Quando si parla di pagamenti del Reddito di Emergenza da parte dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, sappiamo in partenza che stiamo parlando di ritardi. 

Infatti, si tratta di una delle misure, se non la misura più attesa. Di conseguenza, i beneficiari si sono ormai arresi alla volontà dell’INPS e continuano ad attendere aggiornamenti dalla lenta burocrazia italiana. 

Ma quando è stata prevista la nascita del Reddito di Emergenza?

Beh, per rispondere a questa domanda basta citare una semplice data, ossia il 25 maggio 2021.

Infatti, in questo giorno è stato approvato il Decreto Sostegni bis che ha previsto molte misure per aiutare l’Italia a rialzarsi dopo il duro colpo subito con la pandemia da Coronavirus. Ecco, tra queste misure rientrava il Reddito di Emergenza. 

Quasi sei mesi per organizzarsi. E invece no, siamo ancora ad attendere la quarta rata del pagamento, quella di settembre. Infatti, questo pagamento doveva arrivare a fine ottobre, ma con molta probabilità arriverà proprio a novembre.

Come spesso accade, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha tardato con i pagamenti, ha promesso ai beneficiari di tale reddito una data e poi non ha erogato gli importi dovuti. 

Non si tratta di un bonus come un altro che ritarda, in questo caso stiamo parlando di una misura emergenziale per aiutare tutte quelle famiglie che si trovano in una situazione economica avversa. Bisognerebbe agire per tempo. 

Tutto ciò lascia un enorme senso di amarezza nei cittadini che ricevono (si fa per dire) il Reddito di Emergenza. 

Sono famiglie che vivono al di sotto della soglia di povertà che attendono che l’INPS faccia qualcosa. 

Le famiglie che soffrono di queste problematiche hanno esultato all’arrivo del Reddito di Emergenza (o REM), soprattutto quando Mario Draghi ha affermato che sarebbero state erogate per quattro mensilità.

Ebbene sì, quattro mensilità siano, ma in quanto tempo? Questo fattore non era stato specificato. 

Inoltre, sembrerebbe proprio che la proroga del Reddito di Emergenza salterà. Infatti, tale erogazione che si attende da ormai un mese potrebbe essere l’ultima. 

La situazione pandemica sta migliorando e, di conseguenza, si prospetta anche un netto miglioramento della situazione economica per il prossimo anno.

Rullo di tamburi: il pagamento arriva! C’è anche qualcuno a cui è già arrivato.

Ormai sembra incredibile, in molti ci avevano perso quasi le speranze. 

Reddito di Emergenza: qual è la data!

Iniziamo il nostro primo paragrafo con la notizia più attesa dell’intero articolo, ossia quando sarà pagato il Reddito di Emergenza. 

Come abbiamo visto in precedenza, non parliamo del reddito per intero, ma della quarta mensilità, ossia quella risalente a settembre che avrebbe dovuto essere pagata entro e non oltre la fine di ottobre. 

Di conseguenza, come ormai i percettori del Reddito di Emergenza sono abituati a sapere, si tratta di un ritardo. L’ennesimo dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale quando si parla di questa misura. 

Infatti, il pagamento del REM era previsto entro l’ultima settimana del mese di ottobre 2021, ma l’INPS non era pronta ad erogare i soldi. 

Ma come mai è accaduto ciò?

Devi sapere che prima di erogare i soldi spettanti ai cittadini sono necessari alcuni step burocratici che devono necessariamente essere rispettati. Ed ovviamente, come sappiamo, la burocrazia in Italia è estremamente lenta. 

Ma ora c’è una novità, finalmente. 

In base a quanto è stato dichiarato dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale i pagamenti hanno iniziato ad essere erogati a partire dal 10 novembre. 

Di conseguenza, ci sono persone che, ad oggi, hanno già ricevuto tale accredito. 

Ovviamente, i giorni in cui vengono accreditati gli importi dovuti sono differenti per ogni persona e, di conseguenza, ci sono ancora coloro che ancora non hanno ricevuto il loro sussidio.

Ma non preoccupatevi, i soldi stanno arrivando. 

Infatti, in un periodo di circa quattro giorni tutti i beneficiari potranno avere accreditata l’ultima rata del Reddito di Emergenza.

Diciamo che, in linea di massima, entro la metà del mese di novembre tutti i beneficiari dovrebbero ricevere l’importo che gli spetta. 

Eppure la sfiducia è moltissima. Come biasimare i percettori del REM? Dopo tutti questi ritardi in molti hanno perso la speranza, altri la fiducia. 

Reddito di Emergenza: arriverà la proroga?

Eccoci arrivati a parlare di un’altra tematica “calda” legata al Reddito di Emergenza, ossia la sua proroga. 

Fino a qualche settimana fa sembrava quasi fatta. Infatti, le speranze che tale misura rimanesse in auge anche per il prossimo anno sembravano tantissime.

Invece, ora purtroppo non è più così. Infatti, la situazione pandemica sta migliorando (fortunatamente) e, di conseguenza, si prospetta anche un netto miglioramento della situazione economica per il prossimo anno.

Dunque, il Governo Draghi non sembra tenere in considerazione il rinnovo di questa misura che, ricordiamo, è stata molto utile per aiutare tutte quelle famiglie italiane che si trovano sotto la soglia di povertà.

Ma quali sono le motivazioni che spingono verso il no alla proroga del Reddito di Emergenza?

