Reddito di emergenza, come fare domanda: ultime da INPS

Il reddito di emergenza potrà essere richiesto anche per i mesi estivi, da giugno fino a settembre 2021, grazie alla proroga contenuta nel decreto Sostegni bis, in vigore ormai dal 26 maggio. Dopo aver comunicato la data di scadenza per le nuove domande, INPS fornisce tutte le indicazioni e le istruzioni necessarie per presentare domanda e ottenere le rate relative ai mesi estivi 2021.

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Reddito di emergenza riconosciuto anche nei mesi estivi, da giugno fino a settembre 2021, grazie alla proroga contenuta nel decreto Sostegni bis, in vigore ormai dal 26 maggio. 

Nelle ultime settimane era già arrivata la prima comunicazione dell’INPS: i molti nuclei familiari che potrebbero beneficiare delle ulteriori quattro quote di Rem si sono preparati a inviare le domande entro e non oltre la scadenza indicata dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, fissata al 31 luglio 2021

Ora, l’INPS fornisce anche tutte le indicazioni e le istruzioni necessarie per presentare nuova domanda di reddito di emergenza per ottenere le rate per i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre

Il messaggio INPS n. 2406 del 24 giugno contiene tutti i chiarimenti per coloro che possono fare richiesta di Rem. Vediamo quindi come inviare la domanda all’INPS, quali sono i requisiti dei quali bisogna essere in possesso, come si calcola il reddito di emergenza e le novità che riguardano le nuove quattro quote di Rem. 

Reddito di emergenza 2021: le novità e cosa cambia per le rate dei mesi estivi

Con il decreto Sostegni bis, il governo Draghi ha deciso di prorogare il reddito di emergenza, sussidio oggi indispensabile per moltissime famiglie che, a causa dell’emergenza da Covid-19, si trovano in difficoltà economiche. 

Il decreto ha infatti introdotto una serie di aiuti economici a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese: dai bonus per i lavoratori stagionali agli indennizzi per le partite IVA, dai buoni spesa ai bonus affitto. 

Una panoramica completa la offre Lucia Pirruccio, consulente previdenziale, che in questo video riassume tutti gli aiuti riconosciuti dal decreto Sostegni bis, incluso, ovviamente, il reddito di emergenza e relativi requisiti

La prima cosa da ricordare in merito alle nuove mensilità di reddito di emergenza è che per ricevere il sussidio relativo al periodo giugno-settembre 2021 sarà necessario presentare domanda. 

La presentazione della domanda all’INPS è indispensabile, sia per chi non ha mai ricevuto alcuna rata di Rem, sia per chi ha già beneficiato del sussidio e vuole continuare a riceverlo. Il reddito di emergenza non verrà riconosciuto in modo automatico. 

C’è però anche una novità molto importante e che ha lasciato l’amaro in bocca a una categoria di beneficiari che era stata inclusa con la proroga contenuta nel primo decreto Sostegni. 

Le nuove quattro rate di reddito di emergenza non saranno infatti rese accessibili, con requisiti diversi e un percorso semplificato, da parte di chi aveva terminato, in un certo periodo di tempo, Naspi e Dis-Coll

Come si legge nella nota dell’INPS, pubblicata anche sulla pagina Facebook dell’Istituto INPS per la Famiglia il 25 giugno 2021: 

L’articolo 36 del decreto-legge n. 73/2021 non richiama l’articolo 12, comma 2, del decreto-legge n. 41/2021 che riconosce il diritto all’erogazione delle quote del Rem a coloro che hanno terminato […] di percepire i trattamenti NASpI e DIS-COLL, in presenza di requisiti ulteriori e diversi rispetto a quelli previsti dal comma 1 del medesimo articolo.

Insomma, richiedere il reddito di emergenza sarà possibile solo ed esclusivamente se si è in possesso dei requisiti del Rem “ordinario”, rispettando quindi i valori ISEE, patrimoniali e reddituali richiesti. 

Ma quali sono i requisiti per poter richiedere e beneficiare del reddito di emergenza?

Reddito di emergenza requisiti 2021: reddito, patrimonio e valore ISEE

Per chi non ha mai richiesto il reddito di emergenza, ma anche per chi ha già beneficiato di tale sussidio, riepiloghiamo quelli che sono i requisiti senza i quali non è possibile usufruire dell’aiuto economico. 

Per le rate che si riferiscono ai mesi estivi 2021, i requisiti per ottenere il reddito di emergenza rimangono sostanzialmente gli stessi delle precedenti quote, pur subendo delle minime variazioni. 

Prima di tutto, per poter richiedere il Rem è necessario essere residenti in Italia. Tale requisito è da riferirsi unicamente al membro della famiglia che effettua la richiesta. 

È poi importante ricordare il requisito reddituale che si riferisce invece all’intero nucleo. Da questo punto di vista, una piccola variazione c’è: il reddito familiare, infatti, è da riferirsi al mese di aprile 2021

Non cambia però il fatto che tale reddito debba risultare inferiore alla soglia dell’ammontare di reddito di emergenza che dovrebbe spettare, incrementata di un dodicesimo nel caso di dichiarazione in DSU del canone di locazione. 

Ci sono poi i requisiti patrimoniali, ancora una volta riferiti all’intero nucleo familiare. Il patrimonio mobiliare deve essere inferiore ai 10.000 euro, soglia elevata di 5.000 euro per ogni componente, fino a un massimo di 20.000 euro. Soglia e massimale vengono elevati a 5.000 euro se in famiglia è presente un membro in condizione di grave disabilità o non autosufficiente. 

