Nelle ultime ore, si è fatto un gran parlare circa la possibilità di proroga del reddito di emergenza. Le classi politiche al vertice, infatti, dopo una parentesi iniziale di forti perplessità ne hanno riconosciuto l'effettiva urgenza. Con il recente prolungamento dello stato di emergenza, è stato infatti concesso il giusto spazio alle tematiche sociali ed economiche, tra l'altro strettamente correlate a questa tipologia di argomenti.

Ad annunciare ciò, è il sito di I Love Trading, con una disamina specifica riguardante questo argomento. Il sito in questione, seppur in via del tutto ipotetica, annuncia come effetivamente i danni provocati dall'emergenza pandemica attualmente in corsa siano davvero difficili da risanare. Una misura di sostegno simile, alla luce di quanto evidenziato, sarebbe un vero e proprio toccasana anche nel corso dell'imminente 2022.

Annata che arriverebbe a sancire un punto di svolta anche per quanto riguarda il settore pensionistico, di cui si è parlato numerose volte in precedenza. Ma ciò che permane oggi, è uno scenario di forte incertezza nel complesso. E questo, lo si può evincere anche dalle seguenti righe estratte dal sito citato:

Molti osservatori dubitano che il governo vorrà imboccare questa via. Ovviamente allo stato attuale della discussione parlamentare non è chiaro se ci siano maggiori probabilità di una proroga del reddito di emergenza o se possa essere sostituito da una misura simile, ma alternativa.

I paragrafi che costituiranno questo articolo, ad ogni modo, andranno a fare luce su un'altra questione importante: il presunto aumento delle rate del reddito di emergenza. La notizia in questione è sicuramente piuttosto positiva per i beneficiari, ma ci sono comunque delle precisazioni da fare in tal senso.

Prima di procedere con l'approfondimento in questione, consigliamo caldamente la visione di un video inerente all'argomento, pubblicato dal canale Youtube di Radio UCI. Il video in questione, fornisce infatti un chiaro punto di vista riguardo alla misura citata.


Reddito di emergenza, come fare domanda?

Le maggiori perplessità derivanti dal reddito di emergenza, dal lato del consumatore, derivano clamorosamente dalla procedura da rispettare per poterne usufruire. Le domande, innanzitutto, sono state rese disponibili a partire dal 31 luglio 2021. Data che ha sancito l'inaugurazione di tale iniziativa. 

Per quanto concerne la procedura che bisogna seguire, innanzitutto, è bene sottolineare come il tutto si possa svolgere anche tramite via telematica. Questa modalità, tra l'altro, è fortemente consigliata dagli organi competenti, vista la situazione in corso allo stato attuale. Per poter fare ciò, stando a quanto riporta il sito di Filodiritto, esistono due modalità:

  • Modalità online
  • Sede fisica

La sede fisica, come detto in precedenza, viene sconsigliata anche per questioni puramente organizzative. Infatti, non essendo un processo totalmente fluido, non è una scelta saggia quella di scegliere un luogo in cui si potrebbero verificare delle code interminabili.

Effettuare tale procedura online, è un processo decisamente più immediato, considerando le tempistiche nettamente più vantaggiose. Per poterlo fare, bisognerà rivolgersi al portale online dell'Inps, facendo sì che l'autenticazione si svolga tramite SPID.

Tornerà utile anche la carta di identità elettronica, grazie alla quale è possibile rendere molto più agevoli numerosi processi. Più avanti, nel corso della lettura, verranno trattati in maniera più specifica anche i requisiti da rispettare. Come al solito, vale la regola dell'anagrafe e della residenza. Cittadini italiani con raggiungimento o superamento della maggiore età, sono infatti due requisiti onnipresenti in quasi qualsiasi incentivo.

Incentivo o sostegno economico che sia, naturalmente. Si parte dunque dal presupposto che, senza le condizioni riportate, non sarà possibile accedervi per forza di cose. Tutta una serie di motivi che, rendono il grado di selezione di tali misure di sostegno piuttosto alto.

Reddito di emergenza, dove presentare la domanda?

Il reddito di emergenza, come anticipato nello scorso paragrafo, si può effettuare in varie sedi. O in una sede di patronato, oppure direttamente dal sito ufficiale dell'Inps. A tal proposito, il sito in questione fornisce anche una definizione basilare del reddito di emergenza. Citando quanto segue:

Il Reddito di Emergenza (REM d.l. 34) è una misura di sostegno economico istituita con l’articolo 82 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto Rilancio) in favore dei nuclei familiari in difficoltà a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Lo stesso sito preso in considerazione, prevede che prima della domanda ci si debba sottoporre ad una regolare autenticazione. La quale avviene di conseguenza tramite carta di identità digitale, la quale semplifica numerosi processi tendenzialmente laboriosi. Di per sé, il modus operandi da seguire è piuttosto intuitivo a primo impatto. Anche per coloro che non sono poi così tanto ferrati con le procedure tecnologiche.

