Coloro che desiderano percepire le 4 quote aggiuntive del reddito di emergenza, dovranno presentare la domanda nel sito dell’Inps entro il 31 luglio 2021.

Lo dice la nota contenuta nel Decreto Sostegni bis in fase di proproga del sussidio messo a disposizione delle famiglie in difficoltà economica.

Le mensilità di giugno, luglio, agosto e settembre nascono dall’esigenza di poter aiutare chi non ha potuto usufruire dei bonus emergenziali messi a disposizione nella pandemia Covid-19.

Famiglie che, comunque, rientrano nei requisiti economici e di compatibilità previsti.

Una proroga che vuole, da un lato, sostenere la popolazione italiana e dall’altro fare ammenda per la mancata campagna informativa inerente all’argomento.

Non è la prima volta che le idee espresse dal governo vengano messe in circolazione in maniera disordinata o complicata.

La maggior parte di noi, non ha dimestichezza con determinate terminologie o fatica a comprendere le limitazioni delle procedure.

Ecco perchè ho voluto scrivere un articolo che possa aiutarvi ad assimilare tutte le informazioni pià importanti.

Buona lettura!

Reddito di emergenza:  perché 6 famiglie su 10 non lo percepiscono

Secondo statistiche recenti, 6 famiglie italiane su 10 non hanno potuto fruire di questo contirbuto monetario a causa di uno scarso sforzo informativo da parte delle autorità competenti.

Ad evidenziare questa disfunzionalità c’è anche una confusione enorme sull’argomento, creata dalle tante (e poco chiare) prestazioni anti-crisi erogate fin’ora.

Il tasso di take-up, ovvero il rapporto tra percettori e aventi diritto che viene espresso in percentuale, mostra una crescita di mancata fruizione del 41%.

Spiega lavoce.info:

“La campagna di comunicazione avrebbe dovuto essere massiccia e costruita con particolare attenzione al profilo della popolazione traget [...] la compresenza di due misure contro la povertà, il rem e il reddito di cittadinanza, non ha aiutato le persone a orientarsi.”

La delusione in merito alla diffusione di questo aiuto straordinario si era palesata già a maggio di quest’anno, in sede di approvazione.

Il Forum Disuguaglianze e Diversità aveva parlato chiaro, lasciando poco spazio all’interpetazione.

Come riporta redattoresociale.it:

“ Pare proprio che il Governo non voglia assicurare una protezione sociale equa, dignitosa e di facile accesso alla parte più vulnerabile della popolazione”

Una mossa che oltre ad essere stata messa in piedi all carlona, può aggravare l’impoverimento della popolazione, impedendo ai meno fortunati di ricostruire la propria vita con serenità.

Al fine di prevenire il presentarsi di questa situazione drammatica, il governo ha deciso di prolungare la tempistica di fruizione.

Facendo così l'agevolazione potrà essere usufruita in modo migliore. 

Reddito di emergenza: perché é meglio del reddito di cittadinanza?

L’allargamento della paltea beneficiaria e la proroga con altre 4 mensilità, ha reso il reddito di emergenza tanto importante quanto il reddito di cittadinanza.

Potremmo dire quasi che il primo assuma addirittura le sembianze del secondo.

Poiché si tratta di una misura temporanea di sostegno, ha la capacità di interessare quei nuclei familiari che di fatto non hanno potuto godere del reddito di cittadinanza.

Il motivo? Forse per ragioni di derivazione geografica o al basso contributo percepito.

I requisiti che lo ocompongono sono meno restrittivi del reddito di cittadinanza soprattutto per quanto riguarda l’uso che queste fanno dell’abitazione (principale o in locazione).

Viene visto sicuramente come una misura più generosa ma ancora un po’ trabballante.

Reddito di emergenza 2021: cos'è e qual'é l'importo che ti spetta

Sono state rese pubbliche le 4 mensilità aggiuntive per i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre previste dal Decreto Rilancio in materia di reddito di emergenza.

Poiché l’argomento è ancora poco chiaro per alcuni di noi, credo sia necessario rivedere una definizione del termine e di tutte le caratteristiche che lo compongono.

Il reddito emergenza ( conosciuto con l’acronimo REM) è una misura di sostegno economico che venne creata con il Decreto Rilancio per tutte quelle famiglie italiane che sono state messe in ginocchio dalle conseguenze dell’emergenza Covid-19.

Prorogato più volte, questo sussidio si è rivelato utile in tutto il territorio nazionale trovando maggior concentrazione nel sud Italia e nelle isole.

L’importo mensile previsto va da un minimo di 400 euro ad un massimo di 800 euro, tenendo in considerazione il valore della scala di equivalenza e le peculiarità del nucleo familiare interessato.

Spiega ilgiorno.it:

“ Si arriva ad un coefficiente di 2,1 nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti componenti in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza come definite ai fini Isee.”

soltanto in questo caso l’importo sarà elevabile a 840 euro.

In più, spiega ticonsiglio.com:

“Per i nuclei fmailiari che risiedono in abitazione di locazione, il valore di base per calcolare l’ammontare del beneficio è incrementato di un dodicesimo dle valore annuo del canone di locazione come dichiarato ai fini Isee.”

Reddito di emergenza 2021: aumento fino a 1.470 euro, come averlo?

