Revisione Auto: dopo 13 anni c'è un aumento del prezzo per i cittadini che devono fare revisionare il proprio veicolo a motore. Si tratta di un adeguamento alle tabelle Istat. Ma non è tutto.

Accanto a questo rincaro sul costo della revisione nasce anche un nuovo bonus legato alla fase di revisione. Un Bonus che va ad intervenire su chi acquista veicoli nuovi.

Revisione Auto: aumenta il prezzo per la revisione dei veicoli

Aumentano le cifre da pagare per fare la revisione del proprio veicolo a motore.

Un Decreto interministeriale tra Ministero delle Infrastrutture e dell'Economia e delle Finanze ha approvato e reso effettivo a partire dal 1 novembre prossimo l'aumento del costo della revisione obbligatoriamente prevista per legge dei veicoli a motore.

Contestualmente però si è deciso di dare vita ad un nuovo "Bonus Veicoli Sicuri". Vediamo di che cosa si tratta nel dettaglio. 

Revisione Auto: l'aumento del prezzo in vigore dal 1 novembre 2021

L'aumento del costo della Revisione obbligatoria dei propri veicoli era stato deciso e inserito nella Legge di Bilancio in vigore per l'anno 2021. La norma entrerà in vigore nello specifico a partire dal 1 novembre 2021.

A stabilire la data di partenza è stato il decreto interministeriale che rende a tutti gli effetti effettiva la modifica delle tariffe che era stata decisa. 

Il Decreto ha ufficializzato il corso della revisione in base alle tabelle Istat: le cifre precedenti erano ferme da 13 anni. Ecco le nuove cifre che gli automobilisti dovranno pagare per fare la revisione del proprio mezzo. Si dovrà pagare una cifra pari a 54.95 euro nel caso il controllo venga effettuato presso una sede della Motorizzazione Civile. La cifra che sarà in vigore fino al 31 ottobre è invece quella di 45 euro.

Il nuovo prezzo invece che sarà applicato per chi andrà a revisionare il proprio veicolo presso un centro privato sarà dal 1 novembre di 79.02 euro. Oggi la tariffa applicata era di 66,80 euro. 

Naturalmente presso i centri privati la lista di attesa è sempre inferiore e generalmene gli intereventi sono sempre più facilmente programmabili rispetto a quanto avviene con la revisione presso la Motorizzazione civile che prevede tempi sempre più lunghi per le liste d'attesa che sono presenti.

In definitiva si tratta di un aumento pari circa al 20% rispetto alle cifre attuali. Il nuovo tariffario vale per le automobili, per tutti i veicoli a motore e anche per i rimorchi.

Ovviamente questi prezzi si riferiscono alla sola e semplice revisione auto e non comprendono eventuali interventi precedenti presso il proprio meccanico o gommista per mettere al riparo da brutte sorprese la propria autovettura prima di essere revisionata.

Revisione Auto: accanto all'aumento delle tariffe arriva un nuovo bonus 

Accanto a questo aumento rilevante delle tariffe, il Decreto Interministeriale del Governo Draghi prevede anche una creazione di un nuovo Bonus. Quello che si definisce Bonus Veicoli Sicuri. Questo Bonus è una sorta di provvedimento che mette al riparo rispetto al precedente aumento delle tariffe le persone che hanno acquistato un nuovo veicolo a motore. 

In definitiva il Bonus Veicoli Sicuri concede l'esenzione all'aumento del costo relativo alla revisione in occasione del primo controllo che si effetua su un veicolo. Questo fatto però ha validità se il controllo viene effettuato entro la fine dell'anno 2023. Va anche sottolineato che il Bonus è valido per un solo veicolo a motore per ogni persona. 

Se un cittadino quindi possiede più di una autovettura che rientra nelle suddette caratteristiche pagherà il prezzo “vecchio” per una di queste.

Ma per eventuali nuovi mezzi e veicoli pagherà il prezzo pieno della revisione con le tariffe aggiornate che entrano in vigore dal 1 novembre prossimo.

Questo Bonus viene finanziato con un impegno di spesa di circa 4 milioni di euro e ci sarà una compensazione direttamente riconosciuta dallo stato ai centri di revisione che applicheranno direttamente questa tariffa ridotta. 

Revisione Auto: le regole in vigore in Italia per la revisione dei mezzi

Il Ministro dei Trasporti stabilisce i criteri, i tempi e le modalità per l'effettuazione della revisione generale dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, "al fine di accertare che sussistano le condizioni di sicurezza per la circolazione e di silenziosità e che i veicoli stessi non producano emanazioni inquinanti superiori ai limiti prescritti".

Le revisioni sono effettuate a cura degli uffici competenti del Dipartimento per i trasporti terrestri.

“Per le autovetture, per gli autoveicoli adibiti al trasporto di cose o ad uso speciale di massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 t e per gli autoveicoli per trasporto promiscuo la revisione deve essere disposta entro quattro anni dalla data di prima immatricolazione e successivamente ogni due anni”.

