Reddito di Emergenza: 10 giorni alla quarta rata REM!

La data del pagamento della quarta e ultima rata, quella di settembre, del Reddito di Emergenza sta tenendo viva l’attenzione di migliaia di famiglie. Sembra sparita dai calendari INPS, mentre le ipotesi di pagamento si stanno davvero sprecando senza possedere alcun fondamento. Eppure c’è una maniera molto semplice per conoscere con un anticipo di 10 giorni la data esatta del pagamento REM a noi assegnato.

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Ormai è un caso nazionale che sta tenendo in sospeso migliaia di famiglie italiane. Stiamo parlando del Reddito di Emergenza e della sua quarta e ultima rata ancora da liquidare da parte dell’INPS.

La mensilità REM di settembre, effettivamente, sembra sparita dal radar dei pagamenti, a dispetto di altri sostegni economici che, anche se con poca regolarità, vengono erogati.

Post, social, ipotesi giornalistiche, il tutto non sembra creare altro che confusione e false illusioni sulle possibili date di pagamento di chi sta attendendo l’ultima rata, che può andare dai 400 agli 840 Euro.

Allora, a chi chiedere? Dove trovare informazioni? L’assordante silenzio INPS al proposito è più chiarificatore di qualunque parere di esperti del settore: a questo momento non ci sono notizie sulle possibili date di pagamento della quarta rata di settembre del Reddito di Emergenza.

Non rimane altro da fare che utilizzare lo stesso strumento che l’INPS mette a disposizione dei cittadini, conosciuto come Fascicolo previdenziale, e controllare periodicamente la nostra posizione REM.

In questo articolo vediamo come accedere a queste precise informazioni passo passo, e conoscere con un anticipo di 10 giorni la data precisa a noi assegnata della mensilità di settembre.

Quale pagamento del Reddito di Emergenza stiamo aspettando?

Disposto per la prima volta dal Decreto Rilancio, quando la pandemia iniziava a mostrare tutta la propria aggressività, il Reddito di Emergenza si è rivolto a tutti quei nuclei familiari che per ragioni reddituali erano stati esclusi da trattamenti economici di sostegno varati in quei mesi.

È nata come misura a carattere squisitamente emergenziale, che attraverso vari decreti e due Governi, ha sperimentato più volte il rinnovo delle mensilità riconosciute, fino ad arrivare al DL Sostegni Bis che l’ha prorogata per ulteriori quattro rate: giugno, luglio, agosto, settembre 2021.

Se diamo uno sguardo al recente passato vediamo che i pagamenti delle prime tre mensilità sono arrivati con relativa regolarità. La rata di giugno a partire dal 19 agosto, quella di luglio dal 20 settembre, mentre quella di agosto il 7 ottobre.

Noi non sappiamo quale siano state le iniziali intenzioni dell’INPS al riguardo. Se procedere un po’ in ordine sparso sul fronte dei pagamenti, oppure utilizzare una scansione mensile delle liquidazioni, come i primi due pagamenti lasciavano a intendere.

Se così fosse, se si trattasse cioè di un piano dei pagamenti mensile, che riflette sia pure con grande ritardo le mensilità riconosciute dal DL Sostegni Bis, allora non dovremmo stupirci se il pagamento della quarta e ultima rata del REM, quella di settembre, avvenisse intorno alla metà di novembre.

Ma anche questa è esclusivamente un’ipotesi confutabile da un improvviso quanto inaspettato flusso di pagamenti. Intanto però, non abbiamo notizie al proposito, e i Fascicoli previdenziali dei contribuenti non riportano notifiche di disposizioni di pagamento.

Davanti a noi ci attendono due giorni festivi, e se le prime disposizioni di pagamento non sono arrivate entro sabato 30 ottobre, è inevitabile allora lo slittamento delle erogazioni al mese di novembre.

E si ritorna quindi al punto di partenza, alla sconosciuta data di pagamento della quarta rata REM e alla silenziosa pervicacia delle istituzioni al riguardo.

Armiamoci allora di qualche giorno ancora di pazienza, e utilizziamo il nostro Fascicolo previdenziale come strumento principe per conoscere l’esatta data di pagamento REM che l’INPS ci ha assegnato.