Infine è da verificare il valore dell’ISEE che, per avere diritto al reddito di emergenza, deve essere inferiore ai 15.000 euro. 

Si ricorda, inoltre, che è possibile richiedere il Rem non solo con l’ISEE ordinario, ma anche con l’ISEE corrente che fornisce una fotografia attuale della situazione prendendo in riferimento i redditi relativi agli ultimi 12 mesi, rispetto ai 2 anni precedenti cui fa riferimento l’ISEE ordinario.

Quest’ultimo può essere richiesto qualora si sia verificata una variazione della situazione lavorativa (o un’interruzione di trattamenti previdenziali) per uno o più membri della famiglia, oppure una variazione reddituale complessiva della famiglia di più del 25% rispetto alla situazione reddituale rilevata dall’ISEE ordinario. 

Per maggiori informazioni sull’ISEE corrente ti consigliamo di leggere anche il nostro approfondimento ISEE corrente: come funziona, quando e chi può richiederlo. 

Reddito di emergenza quanto spetta e come si calcola

Ma quanto spetta a una famiglia che può beneficiare del reddito di emergenza?

Le quote mensili di Rem, e quindi anche quelle relative a questi mesi estivi, vanno da un minimo di 400 euro a 800 euro, con un massimo di 840 euro se in famiglia è presente anche un componente in grave disabilità. 

Per capire a quanto si ha diritto, è possibile effettuare il calcolo moltiplicando 400 per il numero della scala di equivalenza basata sul numero dei membri che fanno parte della famiglia. 

La scala di equivalenza è: 

1 per nuclei composti da un solo adulto; 1.2 per nuclei con un adulto e un minorenne; 1.4 per nuclei composti da due adulti; 1.6 per due adulti e un minorenne; 1.8 per due adulti e due minorenni; 2 per tre adulti e due minorenni; 2.1 per nuclei familiari con tre adulti e due minorenni tra i quali uno è un disabile grave.

Facciamo l’esempio di una famiglia composta da due adulti e un minorenne. In questo caso, si dovrà calcolare 400 x la scala di equivalenza: dunque 400 x 1.6 = 640

Il nucleo familiare avrà quindi diritto a 640 euro al mese di reddito di emergenza che, calcolando le quattro rate, danno diritto a un totale di 2.560 euro. 

Reddito di emergenza e incompatibilità 

Il messaggio di INPS mette chiarezza anche sulle compatibilità tra reddito di emergenza e altre misure di sostegno economico. 

Per chi ha già richiesto il reddito di emergenza in passato non è una novità: il reddito di emergenza non è compatibile con il reddito di cittadinanza. I due sussidi non possono essere infatti percepiti contemporaneamente, ma è comunque possibile richiedere o l’uno o l’altro una volta aver terminato una delle due prestazioni. 

Il Rem non è inoltre compatibile con le prestazioni pensionistiche, sia dirette che indirette, a eccezione dei trattamenti di invalidità civile o dell’assegno ordinario di invalidità. 

Non va poi dimenticato che non è possibile beneficiare del reddito di emergenza qualora ci siano delle incompatibilità legate al reddito familiare che, come già accennato precedentemente, non deve superare la soglia dell’ammontare potenzialmente spettante di Rem. 

Infine, il reddito di emergenza è incompatibile con le indennità Covid riconosciute sempre dal decreto Sostegni bis. Quando si parla di indennità Covid (o bonus 1.600 euro) si fa riferimento a quegli indennizzi riservati ai lavoratori stagionali, agli intermittenti, ai lavoratori autonomi occasionali, agli incaricati alle vendite a domicilio, ai lavoratori dello spettacolo, agli operai agricoli a tempo determinato e ai pescatori autonomi. 

Reddito di emergenza: come presentare e controllare lo stato della domanda sul sito INPS

Nella sua comunicazione, INPS fissa la data di apertura delle presentazioni delle domande di Rem al 1° luglio 2021. 

Ciò significa che da giovedì sarà possibile inviare la richiesta che, come per le precedenti rate di reddito di emergenza, deve essere presentata esclusivamente in via telematica servendosi del portale dell’Istituto. 

La procedura per inviare richiesta di Rem non è complicata, ma per i meno esperti è sempre possibile chiedere assistenza a CAF e patronati, presentando i documenti necessari per inoltrare la domanda. 

Dal 1° luglio fino all’ultimo giorno dello stesso mese, seguiti da un CAF o in totale autonomia, sarà possibile accedere al sito dell’INPS con le proprie credenziali SPID, CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CIE (Cartà d’Identità Elettronica). 

Una volta effettuato l’accesso, basterà digitare nella barra di ricerca del sito “Reddito di emergenza” per procedere con la compilazione dei dati e l’invio della domanda. 

Durante la procedura verrà poi anche chiesto di scegliere il metodo di pagamento per ottenere le mensilità. È possibile optare per ricevere il Rem tramite bonifico domiciliato, ricevendo il pagamento in contanti allo sportello delle Poste, oppure tramite bonifico postale o bancario.

Ma come controllare la propria richiesta di reddito di emergenza quando si avvicineranno le date per ottenere gli esiti e i pagamenti?

Anche in questo caso, basterà accedere nuovamente al sito dell’INPS, entrare nella pagina dedicata al reddito di emergenza e, nel menù a sinistra, cliccare su “Gestione domanda- lista domande ed esiti” per verificare se la propria domanda sia stata completata (se cioè la domanda è stata correttamente compilata) acquisita (il sistema l’ha registrata), accolta o respinta