Il Reddito di Emergenza è un sussidio molto importante rinnovato dal Governo Draghi ormai oltre tre mesi fa nel Decreto Sostegni Bis. I pagamenti, però, stentano come sempre ad arrivare e addirittura alcune famiglie non hanno ancora ricevuto neanche la prima mensilità! Ecco la situazione aggiornata.

Il Reddito di Emergenza è una misura molto importante che ha permesso a numerose famiglie di superare il difficilissimo periodo delle restrizioni e del primo lockdown.

Il primo a proporre questo aiuto (ed anche molti altri) fu naturalmente Giuseppe Conte, allora premier nel Governo Conte Bis, chiamato a scelte drastiche in un tempo davvero particolare. Accadimenti che nessuno poteva immaginare, così come restrizioni che i cittadini non avrebbero mai pensato di dover rispettare.

Insomma, una situazione veramente difficile.

Le conseguenze nell'ambito sanitario sono poi andate a toccare tutti gli altri ambiti, dall'economico al sociale. L'aspetto economico in particolare ha creato una lunga serie di problemi: si è scatenata una crisi economica paragonabile a quella del 2008 come intensità (sotto molti punti di vista anche peggio), ma contemporaneamente dovuta ad un evento esterno all'economia.

Infatti, fin da subito gli osservatori e gli esperti hanno ipotizzato che la ripresa sarebbe stata più veloce, perché una volta superato il picco dei contagi si sarebbe tornati alla normalità e l'economia sarebbe tornata ai suoi livelli pre-pandemia.

Ciò non è accaduto, o meglio non è ancora accaduto.

Perché se da un lato è evidente che ci si stia risollevando economicamente, dall'altro ci sono una serie di problemi e, soprattutto, il ritorno alla normalità non è certamente stato veloce come ci si aspettava.

Anzi, sotto certi punti di vista la normalità non tornerà. Senza dare un taglio tragico a quest'ultimo concetto, è evidente che la pandemia ha cambiato alcune nostre abitudini ed ha portato anche a delle innovazioni, a delle novità, ad un cambio di mentalità e di approccio.

Basti pensare a quante aziende stanno permettendo ai propri dipendenti di lavorare ancora in smartworking, per una serie di motivi, oppure banalmente a qualche abitudine che ognuno di noi ha cambiato (o ha dovuto cambiare) ed ha poi mantenuto anche una volta terminate alcune restrizioni.

Tornando all'oggetto principale di questo articolo, proviamo a vedere quali novità sono in arrivo per quanto riguarda il Reddito di Emergenza ed in particolare i tanto attesi pagamenti.

Se fossi interessato o interessata ad approfondire queste tematiche, ti suggeriamo di visitare quotidianamente il canale YouTube "Redazione The Wam": troverai ogni giorno un nuovo video in cui si parla delle novità più importanti su bonus e sussidi e degli eventuali pagamenti in arrivo. In questo video, ci si focalizza proprio sul Reddito di Emergenza:

Reddito di Emergenza 2021: cos'è

Come già anticipato, il Reddito di Emergenza è un sussidio molto importante che, come si può semplicemente intuire dal nome, avrebbe dovuto aiutare le famiglie a superare il periodo dell'emergenza covid più intenso.

Praticamente, il sussidio è stato riconfermato dopo ogni ondata di contagi.

Ha agito in questo modo il Governo Conte Bis, ma anche il Governo Draghi, che ha sostanzialmente raccolto l'eredità del precedente Governo confermando tutte le misure più importanti e più generose nei confronti dei cittadini, soprattutto quelli più colpiti.

Il Reddito di Emergenza è stato pensato per andare ad aiutare quei cittadini che non ricevono il Reddito di Cittadinanza ma che rispettano comunque dei requisiti "simili". Infatti, per entrambi i sussidi è necessario rispettare requisiti reddituali ed economici, in generale determinati attraverso la dichiarazione Isee (anche se le soglie sono differenti).

Il Reddito di Emergenza, come vedremo in seguito, si basa anche sulla composizione del nucleo familiare: più numerosa la famiglia, più elevato il sussidio spettante.

A differenza del RdC, però, questo sussidio non si richiede una volta sola per ben diciotto mensilità, ma andava richiesto ad ogni nuova proroga per un certo numero di mesi.

L'ultima proroga è arrivata con il Decreto Sostegni Bis del 25 maggio 2021 ed ha previsto quattro mensilità di Rem, corrispondenti a giugno, luglio, agosto e settembre.

Una sorpresa, tra l'altro, perché le mensilità dovevano essere solo tre (come al primo Decreto Sostegni).

Reddito di Emergenza 2021: ecco i pagamenti

Per quanto riguarda i pagamenti, la questione è stata un po' complessa: INPS ha temporeggiato a lungo e non ha erogato i pagamenti nei tempi previsti, ma con molta più calma.

Infatti, si parla ancora del pagamento della prima mensilità, quella relativa al mese di giugno, che per di più non è ancora stata ricevuta da tutti.

Alcuni soggetti hanno ricevuto i pagamenti tra il 18 ed il 19 di agosto, oppure tra il 23 ed il 24. Questa differenza è data dal metodo di pagamento: i primi ricevono pagamento con bonifico bancario, mentre i secondi con bonifico domiciliato.

