Sorpresa per il Reddito di cittadinanza. L’agevolazione introdotta dal Governo Conte a sostegno dei soggetti in evidente stato di difficoltà economica, senza un lavoro fisso, e con difficoltà ad arrivare a fine mese è stata particolarmente d’aiuto durante l’emergenza epidemiologica da Covid-19 insieme ad altri contributi e Bonus approvati sia dal precedente Esecutivo guidato dal Presidente del Movimento 5 Stelle, sia dal Governo Draghi.

Proprio quest’ultimo, nonostante le voci di corridoio che davano quasi per certa la cancellazione del Reddito di Cittadinanza appena realizzato il passaggio di consegne a Montecitorio, ha deciso di riconfermare l’agevolazione predisponendo addirittura un ulteriore stanziamento economico per modificarlo laddove necessita di aggiustamenti.

In tale ottica, tra le novità pensate e messe in atto dalla cabina di regia del nuovo Governo Draghi, spicca non solo l’aumento degli assegni da erogare ai beneficiari del Reddito di Cittadinanza, ma l’importante opportunità di poter contare su un triplo pagamento.

Naturalmente si tratta di una chance non offerta a tutti. Solo coloro che rispettano particolari requisiti e soddisfano specifiche condizioni potranno avere accesso a 3 pagamenti cumulativi del Reddito di Cittadinanza (Rdc).

Maggiori informazioni sui pagamenti di ottobre 2021 del Reddito di Cittadinanza le trovate nel video YouTube di "Mr LUL le paghediale".

Nel corso dei paragrafi forniremo una breve guida che aiuterà a capire quali sono le novità in tema di Reddito di Cittadinanza e chi potrà usufruire dei nuovi aiuti economici stabiliti per i percettori del contributo.

In particolare, vedremo quali sono gli aggiornamenti più rilevanti del mese di ottobre 2021 e quali soggetti hanno diritto a ricevere ben tre ricariche sulla card del Reddito di Cittadinanza offerta alle famiglie italiane.

Reddito di Cittadinanza: cosa cambia da ottobre 2021

Ormai sembra quasi una prassi. I percettori di Reddito di Cittadinanza fin dall’entrata in scena del contributo hanno dovuto abituarsi a cambi repentini dell’agevolazione per le novità di volta in volta messe in atto dall’Esecutivo.

D’altra parte, c’era da immaginarselo. L’RdC è una misura nuova ancora in fase sperimentale per cui si rendono necessari dei ritocchi non appena viene segnalato qualche problema.

Per scoprire la novità più recente che ha coinvolto il Reddito di Cittadinanza basta fare un passo indietro nel tempo, precisamente ricordare la rivoluzione attuata a luglio.

A partire da questo mese, i nuclei familiari possono usufruire dell’assegno unico sui figli. Una misura temporanea, valevole fino al 31 dicembre 2021, in attesa dell’entrata a regime dell’assegno unico universale a partire da gennaio 2022. 

L’agevolazione spetta a ciascuna famiglia che al momento non risulta essere in possesso dei requisiti necessari per accedere agli assegni per il nucleo familiare (ANF), compresi i fruitori di Reddito di Cittadinanza.

Ma non è tutto, negli ultimi quattro mesi il Reddito di Cittadinanza ha subito un ritocco anche per quanto riguarda gli importi da erogare a cadenza mensile. Grazie ad un nuovo decreto-legge, firmato dal Presidente del Consiglio, Mario Draghi, numerosi nuclei familiari hanno visto lievitare in maniera considerevole l’importo mensile di contributo accreditato sulla carta.

Da ottobre 2021, invece, verranno erogate delle nuove tranche connesse ai pagamento degli arretrati di RdC spettanti a chi rispetta i requisiti per ottenere il riconoscimento dell’assegnano unico sui figli fiscalmente a carico, naturalmente dietro presentazione della domanda di accesso al beneficio.

Pertanto, una fetta consistente di italiani si ritroverà con 3 ricariche di Reddito di Cittadinanza accreditate per il mese di ottobre 2021. 

Scopriamo ora come funziona la tripla ricarica, a quali beneficiari del contributo spetta e quali requisiti gli stessi devono rispettare per poter ottenere più soldi.

Reddito di Cittadinanza: più soldi con tre ricariche. Come funziona?

Il Governo Draghi ha esteso il termine della presentazione delle istanze per ottenere il riconoscimento dell’assegno unico temporaneo fino al 31 ottobre 2021. La proroga riguarda anche gli arretrati maturati a partire da luglio, mese in cui è entrato in vigore il sussisto a favore dei figli fiscalmente a carico minorenni.

Per meglio intenderci, tutte le famiglie italiane avranno ancora tempo per inoltrare l’istanza di richiesta di accesso all’assegno unico universale, nella sua versione temporanea. Le stesse, infatti, hanno diritto al contributo anche se risultano percettrici di Reddito di Cittadinanza.

Nessuna incompatibilità, infatti, si ravvisa tra le due agevolazione che potranno quindi essere fruite regolarmente.

È fondamentale, però, ribadire che il godimento di tale beneficio spetta esclusivamente alle famiglie con figli fiscalmente a carico di età anagrafica non superiore ai 18 anni, non nelle condizioni di poter richiedere i classici assegni per il nucleo familiare (ANF).

