Reddito di Emergenza prorogato 4 mesi. REM fino a settembre!

Dalla bozza approvata del Decreto Sostegni Bis leggiamo che il Reddito di Emergenza (REM) è stato prorogato di altri 4 mesi. Sembra che l’esecutivo sia interessato a garantire un più ampio accesso alla misura di sostegno per un maggior numero di nuclei familiari. I requisiti e le modalità di accesso rimangono quasi invariati rispetto alle precedenti proroghe.

Image

È di poche ore fa la notizia che ha sorpreso piacevolmente un po’ tutti i percettori del Reddito di Emergenza. Ma non solo chi già da tempo sta fruendo di questo sostegno può gioire. Anche chi si appresta a richiedere il REM per la prima volta, dal prossimo DL Sostegni Bis troverà quattro mensilità anziché le 2/3 come le anticipazioni in bozza del Decreto delle settimane scorse avevano fatto pensare.

Il Reddito di Emergenza sarà dunque prorogato fino a settembre 2021, alle condizioni già in vigore per le precedenti mensilità, e andrà obbligatoriamente richiesto entro luglio all’INPS. Non sono più previsti, in ogni caso, automatismi.

Cos’è il Reddito di Emergenza (REM)

Il Reddito di Emergenza è la misura di sostegno economica istituita con l’articolo 82 del Decreto Rilancio, risalente a maggio 2020. Parliamo dunque dei mesi peggiori, forse, dell’emergenza epidemiologica.

Il Governo Conte istituì il REM in favore dei nuclei familiari in difficoltà a causa Covid che non avevano avuto accesso ad altre forme di sostegno al reddito, prima fra tutte il Reddito di Cittadinanza.

Con fortune alterne, il Reddito di Emergenza, criticato su più fronti e ritenuto incapace di mantenere le aspettative alimentate inizialmente, è stato più volte prorogato dai successivi decreti, fino a giungere sul tavolo dell’esecutivo Draghi. Qui, tenuto conto delle necessità di garantire un più ampio accesso al REM, si è ritenuto opportuno rinnovarlo per tre mesi in sede di Decreto Sostegni, e ora di ulteriori quattro mesi con il prossimo Decreto Sostegni Bis, ormai approvato il 20 maggio 2020. 

Come funziona il Reddito di Emergenza

Dalla bozza definitiva del Decreto Sostegni Bis, proposta da informazionefiscale.it, leggiamo come per la prossima proroga di quattro mesi, i requisiti di accesso al Reddito di Emergenza rimangono inalterati rispetto a quelli che abbiamo imparato a conoscere dai precedenti provvedimenti.

Non dimentichiamo che il Rem è un sostegno al nucleo familiare, e non al singolo soggetto, anche se una sola persona può costituire un nucleo familiare.

I requisiti, reddituali e patrimoniali, di accesso al Reddito di Emergenza che il nucleo familiare deve possedere sono:

  • Il patrimonio mobiliare, riferito all’anno 2020, inferiore a 10 mila Euro. La soglia è elevata di 5.000 Euro per ogni componente successivo al primo e fino al massimo di 20 mila Euro. Soglia e massimale sono incrementati di 5.000 Euro per ogni componente in condizione di grave disabilità o non autosufficiente.
  • Il reddito familiare, riferito al mese di febbraio 2021, inferiore alla soglia corrispondente all’ammontare del beneficio. Per i nuclei che vivono in casa di affitto, questo valore è incrementato di un dodicesimo del canone annuo di locazione dichiarato in DSU.
  • Il valore Isee, attestato dalla DSU valida al momento di presentazione della domanda, inferiore a 15 mila Euro.

Il Reddito di Emergenza è incompatibile con la presenza nel nucleo familiare di componenti che percepiscono o hanno percepito una delle Indennità Covid-19 e che percepiscono prestazioni pensionistiche dirette o indirette, a eccezione dell’assegno ordinario di invalidità e altri trattamenti assistenziali (assegno di invalidità e indennità di accompagnamento).

È inoltre incompatibile con i redditi da lavoro dipendente la cui retribuzione lorda complessiva è superiore alla soglia massima di reddito familiare, definita in base alla composizione del nucleo. E infine il REM è incompatibile con il Reddito di Cittadinanza e la Pensione di Cittadinanza.

Le quote mensili del REM sono calcolati utilizzando la scala di equivalenza (la stessa del RdC), che rapporta gli importi al numero di componenti il nucleo familiare.

Gli importi mensili vanno dal minimo di 400 Euro, riferito al nucleo composto da un singolo soggetto, fino all’importo massimo di 800 Euro spettante al nucleo composto da tre adulti e due minori.

L’importo massimo è incrementabile a 840 Euro in presenza di componenti disabili o non autosufficienti. 

Il Reddito di Emergenza nel (primo) Decreto Sostegni

Leggendo la stampa di questi giorni potrebbe essere facile fare confusione fra proroghe, scadenze, ritardi e pagamenti del REM.

Effettivamente il disorientamento è abbastanza comprensibile, in quanto l’annuncio della prossima proroga di quattro mesi si è andato ad accavallare con la proroga ancora in corso disposta dal primo Decreto Sostegni.

