Pagamenti INPS in arrivo, o almeno così pare. In sostanza, INPS ha finalmente dato delle indicazioni sulla possibile data di pagamento del Reddito di Emergenza: in teoria l'attesa è praticamente finita! Infatti, secondo l'istituto di pagamento, è questione di pochi giorni prima di avere una svolta in tal senso.

Il Reddito di Emergenza non è però l'unica misura che attende di essere pagata in questi giorni, ma anzi ci sono molte news da dare su tutte le misure che verranno pagate a novembre, a partire dall'Assegno Unico e dal Reddito di Cittadinanza, altre due misure molto discusse e per cui l'attesa è sempre piuttosto snervante.

INPS ha comunque dato informazioni indicative, ma dando quanto meno un giorno di riferimento su cui basarsi: vediamo insieme cosa succederà in quella data e quali altre novità bisogna considerare per quanto riguarda i pagamenti di novembre, come sempre numerosi e praticamente tutti responsabilità di INPS.

Ricordiamo che il Reddito di Emergenza è una misura molto importante che, però, va verso la fine. Infatti, il Decreto Sostegni Bis ne ha previste quattro mensilità riferite ai mesi di giugno, luglio, agosto e settembre e quest'ultimo è quello di cui manca il pagamento, mentre gli altri sono già arrivati.

La finestra temporale in cui fare domanda è già terminata da diverso tempo, essendo l'intero mese di luglio. Anche per quanto riguarda l'importo non ci sono particolari novità, si riceverà la medesima cifra ricevuta nelle altre tre mensilità e si può contare sulla fine degli azzeramenti di INPS che avevano interessato luglio ed agosto.

La misura nasce come emergenziale in periodo di pandemia, come si può facilmente intuire dal nome, motivo per cui non verrà rinnovata ora che la situazione pandemica sembra essere sotto controllo soprattutto grazie alla campagna vaccinale portata avanti con determinazione dal Governo.

Una sua proroga è quindi molto improbabile, ma non impossibile. Se fossi interessato o interessata ad approfondire questa tematica, puoi leggere questo altro articolo sul tema.

Approfondiamo ora nell'articolo le date di pagamento attese innanzitutto per il Rem, ma poi anche per altre misure interamente nelle mani dell'INPS ed in piccola parte a Poste Italiane, aiutando così gli italiani ad orientarsi tra le date di pagamento di novembre.

Se fossi interessato o interessata ad approfondire questo genere di tematiche, ti suggeriamo il canale YouTube "Redazione The Wam" che pubblica ogni giorno un nuovo video in cui approfondisce tutto ciò che riguarda bonus, sussidi e lavoro. In questo video in particolare si parla di Reddito di Emergenza e date di pagamento per tutte le misure più importanti:

Reddito di Emergenza: ecco la data!

Partiamo subito con la data in cui potrebbe arrivare il Reddito di Emergenza: il 10 novembre i pagamenti saranno pronti!

Lo conferma la pagina ufficiale di INPS per la famiglia, che ha risposto ad alcune domande degli utenti spiegando che si stanno risolvendo in questi giorni le ultime questioni burocratiche per sbloccare i pagamenti e che, quindi, a breve arriveranno novità.

La data di riferimento rincuora un po' i cittadini che beneficiano della misura, ma è anche vero che potrebbe non essere la data in cui effettivamente il denaro entrerà nel loro conto corrente. In sostanza, il 10 novembre è il momento in cui i pagamenti saranno pronti per essere erogati.

In quel momento, quindi, potrebbero arrivare le disposizioni di pagamento sul fascicolo previdenziale, visibile entrando nella propria area personale del portale INPS. Una volta emessa la disposizione di pagamento, sarà possibile leggere non solo la data, ma anche l'importo del pagamento.

Ricordiamo che si tratta della quarta ed ultima rata, quindi dopo l'accredito che arriverà nei prossimi giorni il Reddito di Emergenza andrà ufficialmente in soffitta, almeno per ora. Alcune voci parlano di un possibile rinnovo della misura, ma da fonti governative nulla è trapelato.

Anzi, nella bozza della Legge di Bilancio 2022 non è nemmeno stata menzionata la possibilità di prorogare il Rem e, per questo motivo, bisogna assolutamente tenere i piedi per terra e considerare la misura come terminata.

Naturalmente, dovessero esserci notizie migliori saremo pronti e riportarle tempestivamente.

Reddito di Cittadinanza: pagamento anticipato (ma di poco!)

Per quanto riguarda il Reddito di Cittadinanza non ci sono sostanziose novità, anche perché si tratta di una delle poche, se non l'unica, misure che vengono pagate tempestivamente e con una data ben precisa, fissata per legge. Tale data è il 27 del mese e sempre per legge c'è fino all'ultimo giorno per completare l'erogazione.

Il Reddito di Cittadinanza è una misura molto importante che attualmente costituisce il principale sussidio per le famiglie italiane in difficoltà. Di questa misura si parla sempre molto a causa dei suoi difetti e del mancato funzionamento in ottica di reinserimento nel mondo del lavoro, ma è pur sempre un aiuto percepito da centinaia di famiglie italiane.

Nel 2022 ci saranno importanti novità, compreso un possibile taglio dell'importo, ma il sussidio resterà comunque attivo e già questa è di per sé una buonissima notizia.

