Già aveva enormi responsabilità sul voto per l’uscita dalla Ue, ora Corbyn ha distrutto le prospettive di un’intera generazione. Perché con le sue proposte politiche ha consegnato il Regno Unito a un governo reazionario. Le prospettive del post-Brexit.

Le tante colpe del leader laburista

Il peggior risultato dei laburisti dal 1935. Jeremy Corbyn era già colpevole di avere una enorme responsabilità per la Brexit a causa della sua ambiguità durante la campagna elettorale referendaria, con il rifiuto di scendere in campo insieme a David Cameron, Tony Blair e Neil Kinnock per l’Europa (proprio in quel periodo si prese due settimane di vacanza), causando immensi danni alla nazione e in particolare ai lavoratori, che con Brexit perderanno i diritti che venivano garantiti dalla legislazione europea, e al resto dell’Europa, che perde l’appoggio di uno stato importante. Ora, Corbyn ha distrutto le prospettive di un’intera generazione che verrà governata per dieci anni, se non per un periodo ancora più a lungo, dal governo più reazionario e becero mai visto nel Regno Unito.

Chi si è commosso guardando il film “Billy Elliott” può capire cosa possa significare che gli elettori di Blyth Valley abbiano scelto come deputato un tory. Jeremy Corbyn ha distrutto la sinistra in Inghilterra e in Galles: ha ottenuto ciò che Margaret Thatcher non era riuscita a ottenere nemmeno all’apice del suo successo, con la guerra delle Falklands, quando Michael Foot portò i laburisti, appena divisi da uno scisma, a una sconfitta profonda. Foot ottenne comunque più seggi di quanti ne ha ottenuti ieri Corbyn.