In queste giornate di Ottobre finalmente i beneficiari del Reddito di emergenza potranno vedersi accreditato il proprio assegno spettante inerente alla mensilità di Agosto 2021.

Rimangono le ultime ore a disposizione per l’Inps. Ore destinate all’erogazione dell’agevolazione prevista per legge ed introdotta dal Decreto di Rilancio già nello scorso anno, a favore delle famiglie più disagiate e più compromesse dalla grave crisi economica e sociale causata dalla Pandemia da Covid-19

Si tratta di un assegno dall’importo variabile a seconda della composizione del nucleo familiare richiedente, con un massimo previsto di 840,00 euro

Le domande sono state presentate dalle famiglie italiane entro il 31 Luglio scorso.

Ma cosa succederà dopo la scadenza prevista del Reddito di emergenza? E quando dobbiamo aspettarci il pagamento della quarta rata inerente alla mensilità di Settembre?

Vediamo con qualche informazione in più in cosa consiste il Rem, a chi spetta e in che modo viene calcolato ed assegnato. 

Reddito di Emergenza: ecco di cosa si tratta

A partire da Gennaio 2020 il nostro Paese, insieme a tanti altri, ha iniziato la lotta contro un nuovo Coronavirus, conosciuto con il termine Covid-19. Una malattia infettiva con un tasso di mortalità non indifferente e con un ampia percentuale di trasmissione. 

Il Covid-19 ha dato il via ad una nuova crisi economica, sociale e sanitaria

Fin da subito il Governo è intervenuto con forti restrizioni e decise misure di contenimento. Misure che in qualche modo hanno contribuito al peggioramento della situazione socio-economica del Paese. 

Tantissimi i Dpcm, ovvero i decreti ministeriali emanati dal Presidente del Consiglio dei Ministri, a contrasto della contaminazione del virus ed il contenimento dei focolai sparsi in tutto il territorio nazionale. 

Lo Stato di Emergenza iniziato a Gennaio dell’anno scorso terminerà il 31 Dicembre 2021, nel frattempo lo Stato si impegna affinché le famiglie italiane possano risollevarsi dalla grave crisi attuando molte agevolazioni. 

Con il Decreto Rilancio, per esempio, è stato introdotto il Rem, il Reddito di Emergenza in favore dei nuclei familiari in maggiore difficoltà a causa della Pandemia da Covid-19. 

Il Reddito di emergenza consiste in una misura economica presente nel Decreto di Rilancio con l’articolo 82 del decreto legge del 19 Maggio del 2020 con una successiva proroga presente nel decreto legislativo del 14 Agosto 2020 n°104, firmato dal Presidente del Consiglio Mario Draghi.   

Il Reddito di Emergenza è un assegno economico mensile, riconosciuto alle famiglie con i requisti necessari per legge. 

Tra i beneficiari troviamo sicuramente i nuclei di famiglie con disoccupati o che non rientrano in altre agevolazioni messe a disposizione dal Governo durante lo stato di emergenza attivo. 

Il Rem non è cumulabile con il Reddito di Cittadinanza o con altre indennità previste dall’Inps come aiuto e sostegno alle famiglie colpite dalla crisi Covid-19. 

Reddito di Emergenza: al via i pagamenti!

La presentazione delle domande per beneficiare dell’agevolazione sono partire il Primo Luglio di quest’anno e si sono definitivamente concluse il 31 Luglio 2021

Il versamento del Reddito di emergenza ai relativi beneficiari risulta essere in ritardo ma arrivano buone notizie: i pagamenti sono previsti ad Ottobre!

Il Reddito di emergenza della mensilità di Agosto, con più di un mese di ritardo nei pagamenti, sta per essere erogato del tutto. 

La fascia temporale dei pagamenti va dal 7 Ottobre al 12 Ottobre 2021 per il pagamento della terza rata del Reddito di emergenza, ma l’Inps (Istituto nazionale della previdenza sociale), l’ente preposto all’erogazione del Reddito di emergenza, necessita di tempo per arrivare a tutti i diversi beneficiari ed è inverosimile che possa arrivare il pagamento nello stesso momento a tutti. 

Ovviamente i beneficiari che hanno scelto come metodo di pagamento il bonifico bancario o postale riceveranno sicuramente prima di altri l’assegno del Rem. 

Per tutti coloro che hanno scelto la modalità di pagamento tramite bonifico domiciliare è previsto il versamento del reddito di emergenza nell’ultima data disponibile e prevista: il 12 Ottobre 2021.

In ogni caso, la data esatta prevista per l’erogazione del proprio assegno Rem è consultabile online accedendo con i propri dati al sito Inps nella sezione “Prestazioni e Pagamenti”.

Reddito di Emergenza: a chi spetta e come viene calcolato

Nella lista dei beneficiari troviamo le famiglie più in difficoltà, con residenza in territorio italiano e che rientrano nei requisiti previsti dal decreto legislativo. 

