Da mercoledì 7 aprile sino e non oltre venerdì 30 aprile, ritorna la possibilità per gli aventi diritto, di presentare domanda di richiesta al REM ovvero il Reddito di Emergenza, offrendo così alle famiglie bisognose un ulteriore sostegno al reddito diviso in tre quote relative ai mesi di Marzo, Aprile e Maggio.

La misura straordinaria, voluta inizialmente dal Governo con il Decreto Rilancio attraverso l’articolo 82 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, ha già subito due “ritocchi”. 

Inizialmente pensata per una durata di due mesi e destinata all’emergenza familiare dovuta al Covid-19 nei mesi di Maggio e Giugno 2020, è stata riproposta nei mesi di agosto 2020 e a copertura anche per Novembre e Dicembre 2020.

Con il Decreto Sostegno 2021 in particolare con l’articolo 12 del decreto legge n. 41/2021 del 22 marzo 2021, l’INPS a partire dal 7 aprile 2021 riconoscerà il sostegno ai nuclei familiari in difficoltà che presenteranno i requisiti di residenza, economici e patrimoniali previsti dalla normativa in corso. 

Vediamo quali sono i requisiti per presentare la domanda e chi sono i beneficiari.

I beneficiari del REM

Possono presentare domanda per il rilascio al Reddito di emergenza (REM):

  • I nuclei familiari in condizione di difficoltà economica in possesso dei requisiti stabiliti dal Comma 1.
  • Coloro che dal 1° luglio 2020 al 28 febbraio 2021 hanno terminato di percepire la NASPI o la DIS-COLL e che hanno un ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) in corso di validità ordinario o corrente che non superi il valore di 30.000 euro (Comma 2). Nello specifico, questa condizione determina l’erogazione di un importo fisso del valore di 400 euro mensili (per le tre mensilità previste ovvero marzo, aprile e maggio 2021) e spetta comunque anche in assenza dei requisiti relativi al Comma 1 e in alternativa ad esso.

Vediamo più nello specifico quali sono i requisiti richiesti dai Comma 1 - 2 e i Termini per la presentazione.

Termini di presentazione della domanda

Secondo l’art. 12, comma 3, del decreto-legge n. 41/2021, il REM deve essere richiesto online entro e non oltre il termine del 30 aprile 2021 unicamente attraverso i seguenti canali:

  • Le domande dovranno essere presentate accedendo al sito INPS tramite PIN (il cui rilascio per i nuovi PIN non è più disponibile dal 1 ottobre 2020, pertanto potrà accedervi solo chi ne è già in possesso) o in alternativa tramite SPID (la Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica), richiedibile direttamente in Posta o presso gli agenti/enti accreditati. 
  • Oppure presso gli Istituti di Patronato di cui alla legge 30 marzo 2001, n. 152.

In entrambe i casi il richiedente dovrà essere in possesso della DSU valida, ovvero la Dichiarazione Sostitutiva Unica da richiedersi sempre tramite il portale dell’INPS.

REM requisiti secondo il Comma 1

Il Reddito di emergenza secondo il Comma 1 dell’art.12 del decreto legge n.41/2021 può essere richiesto congiuntamente a tutti i requisiti qui sotto elencati:

  • Al momento della presentazione della domanda, il richiedente REM deve essere residente in Italia
  • Il valore del reddito familiare del richiedente, riferito al mese di febbraio 2021 secondo il principio di cassa, deve essere inferiore alla soglia corrispondente all’ammontare del beneficio, incrementato in caso di canone di locazione (che deve essere presente nella dichiarazione DSU) di un dodicesimo del totale annuo dello stesso. 
  • Il patrimonio mobiliare, calcolato alla data del 31 dicembre 2020, non deve essere superiore a 10.000 euro. La soglia potrà subire un incremento di 5.000 per ogni componente aggiuntivo del nucleo familiare non oltre i 20.000 euro totali. Un ulteriore incremento di 5.000 sarà disponibile per ogni componente che all’interno del nucleo familiare si trovi in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza. 
  • Essere in possesso di un valore ISEE ordinario non superiore ai 15.000 euro. Per l’INPS farà fede l’ultima DSU valida presentata. In caso di presenza di minori, l’INPS rileverà ISEE minorenni al posto di quello ordinario. 