Innanzitutto dobbiamo ricordare che si tratta di una misura emergenziale. Dunque, stando a quanto è attualmente in vigore, lo stato di emergenza dovrebbe terminare il 31 dicembre 2021, o al massimo a gennaio. 

Di conseguenza, ci potremmo definire “fuori dall’emergenza”. 

Tuttavia, anche se lo stato di emergenza venisse prorogato, dobbiamo ricordare che il REM non è strettamente legato ad esso. Di conseguenza, una proroga dello stato di emergenza non porterebbe ad un sicuro rinnovo del Reddito di Emergenza. 

Infatti, sebbene la misura sia nata nel corso della pandemia da Coronavirus, non c’è alcun legame diretto tra le due cose. 

Quindi, anche per il fatto che la situazione epidemiologica è nettamente migliorata grazie ad una massiccia campagna vaccinale, sembrerebbe che non ci sono più le basi per mantenere in auge questa misura assistenzialistica. 

Ma quindi non ci sarà più nessun REM nel 2022?

Sembrerebbe proprio così. 

Infatti, sebbene inizialmente si era parlato di unire il Reddito di Emergenza ed il Reddito di Cittadinanza, sembrerebbe invece che la misura sia destinata a sparire definitivamente. 

Ovviamente, come sempre, finché non saremo in possesso della Legge di Bilancio per il 2022 non potremo avere alcuna certezza circa le misure rinnovate. 

Tuttavia, è meglio non farsi illusioni circa il Reddito di Emergenza. 

Quali sono i requisiti e gli importi per il Reddito di Emergenza?

È cambiato qualcosa quando parliamo di REM da quando è stato approvato?

Ricordiamo che tale misura è stata approvata nel maggio 2020 dal Governo Conte II. Ovviamente, come abbiamo visto, poi ha impiegato un po’ di tempo per entrare effettivamente in vigore. 

Dato che in questo articolo ci proponiamo di fare un quadro completo della situazione, andiamo vedere quali erano i requisiti necessari per accedere alla misura al momento di presentazione della domanda (nel mese di luglio scorso, tra il 1° ed il 31 luglio).

Vediamo quindi quali erano i requisiti che dovevano necessariamente essere rispettati:

  • Valore del reddito familiare di febbraio 2021 inferiore alla soglia di pagamento del Reddito di Emergenza;
  • Residenza in Italia;
  • Possedere un patrimonio mobiliare al di sotto del 10.000 euro (ricorda: la somma aumentava di 5.000 per ogni altro componente del nucleo familiare fino a raggiungere un massimo di 20mila euro);
  • L’ISEE non doveva superare la soglia di 15.000 euro;
  • Infine, all’interno del nucleo familiare non doveva essere presente nessuna persona che percepiva una delle indennità Covid che erano state approvate, come quelle per i lavoratori dello spettacolo o dello sport. 

E per quanto riguarda gli importi?

In questo caso è bene ricordare che per quattro mensilità (a quanto abbiamo visto ben spalmate sulla seconda metà del 2021) i percettori del Reddito di Emergenza hanno ricevuto lo stesso importo. 

Ma come si calcolava tale importo?

Andiamo a capirlo insieme. 

Il sussidio si calcolava prendendo di base 400 euro e moltiplicandoli per un coefficiente che era basato sulla composizione del nucleo familiare

Tale coefficiente era rappresentato da un numero compreso tra 1 e 2 e, di conseguenza, permetteva di raggiungere fino ad 800 euro al mese di Reddito di Emergenza. 

Ma come si calcola tale coefficiente?

Per individuarlo devi tenere a mente alcuni fattori. Infatti, si parte da 1, ossia il singolo richiedente del sussidio, e poi si somma 0,4 per tutti i componenti del nucleo maggiorenni o 0,2 per ogni componente minorenne. Il massimo a cui si può arrivare è 2 (2,1 in caso in cui ci siano persone diversamente abili nel nucleo familiare).

Reddito di Emergenza e altri pagamenti INPS: in arrivo i soldi!

Come sappiamo, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale non deve pagare solo il Reddito di Emergenza questo mese. 

Infatti, ci sarà anche il pagamento del tanto atteso Reddito di Cittadinanza che questo mese arriverà pure in anticipo. 

Quando parliamo di Reddito di Cittadinanza è bene distinguere chi percepisce solo questo sussidio e chi riceve anche l’Assegno Unico Temporaneo. 

Per quanto riguarda tutti coloro che percepiscono solo il Reddito di Cittadinanza, il pagamento è previsto per il giorno 27 di ogni mese. 

Tuttavia, questo mese il 27 novembre capita di sabato e, di conseguenza, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha affermato che il pagamento del Reddito di Cittadinanza arriverà il giorno prima, il 26 novembre 2021

Invece, tutti coloro che riceveranno la prima mensilità a novembre relativa al sussidio di cittadinanza vedranno l’accredito a partire dal 15 di novembre. 

Infine, ultima distinzione: ci sono alcune persone che oltre a percepire il sussidio legato al Reddito di Cittadinanza percepiscono anche l’Assegno Unico Temporaneo. 

In questo caso va effettuata una precisazione in quanto il giorno 27 novembre verrà erogato l’importo relativo all’Assegno Unico e, di conseguenza, il Reddito di Cittadinanza verrà erogato in anticipo a partire dal 20 novembre. 

Per saperne di più circa le date dei pagamenti del Reddito di Cittadinanza ti lascio il link all’articolo dedicato: Reddito di Cittadinanza: Pagamenti di novembre. Le date!