“Per i veicoli destinati al trasporto di persone con numero di posti superiore a 9, per gli autoveicoli destinati ai trasporti di cose a pieno carico superiore a 3,5 t, per i rimorchi di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t, per i taxi, per le autoambulanze, per i veicoli adibiti a noleggio con conducente e per i veicoli atipici la revisione deve essere disposta annualmente”.

Revisione Auto: le sanzioni in vigore in Italia per chi circola con mezzi non revisionati

Il Codice della Strada specifica al meglio anche le sanzioni i caso di non revisione:

“Chiunque circola - si legge - con un veicolo che non sia stato presentato alla revisione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 173 euro a 694 euro. La sanzione è raddoppiabile in caso di revisione omessa per più di una volta.

Caso molto più grave se si viene sorpresi a circolare per strada con il proprio veicolo non revisionato. La multa in questo caso va dai 1.998 euro fino ai 7.993 euro.

All'accertamento consegue la sanzione amministrativa del fermo amministrativo del veicolo per novanta giorni. In caso di ripetizione delle violazioni, si applica la confisca amministrativa del veicolo.

Revisione Auto, le regole e i posticipi a causa del Covid

Fino a questo momento abbiamo analizzato le regole generali previste per la revisione dei veicoli che sostanzialmente vanno fatte dopo 4 anni dalla prima immatricolazione. E poi di due anni in due anni.

La situazione legata alla pandemia e alla presenza del Coronavirus nel nostro paese ha fatto in modo che si sono allentate anche le regole per la revisione. Sono stati concessi posticipi e tempi più lunghi rispetto all'abitudine

Se il vostro veicolo ha necessità di essere sottoposto a revisione va sottolineato che sono stati posticipati dal governo termini e scadenze.

I veicoli che avrebbero dovuto essere revisionati nel periodo di tempo che intercorre tra ottobre 2020 e giugno 2021 potranno essere messi in regola entro i 10 mesi di tempo dalla scadenza originale. Viene quindi concesso quasi un anno di tempo extra per mettersi in regola.

Si può fare un esempio: se la revisione andava fatta entro il 1 febbraio 2021 da regola certa c'è tempo per poterla fare fino al 1 dicembre 2021.

Queste regole e questa dilazione dei tempi non sono però universali. Valgono solo per determinate categorie di veicoli che devono avere la caratteristica di essere stati immatricolati nel nostro paese.

Stiamo parlando di veicoli appartenenti:

  • alla categoria M (auto, autobus, autocaravan)
  • alla categoria N (camion o autoarticolati)
  • alla categoria O3-O4 (rimorchi di massa superiore a 3,5 tonnellate)

Nessuna proroga è invece prevista per tutti gli altri veicoli di altre categorie la cui revisione è scaduta dopo il 30 giugno 2021.

Queste nuove disposizioni mettono al riparo gli automobilisti in possesso di documento di circolazione scaduto da eventuali multe o sanzioni pecuniarie in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine.

Insomma, a causa della diffusione del Covid-19 si potrà guidare anche con i documenti scaduti, purché entro i termini stabiliti dal Ministero dei Trasporti. Se però tali termini non vengono rispettati, in caso di controlli verranno applicate le sanzioni.

Patenti: le regole sui rinnovi legate al Covid-19

Trattato in maniera ampia il tema delle revisioni dei veicoli, nella fase finale di questo articolo trattiamo il tema delle patenti e dei fogli rosa scaduti.

Il ministero dei Trasporti in considerazione della situzione ancora emergenziale legata al Covid e allo stato di emergenza che nel nostro paese è stato prolungato fino al 31 dicembre ha pubblicato le nuove date relative ai rinnovi di patenti e foglio rosa.

Sono stati prolungati i termini e se si ha il foglio rosa scaduto o la patente che si avvicina al momento della scadenza ci sarà maggiore tempo per effettuare il rinnovo.

Ad esempio se la patente scade nel 2021 la si può considerare valida anche per altri tre mesi dopo la data di scadenza finale.

Ad esempio se una patente scade resta valida anche per ulteriori tre mesi fino al 31 marzo 2022. In questo caso va specificato che la patente non varrà come documento di identità ma solo come permesso di guida. Se si ha una patente scaduta tra il 31 gennaio 2021 e il 31 maggio 2021 la proroga per spostarsi vale fino al 31 marzo 2022.

Se la patente scaduta tra il primo giugno 2021 e il 30 giugno 2021, la proroga per spostarsi è per i 10 mesi successivi dalla scadenza del documento. Patente scaduta tra il primo luglio 2021 e il 31 dicembre 2021, proroga per spostarsi sul territorio italiano fino al 31 marzo 2022.

Foglio Rosa: le nuove date legate all'emergenza 

Se si ha un mano un foglio rosa che è in scadenza, anche in questo caso sono stati prorogati i termini.

Il foglio rosa, informa la Motorizzazione Civile, che riporta una scadenza compresa tra il 31 gennaio 2020 ed il 31 dicembre 2021 sarà valido fino al 31 marzo 2022.

Stabiliti anche i termini  per gli esami di teoria della patente.

Le domande che sono state presentate tra il 1 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2020 saranno valide fino al 31 dicembre 2021, mentre quelle eseguite tra il 1 gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021 avranno una scadenza prolungabile al massimo di 12 mesi.