I requisiti che riguardano la compatibilità

Non potranno richiedere il REM i componenti di un nucleo familiare che nonostante siano in svantaggio economico stiano:

  • Percependo le indennità COVID-19 come da art.10 del decreto legge n. 41/2021. 
  • Percependo prestazioni pensionistiche, dirette o indirette, ad esclusione dell’assegno ordinario di invalidità o dei trattamenti di invalidità civile.
  • Percependo un reddito da lavoro dipendente (con retribuzione lorda superiore alla soglia massima di reddito familiare, una volta rilevata la composizione del nucleo).
  • Percependo il Reddito di Cittadinanza.
  • Percependo la Pensione di Cittadinanza

Tutti questi soggetti per compatibilità restano esclusi dall’assegnazione previa domanda del Reddito di Emergenza.

REM requisiti secondo il Comma 2

Nel caso non si avessero i requisiti previsti dal Comma 1 dell’art.12, la normativa riconosce come possibilità quella di fornire il beneficio anche a coloro che sono nella condizione di rientrare nel Comma 2.

Di chi si tratta? 

Trattasi di coloro che dal 1° luglio 2020 e il 28 febbraio 2021 hanno terminato la ricezione delle prestazioni NASPI e DIS-COLL di sostegno al reddito previste dagli articoli 1 e 15 del d.lgs n. 22/2015.

I requisiti sono due e sono brevemente così riassunti:

  • Il richiedente facente parte del nucleo familiare che ha terminato il beneficio della NASPI o della DIS-COLL, deve essere residente in Italia al momento di presentazione della domanda.
  • Il richiedente, deve avere una DSU in corso di validità, con indicatore ISEE ordinario o corrente non superiore a 30.000 euro.

I requisiti di compatibilità

Nel caso il richiedente faccia parte dei soggetti che riescono a soddisfare il Comma 2, si applicano anche i qui i criteri di compatibilità come seguono:

  • Il soggetto non deve percepire indennità COVID-19 come da art.10 del decreto legge n. 41/2021.
  • Dalla data dell’entrata in vigore del Decreto Sostegni, ovvero il 23 Marzo 2021, non deve percepire prestazioni pensionistiche ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità.
  • Dal 23 marzo 2021, non deve essere titolare di un contratto di lavoro subordinato (sono esclusi i contratti intermittenti).
  • Non deve percepire il Reddito di Cittadinanza.
  • Non deve percepire la Pensione di Cittadinanza.

Se i requisiti ci sono, ricordiamo anche come richiedere la DSU e l’ISEE per completare la richiesta della pratica.

Richiedere la DSU e L’ISEE

La DSU è la Dichiarazione Sostitutiva Unica. E’ possibile richiederla tramite il portale INPS attraverso il servizio online “ISEE precompilato”. Questa operazione è la prima da svolgere.

Si tratta di un’autodichiarazione in cui il richiedente inserisce dei “dati di riscontro” (reddito e patrimonio mobiliare) che insieme ai dati già precompilati dall’Agenzia delle Entrate forniscono una panoramica della sua situazione economica personale.

I “dati di riscontro” non sono altro che dei modelli da compilare e inoltrare sulla base della precedente dichiarazione dei redditi dell’anno passato e sui redditi mobiliari relativi al secondo anno precedente la presentazione della domanda (31 dicembre 2019), che verranno poi validati in maniera puntuale dall’Agenzia delle entrate sulla base dei dati precompilati già in loro possesso.

Una volta validati i dati verrà reso disponibile l’ISEE, non prima.

I tempi per il rilascio delle pratiche sono abbastanza rapidi, ma organizzarsi per tempo è sempre meglio. 

La scadenza dunque è fissata per il 30 aprile.