Ci sono ancora molti dubbi riguardo la riforma pensioni del 2022. Tante le proposte fatte e tantissime altre scartate. Ogni giorno compaiono proposte su proposte, ma nulla di concretamente realizzabile o che piaccia al governo.

Ma le idee sembrano ancora poco chiare riguardo l’età per uscire finalmente dal mondo del lavoro. Si entrerà in pensione a 62, 63 o 64 anni? Ancora non ci è dato saperlo. Prima Quota 41 per poi passare a Quota 102 e Quota 104, ma ultimamente, non contenti, sembra esserci anche Quota 82. Insomma, una gran confusione.

L’intento del governo sarebbe quello di trovare una riforma che possa far risparmiare, ma nessuno si rende conto che se i lavoratori non vanno in pensione, la disoccupazione giovanile salirà ancora? E’ un circolo vizioso da cui difficilmente possiamo uscirne.

Ci abbiamo provato con Quota 100, ma non è servito. Il personale da mandare in pensione effettivamente è tanto e serviranno dei copiosi finanziamenti per coprire i costi. Proprio per questo motivo il governo vorrebbe approvare una riforma meno costosa di Quota 100. 

Adesso, però, la proposta che sta prendendo più consensi delle altre è Quota 82. Ma cosa comporterebbe il passaggio a questa riforma? Come mai non si riesce a trovare una soluzione adeguata che possa sostituire Quota 100?

Ormai, siamo a dicembre ed il governo dovrebbe avere ben chiare le idee su quale dovrebbe essere la nuova riforma pensioni. L’approvazione della legge di bilancio si avvicina e nessuno sa ancora nulla. Quando i partiti non riescono a venirsi incontro e non giungono a dei compromessi rischiano di bloccare un paese e con esso tantissimi lavoratori in attesa di andare in pensione.

Solo una cosa è certa: tutte le opzioni proposte non hanno saputo essere all’altezza di Quota 100. Però, quello che sembra quasi del tutto certo è che presto si arriverà alla legge Fornero. Tuttavia, il passaggio sarà lento e graduale, senza salti.

Riforma pensioni: cosa ci aspetta il 2022?

Se la riforma pensioni non verrà approvata sicuramente la situazione non muterà, ma il governo sembra proprio intenzionato a voler velocizzare e cambiare l’attuale Quota 100 con una riforma più economica. Ma non tutti la pensano allo stesso modo. I sindacati, ad esempio, avevano presentato al governo Draghi Quota 41, ma non ebbe grande successo. L’unica alternativa papabile attualmente sarebbe Quota 82.

Ma con l’approvazione di Quota 82 cosa accadrebbe? Quale sarebbe l’obiettivo?

“la Riforma ragiona su due differenti fronti, da un lato nel tentativo di scongiurare dello scalone dei cinque anni, esso viene praticamente trasformato in una scala mobile, con il compito di accompagnare i lavoratori nel lungo percorso di ritorno alla Fornero che si compirà nel 2024.”

L’obiettivo del governo sarà, quindi, quello di provare ad effettuare un graduale passaggio dal prepensionamento a 62 anni, fino ad arrivare al pensionamento all’età di 67 anni. Si tratta di un passaggio graduale che durerà fino al 2024, per poi stabilirsi definitivamente.

Quindi, in sostanza, cosa dovremmo aspettarci? Nel 2022 vedremo probabilmente l’approvazione di Quota 102; nel 2023 vedremo il passaggio a Quota 104; per poi passare definitivamente alle Legge Fornero nel 2024/2025.

Ma cosa prevedono tutte quante queste misure? Quando nel 2022 entrerà in vigore Quota 102 potremmo vedere accedere alla pensione i lavoratori che hanno compiuto il sessantaquattresimo anno d’età. Mentre, nel 2023, quando verrà effettuato il passaggio alla Quota 104, si potrà raggiungere la pensione all’età di 66 anni.

Vi consiglio, nel frattempo, la visione del video di Pensione & Aggiornamenti, per stare al passo con tutte le novità inerenti alle pensioni, ai pagamenti, alle notizie in merito al Reddito di Cittadinanza, Reddito d'emergenza, Assegno unico e tanto altro ancora. Seguiteli anche su Telegram e Facebook!

Invece, nel 2024 effettuando il passaggio alla legge Fornero, si potrà andare in pensione solamente all’età di 67 anni. Però, bisogna considerare che secondo quanto si dice in questo articolo

“resta ancora qualche possibilità nel 2022 per andare in pensione prima dei 62 anni, perché accanto al sostituto di Quota 100, la Riforma Pensioni potenzia e crea nuove forme di uscita precoce speciali. Cioè non rivolte ai lavoratori in massa, ma diverse a seconda della categoria lavorativa di appartenenza.”

Nel 2022, all’interno della Legge di Bilancio, potrebbero essere approvate anche altre misure al sostegno di altre categorie di lavoratori, come Opzione donna, il prepensionamento dei lavoratori disabili e dei lavoratori precoci, oltre che delle misure a sostegno dei lavoratori che effettuato attività degradanti.

Riforma Pensioni, possibile passaggio da Quota 100 a Quota 102: cosa aspettarci?