La Redazione di The Wam è sempre aggiornatissima su contributi, sussidi e agevolazioni. In questo video YouTube illustra i pagamenti INPS di ottobre e le ultimissime sulla quarta rata del Reddito di Emergenza.

Come accedere al fascicolo previdenziale per consultare il Reddito di Emergenza

Il Fascicolo previdenziale del cittadino, raggiungibile dal sito web INPS, è un insieme di servizi disponibili al cittadino, attraverso cui consultare informazioni di proprio interesse e disporre della documentazione relativa al rapporto con l’Istituto stesso.

Dal Fascicolo previdenziale si reperiscono i dettagli sulla propria posizione anagrafica, sulla pensione di cui si è titolari, sullo stato delle richieste inoltrate e dei pagamenti che si stanno attendendo.

La disposizione del pagamento della nostra quarta rata REM, quella di settembre 2021, non appena sarà attuata, potremo consultarla sul nostro Fascicolo previdenziale raggiungibile dalla pagina ‘Entra in MyINPS’. 

Dal 1° ottobre per accedere al sito INPS è necessario dotarsi di SPID, oppure Carta di Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi. Tutti PIN ancora in uso fino a quella data, infatti, sono stati dismessi in favore di sistemi di autenticazione più sicuri e capaci di assicurare l’interazione con tutte le Pubbliche amministrazioni utilizzando una sola identità.

Entrati dunque nel nostro profilo INPS, fra le funzioni del menu a sinistra individuiamo la voce ‘Notifiche’. Se è contraddistinta da una campanellina rossa, allora ci sono buone notizie: l’INPS ci sta notificando una nuova disposizione di pagamento, magari proprio della tanto discussa quota del mese di settembre del REM.

Se apriamo la voce del menu ‘Notifiche’, compare una griglia di caselle, ciascuna delle quali rappresenta un mandato di pagamento e la sua disposizione, ovvero la data precisa in cui leggeremo sul nostro conto corrente l’accredito.

L’ultima casella corrisponde al più recente mandato di pagamento, e la sua esplorazione ci conduce direttamente al Cassetto Previdenziale del Cittadino dove troviamo il riepilogo completo dei pagamenti ricevuti dall’INPS, compresa l’ultima prestazione del Reddito di Emergenza liquidata fino a quel momento.

L’indicazione di una disposizione di pagamento in questa sezione conferma che l’Istituto previdenziale ha riconosciuto precedentemente la mensilità del Reddito di Emergenza e ne ha definito la data di pagamento nella modalità prescelta dal beneficiario. Solitamente, fra momento della notifica e data di erogazione trascorrono 7/10 giorni.

Quando viene riconosciuta dall’INPS la quarta rata del Reddito di Emergenza?

Ma questa funzione appena vista non è l’unica che ci consente un controllo su quanto sta accadendo alle nostre rate di Reddito di Emergenza. Il sistema ci consente di accedere anche alla sezione specifica del REM il cui link è rintracciabile sempre nel menu a sinistra alla voce ‘Tutti i Sevizi, che attraverso filtri di ricerca ci conduce direttamente alla sezione desiderata.

La pagina dallo sfondo blu che si apre consente la consultazione della domanda di REM inviata entro la data del 31 luglio.

Cliccando sulla voce del menu ‘Lista domande ed esiti’, e in corrispondenza dell’’Esito’ relativo all'ultima domanda inviata del sussidio, si apre la tabella relativa alle (per ora) tre mensilità già erogate. Pollici verdi rivolti verso l’alto indicano l’assenza di criticità durante l’istruttoria, relative ai requisiti residenziali, economici, di compatibilità con altre eventuali prestazioni economiche richieste e percepite, e relative alla modalità di pagamento indicata in sede di domanda.

La tabella indica anche la ‘Data di pubblicazione dell’esito’, che corrisponde al momento in cui la quota mensile è stata riconosciuta e attribuita al nucleo familiare. Da questa data al momento dell’effettivo pagamento trascorrono in media una decina di giorni.

