Il Reddito di Cittadinanza è destinato a cambiare, questo lo sappiamo.

Infatti, da quando il Governo Draghi si è insediato circolano voci che parlano addirittura di cancellazione della misura: non sarà così, anche perché gli effettti negativi della pandemia sono ancora visibili e togliere il principale sussidio per le famiglie sarebbe una mossa difficilissima da digerire.

A conti fatti, tra l'altro, il premier non ha mai manifestato così tanta insofferenza nei confronti di questa misura, ma ha solo lasciato intendere che almeno sotto certi punti di vista andasse riformata. Così com'è, purtroppo, non funziona.

Non tanto per l'aspetto assistenzialista, anzi, quanto per quello lavorativo. Il sussidio è pensato per sostenere le famiglie e ci riesce palesemente, ma è anche stato concepito per aiutare i soggetti disoccupati a rientrare nel mondo del lavoro con un sistema di reinserimento... che non funziona.

Limiti evidenti che nei mesi sono diventati sempre più palesi.

Per questo motivo, la Legge di Bilancio 2022 è la perfetta occasione per stabilire come riformare questa misura che ha necessità di essere migliorata ed affinata. In questo articolo vedremo cosa comporterà questa riforma, che nel complesso diventerà più accessibile ma, almeno nelle intenzioni, anche più efficace.

Inoltre, c'è una buona notizia per i percettori di Reddito di Cittadinanza che percepiscono anche l'Assegno Unico temporaneo: questo mese sono in arrivo addirittura tre pagamenti.

Uno è naturalmente quello del Reddito di Cittadinanza ordinario, lo stesso che si riceve in tutti i mesi, mentre gli altri due dovrebbero essere le due mensilità (arriveranno separate) di Assegno Unico temporaneo arretrato, ovviamente per i soli soggetti a cui spetta.

INPS ha insomma deciso di smaltire gli arretrati e di dare alla svelta alle famiglie quanto gli spetta, dopo essere stata protagonista di grandi problemi che hanno coinvolto non solo tante famiglie italiane, ma anche la credibilità stessa di alcune misure decantate come emergenziali.

Vedremo lungo l'articolo, quindi, i pagamenti in arrivo e le ipotesi di riforma al vaglio del Governo Draghi.

Se fossi interessato o interessata ad approfondire questo genere di tematiche, ti suggeriamo il canale YouTube "Redazione The Wam" che pubblica ogni giorno un nuovo video in cui approfondisce tutto ciò che riguarda bonus, sussidi e lavoro. In questo video in particolare si parla di Reddito di Cittadinanza e in generale di pagamenti in arrivo:

Reddito di Cittadinanza: cos'è e come funziona

Innanzitutto, partiamo dal capire cos'è il Reddito di Cittadinanza e come funziona. La misura è nata nel 2019 per mano del Movimento 5 Stelle, allora al Governo con la Lega sotto la guida di Giuseppe Conte.

Un nuovo sussidio che avrebbe dovuto "abolire la povertà", secondo gli intenti dello stesso Movimento, ma che di fatto è sempre stato al centro dell'attenzione a causa delle sue caratteristiche e, possiamo dirlo, dei suoi difetti. Una misura che da tempo ha bisogno di essere quanto meno ritoccata.

Come già anticipato, infatti, il sussidio è carente soprattutto nell'aiuto ai soggetti beneficiari nel rientrare nel mondo del lavoro attivamente e con una mansione congrua alla sua esperienza ed al suo background.

Si chiaro, di questi tempi non è per niente semplice rientrare nel mondo del lavoro in generale, ma è chiaro che senza questo aspetto la misura diventa fondamentalmente assistenzialista. Questa è in effetti la maggior critica che viene rivolta al RdC e ci sono appunto delle ragioni.

Nel complesso, però, va anche detto che sono tantissime le famiglie che in questi anni ne hanno beneficiato ed hanno potuto concretamente contare su un introito importante che tenesse a galla il reddito familiare. Anche perché negli altri paesi d'Europa un sussidio del genere esiste già da tempo e l'Italia non ha voluto essere da meno.

In ogni caso, ricordiamo che il RdC consiste in diciotto mensilità di importo variabile in base a ISEE e nucleo familiare e può essere richiesto di nuovo dopo le diciotto mensilità presentando di nuovo la domanda (con però un mese di stop).

Per quanto riguarda i requisiti, invece, suggeriamo di fare riferimento al portale ufficiale del Reddito di Cittadinanza, in modo da avere informazioni precise e affidabili.

Reddito di Cittadinanza: pagamenti in arrivo

Il Reddito di Cittadinanza viene in genere erogato al 27 del mese, per legge, e in ogni caso entro la fine del mese. Come noto, l'ente erogatore è proprio l'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale e questo comporta un po' di imprevedibilità proprio nei pagamenti, perché sono numerosi i ritardi accumulati nel tempo.

A onor del vero, però, il RdC è stato una delle poche misure a rispettare praticamente sempre la scadenza e, anzi, nel mese di settembre i pagamenti sono arrivati addirittura in anticipo di una settimana.

Per i beneficiari che devono ricevere la prima mensilità in assoluto, per chi deve ricevere la prima dopo il rinnovo e per chi riceve la prima dopo la decadenza e nuova domanda i pagamenti sono previsti al 15 del mese, salvo che si tratti di una domenica o festivo. Per tutti gli altri, come detto, i pagamenti arrivano al 27.

