Buone notizie per i percettori di reddito di cittadinanza, almeno per il mese di ottobre. Dopo il caos di agosto e settembre, ad ottobre i titolari del reddito di cittadinanza, che rientrano in determinati parametri, riceveranno più soldi con un triplo pagamento. Uno connesso alla ricarica mensile come tutti mesi. E le altre sono relative all'assegno temporaneo ai figli che nel mese di ottobre sarà pagato in relazione ai mesi di agosto e settembre. 

L'assegno temporaneo ai figli è stato introdotto con il decreto legge n.79 dell'8 giugno come misura ponte fino al 31 dicembre 2021, per lasciare poi il posto all'assegno unico universale per i figli a carico fino a 21 anni di età.

Per i percettori del reddito di cittadinanza, l'assegno unico ai figli è compatibile e ricarico direttamente dall'Inps sulla carta del reddito di cittadinanza.

Ad ottobre i pagamenti sono attesi per il giorno 27. La ricarica del reddito di cittadinanza, per i già percettori, è avvenuta con qualche giorno di anticipo intorno al 20 del mese. Il 27 ottobre invece ci sarà il pagamento dell'assegno temporaneo ai figli per i mesi di agosto e settembre.

Ma il reddito di cittadinanza è oggetto di tante riflessioni tra i partiti, che dovranno trovare una sintesi per poter rendere questa misura meno assistenzialista e più di politica attiva del lavoro. Lo chiede Mario Draghi, presidente del consiglio dei ministri, ma lo chiede anche l'Unione Europea.

Con lo stanziamento di altri 1,5 miliardi di euro per il 2022, salgono a 9 miliardi i fondi complessivi per il 2022 per il reddito di cittadinanza, per effetto dell'aumento dei nuovi poveri.

Ma a fronte di questa dote finanziaria, i beneficiari che hanno trovato lavoro sono molto molto pochi.

Reddito di cittadinanza: il pagamento di ottobre

Come tutti i mesi, l'Inps tramite Poste Italiane ricarica la carta del reddito di cittadinanza, ai percettori della misura che ancora soddisfano i requisiti. Generalmente per i nuovi percettori del reddito di cittadinanza, la data di prima ricarica avviene il giorno 15 del mese, mentre per i già percettori della misura, la ricarica della carta si riceve il 27 del mese.

Ad ottobre tuttavia, per effetto del pagamento anche dell'assegno ponte ai figli minorenni le date sono state anticipate. Così i nuovi percettori del reddito di cittadinanza hanno ricevuto la ricarica il 10 del mese, mentre i titolari del reddito di cittadinanza, l'hanno ricevuta il 20 di ottobre. Questo per consentire all'Inps di procedere poi il giorno 27 alle altre due ricariche che si riferiscono all'assegno temporaneo ai figli. 

Dopo il caos di settembre in cui si attendeva il pagamento dell'assegno temporaneo ai figli per i mesi di luglio ed agosto, si è dovuto attendere ottobre per ricevere la liquidazione dei mesi di agosto e settembre. 

La ricarica complessiva sulla carta del reddito di cittadinanza di ottobre sarà alta rispetto a quanto fin ora percepito. Ma lo sarà solo per il mese di ottobre.

Si preparano invece tempi più duri con la quasi certezza che dal 2022 il reddito di cittadinanza cambia volto.

Reddito di cittadinanza: quanti soldi nella ricarica di ottobre

La ricarica del mese di ottobre avverrà in tre momenti diversi. Il primo riguarda il pagamento della somma del reddito di cittadinanza che spetta al nucleo famigliare così come previsto dall'esito della domanda. Il reddito di cittadinanza è pagato in base alle risultanze reddituali e patrimoniali e va ad integrare il reddito affinchè il tetto dell'ISEE non superi 9.360 euro, cui si aggiunge la quota dell'affitto. 

Il calcolo della ricarica del reddito di cittadinanza si compone di due quote. Una reddituale e parte da un'integrazione al reddito per arrivare a 6.000 euro annui per il single. Applicando i coefficienti famigliari si determina l'importo per le famiglie. I coefficienti sono 0,4 per ogni ulteriore componente di età maggiore di anni 18 e di 0,2 per ogni ulteriore componente minorenne, fino ad un massimo di 2,1, elevato a 2,2 in presenza di componenti in condizione di disabilità grave o non autosufficienza.

L'altra componente invece è legata all'affitto e non può superare 3.360 euro all'anno.

Complessivamente le due componenti sommate non possono andare oltre i 780 euro al mese moltiplicati per i coefficienti di scala e dedotto il reddito famigliare.

Nel calcolo di ottobre entra anche l'assegno temporaneo ai figli che parte da 167 euro fino a due figli per ISEE fino a 7.000 euro, per decrescere al crescere dell'SEE. Per nuclei con tre o più figli, l'assegno unico è di 217 euro a figlio. Per ISEE da 39.900 euro fino a 50.000 euro l'importo dell'assegno temporaneo si assesta a 40 euro al mese per figlio. 

Per i percettori del reddito di cittadinanza, in caso di un Isee non superiore a 7.000 euro si dovranno attendere gli importi sopra richiamati. 

Reddito di cittadinanza: acque agitate per il 2022

Mario Draghi, presidente del Consiglio, non l'aveva espresso, ma l'aveva lasciato intuire quando, in occasione della conferenza con i giornalisti prima del congedo estivo di agosto, aveva sostenuto che l'idea del reddito di cittadinanza era condivisibile e che non c'erano ancora i tempi per e se cambiare il reddito di cittadinanza.

