Reddito di emergenza 2021: per presentare domanda e ottenere le quattro mensilità riconosciute dal decreto Sostegni bis c’è ancora tempo fino al 31 luglio 2021. 

L’Istituto ha infatti aperto la procedura per l’invio delle richieste il 1° luglio, fornendo le indicazioni necessarie per presentare domanda di Rem per ottenere il pagamento per i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre 2021. 

Secondo le prime indicazioni fornite dall’INPS sulla pagina Facebook INPS per la Famiglia, le domande verranno elaborate a partire dal 15 agosto. Infatti, solo una volta ricevuto l’esito della domanda si può aspettare il pagamento Rem. 

Reddito di emergenza 2021: ancora tempo fino al 31 luglio per presentare domanda 

Ci sono ancora due settimane circa per presentare la propria domanda per ricevere le quote di reddito di emergenza che si riferiscono ai mesi che vanno da giugno a settembre 2021

Il termine di scadenza per poter inviare la richiesta è infatti fissato alla data del 31 luglio 2021. Questo permetterà, a chi ha tutti requisiti, di ricevere il pagamento delle rate riconosciute dal decreto Sostegni bis. 

In merito ai pagamenti, sono molti gli utenti che si chiedono a quanto ammontino le rate spettanti di Rem 2021 per questi mesi estivi. Un po’ di confusione è stata inoltre generata dall’incremento, in caso di canone di locazione, della soglia del reddito familiare da non superare per poter avere accesso alle nuove quattro rate. 

Su questo punto fondamentale, nonché sul calcolo della quota base di Rem da moltiplicare per la scala di equivalenza, la Redazione The Wam ha preparato un video che aiuterà a dissipare tutti i più frequenti dubbi sull’ammontare spettante del Rem a seconda della composizione del nucleo familiare, fornendo semplici indicazioni per calcolare gli importi e farsi un’idea di quanti soldi verranno erogati dall’INPS: 

In ogni caso, nonostante ci siano ancora alcuni giorni disponibili per inoltrare domanda, presentare la richiesta per quattro quote di reddito di emergenza il più presto possibile potrebbe essere utile. 

Questo per un motivo molto semplice: prima si è inviata domanda di Rem, prima la stessa verrà elaborata da parte dell’INPS. Di conseguenza, una volta ricevuto l’esito, ovviamente positivo, i primi pagamenti Rem potrebbero arrivare proprio a chi ha presentato richiesta all’INPS i primi giorni di luglio. 

Reddito di emergenza 2021: come presentare domanda per le nuove quattro rate di Rem

Per ottenere le nuove mensilità di reddito di emergenza è indispensabile presentare nuova domanda. Anche se si è già beneficiato delle precedenti quote di Rem, infatti, il pagamento non avverrà automaticamente, ma solo previo invio della richiesta. 

Per chi non avesse ancora presentato domanda di Rem c’è ancora un po’ di tempo. Come per molti altri bonus, l’INPS mette a disposizione la possibilità di inviare la richiesta in modo del tutto autonomo e comodamente da casa, utilizzando il servizio online dell’Istituto. 

La procedura per inviare la domanda non è complicata. Prima di tutto, però, bisognerà esser certi di aver presentato l’ISEE prima dell’invio della domanda. Dopodiché sarà possibile accedere al sito dell’INPS e cercare nella barra di ricerca “Reddito di emergenza”. 

A questo punto verranno richieste le credenziali di accesso. A questo proposito, è bene ricordare che l’INPS non concede più il rilascio di nuovi PIN a partire dal 1° ottobre 2020, dal momento che i PIN INPS verranno del tutto dismessi in favore dell’accesso con altri strumenti di autenticazione che garantiscono maggiore sicurezza. 

Per accedere al sito INPS possono infatti essere utilizzati SPID, CIE (cioè la Carta d’Identità Elettronica) oppure la Carta Nazionale dei Servizi. 

Se non si è ancora in possesso di SPID, rimandiamo al nostro approfondimento su come ottenere SPID gratis in 24 ore grazie a Poste Italiane, in cui vengono descritti tutti gli step per ottenere lo SPID tramite l’app PosteID. 

Durante la procedura telematica per inviare la domanda, oltre ai dati anagrafici, indirizzo e-mail e a un numero di telefono, bisognerà indicare anche la modalità di pagamento, a scelta tra: 

bonifico domiciliato; libretto postale; bonifico bancario o postale

Per chi non ha particolare esperienza con le procedure telematiche, è comunque sempre possibile rivolgersi a un centro di assistenza fiscale o a un patronato che inoltreranno la richiesta di reddito di emergenza per conto dell’assistito.

Reddito di emergenza 2021 ed esito negativo: attenzione ai requisiti

Durante la procedura telematica per inviare domanda di Rem, appena dopo aver inserito i dati anagrafici, comparirà una scheda che riassume tutti i requisiti indispensabili che non possono mancare se si intende ricevere le nuove quattro mensilità di reddito di emergenza.

Si consiglia, quindi, di leggere attentamente la scheda riassuntiva, dal momento che le indicazioni lì fornite, nel caso in cui l’esito della domanda dovesse essere negativo, possono dare una risposta chiara ed esaustiva al perché la domanda di Rem è stata rifiutata. 

