In queste ore si sta discutendo anche in merito al nuovo Reddito di Cittadinanza, ovvero in merito all’approvazione dei nuovi requisiti e alle nuove condizioni da rispettare per accedervi e che dovrebbe migliorare la misura il prossimo 2022.

Il governo, presieduto dall’attuale Presidente del Consiglio Mario Draghi, proprio in queste ore sta discutendo il malloppo di emendamenti che, dopo la loro approvazione, dovrebbero essere inseriti all’interno della legge di bilancio del 2022.

La manovra finanzia ha fatto molto discutere in questi ultimi giorni. E proprio questa ha causato una reazione da parte dei sindacati CGIL e Uil che si è tradotta poi in uno sciopero, svoltosi proprio nella capitale, Roma, la scorsa settimana.

A tenere testa al governo sono stati i maggiori rappresentanti dei maggiori sindacati, ovvero Maurizio Landini, segretario della CGIL, Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della Uil, e Luigi Sbarra, segretario della CISL. Quest’ultimo, nonostante la sua opposizione agli emendamenti che modificavano in malo modo la legge finanziaria, non ha ritenuto opportuno partecipare allo sciopero di protesta.

I punti salienti della legge finanziaria riguardano più precisamente tutti quegli aiuti economici che hanno fino a quest’ultimo anno sostenuto economicamente tantissime famiglie italiane in difficoltà, soprattutto durante la pandemia, e che sono state già approvate, ma con qualche modifica.

Che il reddito di cittadinanza, così come anche la pensione di cittadinanza ed altri aiuti a sostegno del reddito, abbiano aiutato milioni di famiglie è innegabile e lo confermano i numeri, così come lo confermano anche le associazioni no profit e le Onlus, le quali assistono da vicino le famiglie in difficoltà.

Le maggiori difficoltà economiche vengono riscontrate soprattutto nelle famiglie numerose con bambini. I disagi che molte famiglie sono costrette a subire ogni giorno sono tantissimi. Se non ci fosse stato il reddito di cittadinanza molte famiglie e molti bambini avrebbero sicuramente sofferto molto di più durante questa fase pandemica.

Il reddito di cittadinanza nel 2022 subirà certamente delle modifiche, per cui, la manovra a cui eravamo abituati da un po’ di tempo non ci sarà più, o meglio ci sarà, ma con alcune modifiche che ne miglioreranno l’efficacia.

Da sempre il reddito di cittadinanza spacca l’opinione pubblica tra chi è favorevole e chi è contrario, ma sicuramente questa volta le modifiche approvate metteranno d’accordo molti. Questa volta le modifiche riguarderanno sicuramente l’adeguato inserimento dei beneficiari nel mondo del lavoro. Ma non solo.

Il reddito di cittadinanza ha come obiettivo non solo il sostegno al reddito familiare, ma garantire anche il reinserimento nella vita sociale, che molto spesso è inesistente. Ricordate i casi di quelle persone anziane e famiglie completamente isolate senza nessun tipo di assistenza?

Ecco, ciò che manca in questo paese è soprattutto la memoria storica. Le dispute e le propagande in merito allo stato di disagio in cui vivevano queste famiglie erano all’ordine del giorno e su tutti i talk show. Al governo si chiedeva una risposta concreta che contrastasse la povertà, ma appena è arrivata nessuno è rimasto soddisfatto. 

Improvvisamente, poi, è arrivata la pandemia e, nonostante il reddito di cittadinanza fosse già attivo per molte famiglie, altre invece impaurite dai giudizi hanno preferito non beneficiarne e proprio per queste famiglie la pandemia ha causato tantissimi danni economici.

Il reddito di cittadinanza è stato e sarà per molte famiglie un ancora di salvezza che andrà mantenuta e migliorata. Per cui, nel 2022, saranno queste le novità che il governo andrà ad introdurre.

Ecco un video di Radio UCI con le novità in merito ai pagamenti di dicembre:

Reddito di cittadinanza: nel 2022 viene migliorato

Nel 2022 il reddito di cittadinanza subirà delle modifiche che porteranno al suo miglioramento. Ma quali caratteristiche venivano aspramente criticate dai partiti di opposizione? Sicuramente, avete sentito tutti gli slogan della destra in merito.

