Mentre il Governo concentra le proprie forze sull'obbligo di Green Pass per poter regolarmente lavorare, l'INPS sembra finalmente aver sbloccato la situazione per quanto riguarda il Reddito di Emergenza.

Parliamo di una misura approvata ormai al 25 maggio 2021, con l'ufficialità in Gazzetta del Decreto Sostegni Bis. Oltre tre mesi per garantire il pagamento delle mensilità.

La prima mensilità è arrivata poche settimane fa, appena dopo la metà di agosto. Per la seconda ci si aspettava che si potesse procedere entro la metà del mese ed invece non ci si è riusciti, ma ora ci sono due date ufficiali che potrebbero finalmente fare contente le famiglie interessate.

Non sono le uniche misure in arrivo e, soprattutto, si è visto come il Governo si sia focalizzato sugli aspetti che riguardavano il Green Pass ed in generale pandemia e piano vaccinale.

Aspetti che hanno letteralmente prosciugato le forze dell'Esecutivo guidato da Mario Draghi in questi primi mesi di attività. Ora forse ci si affaccia verso un periodo più tranquillo, in cui in teoria arriveranno anche molte scelte da parte del Governo stesso.

Parliamo delle riforme strutturali che un po' tutto il Paese sta aspettando, in parte anche con urgenza perché intanto di tempo ne è passato parecchio.

Parliamo della riforma del sistema pensionistico, la riforma del Reddito di Cittadinanza, la redazione della Legge di Bilancio 2022, insieme a nuove norme che possano rendere il sistema burocratico italiano meno complesso e macchinoso.

Aspetti fondamentali che però vanno affrontati in fretta, perché il tempo stringe.

Vedremo quali saranno le scelte dell'ex Governatore della Banca Centrale Europea che è ben consapevole del fatto che su queste misure si gioca non solo la sua credibilità, ma quella dell'intero Governo. Probabilmente, sono proprio queste le scelte su cui verrà misurata questa esperienza di Governo, nel bene e nel male.

In ogni caso, se fossi interessato a ricevere aggiornamenti quotidiani su tutto ciò che riguarda bonus e sussidi, ti suggeriamo di seguire "Redazione The Wam", un canale YouTube molto valido. In questo video, per esempio, si parla proprio delle misure di cui arriva il pagamento a breve, a partire dal Reddito di Emergenza:

Reddito di Emergenza: come funziona la misura

Parliamo di una delle misure più "famose" di tutte quelle approvate con i decreti emergenziali. Non è infatti una novità, perché anche Giuseppe Conte l'ha proposta dopo ogni ondata di contagi durante il suo periodo di Governo nel cosiddetto Conte Bis.

In sostanza, è un sussidio che somiglia al Reddito di Cittadinanza ed ha la finalità di aiutare quei nuclei familiari che rispettano certi requisiti e che sono stati particolarmente colpiti dalla pandemia.

Tra i requisiti c'è certamente quello dell'Isee, come vedremo in seguito, ma in generale parliamo dei nuclei familiari più bisognosi che, naturalmente, non devono già percepire RdC.

In quest'ultimo decreto la misura è stata approvata addirittura per quattro mensilità, corrispondenti a giugno, luglio, agosto e settembre.

Già questa notizia ha creato parecchio scalpore, perchè ci si aspettava che fossero al massimo due le mensilità, a fronte delle tre approvate nel primo Decreto Sostegni di marzo 2021.

Le mensilità sono quindi raddoppiate e questa fu certamente un'ottima notizia per i percettori, anche se di fatto per ora hanno visto sul proprio conto corrente solo un quarto di quanto gli spetta.

In generale, il Reddito di Emergenza ha certamente avuto "successo", nel senso che sono numerosissime le famiglie che lo hanno richiesto e, proprio per questo motivo, sarebbe certamente riconfermata in caso di necessità.

Ovviamente, però, ci si augura che ciò non sia più necessario grazie alla campagna vaccinale portata avanti con determinazione dal Governo. In sostanza, si spera che ad ottobre non siano necessarie misure restrittive come lo scorso anno, in modo da mettersi definitivamente alle spalle questo difficile periodo.

Reddito di Emergenza: requisiti e domanda

Partiamo dai requisiti di questa misura, ormai piuttosto noti ma comunque importanti per poter accedere. Naturalmente, è necessario rispettarli tutti per poter ottenere le quattro mensilità previste dal Decreto Sostegni Bis.

I requisiti sono i seguenti:

  • Valore del reddito familiare riferito alla mensilità di febbraio 2021 inferiore a una soglia pari all’ammontare del beneficio REm;
  • Residenza in Italia, con riferimento al solo componente che richiede il beneficio;
  • Patrimonio mobiliare inferiore a 10.000 euro riferito all’anno 2020. La soglia è aumentata di ulteriori 5.000 euro per ogni componente del nucleo familiare diverso dal richiedente, fino a un massimo di 20.000 euro;
  • ISEE in corso di validità, ordinario o corrente, non superiore a 15.000 euro;
  • Nel nucleo familiare non devono essere presenti componenti che percepiscono, o hanno percepito, una delle indennità Covid per i lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport oppure Reddito di Cittadinanza.

Per quanto riguarda invece la domanda è tutto piuttosto "solito", perché come per tante altre misure la domanda andava fatta sul portale INPS esclusivamente in via telematica.

