Fra quasi un mese ci lasceremo alla spalle il 2021 per dare il benvenuto ad un 2022 carico di nuovi propositi. L’anno nuovo potrebbe riservare importanti sorprese ai cittadini già a partire da gennaio. 

Il Governo Draghi, infatti, pare intenzionato a concedere la proroga al Reddito di Emergenza almeno fino ai mesi estivi del prossimo anno.

Maggiori informazioni sulla proroga REm 2022 le trovate nel video YouTube di "Redazione The Wam".

Vediamo subito quali novità ci attendono.

Reddito di Emergenza: proroga al 2022 dello stato di emergenza

Sono decisioni sempre più difficili quelle che il Governo Draghi dovrà prendere entro massimo la fine di dicembre 2021, fra queste spunta l’ipotesi di una proroga dello stato di emergenza al 2022, almeno per i primi mesi dell’anno.

Questa volta, un estensione dei tempi dovrebbe seguire ad una norma fatta ad hoc per giustificare l’allungamento oltre i tempi previsti.

Lo stato di emergenza legato alla diffusione del Covid-19, infatti, può durare al massimo due anni, superati i quali non si può più far ricorso alla proroga se non sancita da specifici decreti che ne dettano la necessità per giusta causa.

Insomma, trattandosi di un provvedimento di emergenza eccezionale, lontano quindi dalle misure ordinarie adottate dagli organi del Governo, non sarà semplice prolungare lo stato di emergenza al 2022 senza un valido decreto.

In piena quarta ondata e con la variante Omicron alle porte, c’è chi spinge verso una rigorosa applicazione delle restrizioni e delle misure utili ad arginare i contagi (tamponi, distanziamento, mascherine, super e classico green pass) almeno fino alla primavera 2022.

Solo pochi giorni fa, in occasione della presentazione del Super Green Pass e delle nuove regole attive dal 6 dicembre 2021, il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha ringraziato tutti i cittadini che fino a questo momento hanno deciso di sottoporsi a vaccinazione, senza però nulla proferire circa un’eventuale proroga dello stato di emergenza.

I dati italiani parlano chiaro. La curva epidemiologica nel nostro Paese, rispetto al resto del mondo, aumenta e diminuisce senza toccare picchi allarmanti. Insomma, almeno per il momento la situazione pare essere sotto controllo, nonostante la variante Omicron inizia a preoccupare e non poco.

Sullo stato di emergenza, invece, si dovrà discutere ancora molto per giungere ad una decisione sulla proroga entro la fine del 2021, quando verrà fatto il punto della situazione sull’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Reddito di Emergenza e stato di emergenza: la proroga dell’uno influisce sull’altro?

Molto spesso si confonde lo stato di emergenza con il Reddito di Emergenza, almeno da un punto di vista letterale. In realtà, si tratta di due misure completamente diverse, incompatibili sia per natura, sia per lo scopo che perseguono.

Ancor più errato è pensare che un’eventuale proroga dello stato di emergenza al 2022 conduca inevitabilmente ad una riconferma del Reddito di Emergenza.

Lo stato di emergenza, infatti, non dipende dalle politiche pubbliche adottate da uno Stato per garantire il benessere e l’assistenza dei cittadini in termini di reddito. 

Detto in altro modo, la proroga dello stato di emergenza non garantisce la sopravvivenza del secondo.

Attenzione, dunque, a non fare confusione tra le due azioni diverse per intenti e finalità.

Reddito di Emergenza: a chi spetta e come funziona

Il Reddito di Emergenza, fin dalla sua introduzione, ha permesso una boccata di ossigeno a migliaia di famiglie italiane venutesi a trovare in una situazione di evidente disagio economico a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Tale contribuito, voluto dal Governo Conte come sostegno ai nuclei familiari in difficoltà, si concretizza del pagamento di una serie di importi variabili in base al reddito ISEE della famiglia (inferiore a 15.000 euro) e alla composizione numerica del nucleo stesso, calcolati sulla base di una scala di equivalenza comune al Reddito di Cittadinanza.

