Resto al Sud si riconferma anche per l’anno 2021, ma con delle novità

Con la Legge di Bilancio 2021, il Governo Draghi, riconferma l’agevolazione a favore del mezzogiorno d’Italia ed introduce alcune modifiche che ampliano la platea dei beneficiari ed aumentano il totale a disposizione per le spese finanziarie. 

Si tratta di una misura a fondo perduto, che necessita la presentazione di alcuni requisiti per i richiedenti e che prevede la valutazione da parte dell’ente che gestisce l’agevolazione: Invitalia

Soprattutto quest’anno, per fronteggiare al meglio la grave crisi economica e sociale causata dalla Pandemia nazionale da Covid-19, l’iniziativa Resto al Sud è molto importante a supporto delle nuove imprese e delle partita Iva. 

Al 1 Ottobre 2021 sono state registrate 9.800 iniziative approvate dal finanziamento, con più di 510 milioni di agevolazioni concesse

E’ stato raggiunto l’obiettivo per la creazione di nuovi posti di lavoro, che grazie a Resto al Sud, corrisponde ad un numero complessivo maggiore di 36.000

Con questo articolo analizzeremo nel dettaglio di cosa si tratta, a chi è rivolto, come inoltrare domanda e le spese finanziarie incluse nella misura. 

Resto al Sud 2021: di cosa si tratta nello specifico 

Con la Legge di bilancio del 2019 è stata introdotta l’agevolazione Resto al Sud, riconfermata anche per quest’anno. 

I fondi a fondo perduto messi a disposizione del Governo ammontano ad una cifra importante: 1 miliardo e 250 milioni di euro.

Si tratta di una misura gestita da Invitalia, che ha l’obiettivo di promuovere e sostenere lo sviluppo di nuove attività di imprenditoria e libero professionali nelle aree geografiche del centro e del sud Italia. 

Le Regioni impegnate nella realizzazione dell’agevolazione sono esattamente: Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Calabria, Molise, Basilicata, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna. 

La misura oggi è strutturata a favore degli under 56 (non più under 46) residenti nelle Regioni sopra citate. 

Nello specifico, vengono considerati beneficiari dai maggiorenni ai soggetti di età non superiore ai 55 anni

Sono escluse dalla lista delle attività ammesse dall’agevolazione le attività agricole e del commercio

Le attività che rientrano,invece, nella lista delle attività finanziabili sono:

    • Attività di turismo;

    • Attività libero professionali, nella forma individuale e nell’istituzione di società;

    • Attività di produzione nell’industria, nel settore pesca, acquacoltura o artigianato;

    • Attività di fornitura di servizi alle persone e alle imprese

La misura prevede una copertura delle spese sostenute del 100% e arriva ad erogare un assegno massimo pari a 50.000 euro per ogni beneficiario. 

Nel caso in cui il richiedente sia una società, con un minimo di quattro soggetti a capo, il massimo finanziamento può raggiungere i 200.000 euro

Oltre all’assegno economico a copertura di tutte le spese affrontante dal nuovo imprenditore, è previsto dalla normativa un ulteriore contributo finanziario a fondo perduto, erogato al saldo di tutti i contributi concessi. 

L’ulteriore contributo prevede altri 15.000 euro per i singoli fino al massimo di 40.000 euro per le società nascenti.

E’ possibile consultare l’elenco delle banche preposte ai finanziamenti

La misura di agevolazione Resto al Sud suddivide le spese in un 50% di contributo a fondo perduto e l’altro restante 50% di finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia

Gli interessi, invece, sono assolutamente a carico di Invitalia

Non è prevista una data di scadenza per l’agevolazione Resto al Sud, ma le domande rimangono presentabili fino ad esaurimento dei fondi messi a disposizione.

La Sicilia è stata la seconda Regione con più successi raggiunti dalla misura Resto al Sud, con il 16% di domande presentate e 140 milioni di euro di investimenti dedicati. 

Resto al Sud 2021: a chi è rivolto

La misura Resto al Sud 2021 è rivolta ai residenti in Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Calabria, Molise, Basilicata, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna. 

La residenza è riferita al momento dell’avanzamento delle domande oppure entro sessanta giorni dall’esito positivo della domanda. 

Nel caso di residenti all’estero il periodo massimo per il trasferimento di residenza si espande fino a 120 giorni massimo. 

Tra i requisiti minimi previsti per legge dell’agevolazione troviamo la non titolarità di altre imprese in esercizio alla data 21 Giugno 2017 e la non assegnazione negli ultimi tre anni di altre misure agevolanti da parte dello Stato per l'auto-imprenditoria. 

Inoltre, i soggetti inclusi nel beneficio della misura non devono possedere un contratto lavorativo a tempo indeterminato per tutto il tempo necessario al finanziamento. 

Come abbiamo già accennato, requisito fondamentale è dato dall’età anagrafica del richiedente che, da quest’anno subisce un notevole ampliamento. 

Infatti fino all’anno scorso l’età massima prevista dalla normativa per beneficiare di Resto al Sud rimaneva entro i limiti dei 45 anni, mentre nel 2021 la platea dei beneficiari si allarga fino ai soggetti di età non superiore ai 55. 