Per ciò che riguarda il pagamento, come detto, non ci sono enormi novità, anzi. L'unica menzione che va fatta è ad una falsa circolare che è girata ad ottobre riguardo il pagamento del RdC: attenzione, perché INPS non fa mai circolari per annunciare la data del pagamento di questo genere di misure.

Tornando ora al mese di novembre, ricordiamo che il 15 verranno pagati coloro che attendono la prima mensilità in assoluto, la prima dopo il rinnovo o la prima dopo aver aggiornato la Dichiarazione ISEE (che è tra i requisiti per l'accesso al sussidio).

Il 27 novembre ariveranno invece i pagamenti per tutti gli altri soggetti. Attenzione però perché trattandosi di un sabato, INPS potrebbe decidere di anticipare ed erogare il pagamento al 26, in modo da smaltire la maggior parte dei beneficiari prima di domenica 28.

Non è ancora ufficiale, ma basandosi su quanto avvenuto in situazione analoghe, ci possiamo spingere a questa stima di pagamento anticipato di un giorno.

Pagamenti INPS in arrivo: NASpI in arrivo

La NASpI è sostanzialmente un'indennità di disoccupazione che può essere richiesta da soggetti disoccupati che hanno un certo numero di mesi di contributi versati: per maggiori dettagli sui requisiti, suggeriamo di controllare direttamente la pagina dedicata alla misura sul sito INPS.

A questa misura viene di consueto associata anche la Dis-Coll, in quanto il pagamento avviene in genere in contemporanea. In ogni caso, le mensilità sono 24 e prevedono un "decalage", cioè un calo del 3% per ogni mensilità a partire dalla quarta.

I tagli sono però bloccati fino a fine 2021, quindi i beneficiari riceveranno la medesima cifra a novembre rispetto a quanto ricevuto ad ottobre.

Per quanto riguarda le date di pagamento, invece, si può fare riferimento alla metà del mese. Infatti, la misura viene in genere erogata intorno al 15 del mese, ma attenzione perché in diverse occasioni INPS ha anticipato i pagamenti, come avvenuto per esempio nel mese di settembre 2021.

Suggeriamo ancora una volta di controllare il proprio fascicolo previdenziale per vedere tempestivamente eventuali disposizioni di pagamento e per non avere così sorprese.

Pagamenti INPS in arrivo: caos Assegno Unico

Se Reddito di Cittadinanza e NASpI verranno pagate praticamente nelle solite date, non si può dire altrettanto per l'erogazione dell'Assegno Unico. Non solo perché quest'ultima non è strutturale e non ha quindi una data fissa di pagamento, ma anche perché in questi primi mesi di attività è stata piuttosto imprevedibile.

In effetti l'Assegno Unico temporaneo è nato proprio per rendere più graduale l'inserimento del nuovo Assegno Unico, ma non è esattamente stato così: i problemi tecnici e burocratici ci sono stati comunque, così come piccole problematiche nella presentazione delle domande ed anche moltissimi ritardi nei pagamenti.

Insomma, la gradualità era stata pensata per un valido motivo, ma non è poi stata messa in pratica come avrebbe dovuto. Ricordiamo anche che da gennaio 2022 entrerà in vigore la misura definitiva e che per allora INPS ha in mente di completare tutti i pagamenti arretrati.

Certamente la retroattività della misura non ha aiutato: chi ha fatto domanda fino al 31 ottobre, ha diritto a ricevere anche luglio, agosto e settembre... come si può intuire, questo ha costituito molti problemi nei pagamenti ed ovviamente ritardi continui.

Nel mese di novembre, comunque, dovrebbero arrivare gli arretrati ancora a chi non li ha ricevuti, principalmente tra il 5 ed il 6. Successivamente, cioè intorno alla metà del mese, potrebbero arrivare i pagamenti relativi invece ad ottobre scorso, attesi sia da chi riceve la misura sia da chi riceve l'integrazione sul Reddito di Cittadinanza.

In ultimo, la mensilità di novembre non arriverà certamente prima del 27 (data in cui viene pagato il RdC), ma arriveranno prossimamente novità a riguardo.

Pagamenti INPS in arretrato: e le pensioni?

In questi giorni si sta molto parlando di Riforma Pensioni, tra Quota 100 e la nuova Quota 102 che stanno tenendo banco ed occupando i pensieri della politica. C'è però da fare il punto della situazione sui pagamenti relativi alla pensione di dicembre.

Come accade ormai da diversi mesi, ci sarà una modalità diversa per l'erogazione della pensione, rispetto alla consueta consegna in Posta. La consegna potrà si avvenire, ma secondo criteri differenti.

Per evitare di creare assembramenti, infatti, Poste istituirà un calendario con le iniziali dei vari cognomi: ad ogni scaglione di iniziali corrisponderà un giorno per andare a ritirare l'assegno pensionistico. In particolare, i pagamenti partiranno dal 25 novembre e proseguiranno fino al 30.

Chi invece riceve la pensione con bonifico bancario riceverà quanto gli spetta come sempre al primo del mese, quindi al 1° dicembre in questo caso.

In ogni caso questa modalità è ormai piuttosto nota perché è già stata messa in pratica da diversi mesi ed i pensionati ne sono sicuramente a conoscenza.