Reddito di emergenza proroga a settembre nel Dl Sostegni bis

Le famiglie in difficoltà possono richiedere il Reddito di emergenza fino a settembre: grazie al decreto Sostegni bis è in arrivo una proroga di 4 mensilità per ottenere l'assegno fino a 800 euro. A chi spetta, come funziona e come si calcola l'importo del Reddito di emergenza? Ecco tutte le informazioni utili.

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Il decreto Sostegni bis dovrebbe prorogare il Reddito di emergenza per altri 4 mesi, fino a settembre 2021: stando alle ultime notizie trapelate da Palazzo Chigi è pronto l’assegno da 400 euro e fino a 800 euro da richiedere subito. Il precedente provvedimento – il decreto Sostegni – aveva già prorogato al misura per 3 mesi (estendendo il beneficio anche ai mesi di marzo, aprile e maggio 2021), fissando la scadenza per le domande al 31 maggio 2021.

Ma il protrarsi dell’emergenza economica e il numero sempre maggiore di famiglie in difficoltà ha costretto il Governo a correre ai ripari. Tra i 40 miliardi di euro previsti dal Sostegni bis, trova spazio anche il Reddito di emergenza. Cambiano i beneficiari e gli importi: ci sono delle novità.

Vediamo quali sono i requisiti, chi può richiederlo e come si possono ottenere fino a 800 euro al mese grazie al Reddito di emergenza. Spieghiamo anche, passo dopo passo, le modalità per l’effettuazione della domanda.

Reddito di emergenza: cos’è e come funziona

Il Reddito di emergenza, abbreviato con la sigla Rem, è un sostegno economico al reddito delle famiglie che si trovano in difficoltà e viene erogato a tutti quei nuclei che soddisfano particolari requisiti (per esempio, non hanno un lavoro e non percepiscono altri ammortizzatori sociali) e non hanno diritto al Reddito di cittadinanza.

Grazie al Reddito di emergenza, quindi, queste famiglie in difficoltà possono beneficiare di un assegno mensile che va dai 400 agli 800 euro, il cui importo varia al variare della composizione e del numero dei membri del nucleo familiare stesso (secondo una scala di equivalenza).

Ricordiamo che il Reddito di emergenza è una misura introdotta dal decreto Rilancio, confermata dai successivi decreti Ristori e che grazie al decreto Sostegni ha ottenuto altre 3 mensilità aggiuntive, quelle di marzo, aprile e maggio 2021. Ma nel contempo quest’ultimo provvedimento ha anche ampliato i beneficiari e modificato gli importi.

Reddito di emergenza 2021, novità su beneficiari e importi

È stato proprio il decreto Sostegni a modificare i requisiti di accesso al Reddito di emergenza, estendendo la platea di potenziali beneficiari.

Infatti, grazie al decreto Sostegni, possono richiedere il Reddito di emergenza anche:

  • i disoccupati che hanno terminato, tra il 1° luglio 2020 e il 28 febbraio 2021, la percezione di Naspi o Dis-coll;
  • coloro che non godono di altri strumenti di sostegno al reddito.

Sempre il decreto Sostegni ha modificato anche i criteri da utilizzare per il calcolo degli importi del Rem, innalzando la soglia massima percepibile grazie al beneficio.

In seguito all’introduzione di tutte queste novità, quindi, l’Inps ha chiarito le modalità di effettuazione della domanda e tutte le informazioni utili per richiedere il Reddito di emergenza – emanando il messaggio n.1378 del 1° aprile 2021 e la circolare n.61 del 14 aprile 2021. Vediamo i dettagli.

Reddito di emergenza: a chi spetta e beneficiari

Il Reddito di emergenza è un sostegno economico destinato ai nuclei familiari in difficoltà e in particolare spetta a tutti i cittadini disoccupati che non percepiscono il Reddito di cittadinanza o altri ammortizzatori sociali o sostegni al reddito.

Ciò significa che il Reddito di emergenza spetta anche a:

  • colf e badanti;
  • lavoratori in nero;
  • cittadini che hanno perso il lavoro;
  • tutti coloro che sono esclusi dagli altri ammortizzatori sociali. 

Grazie al decreto Sostegni, possono richiedere il Reddito di emergenza anche i disoccupati che hanno terminato di percepire l’assegno di disoccupazione Naspi o Dis-coll.

Reddito di emergenza: i requisiti

Tra i requisiti da soddisfare per poter ottenere il beneficio si devono soddisfare anche le seguenti condizioni:

  • essere cittadini italiani;
  • possedere un reddito familiare inferiore all’ammontare del beneficio stesso;
  • avere un valore del patrimonio mobiliare familiare (con riferimento allo scorso anno e verificato a dicembre 2020) inferiore a 10.000 euro. Per ogni componente del nucleo familiare successivo al primo la soglia si innalza di 5.000 euro e fino a un massimo di 20.000 euro. Il massimale si incrementa di ulteriori 5.000 euro per ogni componente con disabilità grave o non autosufficiente;
  • ISEE inferiore a 15.000 euro, oppure a 30.000 euro nel caso in cui si tratti di soggetti che hanno terminato di percepire la Naspi o Dis-Coll;

Per poter ottenere il Reddito di emergenza è necessario rispettare anche i casi di incompatibilità:

  • nessun componente del nucleo familiare deve aver percepito le indennità di cui all’articolo 10 del decreto-legge 22 marzo 2021. n. 41;
  • non bisogna essere sottoposti a detenzione o ricoverati in istituti di cura a lunga degenza;
  • non essere titolari di pensione diretta o indiretta;
  • non essere beneficiari di Reddito o pensione di cittadinanza o di altri sostegni al reddito;
  • non essere titolari di alcun rapporto di lavoro con retribuzione superiore all’importo del Rem.

