Dopo la sospensione del cashback comunicata dal Governo i giorni scorsi, sono molti gli interrogativi riguardo ai pagamenti del primo semestre del servizio.

Nei giorni scorsi è stata ufficialmente comunicata la sospensione del Cashback di Stato, introdotto dal precedente governo Conte e per il quale erano attesi i pagamenti del rimborso relativo al primo semestre di attività.

Dopo i primi sei mesi di attivazione del servizio infatti, tra gennaio e giugno 2021, sono numerosi gli interrogativi tra gli utenti che hanno aderito all’iniziativa in merito alle tempistiche dei pagamenti del rimborso del cashback.

Come spiega Youtube di Recensioni per Scegliere & TRAVEL in questo video, il servizio del Cashback prevedeva il rimborso del primo periodo di attività entro i 90 giorni successivi allo scadere del semestre, quindi entro il mese di agosto 2021:  Cashback di Stato 150 euro SCADENZA 30 GIUGNO quando pagano e SUPER CASHBACK

 

Il Governo Draghi ha però messo momentaneamente in stand by il cashback di Stato, proponendo una sospensione del servizio per il secondo semestre del 2021.

In seguito all’approvazione del decreto n. 99/2021, infatti, a partire dal 30 giugno 2021 il Governo in carica ha quindi sospeso il secondo dei tre semestri previsti per l’iniziativa del cashback di Stato.

Cerchiamo di capire meglio nel corso dell’articolo cosa sarà del cashback e quando avverranno i rimborsi che erano già stati previsti per il semestre tra gennaio e giugno 2021.

Come funziona il Cashback di Stato?

Per incentivare i pagamenti cashless, ovvero tramite carta e senza l’impiego del denaro contante, alla fine del 2020 i precedente Governo Conte aveva messo in campo l’iniziativa del Cashback di stato.

Secondo quanto previsto da quest’iniziativa, infatti, per incentivare i pagamenti dei servizi attraverso l’utilizzo di bancomat e carte di credito, una parte delle spese effettuate vengono rimborsate tramite il pagamento del cashback, appunto, fino ad una soglia massima di  150 euro per il semestre da gennaio a giugno 2021.

Un primo tentativo di mettere in atto questo rimborso era stato avviato, in modo sperimentale, alla fine del 2021, con il cosiddetto “cashback di Natale”.

In questo primo caso il pagamento del rimborso dovuto per il cashback aveva riguardato le spese effettuate tramite carta o bancomat nell’arco di tempo tra l’8 e il 31 dicembre.

La condizione che doveva essere soddisfatta era che fossero state effettuate almeno 10 operazioni in metodo cashless.

Il successo di questa prima e sperimentale fase, che aveva visto l’erogazione di pagamenti per i rimborsi per un importo pari a 223 milioni di euro, aveva fatto sì che si passasse alla vera e propria fase di attività del cashback di Stato, a partire dal 1 gennaio 2021.

Dopo essersi iscritti all’iniziativa tramite la app IO, tutti i maggiorenni residenti in Italia hanno quindi potuto iniziare la fase di accumulo delle 50 transazioni cashless.

L’importo del rimborso che in questo modo si può ottenere è pari al  10% delle spese compiute nel semestre di riferimento, fino al raggiungimento del rimborso massimi di 150 euro nei sei mesi, relativi quindi ad una spesa cashless massima di 1.500 euro.

Per ottenere il rimborso a conclusione dei sei mesi, il requisito che deve in ogni caso essere soddisfatto è che il partecipante abbia effettuato almeno cinquanta (50) transazioni tramite bancomat, carta di credito o altri metodi di pagamento cashless.

In questo modo l’intendo del legislatore e del Governo è stato quello di favorire il numero delle transazioni e degli acquisti senza contanti e non l’importo di ogni singolo pagamento.

A fare cumulo per il raggiungimento della quota minima di transazioni rientrano tutti i tipi di pagamenti effettuati cashless: presso i supermercati, nei negozi di abbigliamento, presso i ristoranti o per effettuare acquisti in farmacia o pagamenti presso gli studi medici e specialistici. 

L’unico tipo di pagamento che rimane escluso per il cumulo delle spese per ricevere il rimborso finale è quello effettuato per gli acquisti online e tutti gli acquisti che possono essere ricollegati alle spese per le attività imprenditoriali.

E’ possibile monitorare costantemente il numero dei pagamenti e delle transazioni effettuate necessarie al cashback di Stato tramite la app IO.

All’interno della app, infatti, nella sezione riservata al servizio “Cashback”, vengono segnalati sia il numero di transazioni effettuate in modalità cashless fino a quel momento, sia l’importo del rimborso che si potrà  ricevere.

Chiaramente, anche all’interno della app i periodi sono scanditi in base ai semestri di riferimento del servizio, ovvero:

  • 1 gennaio - 30 giugno 2021;
  • 1 luglio - 31 dicembre 2021;
  • 1 gennaio - 30 giugno 2022.

