Sabato 31 luglio 2021 scade il temine di presentazione delle domande online per le ulteriori quattro mensilità del Reddito di Emergenza disposte dal DL Sostegni Bis.

A oggi non abbiamo notizie di possibili rinnovi del REM, né sono trapelate notizie circa una proroga della scadenza del termine di luglio.

In ogni caso il sostegno al reddito familiare, per tutti, va richiesto e non è previsto alcun automatismo dell’erogazione delle quote mensili da parte dell’INPS a favore dei vecchi percettori di REM.

Ripercorriamo allora tutte le caratteristiche del REM e le modalità di accesso per non farci trovare impreparati all’ultimo appuntamento di sabato.

Il Reddito di Emergenza va richiesto e non è automatico

Il precedente Governo Conte ci aveva abituati al rinnovo automatico del REM.

Proroghe e rinnovi delle quote mensili di REM venivano sempre riconosciute automaticamente da chi aveva beneficiato in passato della stessa misura di sostegno.

Con il nuovo Esecutivo le cose, almeno per quanto riguarda il REM, sono leggermente cambiate. La misura di sostegno emergenziale viene riconosciuta esclusivamente a seguito di domanda presentata telematicamente all’INPS, indipendentemente se il richiedente è nuovo del REM, oppure è un vecchio beneficiario, anche se del REM del primo DL Sostegni.

Le ragioni di questo cambiamento di passo non sono mai state chiaramente illustrate nelle Circolari attuative INPS. Possiamo però avanzare una timida spiegazione ricordando le due novità introdotte al riguardo dal DL Sostegni che ha introdotto l'obbligatorietà della domanda.

La prima fa riferimento alla possibilità per gli ex percettori di NASpI e Dis-Coll di fruire delle tre mensilità, in luogo della proroga delle indennità, e che l’INPS dovrebbe avere terminato di erogare proprio in questi giorni. Questa disposizione però ricordiamo, non è più in vigore per le mensilità di REM del Sostegni Bis che si potranno richiedere fino a domani.

La seconda ragione che possiamo addurre, è l’introduzione dell’aumento di un dodicesimo del canone di locazione all’importo reddituale mensile di riferimento utilizzato come requisito di accesso al beneficio. Questa norma, tra l’altro, è ancora in vigore.

Il canale YouTube di Luigi Melacarne è dedicato a tutti i Bonus statali, dell’INPS e dell’Agenzia delle Entrate. In questo video, con il garbo che lo contraddistingue, ci parla del pagamento del Reddito di Emergenza e delle prossime 4 mensilità.

Queste due complicazioni intervenute nell’istruttoria della domanda di REM, molto probabilmente hanno condotto l’esecutivo all’opzione che conosciamo, piuttosto che affidarsi a un archivio di beneficiari REM non adeguatamente aggiornato circa contratti di affitto e indennità di disoccupazione.

A sostegno di questa tesi, ricordiamo come poche settimane fa, l’INPS stessa riconobbe un ritardo strutturale nelle istruttorie e delle conseguenti erogazioni delle tre mensilità del Reddito di Emergenza, proprio a causa di una cattiva gestione ed errata interpretazione dei dati a disposizione riguardante i percettori di Naspi e Dis-Coll che avevano fatto richiesta del beneficio di emergenza.

In ogni caso, il Reddito di Emergenza va richiesto online all’INPS e non viene erogato automaticamente nemmeno ai vecchi percettori della misura.

Come e quando si richiede il Reddito di Emergenza all’INPS?

Il Reddito di Emergenza va richiesto esclusivamente in modalità telematica accedendo al portale web dell’INPS a partire da questa pagina dedicata.

L’accesso al servizio avviene tramite le proprie credenziali che possono essere: il PIN, oppure le chiavi di accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione, ovvero SPID, Carta Nazionale dei Servizi, Carta d’Identità Elettronica.

Il PIN può essere utilizzato esclusivamente d chi ne è ancora in possesso e fino alla sua scadenza.

A decorrere dal 1° ottobre 2020, infatti l’INPS non rilascia nuovi codici di accesso PIN, pur riconoscendo ancora quelli validi. Passaggio, questo, volto a favorire la migrazione verso credenziali più funzionali e versatili capaci di offrire l’accesso personale all’intera gamma di servizi della PA, anche a livello europeo.

In alternativa alla presentazione autonoma, il Reddito di Emergenza può essere richiesto rivolgendosi a un intermediario abilitato, come CAF, patronati o commercialisti, che su nostra delega accederanno al portale INPS e inoltreranno telematicamente la nostra richiesta di REM.

Dal messaggio INPS n. 2406 del 24 giugno 2021, leggiamo che la domanda delle mensilità disposte dal Sostegni Bis può essere presentata dal 1° luglio 2021 entro il termine di sabato 31 luglio 2021. Per ora non è prevista alcuna proroga della scadenza.

Quante mensilità di Reddito di Emergenza si possono richiedere?

Il DL Sostegni Bis del 25 maggio 2021, per fare fronte al perdurare dello stato di emergenza sanitaria nazionale Covid, nell’articolo n. 73 ha disposto il rinnovo di ulteriori quattro quote mensili di Reddito di Emergenza, per i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre 2021.