Si tratta quindi di una domanda che può essere effettuata in maniera completamente autonoma, ma in caso di necessità ci si può rivolgere ad un Caf o enti di patronato.

Per entrare nella propria area personale è necessario avere Spid o CIE.

Ultimo aspetto sulla domanda è legata alla mancanza di un automatismo: alcune misure approvate nel Decreto Sostegni Bis erano automatiche per chi aveva già ricevuto la medesima misura nel precedente decreto.

Per il Reddito di Emergenza non è previsto nulla di simile e chi voleva accedere alla misura doveva fare domanda entro e non oltre il 31 luglio 2021.

Reddito di Emergenza: ecco i pagamenti!

Ecco le buone notizie, perché dopo la prima mensilità arrivata tra il 20 ed il 24 agosto, ecco la seconda mensilità.

Secondo quanto dichiarato da INPS, la seconda mensilità arrivera il 20 settembre o il 23 settembre.

La prima data vale per chi attende il bonifico da parte di INPS, mentre la seconda vale per chi ha richiesto il bonifico domiciliato. Questi ultimi riceveranno una comunicazione e si dovranno recare a ritirare l'importo spettante di persona.

Naturalmente, non a tutti i pagamenti arriveranno nel medesimo momento, quindi è necessario avere pazienza e controllare la data sul proprio fascicolo previdenziale su cui compare la disposizione di pagamento.

In caso di problemi, il suggerimento è sempre quello di rivolgersi ad una sede provinciale INPS prendendo direttamente un appuntamento e recandosi di persona; altrimenti ci si può rivolgere al Call Center.

Pagamenti in arrivo, dunque, ma che importo spetta?

L'importo sarà il medesimo ricevuto in agosto, pari cioè a 400 moltiplicato per il coefficiente calcolato sulla base dei membri del nucleo familiare. Si parte da 1 e si aggiunge 0,2 per ogni minorenne e 0,4 per ogni maggiorenne fino ad un massimo di 2, aumentabile a 2,1 in caso di presenza di diversamente abili nel nucleo familiare.

Le successive mensilità sono attese entro la metà di ottobre (la terza) e tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre (la quarta), sempre che INPS mantenga questo ritmo e non ci si dilunghi ulteriormente.

Reddito di Emergenza e RdC: la nuova proposta

Il Reddito di Emergenza, come suddetto, sarebbe destinato a morte certa a meno che ci siano altre ondate di contagi da Covid-19, che naturalmente non ci si augura.

In queste settimane è però in discussione la riforma del Reddito di Cittadinanza, motivo per cui ci si confronta anche su quest'altro sussidio.

In Parlamento è giunta una proposta che unirebbe sostanzialmente Reddito di Cittadinanza e Reddito di Emergenza in un unico sussidio che potrebbe chiamarsi Assegno di Solidarietà, sulla falsa riga dei sussidi dati negli altri paesi d'Europa.

Questa iniziative nasce da un certo scetticismo verso il RdC e dal fatto che, appunto, gli altri paesi si sono dotati da tempo di misure che garantiscano un'entrata ai nuclei familiari in cui c'è un disoccupato o in generale c'è bisogno di un aiuto.

Vedremo cosa ne sarà, anche perché si tratta solo di una proposta, per altro piuttosto vaga. In ogni caso, questa misura non verrà riconfermata nella stessa forma se non appunto a causa di nuovi contagi che, però, non ci si aspetta che avvengano.

Reddito di Emergenza e non solo: le misure in arrivo a breve

Quali altri pagamenti sono in arrivo nel mese di settembre, oltre al già citato Reddito di Emergenza?

Partiamo dal classico, il Reddito di Cittadinanza che arriverà come sempre al 27. Alcuni utenti lo hanno ricevuto in anticipo (perché sono alla prima mensilità) mentre altri attendono proprio il 27 per ottenere la ricarica RdC.

Questo mese, però, ci sarà un sostanzioso extra dovuto al pagamento (finalmente) dell'Assegno Unico. Questa misura è nata a giugno ed è diventata effettiva a luglio, ma i percettori di Reddito di Cittadinanza ancora non hanno visto nemmeno un euro.

Per loro la misura è automatico, nel senso che è stata INPS ad analizzare le singole situazioni senza bisogno che fosse necessario presentare domanda.

I pagamenti, con tanto di arretrati, arriveranno proprio a partire dal 27 settembre e dunque in beneficiari possono certamente esserne contenti.

Un altro pagamento in arrivo sono le pensioni, come sempre a fine mese per chi deve recarsi fisicamente in Posta per ritirarla. Si parte il 27 e si procede come sempre in ordine alfabetico. Chi invece la riceve via bonifico, dovrà attendere fino al 1° ottobre.

Nessuna novità per il pagamento di bonus stagionali, ancora bloccati e con i beneficiari che stanno attendendo davvero tanto, ma come detto ad ora la questione non sembra prioritaria.

In arrivo in questi giorni anche il bonus bebè, per cui conviene verificare nella propria area personale del portale INPS, in modo da vedere la data di disposizione di pagamento.

Per tutti gli altri bonus terremo naturalmente aggiornati i nostri lettori, pubblicando qui su Trend-Online.com gli articoli che riporteranno tutte le novità più importanti.