Meno un mese alla fine dell’anno e apriremo un nuovo capitolo carico di aspettative per il 2022. Esattamente, perché la speranza di tutti gli italiani è di lasciarsi alle spalle le difficoltà economiche avute in quest’ultimo biennio segnato dall’emergenza epidemiologica da Covid-19.

In effetti, il Governo Draghi è al lavoro per chiudere il cerchio sulla Legge di Bilancio 2022, sulla Riforma Fiscale e sulla riconferma o meno di molto sussidi al momento in vigore, per venire incontro ai cittadini come già fatto in questi ultimi anni. 

Di certo, le azioni rivolte a sostenere economicamente gli italiani ci saranno anche il prossimo anno nonostante la situazione epidemiologica sembra in netto miglioramento.

Migliorata ma non del tutto. Da qualche giorno a questa parte la minaccia della variante Omicron inizia a preoccupare il mondo intero, Italia compresa.

Per tale ragione, si fanno sempre più insistenti le voci su una presunta proroga del Reddito di Emergenza (REm) da inizio 2022 fino alla primavera dello stesso anno.

L’allungamento della sua durata non è da escludersi e potrebbe ripresentarsi la stessa situazione passata, quando il contributo è stato rinnovato di pari passo alla proroga dello Stato di Emergenza

E dalle prime indiscrezioni trapelate sembra proprio che il prolungamento dello stato di emergenza ci sarà almeno fino all’estate 2022.

Quale sarà quindi il destino del Reddito di Emergenza? Dovremmo dire addio alla misura dal 2022 o avremo una sua proroga?

Vediamo subito quali sorprese ci attendono.

Maggiori informazioni sulla proroga del Reddito di Emergenza le potete trovare nel video YouTube del canale "Redazione The Wam".

Reddito di Emergenza: addio o proroga al 2022? Tutto quello che c’è da sapere

Che il Governo guidato dal premier Mario Draghi sia a lavoro per garantire una buon inizio 2022 non è un mistero. A breve si avrà la fumata bianca sulla nuova Legge di Bilancio in attesa di approvazione da parte del Senato.

Certamente, verranno introdotti nuovi sussidi e riconfermati quota parte dei Bonus già attivi per continuare ad offrire un sostegno economico agli italiani che versano in una situazione di difficoltà economica causata dall’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Purtroppo, la pandemia non accenna a mollare la presa e con ogni probabilità il Governo Draghi disporrà la proroga dello Stato di Emergenza almeno fino alla primavera 2022.

Questa volta, però, il prolungamento dovrà essere giustificato da un decreto che motivi la reale condizione di Emergenza perché, per chi non ne fosse a conoscenza, lo Stato di Emergenza ha durata massima di due anni.

Insomma, superata tale soglia solo un decreto, per il momento assente, può sancire l’ulteriore proroga della condizione di Emergenza.

Per il momento, rimane tutto in forse. Più volte il premier Draghi ha ribadito la necessità di portare avanti le misure e le limitazione atte a prevenire il contagio da Covid-19 (mascherine, tamponi, green pass, etc.) almeno fino ai primi mesi del 2022, in aggiunta al Super Green Pass che si appresta a tagliare il nastro di partenza il 6 dicembre 2021.

Rimane quindi in bilico il destino del Reddito di Emergenza in quanto strettamente legato alla proroga dello Stato di Emergenza ottenibile con decreto di cui al momento non si hanno notizie.

Reddito di Emergenza: come lo proroga 2022 dello Stato di Emergenza influenza il REm

Molto spesso si fa confusione fra Reddito di Emergenza e Stato di Emergenza. Va detto sin da subito che si tratta di due misure completamente diverse, seppure in alcuni casi, come vedremo più avanti, collegate fra di loro.

Quando parliamo di Stato di Emergenza ci riferiamo ad una misura a carattere emergenziale svincolata dal condizione reddituale dei cittadini. In altre parole, viene sì proclamato per tutelare gli italiani, ma non allo scopo di assicurare il benessere economico agli stessi.

