Le prossime ore saranno decisive per l'approvazione del Decreto Ristori 5, nei giorni scorsi si sono susseguite varie notizie e conferme che hanno riguardato proprio le urgenti misure a sostegno delle famiglie in crisi economica, da approvare.

Inizialmente è arrivata la prima buona novità che riguardava la tanto attesa proroga Naspi, della quale avevano parlato sia il Ministro delle finanze Gualtieri che il suo vice Misiani. Oggi un'altra speranza e quasi certezza arriva per l'altra proroga, per la quale molti avevano grandi aspettative: il Reddito di Emergenza

Fino a ieri, non essendoci stata ancora alcuna menzione ufficiale, sembrava essere sfumata la possibilità di prorogare il Reddito di Emergenza con il decreto ristori 5, e quindi l'ipotesi più accreditata era che si dovesse attendere ancora un prossimo eventuale decreto. Invece quasi a sorpresa è arrivato l'intervento della Ministra Catalfo a "Radio anch'io" andato in onda su Radio uno Rai proprio questa mattina, che rispondendo alle domande degli ascoltatori ha confermato che si sta lavorando alla proroga del Reddito di Emergenza e che la misura è tra quelle inserite nell'imminente decreto ristori quinquies

Nunzia Catalfo ha ulteriormente soddisfatto le aspettative di molti cittadini, menzionando anche altri interventi da prorogare come le mensilità aggiuntive della Naspi e il bonus per gli stagionali. 

Durante la breve intervista ha parlato soprattutto di quali sono gli interventi più urgenti da approvare, contenuti nel decreto e di quelli invece per i quali occorrerà attendere altri mesi valutando anche una possibile evoluzione della crisi politica che potrebbe anche cambiare le cose.

Ma per quanto riguarda l'urgenza di queste risposte immediate, qualsiasi cosa succeda in futuro, l'attuale Governo dovrà comunque finire di occuparsi degli affari correnti, e l'approvazione del ristori 5 fa parte proprio di questi appuntamenti a breve termine. Quindi le misure potrebbero essere confermate ed approvate dal Consiglio dei Ministri entro domenica, inserendo il testo in gazzetta ufficiale probabilmente già la prossima settimana, poi come previsto dalla legge, entrare in vigore entro i 15 giorni successivi alla pubblicazione.  

Per quanto riguarda invece la riforma degli ammortizzatori sociali, questa sarà da vedere sicuramente più avanti ed in base alle eventuale risoluzione dell'attuale crisi governativa che potrebbe cambiare le decisioni future. 

Proroga Reddito di Emergenza: altre mensilità nel 2021 

La conferma che il Reddito di Emergenza sarà contenuto nel testo del decreto da approvare urgentemente entro la fine di questa settimana arriva in un momento in cui molti cittadini avevano accantonato forse definitivamente l'idea che potesse esserci una proroga.

Si era parlato infatti soprattutto di un rafforzamento del Reddito di Cittadinanza nel quale sarebbero potute confluire anche le famiglie che avevano beneficiato del Rem. Ma su questo i dubbi sono sempre stati molti, perchè come sappiamo i due sussidi sono ben diversi tra loro come natura e anche come calcolo degli importi.

Infatti il Reddito di Cittadinanza è un sostegno per combattere la povertà, viene erogato per 18 mesi dall'approvazione e si basa sul reddito Isee calcolato nei due anni precedenti. Col Reddito di Cittadinanza si garantisce un entrata mensile per il nucleo familiare che tiene conto anche delle spese di affitto e mutuo

Mentre il Reddito di Emergenza è nato come aiuto, emergenziale appunto, per coloro che durante la crisi economica da covid,  erano rimasti senza alcun tipo di sostentamento. Le due misure quindi sono state sempre incompatibili, e i beneficiari del Rdc non hanno potuto richiedere le mensilità del REM, ad eccezione del mese di sospensione previsto dalla legge che regolamenta il Reddito

Quindi dalle parole di questa mattina di Nunzia Catalfo si apprende che il Reddito di Emergenza venga prorogato anche per arginare i problemi di chi attualmente non ha un sostegno fisso ed un reddito precario. Infatti sarà molto probabilmente ancora una volta, soprattutto dedicato a chi, per vari limiti,  non è riuscito a richiedere il Reddito di Cittadinanza

“Stiamo lavorando sulla proroga del Reddito di Emergenza proprio per le famiglie che non sono riuscite a rientrare nel Reddito di Cittadinanza a causa di requisiti più ristretti.”

Reddito di Emergenza: come funziona e a chi spetta 

Il Reddito di Emergenza ha debuttato a giugno 2020, grazie proprio all'idea della Ministra del lavoro, che ha voluto garantire liquidità ai cittadini e alle famiglie che stavano vivendo un momento di difficoltà a causa della pandemia

Inizialmente le mensilità previste erano due che sono state erogate nei mesi di luglio e agosto, a queste se ne era aggiunta una terza e successivamente erano state riaperte le domande per quarta e quinta rata da richiedere entro il 30 novembre. Molti che sono rientrati nei pagamenti ultime rate hanno dovuto aspettare fino a pochi giorni fa , o sono ancora in attesa di ricevere quella che era stata dichiarata come ultima mensilità

I requisiti per accedere al Reddito di Emergenza, a differenza di quello di cittadinanza non si basano solo sulla dichiarazione ISEE, ma anche sulla situazione più attuale del richiedente. Occorre infatti, nei mesi precedenti all'erogazione,  non aver avuto entrate a titolo di altri redditi da lavoro o a titolo di ammortizzatori sociali inferiore all'importo spettante secondo i calcoli ed i requisiti previsti del REM

Per quanto riguarda la situazione economica Isee, questa deve essere inferiore a 10.000 euro, incrementati di 5.000 in più per ogni componente aggiuntivo familiare, soglia limite 20.000 euro, aumentato al massimo in caso di presenza di soggetti disabili o invalidi. Le rate spettanti vanno da 400 a 800 euro a seconda quindi del numero dei componenti della famiglia.

