Il cerchio sulla proroga al 2022 del Reddito di Emergenza si stringe. In attesa dell’approvazione definitiva della Legge di Bilancio, il testo bozza preannuncia una serie di novità per sussidi, Bonus e contributi già attivi. Incerta, invece, la sorte del REm.

In un 2022, che ci auguriamo possa essere diverso dall’ultimo biennio segnato dall’emergenza epidemiologica da Covid-19, ci sarà posto per altre rate del Reddito di Emergenza? Questo è il grattacapo di migliaia di famiglie italiane che nel corso del 2021 hanno potuto colmare le difficoltà economiche grazie ai pagamenti INPS del REm.

Ovviamente la speranza è l’ultima a morire. Considerata la crisi economica causata dall’emergenza epidemiologica da Covid-19 e la variante Omicron in diffusione in Italia, i cittadini si aspettano, ancora una volta, un aiuto economico da parte del Governo Draghi. 

Il documento bozza della Legge di Bilancio 2022 ha già tracciato il futuro di quota parte dei contributi al momento attivi, compresi i Bonus ristrutturazione casa (Superbonus 110%, Bonus Facciate 90%, Bonus Mobili) almeno sul versante proroga 2022, ma manca all’appello il Reddito di Emergenza.

Ecco perché nelle ultime settimane l’attenzione dei cittadini è tutta rivolta alla ricerca di notizie che confermano o smentiscono nuovi pagamenti INPS del REm al 2022.

Nessuna notizia ufficiale pare mettere nero su bianco un’eventuale proroga del Reddito di Emergenza il 2022 , seppur il Governo Draghi si è detto più volte non favorevole ad una cancellazione definitiva del contributo in virtù dell’importanza rivestita in questi ultimi due anni.

Il Reddito di Emergenza, infatti, ha mantenuto a galla milioni di famiglie colpite dalle difficoltà economiche sorte come diretta conseguenza dell’affermarsi della pandemia in Italia.

Pertanto, il REm non può cadere nel dimenticatoio. E alcune ultime notizie riaccendono la speranza di una sopravvivenza del Reddito di Emergenza anche nel prossimo anno.

Il Consiglio dei Ministri ha recentemente autorizzato il decreto cheproroga lo stato di emergenza al 2022. E l’allungamento di quest’ultimo è sempre stato seguito da disposizioni che autorizzano al pagamento INPS di nuove rate di Reddito di Emergenza, seppur i provvedimenti sono distinti e separati.

Maggiori informazioni sulla recente proroga dello stato di emergenza e sul REm le trovate nel video YouTube di MR LUL lepaghediale.

In altre parole, la proroga dello stato di Emergenza ha sempre portato alla riconferma del Reddito di Emergenza, anche se le due misure non sono legate l’una all’altra.

Per questo motivo l’argomento proroga 2022 del Reddito di Emergenza continua ad essere al centro del dibattito politico.

Insomma, ora ci si chiede se la proroga del Reddito di Emergenza sia sempre più vicina dopo il prolungamento ufficializzato dello Stato di Emergenza.

Vediamo subito le ultime notizie al riguardo.

Reddito di Emergenza: Draghi proroga lo stato di Emergenza al 2022. Cosa cambia per il REm?

E da qualche ora arrivata la notizia che potrebbe far sperare in nuovi pagamenti INPS del Reddito di Emergenza anche nel prossimo anno.

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al decreto per la proroga al 31 marzo 2022 dello stato di emergenza Covid-19.

Un decreto-legge che allunga tutte le misure di contenimento già in vigore. Arriva la proroga fino al 31 marzo anche per il Super Green pass in zona bianca. Confermati anche gli organi straordinari istituiti dalla pandemia: fino al 31 marzo 2021 rimangono attivi il commissario straordinario per l’emergenza e la Cabina di regia fra Istituto superiore di sanità e regioni.

Qualche cambiamento all’orizzonte anche per Bonus e Reddito di Emergenza? Con ogni certezza i pagamenti INPS della pensione di vecchiaia e di invalidità relativa alla mensilità di gennaio 2022 saranno nuovamente anticipati per chi si reca agli sportelli postali a ritirare l’indennità pensionistica.

Un po' più problematica è la questione riguardante il rifinanziamento dei Bonus e di nuove rate del Reddito di Emergenza.