Ragionando in termini di cifre, ad una famiglia formata da un solo membro spettavano 400 euro mensili di REm, a quelle composte da un adulto maggiorenne ed un minore 480 euro, mentre 560 euro al mese spettavano ai nuclei familiari composti da due adulti.

Due adulti ed un minore, invece, avevano diritto a 640 euro al mese di Reddito di Emergenza, la cifra aumentava a 720 euro, per il nuclei familiari composti da due adulti e due minorenni, e a 800 euro per quelli con all’interno tre adulti e due minorenni.

Il tetto massimo di 840 euro al mese andava alle famiglie formate da tre adulti e due minorenni di cui uno portatore di handicap.

Oltre alla presenza di un disabile, anche un eventuale contratto di locazione faceva aumentare l’importo di Reddito di Emergenza spettante di un dodicesimo.

Pagamento Reddito di Emergenza: quando arriva la quarta rata?

Il Reddito di Emergenza, fin dalla sua introduzione, ha subito una serie di proroghe disposte in considerazione l’andamento dei contagi da Covid-19.

Se tale decisione è stata vista di buon occhio dai cittadini, non si può dire lo stesso per l’INPS. L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, infatti, ha dovuto fare i conti con milioni di domande REm ricevute che di conseguenza hanno bloccato il flusso dei pagamenti.

In verità, i ritardi dei pagamenti sono stati evidenziati subito e le polemiche non sono tardate ad arrivare soprattutto per l’ultima delle quattro rate di Reddito di Emergenza (quella di settembre 2021) stabilita dal Decreto Sostegni bis entrato in vigore lo scorso 26 maggio.

Ebbene, seppur dopo quasi tre mesi di ritardo la situazione pare smuoversi. Il pagamento dell’ultima rata Rem mancante, inizialmente previsto per fine ottobre 2021 verrà effettuato il 26 novembre.

Per essere più precisi, entro tale data l’importo spettante di Reddito di Emergenza, collegato all’ultima delle quattro tranche 2021, verrà accreditato sul conto corrente del beneficiario o pagato tramite bonifico domiciliato

Reddito di Emergenza: ci sarà la proroga al 2022?

Come anticipato nei precedenti paragrafi, tutt’ora non si hanno notizie su un’eventuale proroga del Reddito di Emergenza. Tanto meno il premier Mario Draghi ha dato notizie al riguardo. 

Tuttavia, la possibilità di utilizzare il REm anche nel 2022 pare possa diventare realtà. L’andamento della quarta ondata pandemica e le restrizioni natalizie a cui i cittadini dovranno “obbedire”, non escludono un prolungamento della misura al prossimo anno.

La Legge di Bilancio 2021, però, non pone l’attenzione su tutti gli aspetti del Reddito di Emergenza, al contrario di quanto fatto per pensioni e altre misure di finanza pubblica.

L’unico barlume di speranza si intravede nel capitolo “Obiettivi programmatici e previsioni macroeconomiche” dove si parla del Reddito di Emergenza quale misura di sostegno per le imprese e i lavoratori duramente colpiti dalla crisi economica causata dalla pandemia, ma con una precisazione: la proroga del contributo si potrà avere solo per giustificate esigenze.

Detto diversamente, se i dati sono buoni e non si ravvisa la necessità di disporre altre rate REm la proroga del contributo non può essere concessa.

C’è da fare, poi, un discorso economico. Mantenere il Reddito di Emergenza anche nel 2022 sicuramente costerà allo Stato un bel gruzzoletto di euro.

Se pensiamo che per le ultime quattro rate di REm sono stati sborsati 1 miliardo e 153mila euro, si può facilmente intuire quanto la proroga della misura può pesare sulle casse erariali.

Non vanno neppure tralasciati i tempi di fattibilità di un’eventuale proroga al 2022 del Reddito di Emergenza. Ad ogni modo, il tempo ci sarebbe se non venisse sprecato e solo con il massimo impegno delle parti.