Attenzione al mese di dicembre 2021! Il reddito di cittadinanza e l’assegno unico per i figli fino a 18 anni verranno sospesi per alcuni beneficiari! Se non vuoi perdere i due bonus, dovrai presentare ben due domande all'INPS, verificando il possesso di tutti i requisiti necessari per il RdC.

Infatti, come prevede la normativa, il reddito di cittadinanza viene erogato per un periodo continuativo di 18 mensilità e successivamente viene sospeso per un mese. Per richiedere il rinnovo della misura di sostegno al reddito è necessario inoltrare l’apposita richiesta all'INPS , ma prima occorre attendere un mese di sospensione durante il quale non è possibile ottenere l‘assegno del reddito di cittadinanza. Decorso tale periodo, se si hanno ancora i requisiti richiesti, si può tornare a percepire il sussidio.

Durante il mese di sospensione del RdC, però, è possibile ottenere l’assegno unico per i figli, ovvero l’assegno temporaneo? L’INPS ha chiarito i dubbi di coloro che vedranno sospeso il reddito di cittadinanza nel mese di dicembre 2021, descrivendo il procedimento utile per non perdere anche l’assegno unico per i figli. 

Vediamo se è possibile e come fare per ottenere l’assegno ponte nel mese di sospensione dal reddito di cittadinanza. Quando arriveranno i pagamenti del reddito di cittadinanza e dell’assegno unico a dicembre 2021? Spetta anche la tredicesima? Ecco le date!

Reddito di cittadinanza sospeso: quando può accadere?

Il reddito di cittadinanza è una misura di sostegno per i nuclei familiari che si trovano in difficoltà economica: oltre a garantire un sussidio mensile a tali famiglie, permette anche di avvicinare gli individui considerati “occupabili” al mondo del lavoro. 

Periodicamente si possono ricevere delle offerte di lavoro situate sul territorio italiano che, se rifiutate, possono comportare una decurtazione sull’assegno (a partire dal 2022).

Il sussidio è stato introdotto dal decreto numero 4 del 2019 e viene erogato su base mensile per un importo variabile al variare della composizione del nucleo familiare, a seconda del valore della scala di equivalenza (fino a un massimo di 2,1).

Una volta fruiti i primi 18 mesi dalla prima richiesta della misura, però, il reddito di cittadinanza viene sospeso, come previsto dall’articolo 3, comma 6 del suddetto decreto:

il reddito di cittadinanza è riconosciuto per il periodo durante il quale il beneficiario si trova nelle condizioni previste dall’articolo 2 (ovvero fino a quando soddisfa i requisiti richiesti, ndr) e comunque per un periodo non superiore ai 18 mesi.

La sospensione del reddito di cittadinanza, quindi, avviene per tutti dopo i primi 18 mesi di fruizione, ma non significa che il beneficio è perduto per sempre. 

Chiedendo il rinnovo e previa sospensione di una mensilità di accredito, se il nucleo familiare possiede ancora tutti i requisiti necessari per richiederlo, potrà ottenere l’assegno anche in futuro. Ma come bisogna comportarsi durante la sospensione? 

Reddito di cittadinanza sospeso: i requisiti per il rinnovo

Per poter richiedere il rinnovo del reddito di cittadinanza, quindi, occorre anzitutto verificare che l’ISEE sia aggiornato all’annualità di riferimento. Ricordiamo che l’ISEE ha validità fino al 31 dicembre dell’anno in corso, mentre l’ISEE corrente è valido per i 6 mesi successivi alla sua presentazione (ma può essere rinnovato).

Oltre a ciò, occorre controllare di possedere ancora tutti i requisiti richiesti per ottenere il sussidio. Ma quali sono i requisiti utili per ottenere il reddito di cittadinanza?

In attesa di una riforma del reddito (nel 2022), che potrebbe modificarne i requisiti di accesso, occorre:

  • essere cittadini italiano o di un Paese dell’Unione Europea, oppure un cittadino extra comunitario in possesso di un regolare permesso di soggiorno di lungo periodo;
  • possedere un reddito inferiore a 9.360 euro all’anno;
  • possedere un patrimonio immobiliare non superiore a 30 mila euro all’anno;
  • un patrimonio mobiliare non superiore a 6 mila euro per i singoli, aumentato in base al numero di componenti della famiglia e all’eventuale presenza di minori a carico o ragazzi con disabilità.

Per verificare il possesso di tutti i requisiti richiesti invitiamo a consultare la pagina ufficiale del reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza sospeso: spetta l’assegno unico mensile?

In un messaggio pubblicato sui social, l’INPS ha chiarito alle famiglie con figli minorenni a carico che, nonostante la sospensione del reddito di cittadinanza, è sempre possibile ottenere la mensilità di assegno unico relativa al mese di sospensione RdC.

Ciò significa che la famiglia per la quale è prevista la sospensione del reddito nel mese di dicembre, potrà comunque ottenere l’assegno mensile per i figli relativo all’ultimo mese dell’anno. 

Per non perdere questo bonus, però, occorre seguire una procedura chiara.

Reddito di cittadinanza e assegno unico sospeso a dicembre: come fare?

Dicembre è l’ultimo mese di possibile fruizione dell’assegno unico, salvo appunto l’entrata in vigore dell’assegno universale (che verrà erogato però da marzo 2022). Per non perdere l’assegno mensile, coloro ai quali verrà sospeso il reddito di cittadinanza nel mese di dicembre dovranno presentare non una, ma due domande.