Poiché come abbiamo visto, l’importo del reddito di emergenza viene moltiplicato per la scala di equivalenza in base a quanti componenti è composta una famiglia, vi sorprenderà sapere che è possibile raggiungere cifre davvero interessanti!

Eccovi alcuni esempi:

  • famiglia composta da 2 adulti: importo pari a € 980.00,
  • famiglia composta da 2 adulti e 2 minori: importo pari a € 1260.00,
  • famiglia composta da 3 adulti e 2 minori: importo pari a € 1400.00,
  • famiglia composta da 3 adulti e 2 minori (di cui uno disabile): importo pari a €1470.00

Reddito di emergenza 2021: i requisiti, a chi spetta, a chi non spetta

Come per tutte le agevolazioni messe a disposizione dallo Stato italiano, anche per fare richiesta del reddito di emergenza bisogna essere in possesso di determinati requisiti, come:

  • un reddito familiare nel mese di aprile inferiore ad una soglia pari all’ammontare determinato nell’art. 82, comma 5 del d.l 34/2020,
  • avere la residenza in Italia,
  • un valore patrimoniale mobiliare familiare inferiore a 10.000 euro, un valore Isee certificato con Dsu valida al momento di presentazione delle domanda inferiore a 15.000 euro.

Spetta quindi a:

  • famiglie in difficoltà economica,
  • lavoratori che hanno finito di percepire la naspi e la Dis-coll e hanno Isee inferiore ai 30.000 euro,
  • lavortaori autonomi iscritti alle gestioni speciali Inps,
  • liberi professionisti titolari di partita iva iscritti alla Gestione Separata,
  • lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa,
  • lavoratori stagionali del turismo/ spettacolo,
  • lavoratori agricoli,
  • lavoratori dipendenti stagionali/ intermittenti,
  • lavoratori domestici, 
  • lavoratori dello sport.

Di contro, non spetta a chi riceve i risarcimenti di emergenza pandemica con le prestazioni pensionistiche dirette o indirette.

Si fa eccezione per i trattamenti di assistenza non pensionistica, in caso di redditi da lavoro indipendente, con il reddito e la pensione di cittadinanza percepito della domanda.

Reddito di emergenza 2021: esclusi i disoccupati a meno che...

Non spetta a chi percepisce l’indennità Naspi al momento della domanda.

Non vi è proproga alcuna per i disoccupati poiché per avere il reddito di emergenza dovranno rispettare dei requisiti Isee, reddituali e patrimoniali prestabiliti.

Possono averla solo nel caso in cui la Naspi sia scaduta tra il 1 luglio 2020 e il 28 febbraio 2021 e solo nel caso in cui non abbiano contratto lavoro subordinato alla data del 23 marzo 2021.

Come richiedere il reddito di emergenza e quando arriverà il pagamento:

La domanda per le nuove mensilità del reddito di emergenza va presentata online, nel sito dell’Inps entro e non oltre il 31 luglio 2021.

In alternativa è possibile rivolgersi al CAF se si necessita un supporto maggiore.

È necessario che a richiederla sia una sola persona per nucleo familiare e che questo sia in possesso di:

  1.   un’identità Spid,
  2. un’autentificazione con codice Pin,
  3. carta nazionale dei servizi 
  4. carta di identità elettronica.

È fondamentale che abbiate già inserito una Dsu ordinaria o per Isee corrente.

Nel caso vi fosse già una richiesta dello stesso servizio presentata per le mensilità precedenti, bisognerà ripetere tutto l’iter ed inserirne una di nuova poiché, come spiega lagazzettadelsud.it:

“Per coloro che avevano già presentato domanda per le tre mensilità precedenti, non è previsto dalla norma nessun automatismo”

Potrete inviarla anche via email o sms, l’importante è che indichiate tutto i dati che servono.

L’inps vi invierà l’esito positivo o negativo e nel secondo, vi spiegherà le motivazioni del mancato accoglimento della vostra domanda.

Una volta fatto ciò, il pagamento potrà avvenire circa dopo un anno, nelle seguenti modalità:

  • tramite bonifico bancario o postale sul conto intestato al richiedente,
  • nel libretto postale,
  • con bonifico domiciliato: qualora l’Iban o le coordinate bancarie fossero comunicate in modo errato.

Il limite di spesa previsto per il riconoscimento delle quote di reddito di emergenza è di 884,4 milioni di euro per l’anno 2021.

Per monitorare la spesa, l’Inps comunica i risultati di questa attività al Ministero del Lavoro e al Ministero dell’Economia.

Perché conviene di più richiedere il Reddito di emergenza invece del Reddito di cittadinanza?:

Il reddito di emergenza è conveniente più del reddito di cittadinanza?

La risposta non può essere fissa e uguale per tutti, ci sono molte variabili in ballo.

Certo è che se percepite pochissimo con il Reddito di cittadinanza allora vale la pena fare il “salto di qualità” sebbene questo comporti la rinuncia alla misura adottata in precedenza.

Nel caso siate arrivati alla conlcusione che vi ha fatto dire di sì al reddito di emergenza, sappiate che è necessario compilare il modulo SR183.

I soldi che avete ricevuto in passato non vanno restituiti ma quelli ancora da spendere andranno persi o congelati.

Nel caso voi vogliate fare marcia indietro, sarà possibile richiederlo ma fate sempre attenzione a questo cambio di scarpe improvviso.