Reddito di Emergenza prorogato?

Per molti sarebbe una speranza, se non la salvezza per evitare che inflazione, caro bollette e cartelle esattoriali mandino in bancarotta tutti coloro che stanno cercando di ripartire.

Infatti si starebbe valutando l'idea di introdurre un Reddito di Base, cioè una misura totale per tutti i cittadini.

Per saperne di più ti suggerisco l'ultimo video di Mondo Pensioni, disponibile su Youtube e sul suo canale.

Non sarà facile come decisione, visto che si parla di uno strumento che non si limiterà alla sola Italia, ma a tutto il continuente europeo, o meglio a tutta l'Unione Europea.

Pertanto i costi potrebbero essere molto alti, e non applicabili a tutta la popolazione.

In questo articolo faremo il punto della situazione, e vedremo cosa comporterà questa ipotesi al posto di una semplice proroga del REM.

Reddito di Emergenza: proroga 2022 non confermata! Ecco le ultime

Il reddito di emergenza è stato uno strumento di supporto economico per tutti coloro che si sono ritrovati a perdere la propria attività e il proprio reddito a causa delle chiusure e delle restrizioni dovute alla pandemia da Covid.

Per tutti loro è stata disposta una mensilità emergenziale, che andasse a coprire (anche se parzialmente) le perdite subìte dalla pandemia, con importi che variavano a seconda dell'ISEE denunciato e del calo di fatturato segnalato.

In genere gli importi andavano da 400 a 840 euro al mese, ma solo in alcuni casi, e non per tutti i beneficiari.

Questo strumento è stato attivo fino a novembre 2021, ultimo mese per cui erano previste le erogazioni relative alle mensilità di giugno, luglio, agosto e settembre 2021, ovviamente a riferimento dei mesi prima in cui l'Italia era ancora in lockdown, o in zona arancione.

Si sperava in un rinnovo dello strumento a seguito delle chiusure di dicembre e gennaio 2022, e invece la Legge di Bilancio 2022 non ha previsto ulteriori finanziamenti emergenziali.

O meglio, la Legge no, ma il Decreto sostegni Ter sì.

Reddito di Emergenza: proroga 2022 nel Decreto sostegni Ter! Ultime novità

Il Decreto sostegni Ter è stato per certi versi una proroga per il REM, almeno per i primi mesi del 2022.

A causa della variante Omicron, i settori turistici, alberghieri e ludici hanno subìto delle chiusure impreviste, proprio a ridosso delle festività natalizie

In pratica in pochi giorni hanno perso in diversi l'incasso di quasi un anno, vista l'altissima incidenza delle festività nelle entrate di certi settori.

Purtroppo il Ministero della Salute, davanti alle cifre iperboliche dei contagi, ha preferito disporre la chiusura di sale da ballo, discoteche e night club, oltre a limitare tutta la filiera alberghiera e turistica.

Se non altro il governo Draghi ha dispsoto il Decreto Sostegni Ter, che, oltre ai vari finanziamenti al settore pubblico e alle agevolazioni fiscali, ha disposto una specie di REM in formato di fondo perduto, anche con importi minimi di 3.000 euro, e, come segnala Informazionefiscale.it:

"[...] e una maggiorazione proprio per discoteche e sale da ballo di 25.000 euro, ridotta a 8.661 euro."

Si parla di oltre 20 milioni di euro per tutte le discoteche, sale da ballo e night club rimasti chiusi fino a fine gennaio e inizi febbraio 2022.

Ovviamente la soluzione del decreto è per la maggior parte di natura fiscale, pertanto il credito effettivo è molto limitato.

Va anche aggiunto che, come accaduto per il REM dei mesi precedenti, la copertura statale è minima rispetto alle perdite di fatturato.

Pertanto la soluzione sarebbe quella di rivedere il concetto stesso di reddito, e di supporto economico, non tanto per le aziende, quanto per i cittadini stessi, anche i piccoli autonomi e Partite IVA.

Reddito di Emergenza: proroga 2022 possibile, ma col Reddito di Base!