Questa non è l’unica novità prevista per il mese di ottobre. Insieme alle consuete tranche di Reddito di Cittadinanza, altre due ricariche andranno ad aumentare i soldi nella card come compenso derivante dagli arretrati dell’assegno unico riguardanti le mensilità di agosto e settembre 2021.

Ricapitolando, ben 3 ricariche di Reddito di Cittadinanza andranno ad aumentare le disponibilità economiche delle famiglie titolari di RdC alle quali viene riconosciuto, allo stesso tempo, l’assegno unico temporaneo sui figli minorenni fiscalmente a carico.

Reddito di Cittadinanza: ecco le date dei tre pagamenti INPS di ottobre 2021

Prima di procedere ad elencare le date a partire dalle quali si potrà ottenere l’accredito su carta del Reddito di Cittadinanza da parte dell’INPS, è indispensabile fare una serie di puntualizzazioni riguardanti proprio il calendario dei pagamenti del RdC.

Già da settembre 2021 i cittadini percettori del Reddito di Cittadinanza hanno potuto notare un accredito dei soldi anticipato rispetto a quanto avvenuto nei mesi precedenti. 

Lo scorso settembre, infatti, il contributo non è stato erogato verso la fine del mese, come solitamente avviene, ma a partire dalla terza settimana, intorno al 20 del mese per quanti avevano già ricevuto almeno una mensilità di RdC.

A tutte le famiglie che ancora non avevano percepito il primo accredito di Reddito di Cittadinanza, invece, è stato erogato dall’INPS l’importo spettante ancor prima del 20 settembre. Queste, a partire dalla seconda settimana del mese, intorno al 15, hanno potuto ricevere la prima mensilità in concomitanza al ritiro della card intestata al nucleo famigliare presso gli uffici di Poste Italiane.

Ancora una volta, per il mese di ottobre si segue la linea del cambio programma. A partire da questo mese, importanti novità e modifiche sono state introdotte proprio in merito alle date di ricevimento dei pagamenti

La prima mensilità, per i percettori che non hanno ancora potuto fruire di alcuna erogazione e che devono necessariamente presentarsi presso gli sportelli postali, verrà corrisposta a partire dal 10 ottobre.

Diversamente, i percettori da più tempo dell’indennità riceveranno l’accredito dei soldi connessi alla mensilità di ottobre 2021 a partire dal 20 dello stesso mese.

Reddito di Cittadinanza: a chi spettano gli aumenti?

Nei paragrafi precedenti e in apertura di articolo abbiamo avuto più volte l’occasione di sottolineare che tra le tante novità interessanti il Reddito di cittadinanza quella più importante è legata all’aumento delle sue cifre.

Tuttavia, l’incremento dell’importo non è legato esclusivamente al fatto di essere percettori dell’assegno unico temporaneo per le famiglie con figli fiscalmente a carico di età inferiore ai 18 anni. Ci sono, infatti, altre condizioni che determinano un aumento del contributo.

Le nuove indicazioni circa l’aumento degli importi di ricarica del Reddito di Cittadinanza sono state fornite dal decreto-legge n. 155 approvato dal Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro del Lavoro e Politiche Sociale e del Ministro dell’Economia e delle Finanze.

Solo grazie alla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta, il 15 maggio 2021, le disposizione in aumento del Reddito di Cittadinanza sono diventate esecutive nei confronti di quei percettori di Rdc che palesano l’intenzione di intraprendere un percorso imprenditoriale, da lavoratori autonomi, mettendo su un’impresa propria.

Un vero e proprio Bonus in più voluto espressamente dal Governo Draghi per favorire la spinta all’auto-imprenditorialità e favorire, al tempo stesso, l’occupazione lavorativa dei percettori dell’indennità come originariamente previsto in fase di introduzione del Reddito di Cittadinanza. 

Tale nuovo Bonus in favore del Reddito di Cittadinanza va ad aggiungersi così a quello connesso all’assegno unico universale sui figli a carico valevole fino al 31 dicembre 2021.

Tuttavia, occorre sempre rispettare appositi requisiti affinché si possa disporre degli aumenti dell’assegno Rdc.

Nello specifico, hanno diritto a ricevere un’indennità maggiore di Reddito di cittadinanza: i disoccupati, i lavoratori autonomi, coloni, mezzadri, i coltivatori diretti e i titolari di trattamenti previdenziali derivanti da prestazioni autonome.

Più soldi ad ottobre 2021: di quanto aumenta il Reddito di cittadinanza?

Per capire quale sia l’aumento in cifre della mensilità di ottobre del Reddito di Cittadinanza occorre far riferimento ai benefici per mezzo dei quali si realizza l’incremento: assegno unico per i figli minorenni e bonus per l’autoimprenditorialità.

La misura ponte dell’assegno unico universale permette ai nuclei familiari di ottenere 167,50 euro per ciascun figlio fiscalmente a carico. Tale cifra potrebbe aumentare a 217 euro per i nuclei familiari numericamente più consistenti.

Il Bonus per l’auto-imprenditorialità, invece, verrà erogato ai beneficiari per un massimo di sei mesi, per un importo non superiore ai 780 euro mensili, per un ammontare complessivo di 4.680 euro

Entrambe le misure che determinano incrementi negli importi del Reddito di Cittadinanza sono, comunque, vincolati all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE). Tale limite reddituale potrebbe portare ad una diminuzione degli importi stabiliti.