Parole sibilline che invece preannunciavano un intervento piuttosto importante per rinnovare il reddito di cittadinanza nel 2022 ma con altre caratteristiche ed evitare così di sciupare miliardi di euro senza essere stati in grado di ricollocare nel mondo del lavoro coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza

Le distorsioni del reddito di cittadinanza porteranno nel 2022 a rivedere requisiti e modalità di funzionamento della misura soprattutto per combattare i furbi e quindi le frodi. 

Le modifiche allo studio dovrebbero portare, secondo le prime stime, ad un risparmio di 1 miliardo.

Nessuna cancellazione del reddito di cittadinanza ma una netta revisione con una forte cura dimagrante.

Reddito di Cittadinanza: dopo ottobre arriva il cambio di passo

La legge di bilancio 2022 che traccia l'economia italiana per il prossimo anno ma crea anche il solco per i prossimi anni, deve approdare in consiglio dei ministri questa settimana. E al suo interno, uno dei capitoli più spinosi è il reddito di cittadinanza. 

Il punto fermo è che non verrà cancellato come ha dichiaratao Mario Draghi. Ma le posizioni dei partiti sono diversi, e su questo terreno si dovrà trovare una sintesi che unisca tutti. 

Da un lato la Lega, Fratelli d'Italia e Italia Viva che sono contrarie al reddito di cittadinanza.

Dall'altro il Movimento Cinquestelle, ideatore del reddito di cittadinanza, e che ritiene, per mezzo del suo leader una grande conquista di civiltà, quella del reddito di cittadinanza.

Il PD insieme a Forza Italia si muovono verso la revisione del reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza: perchè si deve cambiare

La pandemia ha creato nuovi poveri. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, ad agosto 2021 il numero dei beneficiari del reddito di cittadinanza è cresciuto del 5.7% rispetto allo stsso periodo dell'anno precedente. In tutto 3,8 milioni di persone, che però secondo l'ISTAT solo poco meno di un terzo in grado di essere collocabile nel mondo del lavoro. 

La legge istitutiva del Reddito di Cittadinanza, decreto-legge n. 4 del 28 gennaio 2019, definisce la misura come

politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all'esclusione sociale. 

Il primo obiettivo del reddito di cittadinanza è quello di far rientrare nel mondo del lavoro i percettori del reddito di cittadinanza, attraverso politiche attive del lavoro. Queste si esplicano attraverso le azioni dei centri per l'impiego, che, una volta "profilato" il percettore del reddito di cittadinanza sulle competenze e condizioni famigliare, devono proporre almeno tre proposte di lavoro

Il corto circuito sul cattivo funzionamento del reddito di cittadinanza si è palesato proprio nell'attività del centro per l'impiego per la ricerca ed offerta di tre prosposte di lavoro. Il rifiuto a queste proposte avrebbe comportato la revoca del reddito di cittadinanza. Ma come rileva l'Inps non si è mai verificato nè una revoca nè che il centro per l'impiego fosse in grado di aver offerto un lavoro.

La riforma quindi deve muovere su due assi: il primo è quello della ricalibrazione del reddito di cittadinanza cercando di rimarcare anche le differenze territoriali; il secondo è modificare i meccanismi di ricollocazione nel mondo del lavoro.

Reddito di cittadinanza: le proposte in campo

Il numero dei percettori di reddito di cittadinanza che lavora è sotto la soglia delle migliaia. Un flop per l'intento del reddito di cittadinanza di ricollocare la persona nel mondo del lavoro.

Diversi i casi di frode con le quali i percettori del reddito di cittadinanza rifiutavano la proposta di lavoro. Da qui nasce l'esigenza di inserire controlli ex-ante prima dell'erogazione della carta. 

I primi controlli saranno sul possesso del certificato di residenza recente, accompagnato dalla Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro del richiedente e dei suoi familiari. Tali controlli saranno espletati prima che la domanda venga presa in esame.

Matteo Salvini invese insiste nel taglio del reddito di cittadinanza. E se non è possibile farlo in toto, almeno una buona sforbiciata.

Ho chiesto di tagliare abbondantemente il reddito di cittadinanza, va dato a chi non può lavorare, a chi è disabile e non ce la fa, no a chi non vuole lavorare, che è una offesa a chi si alza alle 5 di mattina. Il reddito di cittadinanza così com'è, è un disincentivo al lavoro, un incentivo ai furbetti e agli evasori.

E su questo Mario Draghi sembra avere accolto la richiesta, visto che nella bozza di bilancio 2022 si introduce un meccanismo di riduzione del reddito di cittadinaza con il passare del tempo e con il contestuale rifuto di un'offerta di lavoro.

E questo prima ancora che la domanda venga presa in esame. Sul tavolo c’è poi un intervento sulla potenziale via di uscita dal sussidio che al momento appare, quantomeno, ostruita.

Reddito di cittadinanza: rivisti gli importi

Nono solo cambio dei meccanismi di politica attiva con un forte investimento sui centri per l'impieego per dare soluzoine alla ricerca di lavoro. Ma anche aggiustamenti sugli algoritimi di calcolo del reddito di cittadinanza per rendere più equi gli imporit stessi. L'obittivo è un  riequilibrare la misura intervenendo su importo e requisiti.

Un primo correttivo è sull'importo che al momento sembra favorire i nuclei famigliari single. In proporzione una famiglia numerosa prenderebbe, pro-capite, meno di quanto percepirebbe un single. Su questo aspetto però è intervenuto l'assegno temporaneo, e dal 2022 interverrà l'assegno unico che va a riproporzionare gli importi.

Un secondo correttivo allo studio è la scala di equivalenze che potrebbe essere rivista innalzando la scala per i minori portandola a un valore maggiore di 0,2.

Infine l'altro parametro da ritoccare è l'importo differenziato in base al costo della vita. Il correttivo su cui si sta lavorando è la quota dell'affitto, che potrebbe essere più alta per nuclei con residenza al Nord.