Si è parlato molto negli ultimi mesi del cashback di stato, relativamente all’iniziativa terminata lo scorso 30 giugno che prevedeva dei rimborsi specifici, del 10%, per tutte le persone che avessero acquistato presso negozi fisici. La misura ha visto coinvolti moltissimi italiani per i primi mesi del 2021, in particolare nel semestre che è iniziato a gennaio e si è concluso a giugno.

Successivamente, ha fatto notizia la sospensione di questa iniziativa per il secondo semestre, che doveva comprendere i restanti mesi del 2021. Secondo le disposizioni infatti il cashback di stato sarebbe stato sospeso almeno fino al prossimi anno, quando sarà nuovamente applicato a partire da gennaio 2022.

Come spiega un articolo di Hdblog.it il cashback di stato ha dato origine a rimborsi cashback che dovranno essere erogati ai cittadini:

“Il cashback di stato è ufficialmente sospeso da oggi, 1° luglio e nelle scorse ore il presidente del consiglio, Mario Draghi, è intervento in consiglio dei ministri per spiegare le ragioni della decisione.”

Si tratta di rimborsi che prevedono la copertura del 10% delle spese effettuate nei primi sei mesi del 2021 dai cittadini che hanno partecipato all’iniziativa, purché abbiano svolto almeno 50 transazioni nel periodo proposto, tramite pagamenti elettronici abilitati per l’iniziativa.

I rimborsi tuttavia non sono ancora arrivati, e sono moltissimi gli italiani che si stanno chiedendo quando questi arriveranno, e se verranno corrisposti direttamente sul conto corrente di chi ha partecipato. Si tratta di somme che possono arrivare anche ad un massimo di 150 euro. Vediamo quando arriveranno i rimborsi cashback e come riceverli.

Rimborsi cashback: come mai non arrivano?

Molti italiani si stanno chiedendo a cosa sono dovuti i ritardi nei rimborsi cashback, ma bisogna fare una precisazione importante: secondo il regolamento e le ultime indicazioni, i rimborsi cashback arriveranno a partire da 60 giorni successivi al termine dell’iniziativa.

Questo vuol dire che se il cashback di stato è terminato, per il primo semestre di applicazione, a fine giugno, i rimborsi arriveranno con molta probabilità a partire dagli ultimi mesi di agosto. C’è ancora tempo quindi, per poter ricevere i rimborsi cashback promessi, anche se moltissimi italiani in questi giorni hanno controllato la propria applicazione “Io” per verificarne i rimborsi.

Alcune precisazioni vanno fatte anche sulla base delle modalità con cui verranno erogati i rimborsi cashback: il limite massimo che il singolo soggetto che ha partecipato può ricevere in termini economici corrisponde a 150 euro. Si tratta di una soglia che non si può superare, neanche avendo svolto più di 50 transazioni.

I ritardi nei pagamenti in parte sono dovuti alle nuove decisioni prese in merito alle transazioni, in parte ai controlli effettuati sui partecipanti all’iniziativa, come vedremo tra poco. Per la modalità di ricezione del pagamento dei rimborsi cashback tuttavia non servirà l’applicazione “Io”.

Rimborsi cashback: arriveranno sull’app “Io”?

L’app “Io” è l’applicazione ufficialmente utilizzata dai cittadini per la partecipazione all’iniziativa promossa dallo stato. La misura è stata presa per incentivare gli acquisti presso i negozi fisici, e allo stesso tempo per rendere più trasparenti le transazioni tra cittadino e fisco, favorendo quindi i pagamenti tracciabili.

L’applicazione “Io” ha permesso ai cittadini di partecipare all’iniziativa: il soggetto interessato ha collegato la propria carta di pagamento direttamente all’applicazione, in modo da rendere tracciabili tutte le transazioni. Su ogni pagamento effettuato presso un negozio abilitato, i rimborsi cashback previsti consistono nel 10% della cifra pagata.

Indipendentemente dal numero di transazioni, il limite massimo che si può ricevere è di 150 euro, tuttavia questi rimborsi non verranno accreditati sull’applicazione “Io”, ma verranno caricati direttamente sul conto corrente del beneficiario, che di fatto è stato collegato all’applicazione (tramite codice IBAN) per partecipare.

Questo significa che il cittadino non può preventivamente controllare sull’applicazione la ricezione dei rimborsi cashback, perchè i soldi arriveranno sul conto, anche se l’app ha provveduto a comunicare agli utenti che i rimborsi arriveranno successivamente a due mesi dopo il termine dell’iniziativa.

Rimborsi cashback a fine agosto

Secondo le ultime conferme quindi, i rimborsi cashback arriveranno alla fine del mese di agosto, non manca molto alla ricezione. La data è confermata anche da un articolo recente di Chenews.it:

“I rimborsi insomma dovrebbero arrivare quindi entro fine agosto per tutti coloro che hanno deciso di aderire al programma e hanno rispettato le condizioni previste dallo stesso, all’IBAN che è stato indicato.”

Fine agosto è il termine dei due mesi di tempo di attesa previsto per ricevere le cifre dei rimborsi, tuttavia è importante che il soggetto abbia collegato correttamente il proprio codice IBAN del conto corrente all’applicazione “Io” utilizzata per partecipare all’iniziativa.