La prima domanda è quella di rinnovo del reddito di cittadinanza, con la quale occorre allegare anche l’ISEE aggiornato o corrente e verificare di possedere ancora tutti i requisiti richiesti per ottenere il sussidio. Il modulo da compilare è lo stesso che è stato compilato per la prima richiesta del beneficio, ma bisognerà segnare l’opzione “rinnovo”.

Dopo un mese di sospensione, le famiglie ancora in possesso dei requisiti richiesti potranno ottenere l’assegno RdC per i successivi 18 mesi.

Per quanto riguarda l’assegno temporaneo per i figli, invece, occorre presentare un’ulteriore domanda per non perdere il bonus nemmeno nel mese di dicembre 2021.

RdC sospeso, come richiedere l’assegno unico a dicembre

L’assegno unico per i figli fino a 18 anni non prevede mensilità di sospensione – come avviene per il reddito di cittadinanza – e per questo motivo i beneficiari che avranno la sospensione del reddito a dicembre ne dovranno fare appositamente richiesta, pena la perdita dell’ultima mensilità dell’anno i bonus per i figli.

Per presentare la domanda occorre seguire la procedura presente sul sito web dell’INPS, all’interno della quale andranno chiariti i figli a carico, i limiti di reddito e il fatto di essere titolari del reddito di cittadinanza.

Pagamento reddito di cittadinanza e assegno unico a dicembre 2021: le date

Si possono già definire le date di pagamento del reddito di cittadinanza e dell’assegno unico a dicembre 2021, con l’incognita del possibile pagamento anticipato per ottenere i soldi in tempo prima di Natale. Qualora l’INPS sia in grado di erogare tutti gli assegni ai beneficiari con anticipo, questa possibilità potrebbe concretizzarsi.

In caso contrario, anziché un pagamento anticipato, rimarrebbero in vigore le date consuete per l’erogazione dei sussidi.

I primi a ricevere l’assegno RdC saranno i nuovi beneficiari, che potranno ritirare la carta RdC già caricata con la quota mensile direttamente agli sportelli degli uffici postali, a partire dal 15 dicembre 2021. Stessa data anche per coloro che hanno richiesto il rinnovo del sussidio e hanno rispettato il mese di sospensione a novembre 2021.

Tutti i beneficiari che hanno già ottenuto le mensilità di reddito nei mesi precedenti, invece, dovranno attendere il 27 dicembre 2021. Mentre per i primi, quindi, il pagamento arriverà in tempo per Natale, per i vecchi beneficiari l’erogazione arriverà entro Capodanno.

Il pagamento dell’assegno unico per i percettori del reddito di cittadinanza che ne hanno diritto, invece, avverrà negli ultimi giorni del 2021: probabilmente l’erogazione dovrebbe essere effettuata il 29 e il 30 dicembre 2021.

Reddito di cittadinanza: doppio pagamento a dicembre, ma niente tredicesima!

A prescindere dalle notizie che alcuni quotidiani hanno diffuso in rete, ai titolari del reddito di cittadinanza non spetta alcuna tredicesima mensilità. Infatti, a dicembre ci sarà un doppio pagamento, ma nessuna gratifica natalizia: il riferimento è alla ricarica mensile del sussidio e al pagamento dell’assegno unico per coloro che ne hanno diritto.

A dicembre, però, i lavoratori e i pensionati ricevono una gratifica natalizia comunemente chiamata tredicesima. Perché non spetta la tredicesima con il reddito di cittadinanza?

*Ai lavoratori spetta una retribuzione doppia rispetto a quella mensile (la tredicesima viene calcolata dal quoziente tra la media delle retribuzioni percepite nel corso dell’anno e i mesi effettivamente lavorati). Ai pensionati, invece, viene accreditato un bonus Natale pari a 155 euro a dicembre, ma solo in caso di pensione minima. Per gli altri trattamenti pensionistici non sono previste maggiorazioni.

A differenza del lavoro o della pensione – ovvero di coloro che percepiscono un reddito o sono titolati di una prestazione previdenziale – il reddito di cittadinanza è un’integrazione al reddito e non è equiparabile al lavoro o alla pensione. Per questo motivo non spetta alcune mensilità aggiuntiva in vista delle feste natalizie.

E dopo aver sfatato questo mito, ricordiamo anche che dal prossimo anno non sono previsti aumenti sull’assegno, ma potrebbero arrivare dei tagli… Ecco per chi!

RdC verso il taglio dell’assegno nel 2022: per chi?

Anziché agli aumenti, i percettori del reddito di cittadinanza dovrebbe preoccuparsi dei tagli in arrivo sugli assegni nel 2022. La Manovra del prossimo anno, infatti, intende introdurre non poche modifiche al sussidio grillino, e tra queste anche la decurtazione sull’assegno per alcune categorie di soggetti.

Il meccanismo di décalage sull’assegno RdC diventerà realtà per tutti quegli individui occupabili che– percepiscono il reddito di cittadinanza e – rifiuteranno anche una sola offerta di lavoro. Questi soggetti andranno a perdere 5 euro al mese sull’importo mensile RdC, senza però scendere al di sotto dei 300 euro al mese.

Il meccanismo di taglio dell’assegno non opera per le famiglie con figli minori a carico e per le persone che ottengono un assegno mensile molto basso.