Ma invece che chiedere di modificare una misura che sta aiutando milioni di famiglie, l’opposizione chiede la cancellazione totale del reddito di cittadinanza. In particolare, la misura è stata criticata per la sua incapacità di assistere i beneficiari nell’inserimento nel mondo del lavoro.

I centri per l’impiego, soprattutto negli anni antecedenti all’entrata in vigore della misura, si sono rivelati organizzativamente parlando incapaci di assistere i disoccupati nella ricerca di lavoro. La mancanza di comunicazione tra aziende e centri per l’impiego è il maggiore problema.

Con l’arrivo del navigator la situazione è leggermente, e sottolineo leggermente, migliorata, ma non abbastanza. L’intento è quello di incentivare ancora di più l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro. Il governo ha deciso di potenziare, quindi, i centri per l’impiego attraverso nuove assunzioni di 11.000 figure.

I navigator verranno eliminati definitivamente. Inoltre, nel 2022 cambieranno anche i requisiti di accesso alla misura. Questa modifica porterà sicuramente alla perdita o al ricalcolo dell’importo del beneficio per alcune famiglie.

I controlli saranno, perciò, maggiori. Inoltre, cambieranno i parametri delle offerte di lavoro considerate congrue. Questa volta, nel momento in cui si dovesse rifiutare un’offerta di lavoro il beneficiario perderebbe 5 euro al mese.

Mentre, alla seconda offerta di lavoro rifiutata, il beneficiario perderebbe completamente il beneficio. Non si sa ancora se questa regola vanga anche per le offerte relativi ai corsi di formazione. Tuttavia, saranno considerate congrue le offerte di lavoro che saranno ad una distanza massima di 80 chilometri.

Ma chi potrà ricevere l’offerta di lavoro? Ovviamente, se il percettore non avesse dei requisiti congrui alle offerte di lavoro, non potrebbe ricevere nessuna offerta. Per cui è necessario che il soggetto venga prima formato.

I percettori del reddito di cittadinanza generalmente firmano il Patto per il lavoro, quel documento che certifica il soggetto alla disponibilità al lavoro. Dal 2022, i Patti per il lavoro saranno firmati a seguito il superamento di un colloquio che si svolgerà esclusivamente in presenza.

I colloqui si rinnoveranno a cadenza mensile e tutti i soggetti che non si presenteranno per ingiustificato motivo perderanno il beneficio immediatamente. Coinvolte nella ricerca del lavoro ai percettori non saranno solamente i centri per l’impiego ma anche le agenzie di lavoro private.

Ma ovviamente questo sforzo non sarà senza benefici, perché ogni qual volta che l’agenzia di lavoro privata troverà al percettore un posto di lavoro, questa riceverà un incentivo pari al 20% dell’importo del beneficio. 

Nuovo Piano di formazione per i percettori del Reddito di Cittadinanza

Abbiamo appena accennato che, chi percepisce il reddito di cittadinanza molto spesso non possiede i requisiti per poter accettare un’offerta di lavoro congrua, per cui il governo ha pensato di potenziare i centri per l’impiego e di inserire un nuovo Piano Nazionale Nuove Competenze,

Questo piano permetterà al percettore di acquisire tutte le conoscenze necessarie e di rispondere coerentemente alla domanda di lavoro. Questo vuol dire che in base alle figure ricercate in quel momento, il percettore verrà informato e formato di conseguenza.

Ma come mai questa modifica è stata introdotta proprio adesso? In realtà, il lavoro dei navigator non è stato del tutto inutile. Il loro contributo è servito a mettere in luce questa realtà: tra i percettori del reddito di cittadinanza non vi sono laureati o diplomati.

Nella maggior parte dei casi, i soggetti presentano un titolo di studio inferiore al diploma. Per cui non presentano le competenze necessarie per poter essere introdotti nel mondo del lavoro.