Se siete interessanti al Reddito di emergenza e vorreste richiederlo, la buona notizia è che siete ancora in tempo! Scade infatti il 31 luglio 2021 la possibilità di fare domanda sul sito dell’INPS.

Si tratta di un sostegno economico che andrà a coprire i mesi estivi, a partire da giugno fino ad arrivare a settembre incluso. Questa proroga del Rem è stata introdotta dal Governo guidato da Mario Draghi ed è rientrata nel Dl Sostegni bis di fine maggio

Precisamente nell’articolo 36 dove possiamo leggere che:

“Per l’anno 2021 sono riconosciute, su domanda, ulteriori quattro quote di reddito di emergenza (di seguito “Rem”), relative alle mensilità di giugno, luglio, agosto e settembre 2021, oltre a quanto previsto all’articolo 12, comma 1, del decreto-legge 22 marzo 2021, n.41”.

La finestra temporale per richiedere questa indennità si è aperta dal 1 luglio e durerà appunto per tutto il mese, fino all’ultimo giorno. Dopodiché non ci sarà più modo per richiederlo per i mesi successivi, fino appunto a settembre 2021.

Reddito di emergenza: la prima proroga nel dl Sostegni di marzo

La proroga del Reddito di emergenza non è una novità per gli italiani. Con il dl Sostegni di marzo infatti il Governo Draghi ha esteso per i primi mesi del 2021 la possibilità di richiedere il Rem.

In particolare per i mesi di marzo, aprile e maggio 2021. In questo caso la domanda sul sito dell’INPS andava inoltrata entro il 30 aprile 2021. La novità introdotta dal Dl sostegni ma poi non confermata nel Dl successivo è stata l’estensione del Rem anche a altri beneficiari rispetto a quelli previsti.

Si tratta degli ex percettori della NASpI e della DIS-COLL che hanno terminato di percepire tali sussidi nel periodo di tempo compreso tra il 1° luglio 2020 e il 28 febbraio 2021. Tali soggetti hanno avuto la possibilità di percepire per tre mesi l’importo minimo previsto dal Rem e cioè 400 euro (per un totale dunque di 1200 euro).

Si è tratta di una sorta di eccezione dato che, i soggetti principali a cui si rivolge il Reddito di emergenza sono le famiglie italiane messe a dura prova e in difficoltà dall’emergenza epidemiologica da Covid-19 che ha visto, per molti, la perdita del lavoro o comunque una cospicua diminuzione dell’attività lavorativa.e

Reddito di emergenza: le caratteristiche principali da sapere

Il Reddito di emergenza è un sostegno economico che risale a maggio 2020 ed è stato introdotto, appunto, come misura da attuare in uno stato di emergenza dal Governo Conte.

Risale, nello specifico, all’articolo 82 del decreto-legge 19 maggio 2020 n. 34 (il Decreto Rilancio) dove vengono descritti sin dall’inizio i soggetti destinatari di tale misura:

“ai nuclei familiari in condizione di necessità economica in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, identificati secondo le caratteristiche di cui ai commi 2 e 3, è riconosciuto un sostegno al reddito straordinario denominato Reddito di emergenza”.

Il Rem poi è stato riproposto anche successivamente nel Dl agosto del 2020 ed è stato prorogato per ulteriori due mesi (novembre e dicembre) dal Dl Ristori di fine ottobre 2020.

Come abbiamo visto, è stato poi prorogato anche per il 2021 prima con il Dl Sostegni e poi con il Dl Sostegni bis che ha esteso le mensilità in cui sarà possibile avere questo sussidio mensile fino a settembre, dunque andando verso gli ultimi mesi del 2021.

Ma cosa bisogna sapere in particolare su questo Rem? La sua caratteristica principale è che si rivolge non al singolo individuo (come può essere ad esempio la NASpI) ma al nucleo familiare e a tutti i suoi componenti. 

C’è poi un importo minimo fisso, un valore di riferimento, corrispondente in questo caso a 400 euro, che andrà moltiplicato per dei valori fissati su una scala di equivalenza (consultabile sul sito dell’INPS). Quindi a seconda se si tratta di una famiglia numerosa oppure composta da 2 persone, o se si tratta di una famiglia con minorenni, l’importo mensile verrà calcolato di conseguenza.

Reddito di emergenza: calcolare l’importo in base alla propria famiglia

Come abbiamo anticipato, il Rem è rivolto alle famiglie dunque in base al numero dei componenti e alla loro età andrà a variare l’importo. Diciamo che il range dell’importo che si potrà ricevere oscillerà tra un minimo di 400 euro fino ad arrivare a 800 euro al mese o a 840 euro per chi ha disabili in famiglia.

Anche se non siete bravi in matematica non avrete problemi a calcolare da soli, avvalendovi delle tabelle molto chiare e semplici che potrete trovare sul sito dell’INPS nell’area dedicata appositamente alle informazioni sul Rem, l’importo a voi spettante

In pratica, bisognerà moltiplicare per 400 un valore ben preciso della scala di equivalenza che abbiamo già menzionato. Questo valore sarà uguale a 1 per quanto riguarda il primo membro della famiglia. Quindi, se la famiglia richiedente è composta da un solo individuo, bisognerà moltiplicare 400 per 1 e dunque l’importo che il soggetto andrà a percepire sarà quello minimo di 400 euro.

