È il momento di tirare le somme, dal momento che si avvicina la fine del primo semestre dell’anno e milioni di italiani attendono con trepidazione il rimborso cashback 2021.  

Siamo alla volata finale, dal momento che il termine per compiere l’ultima operazione possibile e ottenere il primo accredito è fissato al 30 giugno. Per alcuni un’opportunità da cogliere al volo, per tanti altri ormai si tratta di una vera e propria ossessione di cui liberarsi, quasi al pari della ludopatia

Un'esagerazione? Ebbene non proprio, dal momento che il rimborso cashback 2021 prevede almeno 50 transazioni effettuate in sei mesi e che i primi 100 mila partecipanti in classifica riceveranno addirittura un bonus da super cashback, dell’importo di ben 1500 euro

Una vera e propria corsa che, nelle migliori intenzioni, doveva “semplicemente” incentivare gli italiani all’utilizzo delle transazioni elettroniche, in via preferenziale, rispetto a quello dei contanti. 

Ma a quanto pare, stando ad esempio ai dati raccolti dal portale Open, come rileva news24.it

gli italiani si sono organizzati in gruppi sui social network, per scambiarsi dritte ed esperienze, che in alcuni casi appaiono addirittura surreali. 

C’è chi invece di fare la spesa in un solo punto vendita ne gira 16 in un giorno comprando qualcosa qui e qualcosa là solo per avere un numero maggiore di operazioni.  

Oppure chi 

deve viaggiare in autostrada, esce da ogni casello e rientra, staccando il Telepass, solo per mettere in conto più operazioni. 

Non a caso, ormai si parla di ludopatia per questo cashback di Stato. La parte razionale dell’operazione lascia spazio -e fa prendere il sopravvento- alla frenesia di quello che ormai è diventata una vera e propria dipendenza da gioco.  

Perché il rimborso del 10% sulle spese effettuate è senza dubbio apprezzabile, ma quali considerazioni si possono avanzare sulla corsa all’oro del super premio finale di 1500 euro? Tentazione di spendere soldi su soldi e intere giornate dedicate alla ricerca del migliore escamotage per raggiungere il maggior numero di operazioni possibili (sei mesi “di lavoro” quindi, per 250 euro al mese). 

Una vera e propria occupazione per tanti, dunque, che ora, all’avvicinarsi della prima scadenza utile, cercano le date certe sulle quale fare affidamento per poter ottenere il primo rimborso cashback 2021. 

Vediamo dunque nei dettagli di cosa si tratta, come funziona il meccanismo e il calendario a cui fare riferimento per vedere i primi accrediti sul conto corrente

Bonus cashback, cos’è e come funziona 

Nella pratica, si tratta di un bonus per chi spende, non per chi lavora. Il rimborso cashback 2021, previsto dal governo come incentivo all’uso delle carte elettroniche infatti, auspicava a diventare un metodo innovativo per evitare l’evasione fiscale. Il problema dunque non nasce dalle intenzioni ma dalla mancanza di regole per utilizzarlo, motivo per cui i furbetti del cashback si sono moltiplicati a dismisura. 

Il limite tra uso e abuso è sempre molto sottile e anche in questo caso, chi ha oltrepassato la frontiera non si è fatto attendere. Infatti, come si legge sul sito ufficiale cashless Italia,  

ciò che conta è il numero di transazioni, non gli importi spesi. E quindi, noi aggiungiamo, la carta di debito o credito utilizzata per pagare un caffè, al fine del gaming, vale esattamente come l’acquisto di un televisore. 

Il risultato è stato un vero e proprio moltiplicarsi all’inverosimile di “strisciate” a mezzo Pos, effettuate dalla stessa persona nell’arco di poche ore. Una serie infinita di transazioni “micro” che tanto ha indispettito, a ragione, esercenti, gestori di supermercati o di pompe di benzina, i quali per un rifornimento di carburante, non credevano ai loro occhi quando hanno visto, sul conto aziendale, decine di transazioni anche di pochi centesimi l’una! 

Nessun limite di spesa, né di transazioni giornaliere: è questo il grande bonus “nel bonus” a cui, chi ha voluto, ha potuto attingere a piene mani. 

Assurdo? Il tutto però appare chiaro, nel momento in cui si ricorda come funziona il rimborso cashback 2021. 

Per ottenere il rimborso, e aspirare al super cashback da 1500 euro, bisogna vantare almeno 50 pagamenti tramite Pos nell’arco di sei mesi. Questo dà diritto al 10% di rimborso sul totale di quanto speso. 

A parità di condizioni però, chi avrà effettuato il maggior numero di transazioni, potrà sperare di rientrare nella classifica dei primi 100 mila "virtuosi” della carta elettronica e aggiudicarsi il montepremi di 1500 euro messo in palio dall’Esecutivo. 

Cosa rimborsa il cashback 2021 

È possibile ottenere il rimborso cashback 2021 su qualsiasi tipologia di transazione che avviene tramite carta di pagamento elettronica. Infatti, sono considerati validi tutti gli acquisti effettuati presso negozi, supermercati, grande distribuzione o ancora bar e ristoranti, pizzerie, gelaterie, pasticcerie e in linea generale, presso tutti gli artigiani e i professionisti di settore. 