In totale il Reddito di Emergenza è stato distribuito, per far fronte alla crisi economica di più di 500.000 persone durante i mesi compresi tra luglio e gennaio. Comprensibile che col prolungarsi della situazione emergenziale occorra prorogarlo per continuare ad arginare il problema di chi sta attualmente vivendo con risorse al limite della povertà

Dunque, una volta approvato il prossimo decreto, la proroga del Reddito di Emergenza per il 2021,  è probabile che mantenga gli stessi criteri, e le stesse modalità di erogazione e requisiti per accedere, salvo modifiche. Ipoteticamente, prevedendo due mensilità che in base all'andamento della situazione potrebbero poi essere ulteriormente aumentate.

L'eventuale riapertura delle domande sarà comunicata anche da Inps che come nelle precedenti si farà carico dell'acquisizione ed elaborazione fino al pagamento tramite accredito su conto corrente bancario o bonifico domiciliato postale.

Quasi sicuramente però, non saranno previsti rinnovi in automatico per chi già ne aveva avuto diritto, perchè i requisiti economici da calcolare stavolta saranno quelli del 2019  cioè indicati nell'ISEE ordinario o corrente 2021, visto che le altre dichiarazioni sono scadute, per tutti, a fine dicembre 2020

 

Ristori 5: Reddito di Emergenza e bonus 1000 euro stagionali

Si era già parlato durante le scorse settimane di una possibile proroga anche per quanto riguarda il bonus da 1000 euro riservato agli stagionali che sono fermi ormai da mesi e non hanno avuto accesso all'indennità di disoccupazione.

Anche di questo la Ministra ha parlato confermando l'estrema urgenza per la categoria, vista anche la più recente chiusura di dicembre di tutte le strutture turistiche. Arriveranno altri bonus anche per gli autonomi con partita iva o senza che siano iscritti alla gestione separata con contratti di collaborazione anche occasionale.

Inoltre, per quanto riguarda gli stagionali saranno comprese nel decreto indennità anche per coloro che non appartengono al settore turismo, probabilmente includendo anche gli agricoli e i venditori a domicilio.

Questi bonus sono però incompatibili con il Reddito di Cittadinanza e con quello di Emergenza, oltre che con la pensione. Molto probabilmente anche per le indennità covid si manterranno le stesse regole e requisiti per accedere. I bonus sono invece cumulabili in caso il richiedente sia titolare di assegno di invalidità riconosciuta. 

Reddito di emergenza: è compatibile con la proroga Naspi

Come già affermato dai Ministri di competenza in via ufficiale, è previsto anche un intervento sulla Naspi, che probabilmente inserirà una ulteriore proroga dei pagamenti scaduti, la terza dopo le prime due che sono state concesse per chi avesse termionato di percepire l'indennità tra marzo e giugno.

Ancora non è chiaro quali saranno i mesi di riferimento da prendere in esame per la proroga ma secondo le ultime indiscrezioni, ci sarebbe la volontà da parte di molti di prolungarla per periodi più lunghi rispetto agli iniziali due mesi dei precedenti decreti, anche in vista dei nuovi termini per il blocco dei licenziamenti, forse più mirato ad inquadrare non tutti i settori ma quelli maggiormente in sofferenza. 

Per quanto riguarda il nuovo decreto, è ipotizzabile che anche questa volta la Naspi sia cumulabile con il Reddito di Emergenza. Come previsto dalla legge che regolamenta il Rem infatti, è possibile richiederlo anche

in presenza di reddito da lavoro o disoccupazione nel caso in cui l'importo percepito nel mese precedente all'apertura della nuova domanda sia inferiore al totale della rata del Reddito di Emergenza

Con l'indennità di disoccupazione questo sarà molto probabile, perchè essendo la proroga della Naspi basata sull'ultima mensilità ricevuta,  per molti l'importo non sarà molto alto e quindi perfettamente compatibile anche con il Reddito di Emergenza. Un vantaggio aggiuntivo quindi, per chi avesse terminato o terminerà i pagamenti Naspi nei prossimi mesi.

Chi rientra nei requisiti ISEE in base al pagamento spettante potrà fare domanda anche per il Reddito di Emergenza arrivando ad ottenere fino ad 800 euro in più oltre alla proroga della Naspi o della Dis-Coll, cioè l'indennità di disoccupazione per chi ha il contratto di collaborazione

Diverso invece il discorso di cumulabilità  per quanto riguarda proroga Naspi e bonus Covid stagionali, infatti nelle precedenti domandeRistori Quater” per il bonus da 1000 euro era specificata proprio l'incompatibilità tra i due sussidi, pertanto non spettava ai lavoratori del turismo e stabilimenti termali che beneficiavano della Naspi e dunque per la prossima proroga potrebbe valere la stessa regola