Ci siamo dilungati un po’ sulla consultazione del Fascicolo previdenziale e dell’esito della domanda di REM in quanto il fascicolo è l’unico strumento ufficiale che ci consente di avere la piena conoscenza delle date a noi assegnate di erogazione del sussidio.

Abbiamo visto che una volta assegnata, la quarta rata verrà erogata nelle modalità prescelte mediamente entro una decina di giorni. Si tratta dunque di una proiezione sicura, certificata dall’INPS stesso, che non ha nulla a che vedere con qualsiasi delle più accurate previsioni giornalistiche che possiamo leggere in questi giorni.

Anche autonomamente, siamo in grado di conoscere con un anticipo di circa 10 giorni la data di pagamento della quarta rata del Reddito di Emergenza.

In ultimo, una volta ottenuta la famosa quota, potremo consultarne i dettagli e il suo importo all’interno del proprio profilo MyINPS, alla voce del menu ‘Riscossione e servizi fiscali’ e sotto menu ‘Ultime riscossioni’.

Quanto spetta di Reddito di Emergenza?

Gli importi attribuiti del Reddito di Emergenza vengono commisurati esclusivamente alla composizione del nucleo familiare. Non si fa dunque riferimento alla situazione reddituale, come avviene ad es. per il calcolo delle quote del Reddito di Cittadinanza.

Attraverso l’utilizzo della stessa scala di equivalenza condivisa con il RdC, a ogni componente viene attribuito un coefficiente, ovvero un peso relativo, che moltiplicato alla quota minima erogabile pari a 400 Euro, va a definire gli importi mensili spettanti.

  • Al nucleo composto da una sola persona, spetta 400 Euro,
  • A un adulto e un minorenne, 480 Euro,
  • Due adulti, 560 Euro,
  • Due adulti e un minorenne, 640 Euro,
  • Due adulti e due minorenni, 720 Euro,
  • Tre adulti e due minorenni, 800 Euro,
  • Tre adulti e due minorenni di cui un componente e gravemente disabile o non autosufficiente, 840 Euro.

Per conoscere come viene tassato il REM leggi: Come viene tassato il Reddito di Emergenza?

Come viene erogato il Reddito di Emergenza

La modalità di erogazione del sussidio viene specificata in sede di invio della domanda, il cui termine ricordiamo, è scaduto lo scorso 331 luglio.

Dalla Circolare INPS di riferimento (61/2021), leggiamo che le quote di REM possono venire liquidate mediante bonifico su conto corrente bancario o postale, con accredito su Libretto postale, su Carte di pagamento dotate di Iban, oppure tramite bonifico domiciliato che consente il ritiro del contante direttamente presso un qualunque sportello di Poste Italiane.

Qualora, in fase di richiesta, l’Iban indicato sia stato formulato in maniera non corretta, oppure sia stato indicato un rapporto finanziario il cui titolare sia diverso dal richiedente il Reddito di Emergenza, l’INPS provvederà a liquidare le quote spettanti tramite bonifico domiciliato.

Verrà prorogato il Reddito di Emergenza?

Insieme all’interrogativo relativo alla data di pagamento della quarta rata di settembre, la possibilità di un rinnovo del REM, sta tenendo viva l’attenzione di molti nuclei familiari.

L’estensione dello stato di emergenza nazionale fino al termine del 2021, farebbe ben sperare in un parallelo prolungamento del sostegno emergenziale alle famiglie, almeno per i mesi residui non contemplati dal Sostegni Bis (ottobre, novembre e dicembre).

Fino a questo momento, tuttavia, l’Esecutivo non ha dato segnali in questo senso. Sulla stessa Legge di Bilancio, approvata in questi giorni dal Consiglio dei Ministri e ormai pronta al vaglio del Parlamento, non si fa cenno alcuno di un possibile stanziamento a sostegno di un rinnovo del REM.

Tutto fa pensare dunque che il Reddito di Emergenza sia al capolinea della propria esperienza e che non ci sarà una sua proroga.

Il prolungamento dello stato di emergenza non sembra essere strettamente correlato alle decisioni in materia di welfare. Come fa notare Pamela Garato nel suo articolo, non è esatto pensare che la misura assistenziale continui a esistere finché esiste lo stato di emergenza.