Importante e determinante è l’Indicatore della Situazione economica equivalente, ovvero l’Isee familiare da presentare, che come previsto dalla legge, non deve superare i 15.000 euro annui

Inoltre il patrimonio mobiliare del nucleo familiare non deve superare i 10.000 euro

Ecco nel dettaglio la lista dei requisiti obbligatori e necessari per beneficiare di diritto all’agevolazione prevista con il Reddito di Emergenza:

  • Residenza in Italia, del soggetto richiedente al momento dell’avanzamento della domanda;
  • Patrimonio immobiliare inferiore ai 10.000 euro nell’anno 2020, con un aumento di 5.000 euro per ogni soggetto richiedente successivo al primo fino ad arrivare ad un massimo pari a 20.000 euro. Solo nel caso di famiglie con membri in condizioni di disabilità gravi il massimo previsto sale fino ai 25.000 euro. 
  • Presentare un Isee valido al momento della domanda che non supera i 15.000 euro annui;
  • Reddito familiare più basso della quota del Reddito di emergenza;

La cifra spettante varia da un minimo di 400,00 euro ad un massimo a famiglia di 840,00 euro

Nel calcolo dell’ammontare dell’assegno si tiene conto del numero dei componenti della famiglia richiedente e dell’eventuale presenza di minorenni o/e disabili. 

Influiscono eventuali pagamenti di affitto e di locazione. 

Ovviamente nuclei più grandi riceveranno cifre più alte rispetto a nuclei con solo un componente. 

La cifra spettante viene calcolata moltiplicando per 400 il valore della scala di equivalenza corrispondente alla famiglia. Ogni componente ha un valore.

Il primo richiedente corrisponde al valore “1” , il successivo chiedente dello stesso nucleo familiare e maggiorenne ha un valore corrispettivo di “0,4”, mentre ogni minore ha un valore “0,2”. 

Il massimo per il Reddito di emergenza corrisponde al valore “2” complessivo. In caso di componenti con disabilità la soglia corrispettiva sale al valore “2,1”

Il valore dell’assegno Rem non può in nessun caso superare gli 840 euro, che arriva a questa cifra massima solo nel caso di nuclei familiari beneficiari con presenza di disabili gravi e non auto-sufficienti. 

Nell’esempio pratico possiamo tranquillamente dividere in questo modo le cifre da corrispondere:

  • Unità familiari composte da un singolo individuo avrà diritto a 400,00 euro per quattro mensilità di Rem;
  • Unità familiari composte da due maggiorenni avrà diritto a 560,00 euro per quattro mensilità di Rem;
  • Unità familiari composte da un maggiorenne ed un minorenne avrà diritto a 480,00 euro per quattro mensilità di Rem;
  • Unità familiari composte da due adulti ed un minorenne avrà diritto a 640,00 euro per quattro mensilità di Rem;
  • Unità familiari composte da due adulti e due minorenni a carico  avrà diritto a 720,00 euro per quattro mensilità di Rem;
  • Unità familiari composte da tre adulti e due minorenni a carico  avrà diritto a 800,00 euro per quattro mensilità di Rem;
  • Unità familiari  composte da tre adulti e due minorenni a carico, tra cui un disabile grave o non auto-sufficiente avrà diritto a 840,00 euro per quattro mensilità di Rem.

Reddito di Emergenza: proroga fino al 31 Dicembre 2021?

Ad oggi non è più prevista la possibilità di inoltrare domanda per ricevere il Reddito di emergenza. Le domande sono state definitamente chiuse lo scorso 31 Luglio 2021.

Cosa succederà dopo la scadenza del Reddito di emergenza? Sono ancora moltissimi i quesiti ed i dubbi relativi al futuro di questa agevolazione. Sarà disposta una proroga? Verrà concessa almeno fino alla fine dello stato di emergenza che decade il 31 Dicembre 2021?

Molto probabile sembra essere la possibilità di una proroga del Reddito di emergenza, a causa dello stato di emergenza ancora attivo fino alla fine dell’anno corrente. 

Ormai mancano tre mesi alla scadenza dello stato di emergenza, quindi sembra l’ipotesi più plausibile quella che vede il rinnovo anche per Ottobre, Novembre e Dicembre dell’agevolazione Rem. 

Non resta che attendere con speranza il prossimo decreto legislativo previsto per la fine di questo Ottobre

Reddito di Emergenza: incompatibilità con il Reddito di cittadinanza e altre indennità.

Il reddito di emergenza non è previsto per quei soggetti che percepiscono o hanno percepito una delle indennità previste per i lavoratori più danneggiati dall’emergenza pandemica da Covid-19, secondo il decreto legge del 17 Marzo 2020 e il decreto legge del 19 Maggio 2020. 

Per esempio, il Rem non è riconosciuto per le indennità previste ai lavoratori autonomi registrati nelle gestioni speciali dell’Inps, oppure i liberi professionisti titolari di partita Iva iscritti alla Gestione separata oppure i lavoratori stagionali, agricoli o del settore sportivo o marittimo. 

Il reddito di emergenza non è compatibile in nessun caso con chi è già titolare di pensione, sia in forma diretta che in forma indiretta, oppure con chi percepisce già un reddito o pensione di cittadinanza. 

Reddito di Emergenza: quando è prevista la mensilità di Settembre?

Per la quarta ed ultima rata prevista ad oggi del Reddito di emergenza che riguarda la mensilità di Settembre possiamo ipotizzare di dover aspettare sicuramente i pagamenti non prima di fine Ottobre o più verosimilmente entro le prime due settimane di Novembre

L’Inps non annuncia le date sicure in anticipo ma possiamo fare delle ipotesi in relazione ad i tempi che sono stati previsti in questi mesi in termini di erogazione dei pagamenti ai beneficiare del Rem. 

E’ vero che le domande al Reddito di emergenza sono state moltissime, forse più di quelle previste, che vanno a sottolineare come il quadro economico delle famiglie italiane sia davvero disastroso