Con il cashback di stato è arrivata anche una misura che riguarda la vincita del montepremi finale per la partecipazione, ovvero il supercashback. In questo caso l’iniziativa ha previsto che i cittadini che hanno svolto più transazioni, quindi compiuto un maggior numero di pagamenti idonei, possono vincere un premio finale di 1.500 euro. Intorno alla vincita si è parlato molto soprattutto sul web.

Oltre a scaturire alcune dinamiche limite, come per i furbetti del cashback, il montepremi ha dato origine ad una vera e propria competizione per aggiudicarsi il primo premio, che è stato vinto da 100.000 utenti fortunati.

Supercashback: quando arriva il premio

Molti si domandano non solo quando arriveranno i rimborsi cashback corrispondenti al 10% delle spese sostenute, ma soprattutto quando verrà accreditata la somma del supercashback ai vincitori effettivi. Su questo punto sono stati effettuati numerosi controlli, perché moltissimi utenti hanno abusato dell’iniziativa proponendo un numero altissimo di acquisti da pochi euro o pochi centesimi.

Questo è il caso dei furbetti del cashback, che sono stati di fatto esclusi dalla possibilità di vincere e dall’iniziativa a seguito di controlli mirati. Il premio del supercashback tuttavia è stato vinto, quindi molti italiani fortunati potranno aggiudicarsi i 1.500 euro della vittoria.

La classifica non è ancora del tutto definita, proprio a causa dei controlli relativi a possibili illeciti compiuti appositamente per aggiudicarsi la vittoria. Secondo le indiscrezioni, i tempi di attesa per ricevere i premi della vittoria sono ancora lunghi, perché dal termine del gioco sono necessari almeno 5 mesi prima che i premi verranno accreditati sul conto corrente dei vincitori.

L’attesa rimane alta quindi anche sui nomi dei vincitori, e su quando la classifica verrà confermata. Come spiega un articolo recente di Wired.it:

“Sarà una notifica di PagoPa inviata direttamente sull’app Io a rendere nota la pubblicazione ai 7,9 milioni di utenti che hanno effettuato transazioni valide da gennaio a giugno.”

Per il supercashback quindi sarà necessario attendere almeno fino a novembre 2021, mentre per i rimborsi cashback i termini dell’attesa sono vicini.

Sospensione del cashback: prospettive future

L’iniziativa doveva essere applicata con il primo semestre fino a giugno 2021, per il secondo semestre a copertura dei rimanenti mesi dell’anno, e per il terzo semestre doveva comprendere i primi sei mesi del 2022. Così non è stato, perché il secondo semestre è stato sospeso.

Le ragioni sono di diversa natura, prima tra tutti la situazione legata agli illeciti compiuti per vincere il supercashback. Molti furbetti hanno utilizzato vere e proprie tattiche per “fregare il sistema” pagando con tante transazioni da pochi euro per fare il pieno di benzina all’autoveicolo, oppure hanno effettuato più spese al supermercato nello stesso giorno per aumentare il numero delle transazioni.

Nulla da temere per chi ha partecipato in modo corretto, svolgendo pagamenti e transazioni relativi a spese di tutti i giorni, di consuetudine. Il cashback tuttavia è piaciuto agli italiani, per la garanzia del rimborso del 10% sui pagamenti elettronici, tramite applicazione “Io”.

Una criticità però è stata riscontrata nel supercashback: secondo molti questo gioco favorirebbe chi guadagna un reddito maggiore, e può permettersi di spendere molto, contro i cittadini che al contrario possono spendere meno per gli acquisti di tutti i giorni.

Cashback autostradale: cosa accadrà

La misura del cashback per ottenere qualche tipo di rimborso tuttavia è piaciuta agli italiani, e al momento si ipotizza il suo utilizzo anche per risolvere un altro tipo di problematica: i caselli autostradali troppo cari. Le autostrade italiane sono state colpite da numerose proteste da parte soprattutto di chi tutti i giorni compie lunghi viaggi per lavoro.

In particolare, gli autotrasportatori hanno segnalato come le lunghe code causate dalla presenza massiccia di cantieri su diverse tratte possano interferire con i normali tempi di consegna della merce, provocando danni non indifferenti.

Le proteste sono state numerose soprattutto in questi mesi, in concomitanza con l’aumento dei lavori presenti sulle autostrade per la sistemazione stessa delle tratte. A questo proposito è stata proposta una soluzione che mette al centro proprio una possibilità di rimborso simile all’iniziativa del cashback di stato.

In questo caso i cittadini che stanno viaggiando presso le autostrade italiane potranno presto chiedere il rimborso nel caso in cui si trovassero in una situazione di traffico e coda che influisce sulla percorribilità normale della tratta.

Al momento si sta studiando la creazione di un sistema di cashback specifico adatto per rimborsare i viaggiatori del costo al casello nel caso di tratte con forti rallentamenti dovuti ai cantieri per la riparazione delle strade.

Il cashback quindi è una misura vista in molti casi come soluzione per rimborsare i consumatori di una specifica spesa, come in questo caso quella relativa alla percorrenza in autostrada. Ci vorrà ancora qualche mese per vedere applicata questa soluzione, ma per il momento è stata accolta in modo positivo soprattutto dagli autotrasportatori.