Il pagamento della quarta rata e ultima rata del Reddito di Emergenza è ormai realtà.

Nella giornata di lunedì 15 novembre l’INPS ha iniziato a pubblicare i primi esiti delle lavorazioni della quota di settembre sui profili di molti cittadini.

Poche ore dopo, e forse con leggero anticipo sulle consuete tabelle di marcia INPS, sono comparse anche le date precise di pagamento, ovvero quando concretamente i richiedenti avranno disponibilità dell’importo REM sul conto corrente.

I pagamenti sembra arriveranno a partire dalla prossima settimana, quindi 7-10 giorni dopo la pubblicazione degli esiti, disattendendo quanto lo stesso INPS aveva preannunciato sui social parlando di pagamenti già alla fine di questa settimana.

Ma ormai è solo questione di pochissimi giorni, e le mille ipotesi fatte e lette in queste settimane lasciano la scena a favore di dati certi: quelli certificati dalle notifiche INPS sul nostro Fascicolo previdenziale.

Come si accede alla nostro Fascicolo? Dove consultare la nostra precisa data di assegnazione della quarta rata REM? Proviamo a rispondere a queste domande nelle righe sotto.

Quando arriva il pagamento del Reddito di Emergenza

Tenendo come riferimento l’iter delle disposizioni delle precedenti mensilità, i pagamenti del Reddito di Emergenza in genere avvengono nei 7-10 giorni successivi alla data di pubblicazione degli esiti delle lavorazioni.

Abbiamo visto che l’INPS ha provveduto a pubblicare sui profili MyINPS le prime date degli esiti a partire dal 15 novembre. Ciò significa che i primi pagamenti della quarta rata REM dovrebbero arrivare fra il 22 e il 25 novembre.

Queste date sono riferite ai primi beneficiari della quarta rata, ovvero coloro che hanno presentato la domanda di beneficio nei primi giorni di luglio. L’INPS è solito procedere (ma non solo per il REM) con le disposizioni di pagamento seguendo l’ordine cronologico di invio delle richieste. 

Non va dimenticato inoltre, a spiegazione dei tempi di lavorazione, l’elevato numero di quote in pagamento, alle quali si sommano anche alcune mensilità passate (giugno, luglio, agosto) che alcuni richiedenti a oggi non hanno ancora incassato. A questo si aggiunge la lentezza e talvolta anche la disattenzione, che caratterizza la modalità operativa dell’Istituto previdenziale.

Le date dei pagamenti potranno dunque variare anche sensibilmente da un nucleo familiare all’altro, e i giorni fino a qui suggeriti essere semplicemente indicativi del periodo di novembre.

Esiste però un modo per conoscere esattamente la data di pagamento del Reddito di Emergenza a noi assegnata, e consiste nella consultazione del nostro Fascicolo previdenziale INPS.

Speedy News Italia offre ogni giorno aggiornamenti su lavoro e incentivi per famiglie e imprese. In questo video YouTube, Barbara ci parla dei pagamenti dell'ultima rata del Reddito di Emergenza.

Come consultare la data di pagamento del Reddito di Emergenza sul Fascicolo previdenziale

Il Fascicolo previdenziale è il servizio online che l’INPS mette a disposizione dei cittadini per accedere alle prestazioni dell’Istituto e per consultare la documentazione relativa alla propria posizione contributiva.

Dalle sezioni dedicate del Fascicolo possiamo individuare con precisione la prossima data di pagamento REM, certificata dall’INPS stesso, ben lontana dunque da ogni ipotesi giornalistica.

L’accesso al Fascicolo avviene dalla pagina di ingresso al proprio profilo MyINPS. Dal 1° ottobre tutti i PIN sono stati dismessi. È pertanto necessario procurarsi nuove credenziali SPID, oppure la Carta d’Identità Elettronica o la Carta Nazionale dei Servizi.

Una volta all’interno del nostro profilo clicchiamo sul menu a sinistra l’ultima voce ‘Tutti i Servizi’ e poi su ‘Reddito di Emergenza’. La sezione blu che si apre è dedicata al REM. Da qui, agendo sul menu a sinistra, apriamo la sezione ‘Gestione domande’ e poi 'Lista domande ed esiti’. Dalla tabella che si apre consultiamo l’ultima domanda di REM inoltrata.

Se in sua corrispondenza, alla colonna ‘Stato domanda’ leggiamo ‘Terminata’, significa che la lavorazione dell’ultima rata è conclusa. Cliccando su ‘Esito’ potremo consultare sia la ‘Data di pubblicazione dell’esito’ che la ‘Data di trasmissione del pagamento’.

La fila di pollici verdi verso alto ci confermano la bontà della nostra domanda a suo tempo inviata, che non ha mostrato criticità durante l’istruttoria.

Pollici rossi non sono invece un buon segno e indicano che l’INPS ha rilevato criticità relative alla mancanza di requisiti residenziali o reddituali/patrimoniali di accesso alla misura, oppure incompatibilità con altri trattamenti economico di cui la famiglia sta fruendo o ha fruito in passato.

A questo punto, la ‘Data di trasmissione di pagamento’ ci conferma che la disposizione del pagamento è stata trasmessa e dunque consultabile.

Ecco la data precisa di pagamento del Reddito di Emergenza INPS

Dove troviamo la data esatta di pagamento della quarta rata di settembre 2021 REM?

Torniamo al nostro profilo MyINPS e sul menu a sinistra, se tutto è andato a buon fine, troveremo una notifica di colore rosso alla voce ‘Notifiche’. Aprendo la notifica troviamo l’avviso di disposizione di pagamento. Apriamo il primo avviso, corrispondente alla rata di settembre e qui leggeremo la data precisa di pagamento dell’ultima quota mensile di Reddito di Emergenza, ovvero quando ci sarà accreditato sul nostro conto corrente l’importo a noi spettante.