A prescindere da questi aspetti tecnici, il vero problema è che non tutti i soggetti che hanno presentato domanda hanno già ricevuto questa famosa prima mensilità.

Quindi, quando arriveranno i pagamenti?

Sembra che questa sia la settimana decisiva: arriveranno i pagamenti (o almeno le disposizioni) per chi non ha ancora ricevuto il primo pagamento ed anche per chi è in attesa di ricevere il secondo.

Apparentemente, quindi, una settimana cruciale. Naturalmente bisogna capire se queste date saranno confermate oppure no, ma sarebbe sicuramente ottimo che venissero pagati almeno i soggetti che ancora non hanno ricevuto nulla.

Ricordiamo che, in caso di sole disposizioni di pagamento, verrà almeno confermata la data che di solito è dai 3 ai 5 giorni dopo rispetto a quando escono le disposizioni di pagamento stesse.

Pagamenti molto travagliati, insomma, come purtroppo spesso accade. Per ora queste sono le informazioni più recenti a disposizione, ma dovessero esserci delle novità, avviseremo prontamente i lettori con aggiornamenti come sempre sul nostro portale.

Reddito di Emergenza 2021: requisiti

Tornando agli aspetti tecnici di questo sussidio, ecco un riferimento per quanto riguarda i requisiti che è necessario rispettare per ricevere la misura. Ricordiamo che vanno rispettati tutti, pena il rifiuto della domanda.

I requisiti sono i seguenti:

  • Valore del reddito familiare riferito alla mensilità di febbraio 2021 inferiore a una soglia pari all’ammontare del beneficio REm. Per i nuclei familiari che risiedono in abitazione in locazione, la soglia reddituale di accesso al beneficio aumenta di un dodicesimo del valore annuo di locazione, come da dichiarazione ISEE;
  • Residenza in Italia, con riferimento al solo componente che richiede il beneficio;
  • Patrimonio mobiliare inferiore a 10.000 euro riferito all’anno 2020. La soglia è aumentata di ulteriori 5.000 euro per ogni componente del nucleo familiare diverso dal richiedente, fino a un massimo di 20.000 euro;
  • ISEE in corso di validità, ordinario o corrente, non superiore a 15.000 euro;
  • Nel nucleo familiare non devono essere presenti componenti che percepiscono, o hanno percepito, una delle indennità Covid per i lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport.

Ricordiamo infine che il sussidio è incompatibile anche con il Reddito di Cittadinanza.

Reddito di Emergenza 2021: domanda e tempistiche

La domanda del Reddito di Emergenza, come sempre, va presentata online in via esclusivamente telematica sul portale dell'INPS, l'ente erogatore di questa misura.

L'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale in genere processa le domande in maniera completamente automatica, erogando poi i pagamenti in ordine rispetto alla data di presentazione della domanda stessa, almeno in teoria.

Nei fatti questa volta c'è stata qualche discrepanza, perché anche soggetti che hanno presentato la domanda nei primi giorni di luglio non sono ancora stati pagati neanche per la prima mensilità. Vedremo se i pagamenti arriveranno proprio nei prossimi giorni, con la pazienza dei beneficiari ormai ai minimi termini.

In caso di necessità nella compilazione della domanda, è possibile rivolgersi ad un Caf che può supportare nel processo e nell'inserimento di tutti i dati necessari.

In questo momento, però, non è possibile presentarla perché la scadenza era stata fissata al 31 luglio (e si è potuto per tutto il mese di luglio).

Un altro aspetto importante è la richiesta di riesame da parte dei soggetti che hanno avuto esito negativo della domanda: al momento non esiste un iter per chiedere di analizzare nuovamente la domanda, motivo per cui conviene recarsi negli uffici provinciali INPS (su appuntamento) o provare almeno attraverso il Call Center.

In caso, si può ottenere che INPS prenda di nuovo in carico la domanda, ma potrebbe anche essere necessario presentare nuovamente alcuni documenti, in caso l'operatore lo richiedesse.

Reddito di Emergenza 2021: nessuna proroga in vista

Per quanto riguarda invece una eventuale proroga non ci sono novità su alcun fronte.

La misura è infatti arrivata puntualmente con ogni nuova ondata di contagi, cosa che si spera vivamente non accada di nuovo.

Ovviamente un po' di paura verso il periodo autunnale, che l'altra volta aveva combaciato con le nuove chiusure a causa dei contagi, è presente. Vedremo dunque l'andamento e l'effetto della campagna vaccinale, naturalmente sperando che tutto possa procedere per il meglio.

Dall'altro lato, in caso di nuovi contagi, si dà per scontata la riconferma di molte delle misure viste nelle precedenti occasioni, tra cui anche il Reddito di Emergenza stesso.

Nel frattempo, però, il Governo è chiamato a riforme strutturali (che ha rimandato proprio a causa delle urgenze dovute alla pandemia) e si parla anche dell'altro sussidio più importante, il Reddito di Cittadinanza.

Quest'ultimo è strutturale ed esiste da prima della pandemia, ma alcune proposte politiche spingono anche verso una sorta di unione di RdC e Rem al fine di fare un vero e proprio assegno di solidarietà, un aiuto nelle intenzioni più simile a quelli presenti nel resto d'Europa.

Come sempre, aggiorneremo i lettori su tutti gli sviluppi su questo fronte.