Il reddito di cittadinanza è salvo! Lo aveva detto il presidente del consiglio dei ministri, Mario Draghi, prima delle ferie di agosto. Lo ha confermato nella bozza della legge di bilancio 2022 in discussione in queste ore presso le commissioni di camera e senato competenti per materia.

Arriva la conferma che il reddito di cittadinanza sarà completamente stravolto dal 2022, con le regole che saranno cambiate. 

Più controlli e meno elasticità nel rifiuto delle proposte di lavoro. Si introduce anche la riduzione di cinque euro al mese per chi rifiuta il lavoro alla seconda offerta. Gli unici a dover garantire che il percettore del reddito di cittadinanza stia effettivamente cercando lavoro, sono le agenzie per il lavoro e i centri per l'impiego.

Quindi addio ai navigator.

Inoltre si intensificheranno i controlli a priori prima della concessione del reddito di cittadinanza con un "empowerment" dell'Inps chiamato anche a verificare la presenza di beni all'estero.

Il premier Mario Draghi ha quindi trovato una sintesi tra chi voleva l'abolazione del reddito, Lega e Italia Viva, e chi lo ha difeso a spada tratta, come il Movimento Cinquestelle che è il padre del reddito di cittadinanza.

Questi cambiamenti si sono dovuti apportare per trasformare il reddito di cittadinanza in lavoro di cittadinanza, come aveva affermato il ministro del lavoro, Andrea Orlando. E grazie ad una task force presso il ministero del lavoro si è giunti alla nuova definizione del reddito di cittadinanza.

A beneficio dei percettori della misura ci sarà 1 miliardo di euro, dei 30 messi a disposizione nella legge di bilancio 2022.

Altra fetta importante, 8 miliardi, andrà invece a ridurre l'imposizione fiscale sulla busta paga. Su questo aspetto, si può trovare un approfondimenti nell'articolo Assegno unico, Irpef: Draghi stravolge la busta paga! Come?

Reddito di cittadinanza: ecco quando si perde

Il reddito di cittadinanza cambia pelle, e non di poco. La parte che è stata completamente stravolta è la modalità con cui si perde il reddito di cittadinanza. Le regole sono molto più stringenti e per questo si perderà più facilmente l'importo del reddito di cittadinanza. Prima però di arrivare alla decadenza ci sarà una riduzione di cinque euro a mese a partire dal sesto mese qualora non si abbia trovato il lavoro. 

Il fulcro del funzionamento delle politiche attive del lavoro è il centro per l'impiego o l'agenzia del lavoro. Ad essi è demandato il compito di stilare un profilo professionale degli "occupabili" del nucleo famigliare che percepisce il reddito di cittadinanza. E saranno sempre loro a presentare le offerte di lavoro congrue. 

La prima novità è proprio sulla congruità dell'offerta. Non ce ne vorranno più tre per perdere il reddito di cittadinanza (anche se non si è mai verificato il caso) ma bensì due. La prima offerta di lavoro non dovrà essere distante più di 80 km dal luogo di residenza, e comunque non richiederà più di 100 minuti di percorrenza con i mezzi pubblici. Dalla seconda offerta, decade il vincolo della distanza. Quindi qualsiasi offerta di lavoro sul territorio nazionale dovrà essere considerata, pena, nel caso di rifiuto, la decadenza del reddito di cittadinanza.

Altro motivo di decadenza del reddito di cittadinanza, è la mancata presentazione, salvo comprovati ed urgenti motivi, ogni mese, presso il centro per l'impiego per fare il punto sulla ricerca attiva del lavoro.

Reddito di cittadinanza: tutte le regole per richiederlo nel 2022

Le novità si fermano essenzialmente sulle modalità di ricerca attiva del lavoro e sui controlli sia a priori che a posteriori, dando un ruolo centrale ai centri per l'impiego.

Invece sul fronte dei requisiti, si confermano quelli attualmente in vigore, a meno di qualche variazione sulla scala di equivalenza per poter rendere meno squilibrato il rapporto del reddito di cittadinanza percepito da un single rispetto ad una famiglia numerosa.

In sostanza i requisiti per accedere al reddito di cittadinanza non cambiano. Ripercorriamo quelli che oggi sono illustrati sul sito del governo.

Il reddito di cittadinanza rimane una misura d'integrazione al reddito per permettere alle famiglie di poter evitare di cadere in una condizione economica di disagio. Ma oltre all'integrazione del reddito, il reddito di cittadinanza si conferma misura per la ricerca attiva del lavoro.

Il primo requisito per richiedere il reddito di cittadinanza è quello di essere cittadini italiani o dell'Unione Europea. Qualora il cittadino è extra-comunitario, il richiedente deve avere il permesso di soggiorno UE. In ogni caso si deve dimostrare di essere residenti in Italia da almeno dieci anni.

Il secondo requisito è quello di natura economica, che si sviluppa su più elementi. Vediamo quali.

Reddito di cittadinanza: cosa cambia sul requisito economico

Dalla bozza della legge di bilancio 2022 non sembrano emergere variazioni o novità sui requisiti reddituali. Unico elemento che potrebbe variare è la scala di equivalenza con cui poi si calcola l'integrazione al reddito. 