Al momento, infatti, non ci sono misure talmente restrittive da indurre il Governo Draghi a adottare ulteriori provvedimenti di sostegno al reddito delle famiglie.

Se, però, consideriamo quanto avvenuto in passato una proroga del Reddito di Emergenza potrebbe arrivare come diretta conseguenza del prolungamento ufficializzato dello stato di Emergenza.

Attenzione, potrebbe ma non è detto che sia così.

Reddito di Emergenza e Stato di Emergenza: quale relazione esiste?

Prima ancora di analizzare quali elementi servono per poter ottenere nuovi pagamenti INPS del Reddito di Emergenza anche nel 2022, è indispensabile chiarire la relazione esistente tra la proroga dello stato di emergenza e quella del REm.

Partiamo subito col dire che si tratta di due misure completamente diverse, ma molto spesso confuse. Ecco perché occorre chiarire la questione una volta per tutte.

Innanzitutto, non necessariamente una proroga dello stato di emergenza si traduce in nuove rate di Reddito di Emergenza.

Anche se fino a questo momento, per casualità, all’estensione dello Stato di Emergenza sono sempre seguiti nuovi pagamenti INPS del REm, le due misure non sono connesse, al contrario sono differenti per la finalità perseguita.

Nello specifico, lo Stato di Emergenza viene disposto dal Governo per preservare la salute dei cittadini italiani, gli importi erogati a rate del Reddito di Emergenza servono a garantire il benessere economico delle famiglie in difficoltà finanziaria.

INPS, Reddito di Emergenza: cos’è il REm e come funziona?

Ma approfondiamo ancora di più le differenze esistenti tra Reddito di Emergenza e Stato di Emergenza. Il REm è un’agevolazione voluta dal Governo Conte per ammortizzare i problemi economici con cui le famiglie si sono trovate a fare i conti a causa della pandemia.

Al Reddito di Emergenza va, infatti, il merito di aver risollevato la situazione economica dei nuclei familiari colpiti in maniera consistente dalle limitazioni e le disposizioni governative imposte per frenare i contagi da Covid-19.

Anche se introdotto per dare una risposta urgente ai bisogni delle famiglie italiane, va detto che i pagamenti INPS del Reddito di Emergenza sono arrivati sempre con molto ritardo.

Quello più importante riguarda la rata REm relativa alla mensilità di settembre 2021, autorizzata dal Decreto Sostegni bis.

Ebbene, l’INPS ha provveduto ad erogare l’ultima rata del Reddito di Emergenza il 26 novembre 2021. Nonostante questi intoppi, accedere al Reddito di Emergenza era abbastanza semplice. Bastava rispettare le soglie ISEE imposte dall’INPS.

Nello specifico, il REm veniva elargito soltanto alle famiglie titolari di un reddito ISEE non superiore a 15.000 euro. Anche nel rispetto di questa condizione, però, non tutti i nuclei familiari potevano accedere ai pagamenti INPS del Reddito di Emergenza.

Sono presenti, infatti, dei casi di incompatibilità che rendono il REm ancora più ristretto.

In particolare, l’accesso all’agevolazione non era consentito ai percettori di altre agevolazioni simili, compreso il Reddito di Cittadinanza.

Proroga 2022 Reddito di Emergenza: cosa serve per avere altri pagamenti INPS

Chiarita la questione sulla non dipendenza del Reddito di Emergenza dallo stato di Emergenza confermato dal Governo fino al 31 marzo 2022, vediamo subito quale sarebbe l’iter che potrebbe autorizzare ulteriori pagamenti INPS REm nel nuovo anno.

Innanzitutto, serve la decisione politica di prorogare il Reddito di Emergenza e per il momento nessun esponente del Governo, né di opposizione, si è espresso su nuove rate REm nel 2022.

In secundis, servono le risorse finanziarie atte a coprire gli eventuali nuovi pagamenti INPS per altre tranche di REm da erogare alle famiglie il prossimo anno.

Nello specifico, servirebbero circa 700 milioni di euro per finanziare una proroga al 2022 del Reddito di Emergenza.

Ovviamente, il tutto sarebbe fattibile solo dietro emanazione di un decreto. Solo successivamente la palla passerebbe all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale chiamato a disciplinare il sussidio tramite circolare attuativa.

Al momento, considerate queste condizioni da soddisfare, non c’è alcun segnale che faccia intuire una proroga al 2022 del REm.