Inoltre, l’INPS ha pubblicato, il 24 giugno 2021, il messaggio n. 2406 nel quale vengono fornite tutte le indicazioni necessarie che si riferiscono alle modalità di presentazione della domanda, e relative scadenze, alle incompatibilità e ai requisiti da possedere per accedere al reddito di emergenza

È infatti bene sottolineare che il valore dell’ISEE non è l’unico parametro di cui tenere conto per essere certi di poter ricevere le nuove quattro mensilità. Come si legge nel messaggio dell’INPS, infatti, tra i requisiti è fondamentale avere:

un valore del reddito familiare, determinato secondo il principio di cassa con riferimento al mese di aprile 2021, inferiore alla soglia corrispondente all’ammontare del beneficio

Questo significa che, qualora il reddito familiare superi la soglia spettante di Rem, il richiedente non potrà beneficiare del sostegno. Tale soglia può comunque essere incrementata per i nuclei familiari che hanno dichiarato nella DSU di risiedere in un’abitazione in affitto. 

È quindi la soglia del reddito che si alza e facilita l’accesso al beneficio, non l’ammontare spettante del Rem. 

Reddito di emergenza 2021: chi non può fare domanda per le nuove mensilità

Oltre all’importanza di analizzare bene i requisiti, è importante segnalare che coloro che hanno potuto accedere alle precedenti rate del reddito di emergenza seguendo i requisiti semplificati, non potranno godere di questa possibilità per richiedere le nuove quote di Rem. 

Ci stiamo riferendo a chi aveva terminato la Naspi e ha potuto richiedere la quota base di reddito di emergenza per le scorse rate. Dopo l’errore del sistema INPS nella valutazione dei requisiti e il conseguente ritardo non solo per avere gli esiti, ma anche per ottenere i pagamenti Rem, questa categoria è stata infatti esclusa. 

Se un ex percettore di Naspi intende fare richiesta delle mensilità da giugno a settembre, non potrà far altro che accertarsi di avere i requisiti (riferiti non solo a se stesso, ma all’intero nucleo familiare) e fare domanda di Rem ordinario. 

Ciò significa comunque che, se in possesso dei requisiti, l’importo del reddito di emergenza che spetterà non si limiterà all’ammontare base (400 euro), ma dovrà essere calcolato in base alla composizione del nucleo familiare, secondo la scala di equivalenza. 

Infine, come si legge anche nelle istruzioni dell’INPS, non è possibile fare domanda per le nuove mensilità di reddito di emergenza se si è già beneficiato delle indennità Covid per lavoratori stagionali, così come delle indennità per i collaboratori sportivi o per gli operai agricoli. 

Inoltre, il reddito di emergenza non è compatibile né con il reddito di cittadinanza, né con prestazioni pensionistiche, siano esse dirette o indirette, con la sola eccezione per l’assegno ordinario di invalidità e dei trattamenti di invalidità civile.

Reddito di emergenza 2021: quando arrivano gli esiti e quando i pagamenti per le nuove quattro rate

Non sono pochi gli utenti che, avendo presentato domanda già i primi giorni di luglio, si chiedono quando le loro domande di reddito di emergenza verranno elaborate e, di conseguenza, quando potranno aspettarsi i pagamenti da parte dell’INPS. 

Secondo le prime risposte fornite dall’Istituto, gli esiti dovrebbero arrivare a partire dalla metà del mese di agosto. Una volta ricevuto l’esito, poi, verranno anche sbloccati i pagamenti. 

È possibile che chi ha presentato domanda dopo poco tempo dall’apertura della procedura online possa ricevere esito, e quindi anche pagamento, in tempi più brevi, benché i ritardi debbano essere sempre contemplati. 

Da questo punto di vista, l’utilizzo dei servizi online dell’INPS rappresenta un grosso vantaggio. Sul portale dell’Istituto, infatti, non solo è possibile presentare domanda di Rem, ma anche controllare gli aggiornamenti che la riguardano. 

Anche in questo caso, è imprescindibile possedere le credenziali per accedere al portale dell’Istituto. Una volta effettuato l’accesso alla pagina dedicata al reddito di emergenza, cliccando su Gestione domanda si potranno visualizzare gli esiti delle richieste effettuate. 

Ci sono, complessivamente, quattro fasi che la domanda Rem dovrà attraversare: 

domanda completata: quando il richiedente ha compilato correttamente i campi richiesti al momento della procedura online; domanda acquisita: quando viene presa in carico dal sistema INPS; esito della domanda: questa potrà essere accolta o respinta; terminata: quando i pagamenti di tutti e quattro i mesi di Rem saranno stati erogati.

Oltre alla verifica dello stato della propria domanda Rem, è anche possibile controllare lo stato del pagamento. Per farlo basterà accedere al Fascicolo Previdenziale del Cittadino e nel menù a sinistra cliccare su Prestazioni e poi su Pagamenti. 

Dal momento che le elaborazioni delle domande Rem cominceranno a partire da metà agosto, il consiglio è quello di accedere al Fascicolo Previdenziale solo dopo il 15 e dopo aver verificato l’esito della propria richiesta.