere di accedere al beneficio, senza dover aspettare il raggiungimento della soglia. Soprattutto questo punto crea tanto trambusto. A criticare il punto in questione sono proprio i politici di Fratelli d’Italia e della Lega. Ma c’era da aspettarselo.

Il secondo punto che dovrà essere discusso è quello del lavoro. Sembra, infatti, che per garantire la sussistenza del beneficio, il beneficiario dovrà accettare tutte le proposte di lavoro che gli vengono affidate. In caso contrario perderà il beneficio.

In realtà ci sarebbero altri 8 punti che il governo dovrà esaminare e per scoprili tutti vi invito a leggere l’articolo appena linkato, ovvero Reddito di Cittadinanza: le proposte che cambieranno tutto! | Trend Online (trend-online.com)



Reddito di cittadinanza ed i Navigator

Non ci sono delle buone notizie in arrivo per i navigator, ovvero i tutor che dovrebbero seguire i beneficiari nella ricerca attiva del lavoro. Sembra infatti che la nuova legge di bilancio preveda la cancellazione dei Navigator nel 2022. Quindi, i loro contratti scadranno il 31 dicembre 2021.

Ma chi sono i navigator?  

“i Navigator sono nati al fianco del Reddito di Cittadinanza. Infatti, il loro obiettivo è quello di essere un anello di congiunzione tra chi percepisce l'incentivo del Reddito di Cittadinanza e le imprese e aziende che offrono un lavoro.”

In sostanza, i navigator assistono i beneficiari nella ricerca attiva del lavoro nei Centri per l’impiego. Ma non solo. Questi aiutano i beneficiari nel trovare dei corsi di formazione adatti alle esigenze dei soggetti.