Al contrario, il Reddito di Emergenza introdotto dal Governo Conte Bis mira a fornire un aiuto ai cittadini in condizioni economiche avverse sopraggiunte a causa della pandemia.

Ecco perché non bisogna fare confusione tra REm e Stato di Emergenza. Fatta questa premessa occorre risolvere un’altra questione

È vero che fino a questo momento la proroga dello Stato di Emergenza ha sempre portato ad ulteriori rate di Reddito di Emergenza, ma non sempre è così.

Per essere più chiari, lo Stato di Emergenza potrebbe ottenere la proroga al 2022 senza che sia esteso il periodo di fruizione del Reddito di Emergenza.

Reddito di Emergenza: a chi spetta e come funziona

Chiarito in cosa consiste il Reddito di Emergenza non rimane che soffermarsi su quali importi venivano erogati dall’INPS alle famiglie beneficiare dell’REm.

Ancora una volta, e come per la maggior parte delle agevolazioni introdotte o riconfermate dal Governo Draghi, sono stati una serie di requisiti da rispettare a influenzare gli importi del Reddito di Emergenza. 

Innanzitutto, il reddito ISEE del nucleo familiare richiedente non poteva superare i 15.000 euro, mentre il patrimonio mobiliare doveva attestarsi a 10.000 euro (5.000 euro in più se un componente della famiglia era affetto da disabilità).

Per quanto riguarda i casi di incompatibilità, invece, non potevano accedere al Reddito di Emergenza i percettori di Reddito di Cittadinanza (RdC) e i nuclei familiari con reddito, riferito ad aprile 2021, superiore agli 800 euro.

Reddito di Emergenza: quali importi in caso di proroga al 2022

Ma veniamo subito agli importi. Diciamo fin da subito che qualora il Reddito di Emergenza venisse prorogato al 2022 difficilmente cambieranno i requisiti rispetto a quelli vigenti nel 2021. 

Si tratta, infatti, di una misura già collaudata e che, almeno sul fronte somme, non presenta problemi tali da richiedere una rivisitazione al nuovo anno. 

Ciascuna rata REm corrisposta nel 2021 è stata strutturata nel rispetto dei requisiti sopra elencati e in base alla composizione numerica del nucleo familiare.

Nello specifico, 400 euro al mese sono stati erogati ai nuclei single, composti da un solo membro. Le famiglie composte da un adulto ed un minorenne hanno avuto diritto a 480 euro, mentre per due adulti la rata mensile del Reddito di Emergenza non ha superato i 560 euro.

Più aumentano i componenti della famiglia, più aumenta l’importo. Due adulti ed un minorenne hanno avuto diritto a 640 euro mensili, 720 euro invece sono stati erogati ai nuclei composti da due adulti e due minorenni e 800 euro a quelli formati da tre adulti e due minori.

Infine, il tetto massimo di 840 euro è andato alle famiglie con tre adulti e due minori di cui uno disabile. Le cifre potevano aumentare ancora in presenza di un contratto d’affitto.

Pagamento INPS Reddito di Emergenza: quando la quarta rata Rem?

Come ben sappiamo, dalla sua entrata in vigore fino a questo mese, il pagamento INPS delle rate di Reddito di Emergenza non è stato mai puntuale.

Forse perché l’Istituto di Previdenza Sociale, oberato dal processare migliaia di nuove richieste pervenute come diretta conseguenza della crisi pandemica, si è trovato impossibilitato a gestire i pagamenti.

Insomma, i ritardi nel pagamento del Rem da parte dell’INPS ci soni stati fin dal principio. Mai, però, si è avuto un ritardo così lungo come quello avuto per la quarta rata, l’ultima del 2021 e riferita alla mensilità di settembre 2021.

Fortunatamente, i pagamenti INPS sono arrivati dal 26 novembre 2021, anche se qualcuno deve ancora ricevere quanto spettante.