Resta quindi confermato il requisito di non superare il tetto ISEE fissato a 9.360 euro. L'ISEE rimane il documento utile per attestare lo stato di disagio economico. L'ISEE da prendere in considerazione è quello minorenni. 

Il reddito da lavoro non deve superare per i single 6.000 euro, che aumenta poi con il crescere dle numero dei componenti del nucleo famigliare, utilizzando appunto i coefficienti di equivalenza che possono arrivare fino a 2,2 in presenza di componenti con disabilità accertata dall'Asl. Per queste famiglie il reddito non deve superare 13.200 euro.

Al vincolo reddituale si aggiunge anche quello patrimoniale, sia mobiliare che immobiliare.

La soglia per il patrimonio mobiliare, quello costituito da conti corrente e conti depositi non deve superare  6.000 euro per i single aumentati fino a 10.000 euro in presenza di altre persone adulte. In presenza di figli minori la soglia aumenta di 1.000 euro ed in presenza di componenti disabili invece il tetto è aumentato di 5.000 euro che si porta a 7.500 euro in presenza di disabilità grave.

Per il patrimonio immobiliare, ad esclusione della prima casa, il valore non deve superare 30.000 euro. Su questo aspetto il premier Mario Draghi vorrebbe intensificare i controlli per individuare eventuali patrimoni all'estero. Su questo punto Matteo Salvini ha proposto una cabina di regia, affermando

Bisogna darsi una priorità sulla scala dei furbetti", ha dichiarato durante la sua conferenza stampa, "non va bene il decalage da 5 euro al mese in caso di mancata accettazione di una proposta di lavoro.

Al fine di non perdere il diritto al riconoscimento del reddito di cittadinanza dopo avere soddisfatto tutti i requisiti sopra esposti, si deve anche dimostrare di non avere acquistato nei sei mesi precedenti la domanda del reddito di cittadinanza un nuovo veicolo di cilindrata superiore a 1.600 cc. Non devono attenersi a questa regola gli acquisti di veicoli destinati ai disabili. Per i mezzi natanti, non si devono aver acquistati navi ed imbarcazioni.

Reddito di cittadinanza: i poteri del centro per l'impiego

La grande vera novità del reddito di cittadinanza targato Mario Draghi, è il rafforzamento dei poteri ed oneri in capo ai centri per l'impiego. Spetterà alle agenzie per il lavoro confermare mensilmente la sussistenza dei requisiti per continuare a percepire il reddito di cittadinaza. E sempre in capo a loro il compito di presentare offerte di lavoro congrue ma anche di segnalare all'Inps i casi di secondo rifiuto dal quale scatta la decadenza del reddito di cittadinanza.

Il richiedente il reddito di cittadinanza, dal 2022, dovrà presentare presso il centro per l'impiego della propria città di residenza, la dichiarazione di immediata disponibilità (DI) prima di inoltrare all'Inps, la richiesta del reddito di cittadinanza. Questa novità si inserisce in quel principio di mettere più controlli prima dell'erogazione della misura. 

Contestualmente alla DID, il centro per l'impiego rileva le competenze del richiedente e di tutti i componenti del nucleo famigliare che possono essere impiegati nel lavoro. Il centro per l'impiego stila dei profili in modo da poter far incrociare la eventuale offerta di lavoro con le capacità del beneficiario del reddito di cittadinanza. 

Dopo che l'Inps accetta la domanda del reddito di cittadinanza, il beneficiario deve recarsi ogni mese presso il centro per l'impiego al fine di verificare l'effettiva ricerca attiva del lavoro. Il beneficiario è obbligato a presentarsi al centro per l'impiego ogni mese, pena la decadenza dal reddito di cittadinanza. Sono esclusi i casi di comprovato giustificato motivo.

Il centro per l'impiego facilita l'incrocio tra domanda ed offerta del lavoro. Quindi al secondo rifiuto di un'offerta il beneficiario del reddito di cittadinanza perde l'importo. 

Reddito di cittadinanza: come cambia l'importo

L'importo del reddito di cittadinanza rimane confermato  e si componete di due parti:

  • una integrazione al reddito che non deve superare 6.000 euro moltiplicato per la scala di equivalenza che porta la somma massima a 13.200 euro in presenza di componenti con disabilità;
  • una integrazione per fronteggiare l'onere dell'affitto e comunque non può superare 3.360 euro.

Le due componenti non possono superare per i singole 9.360 euro all'anno. Per le famiglie si applica la scala di equivalenza su cui però si sta discutendo se intervenire. Al momento la scala prevede, partendo dal coefficiente 1 un incremento di 0,2 per ogni componente in più fino ad un massimo di 2,1 elevato a 2.2 in presenza di disabilità.

Il reddito massimo integrabile è di 13.200 euro. Tuttavia, con la legge di bilancio, questo importo è ridotto di 5 euro al mese a partire dal sesto se non si è ancora trovato lavoro. Tale riduzione non si applica per i nuclei famigliari con minori di tre anni, in presenza di soggetti con disabilità e se il reddito di cittadinanza è Inferiore a 300 euro.

Il taglio dei cinque euro è sospeso nel momento in cui uno dei soggetti del nucleo familiare che possono essere occupati accetti un lavoro, proveniente dall'offerta del centro per l'impiego.