Il reddito di Emergenza è nato nel 2020 con l'unico scopo di aiutare tutti coloro che, a causa della pandemia, non sono riusciti a mantenere il fatturato al pari degli anni precedenti.

Ma se fino ad oggi il problema era solo la "pandemia", il 2022 ci presenta davanti uno scenario non più legato alla sola emergenza sanitaria, ma ad una serie di emergenze, tutte esplose in poco tempo:

  • emergenza fiscale dovuto all'arrivo di milioni di cartelle esattoriali, che dovranno essere pagate a breve;
  • emergenza energetica dovuta alla guerra in Ucraina, col rischio di non poter provvedere ai rifornimenti di gas;
  • emergenza economica dovuta all'iperinflazione e all'aumento dei costi delle materie prime.

Tre emergenze, forse peggiori di quella sanitaria, visto che, se con la sanitaria ti limitavi a trovare protocolli e a vaccinare la popolazione residente, tra fisco, Ucraina e inflazione il Governo Draghi non può fare molto, specie sul fronte bellico.

Davanti a questa prospettiva, la platea sarà sempre più estesa, e già il Reddito di Cittadinanza ne è la prova di questo scenario, con quasi 4 milioni di richiedenti, concentrati nella maggior parte nella zona meridionale del Paese, secondo quotidiano.net. Guarda caso quella che ha segnalato il peggior dissesto economico.

E il futuro è incerto sul piano dei redditi, vista anche la riduzione dei consumi. Perciò l'opzione Reddito di Base potrebbe essere molto utile in questo momento.

Reddito di Emergenza e Reddito di Base: ultime novità sulla proroga 2022!

Il reddito di Emergenza potrebbe cambiare a favore del Reddito di Base in questa ipotetica proroga del 2022, ma la fattibilità dello strumento dovrà essere sperimentata, come accaduto nel caso del reddito di Cittadinanza.

Per Reddito di base si intende uno strumento di supporto economico basato sull'erogazione di un assegno mensile col solo requisito della cittadinanza italiana o europea.

Non sarà previsto l'ISEE, non saranno previsti denunce di redditi o di ulteriori prestazioni economiche. Solo il fatto di avere la cittadinanza.

Sarebbe la manna per tutti avere una specie di "paghetta" mensile solo perché cittadini, e senza ottemperare a obblighi contrattuali quali Patti di Lavoro e di Inclusione Sociale, o offerte formative o lavorative obbligatorie, come già previsto per il Reddito di Cittadinanza.

Sulla questione relativa alla fattibilità economica bisogna ovviamente aspettare l'eventuale sperimentazione che verrà messa in campo dallo Stato, nel caso l'ipotesi venisse presa in considerazione anche dai ministeri competenti.

Perché un conto è uno strumento che è stato erogato a 1,35 milioni di persone, come nel caso del REM, o disposto a oltre 3 milioni di persone, come nel caso del Reddito di Cittadinanza.

E un conto è uno strumento che potrebbe venire assegnato a decine di milioni di persone.

Reddito di Emergenza: niente proroga 2022 senza Reddito di base!

La possibilità del Reddito di Base come evoluzione del REM al posto di una semplice proroga dovrà venire a patti con la realtà dei conti nazionali.

E anche con le prove già in atto in diversi paesi nel mondo, tra Alaska, Germania, Spagna, Galles e altri ancora, come già raccontato in un precedente articolo.

Attualmente non c'è un paese al mondo che l'ha disposto a tutta la popolazione intera, almeno nel caso dei paesi ad alta densità abitativa. Anche perché per un paese si parlerebbe di centinaia di miliardi di euro di finanziamento annuo, constatando che solo le pensioni in Italia costano ben 307 miliardi di euro all'anno per erogare assegni e pensioni a oltre 16 milioni di italiani, secondo il Fatto Quotidiano.

Fate due conti e vedete quanto potrebbe arrivare il costo nel caso di una platea tre volte superiore.

Purtroppo, se questa ipotesi non dovesse avere un seguito, per il REM sarebbe comunque la fine. Perché proroghe ufficiali, al di fuori di questa possibilità, non ce ne sono.