Tutte queste procedure, infatti, sono svolgibili online tramite un sistema che porta ad una comprensione generale piuttosto rapida ed effettiva. Per il momento, inoltre, la metodologia adottata è una delle poche certezze su cui effettivamente ci si può basare al meglio. Per il resto, almeno per il momento, l'incertezza regna sovrana anche nella miriade di siti di informazione appartenenti al settore in questione.

Ciò che si può scorgere all'orizzonte, momentaneamente, sono solamente ipotesi, che non hanno alcun tipo di ufficialità conferita da parte di chi di interesse. Il che significa che, tutte le informazioni incerte o poco probabili, vanno logicamente interpretate in quanto tali. Nonostante ciò, come vedremo nel corso dei prossimi paragrafi, esiste un piccolo spiraglio di speranza che può portare a pensare in positivo.

Ma prima di lasciarci anare a possibili voli pindarici, è bene parlare di quelli che sono gli aumenti in vista per quanto riguarda il reddito di emergenza.

Reddito di emergenza, aumento rate in arrivo: è possibile!

Come sottolineato in precedenza, la maggior parte delle informazioni in nostro possesso riguardanti il reddito di emergenza, almeno per il momento, sono piuttosto incerte. Ciò che si legge su internet, tendenzialmente, è sempre da prendere con le pinze. A meno che non sia una fonte proveniente da un'autorità ufficiale. In tal caso, si possono dormire sogni tranquilli.

Ma finché le citazioni di carattere ufficiale vengono meno, si parlerà sempre di ipotesi. Nonostante questo, in alcuni casi è proprio l'ipotesi a fornire gli input corretti per una perfetta informazione. Come elenca il sito di Trend Online, con un approfondimento ad hoc riguardante questa tematica, un'eventuale proroga del reddito di emergenza non è una visione così tanto improbabile della realtà.

Il fatto che possa esistere una proroga, viene dettato anche dalla permanenza al governo del premier Mario Draghi. Il suo appproccio volto alla salvezza delle sorti economiche italiane, potrebbe infatti portare a pensare ad una proroga evnetuale anche per il 2022. Il che significherebbe più rate per tutti, come annunciato nel titolo.

L'esigenza di una ripresa economica fattibile nel medio periodo, è un tipo di esigenza che si fa sempre più impellente, al netto di quella che è la situazione patita da milioni di famiglie residenti in Italia. Come elenca lo stesso articolo, la crisi economica ancora in corso è tutto fuorché superata, e c'è ancora tanto lavoro da fare in tal senso. Citando quanto riportato sull'articolo in questione:

Purtroppo, la soglia di criticità economica non è stata superata e la necessità di garantire ai nuclei familiari una proroga al 2022 del maggior numero di contributi attualmente in vigore, Reddito di Emergenza compreso, potrebbe fare da spinta ad una progressiva ripresa.

La maggior parte delle fonti prese in considerazione, almeno per il momento, si esprime in via ipotetica. Ma una proroga eventuale, come abbiamo potuto constatare, è piuttosto probabile.

Reddito di emergenza, rata di settembre in ritardo?

Stando a quanto si è potuto constatare dalle varie fonti presenti sul web, il pagamento della rata di settembre inerente al reddito di emergenza è avvenuto con un ritardo notevole. Una situazione sicuramente difficile, e che non è stata affatto accolta bene dai milioni di beneficiari coinvolti in maniera diretta. Il malcontento, sul web così come fuori dalla rete, è stato difficile da mettere a tacere.

Stando a quanto riporta il sito di Giornale di Sicilia, il pagamento della rata del mese di settembre è avvenuto il 26 novembre scorso. Un ritardo di quasi due mesi, e che ha lasciato spazio a numerose critiche. Neanche tanto ingenerose, per certi versi. L'alto numero di richiedenti ha sicuramente rallentto il processo di erogazione, ma due mesi di ritardo sono oggettivamente un lasso di tempo davvero difficile da tollerare.

Reddito di emergenza, scadenza già avvenuta?

Una notizia parecchio diffusa riguardante il reddito di emergenza, riguarda il fatto che ci possa essere ancora tempo per poter presentare la domanda apposita. Ebbene, questa notizia presenta delle evidenti falsità. Questo, ci può venir confermato anche da una fonte come Qui Finanza, che è solita trattare certe tematiche con assoluto rigore. Citando quanto segue:

La richiesta per le ulteriori 4 mensilità di Rem introdotte con il Sostegni bis scade il 31 luglio 2021. Mancano pochi giorni dunque per richiedere il beneficio che può andare da un minimo di 400 e fino ad un massimo di 840 euro, dal mese di giugno e fino a settembre.

Quanto riportato dalla fonte citata, è risalente dunque al periodo estivo trascorso. In caso di proroghe, naturalmente, sarebbe nuovamente possibile fare le domande di rito. Ma fino al momento in cui verranno date maggiori ufficialità a riguardo, non ci sarà modo di richiedere nuovamente il reddito di emergenza, la cui formula ha previsto un lasso temporale di domande anche piuttosto largo, vista l'alta richiesta.