Approfondendo con ‘Clicca qui’, abbiamo accesso al Cassetto previdenziale del Cittadino, che ci offre il riassunto di tutti i nostri trattamenti economici richiesti e che l’INPS ci ha riconosciuto. Se clicchiamo su ‘Prestazione’ con riferimento al REM attuale, accediamo alla consultazione integrale di tutte le mensilità REM percepite da inizio pandemia. Dunque, troveremo indicati l'Agenzia INPS di riferimento, importi, date disponibilità e Ufficio pagatore.

Un ultimo appunto va fatto a riguardo dei percettori di Reddito di Emergenza che hanno optato per la modalità di accredito con Bonifico domiciliato. Per tutte tre le mensilità passate, l’INPS ha sempre dato la precedenza ai pagamenti tramite accredito su conto corrente, lasciando per ultimo il ritiro in contanti presso gli uffici di Poste Italiane.

È dunque molto probabile che anche in questa occasione, l’INPS adotti lo stesso schema di pagamento.

Posso chiedere ancora il Reddito di Emergenza?

L’INPS a questo riguardo è sempre stato chiarissimo. Non è prevista la possibilità di richiedere una seconda volta il sussidio emergenziale nel caso la prima domanda non sia andata a buon fine per mancanza di requisiti o incompatibilità.

Le domande di REM potevano essere inoltrate online dal 1° al 31 luglio 2021, e contrariamente alle precedenti edizioni del sussidio, non è stata prevista una proroga a questa scadenza.

Inoltre, non sembra ci sia l’intenzione da parte del Governo di rinnovare il REM, nemmeno per i prossimi mesi di stato di emergenza nazionale. Fino a questo momento non sono giunte anticipazioni a riguardo, e la totale assenza della misura, e di risorse stanziate in questo senso, all’interno della bozza della prossima Manovra, sembra significare il definitivo abbandono del Reddito di Emergenza da parte dell’Esecutivo.

L’INPS promette tuttavia di chiarire, a domanda, le motivazioni che hanno condotto al rifiuto di una domanda, senza però dare possibilità di presentare ricorso.

Reddito di Emergenza respinto: Posso fare ricorso?

No, l’INPS non prevede l’inoltro di eventuali ricorsi per le domande di REM respinte.

Se però contattiamo l’Istituto attraverso i canali ufficiali possiamo richiedere le motivazioni che hanno portato alla reiezione della domanda.

In questo articolo sono elencati recapiti e modalità di contatto. In sintesi, possiamo inoltrare la nostra richiesta al servizio INPS Risponde accedendo direttamente dal nostro profilo MyINPS, oppure contattando il Contact Center dai numeri 803 164 (da fisso) e 06 164 164 (da mobile).

È possibile anche inviare una PEC direttamente alla sede territoriale di competenza, con indicate le ragioni del nostro contatto. L’invio di una email ordinaria, non certificata, è preferibile accompagnarla dalla copia di un nostro documento di identità in corso di validità. Forse guadagneremo un po’ di tempo e qualche passaggio di mail in meno.

In ultima analisi possiamo sempre recarci fisicamente alla Sede territoriale di competenza, e qui presentare una domanda di revisione della nostra domanda di Reddito di Emergenza respinta. Se siamo convinti di possedere tutti i requisiti, sarà nostra cura allegare tutte le prove documentali a nostro favore, e prima di allontanarci richiedere il rilascio della ricevuta con il numero di protocollo della pratica di revisione.

Quanto spetta di Reddito di Emergenza?

È trascorso oltre un mese dall’ultimo pagamento. Forse può essere interessante ricordare quali sono gli importi mensili del Reddito di Emergenza per la nostra famiglia.

Le quote vengono calcolate esclusivamente sulla base della composizione del nucleo familiare utilizzando la scala di equivalenza che il sussidio condivide con il Reddito di Cittadinanza. A ciascun componente viene attribuito un peso che rapportato all’importo minimo mensile di 400 Euro, va a definire la quota spettante a ciascuna famiglia.

Così, l’importo minimo di 400 Euro spetta al single, 480 Euro al nucleo composto da un adulto e un minorenne, 560 Euro a due adulti, 640 a due adulti e un minorenne, 720 Euro a due adulti e due minorenni, e 800 Euro a tre adulti e due minorenni.

È prevista anche una mensilità maggiorata per le famiglie con tre adulti e due minorenni, di cui un componente sia gravemente disabile o non autosufficiente. In questi casi l’importo mensile è pari a 840 Euro.

Concluso il Reddito di Emergenza, posso fare domanda di Reddito di Cittadinanza?

Il REM è incompatibile con il Reddito di Cittadinanza e la Pensione di Cittadinanza per l’intero periodo della sua fruizione.

Entrambi i sussidi sono trattamenti economici rivolti al nucleo familiare. Questo significa che se al nucleo è stato precedentemente riconosciuto il RdC, il REM non può venire riconosciuto in quanto siamo in presenza di una delle incompatibilità che spesso hanno condotto al diniego della domanda di REM.

Ora siamo alla conclusione del Reddito di Emergenza e non pare che nel prossimo futuro si prospetti un suo rinnovo. In presenza dei requisiti richiesti, appare dunque legittima una eventuale richiesta all’INPS del Reddito di Cittadinanza.

L’unica accortezza che conviene tenere a mente è attendere la conclusione del pagamento della quarta rata di settembre del Reddito di Emergenza, che abbiamo visto, per i primi richiedenti, potrebbe cadere fra il 22 e il 25 novembre.

Eviteremo così all’INPS ogni occasione per rilevare eventuali criticità che potrebbero condurre al rifiuto della nostra nuova domanda di Reddito di Cittadinanza.