Dal primo giorno del mese corrente, è disponibile presentare la richiesta per poter usufruire del reddito di emergenza. Questo incentivo, per ovvie ragioni volto all'aiuto economico destinato ai beneficiari, è stato oggetto di recente approvazione da parte degli addetti ai lavori.

Comparso in un apposito decreto nel corso dello scorso 2020, l'aiuto in questione è stato predisposto in modo tale da poter aiutare tutte quelle famiglie che sono state messe a dura prova dall'emergenza epidemiologica attualmente in corso.

Dal momento della sua approvazione fino ai tempi odierni, la sua erogazione è stata distribuita tramite delle quote, le quali coincidono con un determinato periodo mensile. A sottolineare questo aspetto relativo alla mensilità del bonus, è il sito di Diritto.it, con un articolo interamente dedicato all'argomento in questione:

Successivamente, il decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 ha introdotto la possibilità di richiedere un’ulteriore mensilità di REM (REM d.l. 104). Il decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 ha previsto, poi, due ulteriori quote per i mesi di novembre e dicembre 2020 (REM d.l. 137).

Naturalmente, il reddito di emergenza presenta dei requisiti ben specifici, grazie ai quali è possibile accedere a questo incentivo. Perlopiù, i requisiti menzionati ufficialmente sono di natura sociale ed economica. Determinate categorie di persone, per reddito e condizione propria (o status, dir si voglia) non possono accedervi regolarmente.

Il modus operandi per la richiesta è lo stesso visto in precedenza, con una serie di documenti che vanno presentati per via telematica o per le apposite sedi, tramite le quali si può avviare la procedura di richiesta in maniera rapida ed efficace, stando ai primi feedback ovviamente.

Parlando di reddito, naturalmente, si parla anche di Isee, tematica che spesso e volentieri si è rivelata protagonista inconsapevole di dibattiti accesi avvenuti sia offline, che online. Ad aver parlato di questo reddito speciale, è stato anche il canale YouTube di Reddito & Pensioni, il quale ha dedicato un video incentrato esclusivamente su questa tematica. Nei prossimi paragrafi, non mancheranno ulteriori dettagli. 

Reddito di emergenza: cos'è e in cosa consiste

Il reddito di emergenza, è contenuto nel Decreto Rilancio come un incentivo di natura economica in grado di dare un sostegno monetario alle famiglie colpite dall'emergenza pandemica in corso. Il tempo di erogazione e di validità delle richieste vigenti, ha la durata complessiva di un mese.

Inoltre, presenta un importo fortemente variabile. Questo fattore poco costante, può infatti cambiare a seconda delle caratteristiche economiche e sociali presentate dal nucleo familiare richiedente, il quale deve rientrare in una determinata fascia. Ad affermarlo, è anche il sito di Fanpage, con un contenuto incentrato proprio sul reddito di emergenza:

L'importo della misura (art.82 contenuto nel Capo II del Titolo III) ammonta da un minimo di 400 e può arrivare a 800 euro.

A poterne beneficiare in prima linea, principalmente, saranno tutte quelle persone che non hanno avuto modo di usufruire dei vari incentivi che sono stati concessi dal primo accenno di ripresa post-lockdown. Per citarne alcuni, la Naspi e il famoso reddito di cittadinanza, altro spiraglio di parecchi dibattiti piuttosto divergenti tra loro.

Chi non ha usufruito di questi incentivi, dunque, potrà beneficiare del reddito disposto recentemente. Una piccola novità introdotta di recente, riguarda tuttavia coloro che percepiscono l'indennità relativa alla disoccupazione. Stando a quanto è stato dichiarato dalle varie fonti ufficiali, coloro che percepiscono la cosiddetta "disoccupazione" di indennizzo, potranno ugualmente richiedere e beneficiare di questo incentivo.

Come anticipato in precedenza, il periodo di erogazione sarà distribuito equamente lungo quattro mensilità differenti, le quali sono state già rese note. Nel prossimo paragrafo, verrà approfondito il discorso riguardante l'importo che verrà concesso ai beneficiari che presenteranno la richiesta apposita.

Reddito di emergenza: a quanto corrisponde l'importo?

Il reddito di emergenza, in quanto incentivo di natura economica, presenta un determinato tipo di importo che va per forza di cose erogato a coloro che hanno presentano in maniera formale la richiesta apposita. Di conseguenza, molti utenti e beneficiari del reddito predisposto si sono domandati a quanto corrispondesse l'importo a loro destinato.

La recente proroga, fornendo una risposta a questa domanda, ha causato un incremento dell'importo dovuto. Ogni mensilità, come evidenzia il sito de Il Giorno, viene distribuita per una cifra totale di 400 euro. La massima moltiplicazione volta all'incremento della somma, è quella di un totale di 800 euro.

Un lieve aumento, viene concesso solamente nell'eventualità in cui nel nucleo richiedente ci fosse una figura che presenta disabilità gravi. Ovviamente, il tutto deve essere certificato e riconosciuto tramite via ufficiale. Diversamente, non si potrà avere alcun aumento sull'importo di cadenza mensile. Il massimo previsto, di conseguenza, è di circa 840 euro, il cui totale è il tetto massimo attualmente riconosciuto.