Questo mese potrebbero però esserci importanti novità, sulla falsa riga di quanto già accaduto proprio a settembre. Infatti, ci si aspetta che anziché il 15 i pagamenti possano arrivare già al 13 e che invece che al 27 possano arrivare a partire dal 20 ottobre.

Si tratta fondamentalmente di indiscrezioni, perché una data definitiva ancora non c'è ed anzi si attende proprio in questi giorni di vedere quali sono le informazioni che arrivano proprio dall'INPS. In generale, il suggerimento è quello di tener controllato il fascicolo previdenziale nella propria area personale.

In questo modo si possono vedere tutte le disposizioni di pagamento, cosa che anche in vista dell'arrivo dell'Assegno Unico, come spiegato nel prossimo paragrafo, può essere molto utile.

Reddito di Cittadinanza: arriva anche l'integrazione

In arrivo anche l'integrazione all'Assegno Unico: di cosa si tratta? Si tratta della quota di Assegno Unico che spetta ad ogni beneficiario di Reddito di Cittadinanza (che ne rispetti i requisiti), naturalmente sulla base della sua situazione familiare, sia come composizione del nucleo sia come Dichiarazione ISEE.

In generale, comunque, non è nulla di nuovo: una mensilità di integrazione di Assegno Unico è già arrivata al 27 settembre per la maggior parte dei beneficiari e non si tratta di altro che dello stesso importo, in arretrato rispetto ai mesi di agosto e settembre.

Infatti, per ora è stata pagata solo la mensilità di luglio ma nel mese di ottobre arriveranno anche le altre due mancanti.

La mensilità di agosto potrebbe arrivare intorno a metà mese, mentre la mensilità di agosto arriverà con ogni probabilità al 27 ottobre.

In questo modo INPS intende smaltire tutti gli arretrati e portarsi il prima possibile "in pari", in modo da non avere più il problema dell'Assegno Unico che tanto da gennaio dell'anno prossimo non sarà più temporaneo ma diverrà universale.

INPS si sta dando una mossa, insomma, ed i beneficiari non possono che esserne contenti. Ancora una volta, ripetiamo ai beneficiari di tenere controllata l'area personale e di vedere in particolare le disposizioni di pagamento.

Reddito di Cittadinanza: riforma alle porte!

Passiamo ora ad un altro argomento caldissimo: è in arrivo la riforma del Reddito di Cittadinanza e si preannuncia molto impegnativa e discussa.

Le forze politiche si confronteranno e certamente discuteranno di quale dovrà essere la nuova forma del Reddito di Cittadinanza, tra chi ne richiede una rivoluzione e chi invece ritiene che siano necessarie delle modifiche solo marginali.

In ogni caso, sono quattro i punti che il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, sta curando con maggior attenzione.

Il primo è l'Assegno Unico senza taglio. In sostanza, come visto in precedenza, chi riceve il RdC può ricevere anche l'Assegno Unico, ma decurtato di una certa quota (la cosiddetta quota minori) che viene già percepita nel RdC stesso. Forse, da quando l'Assegno Unico diverrà universale (gennaio 2022), questo taglio potrebbe sparire e i percettori di RdC percepiranno la stessa cifra di Assegno Unico di chi riceve esclusivamente quello.

La seconda novità riguarda invece il numero di anni di residenza: al momento ne sono richiesti dieci, mentre dall'anno prossimo potrebbero bastarne "solo" due. Una differenza abissale che aprirebbe il Reddito di Cittadinanza a tantissime nuove famiglie, ma non si esclude anche una soluzione intermedia in termine di numero di anni.

Il terzo punto invece, consisterebbe in una riduzione Irpef per i percettori di Reddito di Cittadinanza. Una novità possibile, ma oggi non troppo probabile. Si tratterebbe di aumentare il reddito delle famiglie che percepiscono il RdC non alzando il sussidio stesso, ma abbassando l'Irpef.

Il quarto ed ultimo punto prevede una revisione del criterio mobiliare (uno dei requisiti), in modo da non escludere quei soggetti che sono fuori dal tetto di poche centinaia di euro.

Ovviamente, non è ancora noto se tutti queste novità verranno approvato ed implementate, ma sicuramente danno un'idea di quali sono i fronti su cui si vuole lavorare.

Reddito di Cittadinanza: il problema dei controlli

In ultimo, c'è il problema del reinserimento lavorativo. Non funziona e fin qui siamo tutti d'accordo. Ma come risolvere questo problema?

Non è ancora noto come cambierà questo aspetto nella riforma del Reddito di Cittadinanza promosso dal Governo Draghi, ma con ogni probabilità si implementerà un sistema di controllo delle offerte di lavoro ricevute ed eventualmente rifiutate da ogni cittadino beneficiario di RdC.

In questo modo non si incentiva la disoccupazione, cosa che altrimenti secondo molti accadeva ed accade ancora.

Vedremo come all'atto pratico si riuscirà a migliorare tali aspetti, ma nel complesso il Reddito di Cittadinanza vivrà un notevole cambiamento e vedremo presto se sarà una scelta azzeccata oppure no.

Nel frattempo, vi terremo aggiornati su tutti gli aspetti più importanti presenti nella Legge di Bilancio 2022, a partire proprio dal Reddito di Cittadinanza.