Il Reddito di Cittadinanza sarà confermato anche per il 2022, subirà diverse modifiche tra le quali il taglio dell'importo dell'assegno, questo è quanto deciso dal governo Draghi.

La Legge di Bilancio presentata il 28 ottobre scorso ha infatti evidenziato il miliardo previsto per il rifinanziamento del RdC anche per il prossimo anno rispetto ai 30 miliardi totali che hanno caratterizzato l'intera manovra.

Nonostante le innumerevoli polemiche tra le forze politiche di maggioranza presenti in parlamento che volevano la cancellazione del sussidio Draghi ha ritenuto necessario estendere la misura anche per il prossimo anno.

Il Reddito di Cittadinanza si è rivelato essere nel biennio caratterizzato dall'emergenza Covid-19 un potente strumento di sostegno al reddito.

In un periodo di profonda crisi economica con molti cittadini che hanno perso il lavoro-nonostante i vari provvedimenti messi in atto dal governo come il blocco dei licenziamenti nonchè bonus e agevolazioni-con stipendi a volte che hanno subito riduzioni anche pari al 50 per cento, il RdC ha aiutato a tenere fuori molte famiglie dalla soglia di povertà.

Un articolo del Corriere della Sera riporta infatti un incremento nel 2021 della platea dei beneficiari  con un aumento del 6% rispetto all'anno precedente.

Il problema è che uno strumento nato con molteplici obiettivi si è ridotto a strumento di assistenzialismo.

Infatti se come sostegno al reddito ha funzionato egregiamente, dove ha fallito miseramente è sulle politiche sul lavoro, il meccanismo che prevede il reinserimento nel mondo del lavoro si è rivelato altamente inefficiente.

I dati parlano chiaro, il provvedimento voluto dai 5 stelle ad oggi conta circa 4 miliardi di beneficiari di cui più di due terzi non occupabili.

Inefficienze che hanno caratterizzato vari aspetti del Reddito di Cittadinanza dando vita ai "furbetti del Reddito", ovvero da quei cittadini che sono riusciti ad ottenere il sussidio in modo indebito senza averne diritto e requisiti.

Come già detto il Reddito di Cittadinanza subirà profonde modifiche a partire dal 2022, alcune riguarderanno il meccanismo del reinserimento nel mondo del lavoro, altre-come vedremo successivamente-il taglio progressivo dell'assegno un po' come avviene attualmente con la Naspi.

Non sono state confermate invece le voci che vedevano una modifica della scala di equivalenza al fine di rendere più equilibrati gli importi del reddito di cittadinanza tra nuclei familiari numerosi e single.

Andiamo quindi nel proseguo dell'articolo tutte le modifiche che caratterizzeranno il RdC a partire dal 2022.

Se interessati al tema, nel video che segue tratto dal canale you tube di Speedy News italia, i dettagli della novità dell'ultima ora che prevede il taglio dell'assegno a partire dal 6 mese per tutti gli occupabili.

Reddito di cittadinanza 2022: Cosa è ?

Prima di andare a conoscere le novità facciamo una breve sintesi su cosa è il Reddito di Cittadinanza e come è nato.

Il Reddito di Cittadinanza è entrato in vigore il 6 marzo 2019 come stabilito dal DL 4/2019.

La misura è stata pensata e fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle come strumento di contrasto alla povertà e di inclusione sociale.

Come si legge infatti dal sito del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali si tratta di una misura di politica attiva del lavoro, contrasto alla povertà con l'obiettivo di combattere le disuguaglianze sociali oltre che come strumento di integrazione del reddito di nuclei familiari in grave difficoltà economica.

Il Reddito di Cittadinanza prevede la sottoscrizione da parte del beneficiario di un Patto per il lavoro tra Stato e disoccupato in cui lo Stato si impegna ad aiutare economicamente il soggetto beneficiario a patto che quest'ultimo si impegni nella partecipazione ad un percorso di reinserimento lavorativo e sociale.

Alla luce di quanto scritto le maggiori criticità si sono verificate proprio intorno a quest'ultimo punto, il RdC infatti non è mai riuscito in quest'obiettivo, ovvero reinserire i percettori nel mondo del lavoro.

Reddito di cittadinanza 2022: come funziona il taglio progressivo dell'assegno

Tra le principali novità che caratterizzeranno il Reddito di Cittadinanza a partire dal 2022 c'è il taglio che prevede la progressiva riduzione dell'assegno.

A partire dal 1 gennaio prossimo infatti, l'assegno subirà una riduzione di 5 euro a partire dal sesto mese di percezione del sussidio.

Taglio che comunque non toccherà indiscriminatamente, ma spetterà solo a quei beneficiari ritenuti occupabili, rimarranno invece fuori quei nuclei familiari con all'interno bambini di età fino a 3 anni, disabili e anziani.

Tale modifica ha lo scopo di facilitare ed incentivare il beneficiario ad accettare la proposta di lavoro in bianco a fronte di quello in nero, garantendo la trasparenza del mercato lavoro.

