I ritardi del pagamento del Reddito di Emergenza da parte dell'INPS sono ormai cosa nota, e sicuramente l'umore dei beneficiari non è dei migliori.

Finalmente però sembra vedersi la luce in fondo al tunnel con l'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale che si è esposta in merito.

Ricordiamo che il REM è nato come una misura a carattere emergenziale, ma data l'odissea dei pagamenti non ha assolutamente centrato l'obiettivo.

Basti pensare che la manovra è stata approvata il 25 maggio 2021, e da allora sono trascorsi più di cinque mesi e ancora non state ultimate le erogazioni.

Tutto questo ha creato sconforto tra i cittadini beneficiari che per molto tempo non hanno nemmeno ricevuto notizie a riguardo, e che in buona sostanza hanno perso le speranze.

Per intenderci, l'ultima erogazione quella che non è ancora arrivata fa riferimento al mese di settembre, è già questo è iconico per capire la situazione.

Le reiterate promesse fatte dall'INPS ai cittadini sono state puntualmente non mantenute, e siamo arrivati quasi a metà novembre senza che i pagamenti siano stati ancora ultimati.

Lo sforzo del Governo nell'introdurre la manovra è stato apprezzato, ma tutto il contorno non può che essere criticato da tutta la cittadinanza.

Soprattutto perché la misura è destinata alle famiglie che vivono in una situazione di grande difficoltà, sotto la soglia di povertà e che potrebbero avere nel nucleo familiare anche minori a carico.

Per questo motivo il Reddito di Emergenza è così tanto importante, e sempre per questo motivo i ritardi nei pagamenti assumono connotazioni ancora più gravi.

Le quattro mensilità che avevano fatto esultare i cittadini si sono poi tradotte in delusione e sfiducia, un'attesa lunga e in parte immotivata che ha lasciato un po' di amaro in bocca.

A tutto ciò bisogna aggiungere che il REM con grande probabilità non verrà prorogato per il 2022, e che quindi questi fossero gli unici pagamenti erogati per la misura.

Questo è frutto della campagna vaccinale e della diminuzione dei contagi, che almeno per il momento sembra aver arginato l'emergenza epidemiologica.

Con la nuova Legge di Bilancio, e con il partire di tutte le manovre presenti a partire da gennaio 2022, l'INPS non può e non vuole avere pagamenti arretrati, e dunque si sta impegnando per mettersi in pari con tutto.

Ce la farà o anche in questo caso non manterrà fede alle promesse fatte? Per scoprirlo bisogna ancora attendere, quel che è certo è che nei prossimi giorni dovremmo venire a conoscenza delle date ufficiali di pagamento del REM.

Andiamo dunque a vedere quando finalmente arriverà il tanto agognato pagamento della quarta rata, parlando inoltre dell'improbabilità di una proroga e degli altri pagamenti che dovrebbero arrivare nel corso del mese di novembre.

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In questo video che vi proponiamo, ad esempio, viene trattato il tema del Reddito di Emergenza e dell'Assegno Unico, un'altra misura molto dibattuta in questi giorni.

Reddito di Emergenza: la data del pagamento

Dopo la corposa introduzione nella quale abbiamo spiegato la situazione dei ritardi nel pagamento del Reddito di Emergenza da parte dell'INPS, è arrivato il momento di parlare dell'argomento principale: le date del pagamento.

Parliamo della quarta rata che è quella che fa riferimento al mese di settembre ma che non è ancora stata erogata.

A dirla tutta, il pagamento doveva arrivare a fine ottobre, dunque già in ritardo in confronto a quanto previsto ma sempre prima di novembre.

Poi, come ormai abbiamo capito, INPS ha ritardato con l'erogazione a causa della macchina burocratica, che fondamentalmente non le ha permesso di emettere quanto dovuto.

Finalmente però sembra che non ci sarà più molto tempo da aspettare.

Attraverso i suoi canali ufficiali, precisamente INPS per la famiglia su Facebook, ha dichiarato che sarà pronta a emettere i pagamenti a partire dal 10 novembre.

Dunque INPS sarebbe già pronta da ieri e dunque nei prossimi giorni, circa quattro, i beneficiari dovrebbero trovare l'importo nel proprio conto corrente.

Dunque, secondo quanto si può stimare, attorno a metà mese tutti i beneficiari dovrebbero ricevere l'importo spettante.

Ovviamente, data la poca fiducia dei cittadini, non tutti credono veramente a quanto detto dall'Istituto, staremo a vedere se questa volta manterrà la parola.

Reddito di Emergenza: la proroga

Un altro tema che sta tenendo banco nelle ultime settimane è quello relativo alla proroga del Reddito di Emergenza.

Se fino a qualche settimana fa c'era ancora qualche speranza di vederlo prorogato per altre mensilità la speranza è via via diminuita, fino a quasi scomparire totalmente.

Il Governo Draghi non sembra tenerlo minimamente in considerazione e sembra avere l'attenzione focalizzata su tutt'altre misure.

I motivi sono molteplici ma fondamentalmente riconducibili al fatto che è una misura a carattere emergenziale, e che la sua natura è assistenzialistica.

Dunque fondamentalmente è solo una spesa che il Governo dovrebbe affrontare, e dato che la situazione epidemiologica è migliorata sembra che non ci sia più l'intenzione di erogarla.

C'è dunque qualche possibilità di vedere la proroga del REM? 