Ma che succede per famiglie con più di una persona? Si andrà ad aggiungere al calcolo il valore 0,4 per ogni componente maggiorenne (quindi di età superiore ai 18 anni) della famiglia successivo al primo, mentre il valore da aggiungere sarà di 0,2 per ogni componente minorenne.

Leggiamo sul sito dell’INPS che si potrà arrivare:

“fino ad un massimo di 2, ovvero fino ad un massimo di 2,1 nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti componenti in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza”.

Quindi una famiglia composta da tre adulti, tra i quali uno affetto da grave disabilità, e tre minorenni potrà percepire al mese un beneficio la cui cifra sarà di 840 euro.

Reddito di emergenza: perché richiederlo 

Una volta elencate le caratteristiche del Rem, sorge spontanea la domanda se si rientra o meno tra i beneficiari o meglio tra coloro che possono farne domanda.

Abbiamo visto che si tratta di una misura a sostegno delle famiglie italiane in difficoltà economiche a causa della pandemia Covid-19, ma in realtà bisogna avere comunque dei requisiti ben precisi per poter richiedere il Rem.

In particolare poi, questa ultima tranche di Reddito di emergenza risulta un’opportunità piuttosto ghiotta e da non lasciarsi sfuggire, dato che va a coprire ben 4 mensilità. E’ vero, in alcuni casi si tratta di un importo non molto grande, ma è comunque un aiuto da parte dello Stato che, mai come in questo periodo storico, può far comodo ad una moltitudine di soggetti per affrontare le spese quotidiane familiari.

Reddito di emergenza: i requisiti da avere per fare domanda entro fine luglio

Ecco dunque i requisiti da possedere previsti dal Dl Sostegni bis per richiedere il Rem:

  • avere residenza in Italia o comunque un regolare permesso di soggiorno in Italia;
  • presentare una DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) in corso di validità con un valore ISEE non superiore ai 15mila euro;
  • avere un patrimonio mobiliare 2020 che non superi la soglia dei 10mila euro, andando a considerare poi 5.000 euro per ogni componente del nucleo familiare successivo al primo fino ad un massimo di 20mila euro che può spingersi fino a 25mila nel caso di famiglie con disabili;
  • in famiglia non devono esserci componenti che percepiscono o hanno fruito in passato di altre tipologie di indennità Covid-19;
  • avere un valore di reddito familiare (facendo riferimento ad aprile 2021 che è l’ultimo mese in cui si è potuta fare domanda per la precedente tranche di Rem) che non sia superiore, come importo, a quello spettante del Rem.

Inoltre, così come specificato sul sito altalex.com:

“Per i nuclei familiari che risiedono in abitazione in locazione, fermo restando l’ammontare del beneficio, la soglia è incrementata di un dodicesimo del valore annuo del canone di locazione come dichiarato ai fini ISEE”.

Ricordiamo poi che il Reddito di emergenza non è compatibile con le altre indennità Covid-19, con le pensioni dirette e indirette (tranne nel caso dell’assegno di invalidità) e anche, e qui è bene prestare molta attenzione, con il Reddito o Pensione di Cittadinanza.

Reddito di emergenza: come fare domanda entro il 31 luglio 2021

Dunque c’è ancora tempo per richiedere le 4 mensilità di Rem da giugno a luglio previste dal Dl Sostegni bis. L’aspetto positivo è che, visto che il lasso temporale per richiedere il Rem è partito direttamente a luglio, si riceverà anche la mensilità di giugno che, come da decreto, è compresa appunto nel “pacchetto”.

La brutta notizia invece, se così vogliamo chiamarla, è che, dal 1° agosto non sarà più possibile richiedere il Rem per i mesi di agosto e settembre. Quindi, se è vero che avete ancora qualche giorno di tempo, è bene sbrigarsi e avere pronta il prima possibile la documentazione richiesta in modo da non andare oltre il termine del 31 luglio.

Un dato importante da sottolineare è che sarà necessario presentare la domanda anche da parte di chi in passato ha già beneficiato del Reddito di emergenza. La nuova tranche di Rem infatti non verrà erogata in automatico ma richiede appunto la presentazione di una nuova domanda.

Come fare dunque domanda? Si potrà procedere o online sul sito dell’INPS nell’area dedicata al Rem oppure ci si potrà rivolgere a Caf e Patronati.

Se optate per la modalità telematica, sarà essenziale e necessario essere muniti di credenziali SPID, PIN personale INPS oppure CIE 3.0 o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

A inoltrare la domanda deve essere uno solo dei componenti del nucleo familiare che ovviamente farà richiesta in nome di tutta la famiglia. Sarà poi l’INPS, in tempi più o meno brevi, a comunicare all’interessato (tramite i suoi contatti indicati in fase di domanda) l’esito, sia se è positivo sia se è negativo (in questo caso verranno anche spiegate le motivazioni del rifiuto).

Reddito di emergenza: le tempistiche dei pagamenti

Quindi abbiamo visto che il 31 luglio 2021 è il termine ultimo per fare domanda di queste 4 mensilità Rem

Visto che è già successo in passato, non è inutile sperare che questa data venga slittata di qualche altro giorno. Ma, per precauzione, meglio cercare di inoltrare la domanda entro appunto la fine di luglio, per evitare di essere esclusi.

Riguardo le tempistiche dei pagamenti, tenendo conto comunque del calendario dei pagamenti INPS e delle possibili variazioni, il pagamento del Rem dovrebbe avvenire massimo un mese dalla sua richiesta.