Pertanto, proviamo a riordinare i dati a nostra disposizione.

Il Decreto Sostegni ha disposto la proroga di tre mensilità del Reddito di Emergenza: marzo, aprile e maggio 2021.

Le domande vanno obbligatoriamente presentate on line all’INPS autonomamente accedendo al portale con le proprie credenziali (SPID, CNS, CIE), oppure avvalendosi di un intermediario abilitato (patronato, CAF).

Non sono previsti automatismi di erogazione, e la scadenza di presentazione della domanda è fissata al 31 maggio 2021.

È importante ricordare come, per quanto disposto dal Decreto Sostegni, il reddito familiare a cui occorre fare riferimento per la richiesta delle mensilità di marzo, aprile e maggio, è relativo al mese di FEBBRAIO 2021.

Il Decreto Sostegni ha inoltre apportato una novità al REM, che in qualche modo ha sostituito la mancata proroga delle indennità di disoccupazione.

Tutti i lavoratori disoccupati che hanno terminato di percepire la NASpI e la Dis-Coll fra il 1° luglio 2020 e il 28 febbraio 2021, possono fare richiesta all’INPS, nello stesso termine del 31 maggio, del Reddito di Emergenza. Per loro l’accesso al beneficio è svincolato dai requisiti di accesso previsti per i nuclei familiari, a esclusione di un reddito annuo complessivo inferiore a 30 mila Euro.

Nel caso dei percettori di NASpI e Dis-Coll, l’INPS evidenzia come il destinatario del REM non sia il nucleo familiare nel suo complesso, ma il singolo beneficiario.  Questo significa che i disoccupati che si vedranno accolta la domanda di REM, riceveranno l’importo mensile nella misura minima, ovvero 400 Euro, per un totale di 1.200 Euro.

Il Reddito di Emergenza nel Decreto Sostegni Bis

Il nuovo DL Sostegni Bis, la cui bozza è stata approvata giovedì 20, ha sorpreso un po’ tutti, prorogando di quattro mensilità il Reddito di Emergenza, ed estendendo il sostegno al reddito dei nuclei familiari anche per le mesi di giugno, luglio, agosto e settembre 2021.

I requisiti reddituali e patrimoniali di accesso al REM rimangono inalterati rispetto a quanto si è visto poco fa.

Anche in questo caso non sono previsti automatismi per chi ha già percepito il REM. Tutti i nuclei familiari interessati, indistintamente, devono inoltrare domanda online all’INPS nelle modalità che verranno comunicate attraverso una circolare attuativa dallo stesso Istituto previdenziale.

In ogni caso, le domande di richiesta dei quattro mesi di proroga del REM, vanno inoltrate all’INPS entro il 31 luglio 2021.

Questa nuova proroga contiene tuttavia due variazioni rispetto a quella disposta dal primo Sostegni.

La prima riguarda il mese di riferimento del reddito familiare utilizzato come soglia di accesso al REM. Non sarà più febbraio 2021, bensì verrà utilizzato il mese di APRILE 2021.

La seconda variazione che possiamo accertare dalla lettura della bozza approvata del DL Sostegni Bis, è l’assenza di ogni riferimento alla possibilità di accesso al Reddito di Emergenza per i disoccupati che hanno terminato di percepire le indennità NASpI e Dis-Coll.

Sembra dunque che per loro, il periodo di proroga dell’indennità di disoccupazione, o meglio, del surrogato di proroga, si concluda con il rinnovo del Reddito di Emergenza disposto dal primo Sostegni.

Quando arriveranno i pagamenti INPS del Reddito di Emergenza (REM)

In questi giorni abbiamo letto moltissimo sui tempi di erogazione delle prime quote mensili di REM disposte dal primo Sostegni.

Gli scambi su Twitter fra INPS e utenti sono stati tanto rapidi quanto chiarificatori di alcuni dubbi relativi a disfunzioni tecniche e inesattezze interpretative delle domande inoltrate.

Sembra infatti che molte domande di REM respinte, inoltrate dai percettori di indennità di disoccupazione, siano state sottoposte a seconda revisione da parte dell’INPS, per essere accolte in un secondo momento.

Abbiamo visto, infatti, che per loro l’accoglimento della domanda di REM fa sempre riferimento alla sola persona richiedente. Questo fatto è stato ignorato dall’INPS, che ha invece utilizzato come parametro di accesso il nucleo familiare del disoccupato, generando un notevole numero di domande di REM respinte.

Il disguido tecnico sembra comunque superato, e le prime erogazioni della quota di marzo 2021 del Rem, per chi ha inoltrato domanda entro il 30 aprile, sembrano essere partite in queste ore. 

La domanda di REM inoltrata entro il 31 maggio, quasi sicuramente comporterà l’erogazione della mensilità verso la metà di giugno.

Le mensilità successive, verosimilmente avranno cadenza mensile, ovvero a partire dalla seconda metà di luglio e di agosto.

Per quanto riguarda la prossima proroga del Reddito di Emergenza disposta dal DL Sostegni BIS, è molto probabile utilizzerà lo stesso schema di erogazione, ovvero la metà dei mesi di agosto, settembre, ottobre, niovembre 2021.