Sono invece compatibili con il Reddito di emergenza i trattamenti assistenziali non pensionistici, come ad esempio l’indennità di accompagnamento, l’assegno di invalidità civile e l’assegno ordinario di invalidità.

Reddito di emergenza: come si calcolano gli importi

Come previsto per il reddito di Cittadinanza, anche il Reddito di emergenza si calcola attraverso una scala di equivalenza. L’importo varia al variare della composizione del nucleo familiare e al numero dei suoi componenti: l’assegno del Rem parte da un minimo di 400 euro e può raggiungere gli 800 euro.

Per calcolare l’importo spettante dal Reddito di emergenza occorre moltiplicare il valore minimo dell’assegno (400 euro) per la scala di equivalenza, fino a un massimo di 2 (dunque 800 euro).

Il valore della scala di equivalenza è pari a 1 per il primo componente del nucleo familiare ed è incrementato di: 

  • 0,4 per ogni ulteriore componente di età maggiore di 18 anni; 
  • 0,2, per ogni ulteriore componente minorenne, fino ad un massimo di 2, oppure fino ad un massimo di 2,1 nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti componenti in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza.

Un esempio pratico

Riportiamo il seguente esempio per capire il funzionamento della scala di equivalenza.

Un adulto che inoltra la domanda per il Reddito di emergenza avrà diritto a 400 euro (400x1), mentre due adulti che richiedono il Rem riceveranno un assegno di 560 euro (soglia di equivalenza 1,4). Se a fare la richiesta sono due adulti e un soggetto minorenne, l’assegno Rem ammonterà a 640 euro (scala di equivalenza 1,6). Infine, per tre adulti con un disabile grave in famiglia, l’assegno ammonterà a 840 euro.

Rem 2021: come si richiede e quando arriva

Il decreto Sostegni bis dovrebbe introdurre la possibilità di richiedere altre 4 mensilità aggiuntive di Reddito di emergenza, estendendo il beneficio fino a settembre 2021. Per poter effettuare la domanda è necessario consultare il sito dell’Inps.

Tutti i nuclei familiari e i soggetti in possesso dei requisiti sopra descritti possono richiedere il Reddito di emergenza compilando la domanda online sul sito dell’Inps. Occorre dapprima autenticarsi con le proprie credenziali SPID, CNS o con il proprio PIN identificativo. Una volta effettuato l’accesso, occorre cliccare sul modulo per la domanda del Reddito di emergenza.

Una volta aperto il modulo si dovranno inserire le seguenti informazioni:

  • Dati del richiedente e del tutore – bisogna inserire in questa sezione il codice fiscale del richiedente o i dati di un eventuale tutore, compresa l’età, l’indirizzo di residenza, la cittadinanza un recapito telefonico e un indirizzo e-mail (quadro A del modulo). Per richiedente si intende il soggetto per cui viene presentata la domanda, mentre per tutore si intende l’eventuale tutore legale che presenta la domanda nell’interesse del soggetto impedito o in nome e per conto del soggetto incapace;
  • Dichiarazione possesso requisiti e modalità di pagamento – occorre inserire l’autocertificazione sul possesso dei requisiti, la dichiarazione di eventuali componenti del nucleo in stato di degenza o detenzione, e la scelta del metodo di pagamento tra “libretto postale” o “bonifico bancario/postale”, avendo cura di riportare anche il codice IBAN (quadro B del modulo);
  • Sottoscrizione dichiarazione – è necessario selezionare l’unico check disponibile per terminare la domanda (quadro C del modulo).

Al termine della compilazione è possibile salvare la bozza del modulo per inserire eventuali integrazioni in seguito, oppure completare la domanda. Sarà possibile, al termine, scaricare (in formato pdf o excel) il modulo debitamente compilato.

In alternativa, per chi non è avvezzo alla tecnologia, è possibile anche rivolgersi ai Patronati o ai CAF per effettuare la richiesta. Il servizio è gratuito.

Le erogazioni del Reddito di emergenza avvengono dal mese successivo alla data di accoglimento della domanda, ma le date di erogazione possono variare al variare del calendario Inps. 

Inps, pagamenti Rem in arrivo dal 20 maggio

Attraverso il comunicato dell’8 aprile 2021, l’Inps ha reso noto che sono in arrivo i pagamenti per la prima mensilità del Reddito di emergenza: quella del mese di marzo 2021 (i cui pagamenti sono in arrivo da giovedì 20 maggio 2021). 

Per quanto riguarda, invece, le domande presentate entro il 30 aprile 2021 dagli ex percettori degli assegni di disoccupazione Naspi o Dis-Coll, l’elaborazione e la definizione da parte di Inps avverranno entro il 15 giugno 2021.

È possibile controllare lo stato della propria domanda accedendo sul sito del portale Inps con le proprie credenziali, e selezionando la voce “Reddito di emergenza”. Dal menu che appare sulla sinistra occorre scegliere la voce “Gestione Domanda – Lista domande ed esiti”. A questo punto appariranno quattro opzioni:

  • Completata, al momento di presentazione della domanda;
  • Acquisita, in fase di elaborazione da parte dell’Inps;
  • Accolta o respinta, in seguito alla verifica effettuata sui requisiti di accesso al Rem;
  • Terminata, una volta ricevute le mensilità spettanti.