Con il decreto Sisma del 2019 è stata introdotta un estensione del Resto al Sud, con l’inserimento nel programma dei 116 Comuni Italiani dal cratere sismico

Con “Resto Qui” il requisito di età non è valido solamente per i soggetti residenti nelle aree del Cratere sismico del Centro Italia (24 Comuni), a sostegno della ripresa economica dei Comuni. 

Tra i beneficiari effettivi dell’incentivo Resto al Sud 2021 ci sono sia le imprese costituite successivamente alla data del 21 Giugno del 2017, sia le imprese che devono ancora prendere forma.

A poter inoltrare domanda per il finanziamento sono inclusi anche i liberi professionisti, che nei 12 mesi precedenti non risultino possessori di partita IVA di un attività analoga alla nuova per cui si richiede l’agevolazione. 

Il Codice Ateco non deve risultare identico fino alla terza cifra di classificazione delle attività economiche

E’ possibile consultare nella piattaforma ufficiale di Invitalia l’elenco degli enti accreditati. 

Resto al Sud 2021: come inoltrare domanda

L’unico modo possibile per inoltrare le domande di Resto al Sud è accedendo alla piattaforma online di Invitalia e inviare telematicamente il modulo di domanda.  

Una volta entrati nel sito ufficiale di Invitalia è necessario inserire il proprio Spid ed accedere all’area riservata per caricare gli allegati e compilare il modulo di domanda, inserire un indirizzo di posta elettronica certificata (Pec) e una firma digitalizzata. 

Ad ogni domanda inviata e presa in carico verrà corrisposto un numero di protocollo. 

Dalla stessa piattaforma sarà possibile in qualsiasi momento effettuare le modifiche inerenti al numero di telefono, indirizzo email e altro. 

Le domande vengono valutate da Invitalia in ordine cronologico entro sessanta giorni dalla data di richiesta e non sono previste scadenze o graduatorie.

Se vuoi ricevere informazioni mirate e dettagliate puoi contattare telefonicamente il numero 848.886.886, a disposizione dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9:00 alle ore 18:00. 

Spese finanziate dalla misura Resto al Sud 2021

Le spese incluse dalla misura Resto al Sud 2021 e che quindi prevedono il totale finanziamento sono:

    • La ristrutturazione degli immobili;

    • Manutenzione straordinaria;     

    • Inserimento di impianti o attrezzature

    • Spese di gestione, come le materie prime, le utenze o le garanzie assicurative; 

    • Spese di acquisto o abbonamento a programmi informatici.

Rimangono escluse, invece, dal finanziamento, previsto per legge, le spese di progettazione, le spese per le consulenze e per la retribuzione dei dipendenti e le spese affrontate al fine promozionale.

App Resto al Sud 

Utilissima risulta essere l’App di Resto al Sud. Un servizio totalmente gratuito per rimanere sempre aggiornato sulle Novità e controllare in tempo reale il tuo progetto direttamente dal tuo cellulare!

Un applicazione online dall’aspetto intuitivo e semplice, scaricabile gratuitamente sia da App Store che da Google Play

Con l’App Resto al Sud si ha la possibilità di visionare tutte le banche più vicine a te convenzionate e tutti gli enti pubblici e gli organismi del terzo settore per ricevere un aiuto gratuito nella progettazione del tuo nuovo progetto!

Con’App Resto al Sud rimani sempre al passo con tutte le Novità o le promozioni attive nella tua Regione di residenza. 

Scarica l’app Resto al Sud dal tuo smartphone ed accedi alla tua area riservata con le credenziali fornite al momento della registrazione nella piattaforma ufficiale di Invitalia al momento della presentazione della domanda.

Una volta effettuato l’accesso rimani collegato per scoprire tutte le novità e l’andamento del tuo progetto, compresa la sua valutazione finale. 

Attiva le notifiche push, che ti consentono di sapere in tempo reale quando il tuo progetto passa allo step successivo o se è necessario fornire altre informazioni utili per la sua realizzazione. 

 Resto al Sud Hackathon Tour  

E’ stato istituito il Hackathon Tour, un roadshow previsto in quattro università italiane con l’obiettivo di raggruppare le migliori idee di imprenditoria dei giovani universitari (dai 18 ai 35 anni) e avanzare dei validi progetti che possano ricevere le agevolazioni della misura Resto al Sud. 

Le categorie scelte da Invitalia per i giovani universitari del Mezzogiorno sono state prevalentemente quattro: 

  • Salute e welfare
  • Agrithec e Foodtech
  • Ambiente
  • Turismo Sostenibile

I progetti vincitori sono stati scelti in base a principi di innovazione e sostenibilità con il miglior impatto sociale. 

Le prime tre tappe del Hackathon Tour sono state rispettivamente svolte a Novembre 2019 a Bari, a dicembre 2019 a Rende, a Bologna la terza tappa tra Novembre e Dicembre 2020 ed l’ultima tappa è avvenuta in modalità telematica in due giornate di Aprile 2021 con l’Università di Roma

Il progetto ha ottenuto parecchi consensi e non è detto che non possa riproporsi nei prossimi anni, con la speranza di ricominciare a poter organizzare delle giornate in presenza in altre università italiane.