In questo mese dovrebbe essere approvata la nuova legge di bilancio del 2022 e proprio in queste settimane si stanno valutando tutte le diverse proposte relative alla riforma pensioni 2022. Le misure da valutare e approvare saranno Quota 102 e Quota 104.

Nonostante la riforma pensioni non abbia ancora una forma, infatti, ad emergere sono le proposte, anche se alcune di queste sono state molto criticate. Se il governo non riuscirà a prendere una posizione in merito, è possibile che il prossimo anno non vedremo una nuova riforma delle pensioni. Ma il governo non può permettersi di prorogare ancora Quota 100. Questa è ormai considerata obsoleta e costosa e non possiamo permettercela, soprattutto se consideriamo le attuali riforme che necessitano di ingenti somme di denaro per essere mantenute.

Per il momento tutto è incerto e per essere più certi delle riforme che verranno approvate dovremmo aspettare l’approvazione della legge di bilancio perché con essa saranno approvate anche tante altre misure, come le modifiche al Reddito di Cittadinanza, il nuovo Assegno unico universale per i figli minori.

Per scoprire altre novità in merito alla Riforma delle pensioni vi invito alla lettura di questo articolo Riforma Pensioni: Quota 82 e fuori a 57 anni! Le novità! | Trend Online (trend-online.com), mentre per quanto riguarda le novità in merito alla Legge di Bilancio del 2022, vi invito alla lettura di quest’altro articolo Legge di Bilancio 2022: aiuti a sostegno delle famiglie! | Trend Online (trend-online.com). 

Riforma pensioni: cosa prevede Quota 82?

Sul tavolo delle proposte è stata aggiunta anche Quota 82 al malloppo di misure che il governo dovrebbe approvare nella prossima legge di bilancio del 2022. Ma cosa accadrebbe se venisse approvata la misura? Sarebbe davvero possibile poter andare in pensione a 62 anni?

Sembrerebbe proprio di si! Come abbiamo già accennato, sembrerebbe che il governo, presieduto da Mario Draghi, abbia intenzione di attuare un piano in cui i lavoratori potranno prima accedere alla pensione attraverso Quota 82 a 62 anni per poi attuare la Legge Fornero nel 2024. Ma prima ci saranno Quota 102 e Quota 104 da superare.

Ma cosa prevede di preciso Quota 82? Quota 82 prevede la riconversione del contratto di espansione, ovvero di uno scivolo aziendale di 5 anni. Ma cosa vuol dire tutto ciò?

“per accedere a Quota 82, dopo che il datore di lavoro avrà firmato un accordo con i sindacati e con l’INPS, saranno richiesti ai lavoratori due requisiti cioè 62 anni di età e un minimo contributivo di 20 anni. Oppure, si potrà accedere con il solo requisito contributivo se questo è di almeno 36 anni e dieci mesi (uomini); 35 anni e 10 mesi (donne).”

In pratica, Quota 82 è riservato alle aziende con almeno 15 dipendenti. I suddetti potranno, quindi, accedere al prepensionamento attraverso Quota 82. Se pensavate, quindi, di poter andare in pensione in anticipo, vi state sbagliando di grosso. 

Non è aperta a tutti, ma solo ai lavoratori di medie aziende, ovvero con almeno 15 dipendenti.

Riforma Pensioni ed Ape sociale: cosa dovremmo aspettarci nel 2022?

Anche l’Ape sociale rientra all’interno del pacchetto della riforma pensioni. Attualmente, questa sembra essere rivolta ai disoccupati, ai lavoratori che praticano attività usuranti e ai caregiver, cioè gli accompagnatori delle persone disabili.

Alcune voci, però, ci hanno riferito che le categorie dovrebbero ampliarsi, concedendo pertanto ad altri lavoratori di poterne usufruire.

Quale sarà la novità introdotta da governo? In questo caso a gioire dovranno essere i lavoratori che praticano attività usuranti, poiché è in corso l’ampliamento delle categorie di attività considerate usuranti. Il numero passerà da 65 a 203. In questo modo si consentirà a tanti altri lavoratori di accedervi. Ma non solo

“La platea si arricchirà poi ancora di più perché fino adesso all’Ape Sociale avevano diritto solo i disoccupati con un periodo di inoccupazione minimo di tre mesi, requisito che dal 2022 sarà cancellato.”



Riforma Pensioni: la proroga di Opzione Donna

La riforma pensioni prevederà anche la proroga di Opzione donna, ovvero una misura che consente alle lavoratrici dipendenti ed autonome di poter accedere al prepensionamento rispettivamente al compimento dei 60 e dei 61 anni. Oltre, però, agli anni anagrafici la lavoratrice deve possedere anche 35 anni contributivi. 

E’ logico mantenere una misura pensionistica riservata alle sole donne. Da un lato no, perché ancora una volta si accentua il divario di genere, sarebbe molto più logico attuare una misura per tutti i lavoratori, sia essi uomini o donne; dall’altro lato, considerato le difficoltà che hanno le donne ad accedere al mondo del lavoro, una misura come questa ha un senso.

L’Europa però non è d’accordo e preme per la rimozione di Opzione donna, ma senza alcun risultato. Sembra che il nostro paese non sia ancora pronto a questo tipo di intervento.