Le tre mensilità che sono state menzionate, riguardano principalmente il periodo primaverile. Nello specifico, i mesi di marzo, aprile e maggio. Naturalmente, si potrà usufruire di questo incentivo solamente nel caso in cui si rispettino determinati requisiti, che verranno sicuramente approfonditi qualche paragrafo più avanti.

L'aumento disposto, ricordiamo, è volto ad aiutare tutte quelle famiglie che sono state fortemente condizionate dall'emergenza pandemica ancora in corso, con un contributo economico ricorrente. Altri incrementi, seppur di minore quantità, si possono ottenere in caso di presenza di figli maggiori o minori di 18 anni.

Di conseguenza, è piuttosto raro che l'importo rimanga destinato al suo status originario, considerando che tra i requisiti vengono incluse anche le famiglie con uno o più figli a loro carico. La soglia di incremento massima, dulcis in fundo, corrisponde ad un valore pari a 2,1. Il minimo, in caso di figlio di età minore ai 18 anni, è di 0,2.

Reddito di emergenza: ecco quale Isee presentare!

Come abbiamo già avuto modo di ribadire in precedenza, il reddito di emergenza viene erogato tramite determinati requisiti di reddito. Infatti, le famiglie richiedenti comprendono una vasta scala di requisiti da rispettare per forza di cose, senza i quali è impossibile poter accedere a questo incentivo di affare economico.

I valori ufficialmente dichiarati validi per il periodo del 2021, secondo il sito di Altalex, riguardano le seguenti divisioni. Generalmente, il valore dell'Isee deve ammontare ad una cifra inferiore ai 15.000 euro. Inoltre, nel corso del mese di aprile, la famiglia richiedente dovrà aver maturato un reddito familiare di valore inferiore a 800 euro come tetto massimo, e 400 euro come tetto minimo raggiungibile.

I requisiti riguardanti il reddito, sono stati ben specificati dagli organi competenti, i quali hanno avuto modo di fornire spiegazioni chiare ed esaustive in merito all'argomento trattato in questo articolo. Le famiglie o gli individui richiedenti, inoltre, devono essere obbligatoriamente residenti in Italia.

Diversamente, la richiesta presentata non sarà considerata valida ai fini dell'erogazione. La normativa imposta, prevede ovviamente un determinato periodo di permanenza sul suolo italiano, al di sotto del quale non è possibile considerarsi beneficiari effettivi.

Anche il discorso relativo alle indennità appare piuttosto intransigente. Infatti, per i cittadini che hanno percepito un'indennità durante il primo periodo di emergenza epidemiologica, non sarà possibile accedere al reddito di emergenza. Con le condizioni elencate, l'incentivo non è compatibile con buona parte dei requisiti non riguardanti i beneficiari. Nel prossimo paragrafo, verranno approfonditi con maggiori dettagli.

Reddito di emergenza: a chi non spetta!

Come di consueto, ci ritroviamo ad elencare coloro che non possono usufruire del bonus in questione: questa volta, si parla ovviamente del reddito di emergenza. Come detto in precedenza, l'incentivo in questione non è compatibile con quelle che sono le principali indennità economiche rilasciate nel primo periodo di emergenza pandemica.

Inoltre, anche i percettori di importo pensionistico non possono accedere a questo sussidio. Coloro che svolgono o hanno svolto un lavoro da dipendente, poiché contribuiscono all'incremento del reddito familiare, non possono usufruire di questo bonus.

Anche il Reddito di cittadinanza, singolarmente e non, è in grado di annullare ogni eventuale beneficio presentato. La platea dei beneficiari è sicuramente piuttosto alta, ma altrettanto alta risulta la percentuale di persone che non possono accedervi. In questi casi particolari, per ovvie ragioni, la suddivisione per reddito e categoria rappresenta una vera e propria costante. Questo, per far sì che avvenga una distribuzione più equa.

Reddito di emergenza: le conclusioni finali

Con la proroga riguardante il reddito di emergenza, numerose famiglie lo potranno richiedere come incentivo. Ovviamente, solamente se i requisiti dichiarati ufficialmente verranno rispettati nel pieno della loro funzione. Diversamente, come è stato ribadito più volte, ogni richiesta non sarà valida.

Questo reddito, come ribadito nei paragrafi precedenti, si è reso indispensabile per poter aiutare tutte quelle famiglie colpite duramente dalla crisi economica (e non) che ha causato la pandemia attualmente in corso. Naturalmente, non è l'unico incentivo che è stato emanato dal governo attuale.

Tanti altri incentivi, infatti, sono stati erogati alle famiglie più bisognose per far fronte all'attuale emergenza, che le ha viste spesso in situazioni complicate e talvolta difficilmente risolvibili. In prima linea, al netto di questa situazione, ci sono stati gli addetti ai lavori, i quali hanno saputo porre rimedio ad una situazione tutto fuorché semplice.