Nella fattispecie, si tratta del 10% di rimborso su ogni importo speso (quindi se si spendono 10 euro per la spesa al supermercato, il ritorno previsto sul conto è di 1 euro). Il problema però è che si ha diritto al 10% di rimborso cashback 2021, per una spesa massima di 150 euro a transazione. 

Facciamo un esempio. 

Se il consumatore acquista un televisore o una lavatrice di 200 euro, il rimborso cashback 2021 a cui avrà diritto è pari a 15 euro (il 10% fissato su un limite massimo di 150 euro, come da regolamento). 

Ed è proprio questo uno dei motivi che ha spinto tanti furbetti del cashback a “spezzettare” le transazioni. Proseguendo con l’esempio infatti, per pagare l’elettrodomestico, si può utilizzare in teoria una carta per un importo di 100 euro e un’altra carta per gli altri 100 euro. Sulla stessa spesa di 200 euro in questo caso, si ottengono 20 euro di rimborso cashback e 2 transizioni all’attivo, invece di una.  

Ad ogni modo, è previsto un importo massimo di rimborso che è pari a 3000 euro all’anno, più precisamente nel limite di 1500 euro per ogni semestre. 

La condizione indispensabile, per poter avere il rimborso cashback 2021 è che comunque si possano contare almeno 50 transazioni all’attivo sulle proprie carte di credito o debito o ricaricabili. 

Il vantaggio è tangibile per il consumatore, in quanto si tratta di spese che comunque si sarebbero dovute affrontare ma, grazie al rimborso cashback 2021, ora si potrà fare affidamento su un importo massimo di 3000 euro che per l’appunto “tornano indietro” sul conto. 

Ovviamente, dal punto di vista degli esercenti, la questione è molto più complicata. Non potendo infatti rifiutare alcun tipo di importo per una singola transazione, in teoria il gestore dell’attività deve accettare il pagamento con carta elettronica anche per un caffè di un euro.  

Il consumatore non perde nulla (anzi “ci guadagna” 10 centesimi di ritorno nonché una transazione in più da aggiungere all’elenco della top 50). Ma chi lavora? A parità di incasso, tra pagamento in contanti e sistema cashless, in quest’ultimo caso si fa carico anche del costo della transazione. 

Motivo per cui, in tanti casi, abbiamo assistito a un vero e proprio “contro” cashback da parte degli esercenti. 

Quante volte abbiamo visto in questo periodo, ben esposto al supermercato, un cartello con su scritto: “il Pos non funziona”? Senza contare che, per ogni euro incassato in contanti, il gestore del negozio può utilizzare la carta della moglie o del figlio e far figurare la transazione a loro nome, ricaricando poi la carta in un giro senza fine. 

Rimborso cashback 2021 quando arriva 

Tutti i dati e le informazioni sono monitorabili in tempo reale sull’App Io. Per quanto riguarda il calendario da tenere come riferimento per gli accrediti dei rimborsi cashback 2021, ecco le date da segnare: 

  • Dal 1° gennaio al 30 giugno 2021 
  • Dal 1° luglio al 31 dicembre 2021 
  • Dal 1° gennaio al 30 giugno 2022 

Stando alle disposizioni di CONSAP, il rimborso cashback 2021 avviene nel corso del mese successivo al termine del semestre. Quindi rispettivamente, i primi accrediti arriveranno a luglio 2021, gennaio 2022 e luglio 2022. 

Si specifica però che il rimborso può avvenire nell’arco di 60 giorni successivi alla scadenza. Quindi, per quanto riguarda questo primo semestre 2021, in teoria gli accrediti sul conto corrente indicato sull’App Io al momento dell’iscrizione, arriveranno già a partire dal 1° luglio ma in pratica anche fino al 30 agosto. 

Per ottenere il rimborso non è necessario inoltrare istanze. Il bonifico arriva da parte di Consap S.p.a direttamente sull’Iban del conto corrente indicato per aderire al programma. 

Ovviamente ogni cittadino che ha partecipato al cashback può già calcolare, in base agli importi delle transazioni che ha effettuato, a quanto ammonta il suo personale rimborso cashback 2021. 

L'adrenalina sale invece per quanto concerne il super cashback. I dati in tempo reale sono disponibili sul’App Io. Solo i primi 100 mila classificati hanno diritto al super bonus da 1500 euro. La classifica finale verrà ufficializzata a luglio e qui la data è già stata fissata: è il 10 luglio, da segnare in agenda dunque per scoprire ufficialmente se si rientra tra i super fortunati. 

Chi ad esempio, a oggi, si trova nelle prime posizioni può, verosimilmente, già progettare in che modo spendere la somma che riceverà in regalo. Ma chi si trova alla fine della classifica, c’è da scommetterci, che vivrà quest’ultima decina di giorni al cardiopalma, cercando di guadagnare anche solo una posizione di vantaggio sull’”avversario”. 

Volata finale dunque, con il consiglio di approfittare di questi ultimi giorni per concorrere in maniera corretta alla vincita finale, magari aumentando il numero delle transazioni ma non degli importi messi in preventivo da spendere. L’obiettivo infatti è “vincere” e non invece veder vanificati gli sforzi in acquisti non necessari, se non addirittura inutili, e aggiudicarsi i 1500 euro quando il gioco, è proprio il caso di dirlo, ormai non vale più la candela.