A questo punto sembra proprio di no, anche se in un primo momento si è vociferato di un suo accorpamento con il Reddito di Cittadinanza sembra che la strada che verrà presa sia quella della fine naturale della misura.

Bisogna inoltre considerare che il Reddito di Emergenza è nato sì nel corso della pandemia, ma non ha un legame diretto con essa.

Dunque, anche se venisse prorogato lo stato di emergenza per altri mesi, non ci sarebbe nessun obbligo di reintegrare la misura.

Il REM dunque potrebbe definitivamente venire accantonato e non tornare mai più, questa sembra l'ipotesi più plausibile al momento.

Nel caso di un protrarsi dello stato di emergenza il Governo potrebbe decidere d'introdurre nuove misure assistenziali, non c'è alcun filo diretto tra il REM e la pandemia.

Staremo comunque a vedere nei prossimi mesi che cosa accadrà, anche se con grande probabilità la misura verrà accantonata.

Reddito di Emergenza: i requisiti

Dopo aver fatto un quadro completo della situazione dei pagamenti e della proroga del Reddito di Emergenza, per completezza andiamo a vedere quali erano i requisiti per poterlo richiedere.

Partiamo dicendo che non si può fare più richiesta per riceverlo, infatti la scadenza fissata per ricevere la quarta rata era fissata tra il primo e il 31 luglio 2021.

Nonostante questo i requisiti erano i seguenti:

  • con riferimento a febbraio 2021 il valore del reddito di famiglia doveva essere inferiore all'ammontare dell'importo del REM;
  • il richiedente del beneficio doveva essere residente in Italia;
  • bisognava avere un patrimonio mobiliare più basso di 10.000 euro con riferimento all'anno 2020. Per ogni componente diverso da chi ha fatto richiesta la soglia aumentava di 5.000 euro;
  • bisognava avere una certificazione ISEE in corso di validità che non superasse i 15.000 euro;
  • nessun componente del nucleo familiare doveva aver percepito nessuna indennità erogata per il Covid nel settore del turismo o dei lavoratori stagionali, dello spettacolo, dello sport o degli stabilimenti termali.

Requisiti dunque abbastanza stringenti che riducevano a una nicchia i papabili beneficiari, restringendone il cerchio.

Reddito di Emergenza: l'importo

Per quanto riguarda il valore dell'importo relativo all'erogazione bisogna considerare che la cifra della quarta rata sarà uguale a quella delle tre precedenti.

Per conoscere la cifra spettante bisogna svolgere un calcolo, che è il seguente:

Bisogna considerare la cifra base del sussidio, che è pari a 400 euro, bisogna poi moltiplicarla per il coefficiente relativo alla composizione del nucleo familiare. Questi oscilla tra 1 e 2 e la cifra che si può ricevere dunque arriva fino a 800 euro.

Il soggetto richiedente corrisponde a 1 di coefficiente, a questi va poi sommato 0,4 per ogni componente maggiorenne e 0,2 per ogni componente minorenne, per arrivare dunque a un massimo di 2.

Nel caso fosse presente nel nucleo familiare un soggetto che versa in condizione di disabilità allora il coefficiente può arrivare fino a 2,1.

Una bella somma dunque quella che si poteva ricevere, peccato però per le tempistiche mai rispettate dall'INPS.

Reddito di Emergenza: pagamento Reddito di Cittadinanza

Ormai abbiamo un quadro piuttosto chiaro della situazione del Reddito di Emergenza, sia dei pagamenti che del suo futuro.

Ma non è l'unica misura di cui si attende il pagamento da parte dell'INPS a novembre, infatti ci sono diverse misure che sono in attesa e alcune di queste hanno anche degli arretrati.

L'INPS ha tutto l'interesse a pagare prima dello scadere dell'anno in corso, per non trovarsi in difficoltà già con la partenza del nuovo anno, sarà in grado di erogare tutto in tempo?

Ad ogni modo vediamo quali sono i pagamenti di cui i cittadini sono in attesa.

Iniziamo con il famoso Reddito di Cittadinanza, molto dibattuto in queste settimane a causa della sua imminente riforma.

Generalmente i pagamenti sono previsti per il 27 di ogni mese, e dunque anche a novembre sarebbe dovuto arrivare in tale data.

Ma in questo caso verrà pagato il 26 di novembre, questo perché il 27 cade di sabato e l'INPS vuole elargire tutto entro la fine del mese senza incombere in ritardi e finendo dunque a dicembre.

Dunque il pagamento del Reddito di Cittadinanza a novembre arriverà il giorno 26, un giorno in anticipo rispetto alla tabella di marcia consueta.

Reddito di Emergenza: pagamento Assegno Unico

In attesa per il mese di novembre non ci sono solo il Reddito di Emergenza e il Reddito di Cittadinanza, ma anche l'Assegno Unico, un'altra misura largamente dibattuti per i ritardi.

Con l'avvento del nuovo anno la misura diventerà strutturale e assumerà il nome di Assegno Unico Universale, e per il momento viene percepita sia da chi fa domanda sia in automatico da chi ne ha diritto ed è percettore di RdC.

Chi ha fatto domanda, dopo varie peripezie, dovrebbe ricevere il pagamento verso la metà del mese, quindi tra poco.

I percettori di RdC invece dovrebbero ricevere l'integrazione con l'Assegno Unico dopo il 27 novembre.