Tra le misure per sostenere le famiglie italiane in questo difficile periodo, sta per arrivare un nuovo bonus da 60 euro, che concederà un rimborso al 100%. Ecco per quali spese.

Per contrastare la difficilissima situazione economica attualmente vigente nel nostro Paese, molte sono le misure di sostegno attivate.

Pensiamo, ad esempio, al contributo da 200 euro ormai ben noto, o alle misure pensate per combattere gli aumenti di energia elettrica e gas.

Ma c’è anche una misura tutta nuova, che verrà corrisposta in forma di rimborso su determinate spese già saldate.

Il bonus in questione avrà un importo pari a 60 euro massimi, che potranno garantire il saldo delle spese relative ad alcuni servizi che molti di noi utilizzano abitualmente tutti i giorni.

In questo articolo scopriremo tutto sul bonus da 60 euro in questione. Ci occuperemo non solo delle spese ammesse, ma anche dei requisiti per ottenerlo.

E, informazione fondamentale, cercheremo di capire anche a partire da quando si potranno inviare le domande per il suo ottenimento.

Potrà richiedere un rimborso del 100% grazie al nuovo bonus chi utilizza questi servizi

L’agevolazione di cui ci occuperemo, nota anche come bonus trasporti pubblici, conferirà agli interessati un rimborso.

Rimborso che potrà essere pari al 100% di quanto speso per fruire di determinati servizi.

Il bonus da 60 euro in questione è infatti molto specifico: verrà concesso solamente ai pendolari che utilizzano i trasporti pubblici regolarmente. Dunque, potranno ottenere l’agevolazione coloro che si recano a scuola o al lavoro utilizzando i seguenti mezzi:

  • autobus;
  • tram;
  • metropolitana;
  • treni.

In quest’ultimo caso, ricordiamo agli interessati che sono ammessi sia tragitti locali e regionali, che percorsi inter-regionali.

È necessario, per ottenere il rimborso concesso grazie a questo nuovo bonus trasporti, che il richiedente possieda un abbonamento ai servizi sopracitati.

Sarà infatti tale abbonamento ai trasporti pubblici ammessi a dare diritto ad un rimborso, che può coprire il 100% della spesa prevista. Il bonus, comunque, non potrà concedere al richiedente una somma che superi i 60 euro totali.

Si tratta di un’agevolazione nominale, e questo comporta due conseguenze.

Innanzitutto, una volta ottenuto, il contributo non può essere ceduto a terzi. Tuttavia, essendo nominale, se più membri della famiglia utilizzano i trasporti pubblici, il bonus da 60 euro sarà fruibile da tutti i componenti interessati dello stesso nucleo familiare.

Quali sono i requisiti da rispettare

Come vale per la maggior parte delle agevolazioni statali concesse a livello nazionale, si potrà accedere al bonus trasporti pubblici solamente rispettando i requisiti normativi previsti.

Innanzitutto, gli abbonamenti che danno diritto al rimborso del 100% sono solamente quelli mensili. Dunque, eventuali abbonamenti ai trasporti pubblici ammessi che però siano settimanali non sono agevolabili.

In secondo luogo, questo bonus da 60 euro per i pendolari è fruibile solamente su presentazione dell’ISEE familiare dei richiedenti.

La misura è infatti concessa per agevolare i redditi più bassi. Ed è per questa ragione che potranno averlo solamente coloro che sono in grado di presentare un ISEE (relativo al 2021) entro i 35.000 euro.

Questi sono comunque gli unici requisiti che andranno rispettati se si intende accedere al rimborso.

Tra l’altro, è bene ricordare che la misura può essere cumulata con altre misure analoghe, inclusa la detrazione IRPEF pari al 19% delle spese, fino a 250 euro massimi, prevista annualmente per coloro che sostengono spese legate all’utilizzo del trasporto pubblico.

Abbiamo, inoltre, una data di scadenza prevista per il bonus da 60 euro. La sua validità sarà garantita fino al prossimo 31 dicembre 2022.

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È polemica sul decreto attuativo

C’è però un aspetto molto controverso da considerare in merito al bonus trasporti pubblici. L’agevolazione è infatti stata prevista con il Decreto Legge n.50/2022, risalente al 17 maggio scorso.

Questo significa solo una cosa: il decreto attuativo relativo all’attivazione del bonus da 60 euro è in ritardo e siamo fuori tempo massimo.

La normativa prevede infatti che, dopo la pubblicazione in Gazzetta, si abbia un limite massimo di sessanta giorni per pubblicare il relativo decreto attuativo.

In molti hanno dunque espresso la propria perplessità in merito alla reale attivazione della misura in questione.

Ad ogni modo, nessuna comunicazione ufficiale in merito ad una possibile cancellazione del bonus da 60 euro è ancora arrivata.

Dunque la misura arriverà, anche se probabilmente dovremo attendere la fine della crisi di Governo per poterla richiedere.

Il decreto dovrà chiarire modalità esatte di richiesta e di erogazione dei 60 euro previsti, oltre che esatte modalità di presentazione della domanda. Tutte informazioni che, almeno per il momento, mancano all’appello.

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