Le tempistiche delle erogazioni degli importi da parte dell’INPS, in genere seguono l’ordine di presentazione delle domande. Pertanto, le richieste inoltrate ai primi di luglio saranno le prime a venire elaborate, eventualmente accolte (se in presenza di idonei requisiti), e successivamente liquidate.

Le domande presentate a ridosso della scadenza del 31 luglio verranno probabilmente esaminate fra le ultime.

In genere, l’INPS lo ha confermato più volte attraverso i propri canali social, l’accoglimento delle domande avviene entro 30-45 giorni dalla data di invio della domanda da parte del richiedente o intermediario.

Dunque, possiamo presumere che chi ha inoltrato domanda ai primi di luglio, otterrà la risposta affermativa di riconoscimento del sostegno (o eventualmente negativa) non prima della prima settimana di agosto 2021.

Come sapere se la domanda di Reddito di Emergenza (REM) è stata accolta?

L’esito dell’istruttoria INPS relativa all’accoglimento della domanda di REM può essere verificato in maniera autonoma sul sito web dell’Istituto di previdenza.

È una consultazione molto semplice che parte da questa pagina. Dopo l’accesso con le proprie credenziali, viene aperta la sezione dedicata al REM. Nella colonna destra, oltre ai nostri dati personali, sono presenti alcuni comandi. All’interno del menu a tendina ‘Gestione domanda’ troviamo la funzione che ci interessa: ‘Lista domande ed esiti’.

Con un clic si apre la cronologia di tutte le nostre richieste di Reddito di Emergenza inoltrate fino a quel momento, con la specifica per ciascuna di esse dello stato della domanda e le date di acquisizione e di accoglimento.

Sulla colonna ‘Azioni’, all’estrema destra, cliccando sul rettangolo evidenziato rossoEsiti’, si apre un’ulteriore tabella che illustra lo stato di avanzamento di liquidazione delle quote.

Se notiamo, per ogni colonna, il pollice in su di colore verde significa che tutti i nostri requisiti sono stati riconosciuti idonei e a breve otterremo (si spera) la liquidazione delle quote a noi spettanti nelle date di accredito lì indicate.

Se invece, nella prima tabella il rettangolo ‘Esiti’ non risulta ancora evidenziato, ma appare opaco e inattivo, allora significa che l’istruttoria non è stata ancora completata e dovremo tornare in un secondo tempo per verificare lo stato della nostra domanda di REM.

Se non abbiamo molta dimestichezza con la tecnologia, una semplice telefonata all’intermediario presso cui abbiamo inoltrato domanda, potrebbe fornirci una risposta sull’esito della domanda di REM, che probabilmente non giungerà immediata, ma sarà sicuramente altrettanto attendibile della consultazione appena vista.

Quali sono i requisiti di accesso al Reddito di Emergenza (REM)?

In questo articolo abbiamo cercato di offrire alcune informazioni non molto frequenti sul web.

A ridosso della scadenza dei termini di presentazione delle domande, ormai si dovrebbe conoscere tutto o quasi sulle modalità di inoltro all’INPS e le condizioni necessarie affinché il sostegno al reddito ci sia riconosciuto. È allora necessario passare alla fase successiva, ovvero al monitoraggio dell’iter della nostra domanda e tenere a vista le date di liquidazione delle nostre quattro mensilità di REM.

Per i ritardatari che ancora devono presentare domanda, ricordiamo ancora una volta i requisiti di accesso alle mensilità di giugno, luglio, agosto e settembre del Reddito di Emergenza, che si dovranno possedere fino alla data di scadenza del 31 luglio 2021.

  • Residenza in Italia del richiedente. Non è prevista una durata minima di permanenza. Inoltre è richiesta al solo componente del nuceo familiare richiedente.
  • Reddito familiare riferito al mese di aprile 2021 inferiore alla quota teorica spettante calcolata sulla scala di equivalenza. Questo importo è incrementato di un dodicesimo del canone di locazione per le famiglie che vivono in casa di affitto.
  • Patrimonio mobiliare familiare, riferito al 2020, inferiore a 10 mila Euro, incrementabile di 5.000 Euro per ogni componente successivo al primo fino al massimo di 20 mila Euro. La soglia e il massimale aumentano di 5.000 per ogni componente con grave disabilità o non autosufficiente.
  • Isee in corso di validità inferiore a 15 mila Euro.

Per questa mensilità, il DL Sostegni Bis non prevede l’accesso al beneficio per gli ex percettori di NASpI e Dis-Coll.

Quanto spetta di Reddito di Emergenza (REM)?

Le quote mensili di Reddito di Emergenza sono calcolate sulla stessa scala di equivalenza che la misura condivide con il Reddito di Cittadinanza, e che commisura gli importi da liquidare con la composizione del nucleo familiare.

La quota minima è pari a 400 Euro, e spetta al singolo. Questo importo base viene elevato di 160 Euro per ogni maggiorenne e 80 Euro per ogni minore, fino al raggiungimento di massimo 800 Euro mensili, che diventano 840 in presenza di disabili o non autosufficienti.