Questo è solo uno dei motivo per il quale si è deciso per la graduale perdita del reddito quando si accetta l’offerta.

Reddito di cittadinanza: cosa cambierà a partire dal 2022

Il Reddito di Cittadinanza subirà profonde modifiche, ma concretamente cosa cambierà a partire dal 2022?

Abbiamo già citato il meccanismo del taglio dell'assegno a partire dal 6 mese di percezione, un'altra novità è invece prevista per quanto riguarda la sottoscrizione del Patto di lavoro.

Attualmente la normativa prevede la sottoscrizione del "Patto" successivamente all'assegnazione del sussidio, a partire dal gennaio del prossimo anno non sarà più così.

Si dovrà di fatto procedere sin da subito con la stipula della dichiarazione di immediata disponibilità, solo successivamente si potrà procedere nell'inoltrare la domanda per l'ottenimento del RdC all'INPS.

A questo punto nel caso tutto si a andato a buon fine la "palla" passerà al centro dell'impiego che nei 18 mesi successivi-durata complessiva del sussidio-si dovrà impegnare ad inviare al beneficiario del RdC un determinato numero di offerte di lavoro che potranno essere accettate o rifiutate.

Importantissimo sottolineare come al terzo rifiuto il beneficiario perderà il diritto a ricevere l'assegno mensile, ed il sussidio verrà immediatamente sospeso.

Le offerte inoltrate dal centro dell'impiego dovranno essere congrue,  in linea con le competenze e le esperienze lavorative del percettore del RdC

A partire dal 2022 il numero di offerte rifiutate dopo il quale sarà prevista la sospensione del Reddit di Cittadinanza da tre molto probabilmente scenderà a due, misura che però non verrà estesa a nuclei familiari composti da figli di età inferiore a tre anni o con anziani e disabili.

Reddito di cittadinanza 2022: come verranno inoltrate le offerte di lavoro

Uno dei punti dell'attuale normativa che regolamenta il Reddito di Cittadinanza prevede che al terzo rifiuto scatti la sospensione del sussidio.

Nell’articolo 20 della Legge di Bilancio approvata dal Consiglio dei Ministri il 28 ottobre 2021, tale punto vine modificato abbassando la possibilità dei rifiuti da tre a due.

Andiamo quindi a conoscere nel dettaglio il meccanismo con il quale verranno inoltrate le offerte di lavoro e quali sono le caratteristiche che dovranno avere.

Il Reddito di Cittadinanza ha una durata di 18 mesi alla fine del quale verrà sospeso per un mese, con la possibilità che nel momento in cui sussistano ancora i requisiti potrà essere rinnovato per altri 18 mesi.

In questo lasso di tempo il centro dell'impiego procederà nell'inoltrare al beneficiario del sussidio una serie di offerte di lavoro ritenute congrue.

Le offerte di lavoro che verranno inoltrate dovranno innanzitutto essere in linea con le competenze e l'esperienza lavorativa del beneficiario del RdC, oltre a questo, si dovrà tener presente della distanza tra l'abitazione e la sede di lavoro, oltre che al calcolo dei tempi di trasferimento.

Entriamo nel dettaglio della normativa:

La prima offerta di lavoro che riceverà il beneficiario del RdC dovrà prevedere una distanza massima tra abitazione e sede lavorativa non superiore a 100 km raggiungibile attraverso l'uso di mezzi pubblici in un tempo non superiore ai 100 minuti.

Nel caso di rifiuto si procederà con una seconda offerta, in questo caso la distanza prevista tra abitazione e sede di lavoro sarò estesa fino a 250 km e non sarà più previsto il tempo di trasferimento.

La terza ed ultima offerta che nel caso di rifiuto farà perdere al beneficiario il diritto al sussidio potrà essere ovunque nel territorio italiano.

Quanto scritto varrà solo per i primi 12 mesi, oltre il quale la normativa che regola le offerte di lavoro diventerà ancora più stringente, per chi fosse interessato al tema può consultare un mio articolo scritto di recente cliccando qui.

Per incentivare le proposte di lavoro, il Bilancio 2022 introduce anche sgravi contributivi fino al 20% per le imprese che assumono i percettori del reddito e benefici fiscali per gli intermediari.

Reddito di cittadinanza: assegno unico dal 2022

In tema di aiuti e sostegno al reddito è molto importante ricordare la compatibilità esistente tra il Reddito di Cittadinanza e l'Assegno Unico confermata anche per tutto il 2022.

A stabilirlo è il decreto legge n.79 dell'8 giugno 2021.

Nuclei famigliari che quindi già percepiscono il Reddito di Cittadinanza, composti da figli di età inferiore ai 18 anni subiranno una integrazione accreditata automaticamente sulla carta di credito rilasciata da Poste Italiane comprendente l'importo spettante dall'assegno unico.

Per chi fosse interessato ad approfondire il tema relativo al provvediemneto voluto da Mario Draghi che rivoluzionerà il panorama dei bonus destianti alle famiglie con figli a carico può consultare un mio articolo scritto di recente cleiccando qui.