Oltre al cashback di Stato “di base”, con il quale tutti i cittadini partecipanti riceveranno un rimborso certo, un’altra iniziativa introdotta è stata il “Super cashback”.

In questo caso, infatti, è previsto un ulteriore rimborso per i primi 100.000 partecipanti che si siano registrati sulla app io e che abbiano effettuato il maggior numero di transazioni, per un rimborso complessivo pari a 1.500 euro.

Qualche numero sull’utilizzo del Cashback

La partecipazione della popolazione italiana all’iniziativa del cashback è stata particolarmente consistente, stando ai dati indicati da Io Italia, la società che si è occupata di monitorare l’andamento del progetto.

In qualità di gestore della App Io, applicazione tramite la quale è stato necessario registrarsi per partecipare al Cashback di Stato, Io Italia ha potuto stilare l’elenco del tipo di transazioni che sono state effettuate in questo primo semestre.

In totale, la partecipazione all’iniziativa ha visto il coinvolgimento, nel primo semestre, di quasi 9 milioni di utenti che hanno effettuato un minimo di 50 transazioni, come previsto per poter accedere al rimborso.

E di questi 9 milioni, un terzo, circa 6 milioni hanno raggiunto il rimborso di 150 euro.

In totale sono state tracciate 799.803.400 transazioni tramite circa 16 milioni di metodologie di pagamento cashless.

In media, lo scontrino ha avuto un importo di 35,6 euro, come indicato nell’articolo di Skytg24 .

Per quanto riguarda gli importi delle transazione effettuate, il 21,4 % delle transazioni è stato di un importo compreso tra i 25 euro e i 50 euro.

Una percentuale minore, il 16,3%, sono state transazioni sono state inferiori a 5 euro.

Solamente lo 0,84% di pagamenti cashless sono stati effettuati  per importi superiori a 300 euro.

Quando arriva il rimborso del cashback?

Il Decreto del governo Conte che ha inserito l’iniziativa del cashback di Stato ha indicato come limite massimo per l’erogazione del rimborso previsto i 60 giorni successivi al termine del semestre di riferimento.

Tale indicazione è stata correttamente rispettata per il “cashback di Natale” mentre per il semestre compreso tra gennaio e giugno 2021, il pagamento del rimborso ha una scadenza al 29 agosto 2021.

Tuttavia con il decreto n. 99 del 30 giugno 2021, il Governo Draghi ha sancito la momentanea sospensione del Cashback di Stato, per il semestre tra luglio e dicembre 2021, mentre l’iniziativa sarebbe dovuta essere attiva, con cadenza sempre semestrale, fino al 30 giugno 2022.

All’interno del decreto Lavoro e imprese infatti sono state inserite delle variazioni sulle date dei rimborsi previsti per questo primo semestre di operatività del casback.

In realtà, con il decreto legge n. 99/2021 non sono state apportate modifiche relative ai pagamenti dei rimborsi per il cashback “di base”, così per come erano state indicate nel decreto n. 156 del 24 novembre 2020 del Ministero dell’Economia.

Il limite massimo dei sessante giorni per i bonifici di rimborso dei 150 euro, infatti, è rimasto inalterato.

Ad oggi invece è stato prorogato il periodo limite per la ricezione del rimborso relativo al Super cashback di 1500 euro, che è ora previsto entro il 30 novembre 2021.

Cosa succederà nei prossimi mesi?

Con il nuovo Decreto, quindi, il Governo Draghi ha stabilito un momentaneo stop per una degli elementi portanti del piano“Italia cashless”, progettato al termine del 2020 dal Governo Conte per disincentivare l’impiego dei contanti e favorire l’uso dei metodi di pagamento cashless.

Al momento quindi per il secondo semestre del 2021, tra luglio e dicembre, il cashback di Stato è momentaneamente sospeso, probabilmente in attesa di una ridefinizione dei criteri di erogazione dei super premi.

Ad oggi infatti non è prevista alcuna proroga per il rimborso delle spese effettuate a cumulo del cashback, ma solo per la ricezione dei 1500 euro previsti per il super cashback.

E’ necessario aspettare nuove indicazioni, presumibilmente entro la fine del 2021, per capire se la sospensione momentanea del cashback diventerà poi una decisione definitiva anche per il prossimo anno.

Il Governo Draghi ha comunque sottolineato, all’interno del medesimo decreto  legge n. 99/2021  che ritornerà operativo, nel primo semestre del 2022, il super cashback; non si hanno però né conferme né smentite in merito alla possibilità di ricevere il semplice rimborso cashback con il nuovo anno e alla fine del semestre di sospensione.

Perché è stato prorogata la data del rimborso del super cashback?

Le motivazioni che stanno alla base della sospensione momentanea del cashback di Stato a partire dal 30 giugno 2021 e il rinvio del rimborso del super cashback sono meramente economiche

Prorogato lo stato di emergenza conseguente alla pandemia da Covid 19, il Consiglio dei Ministri è stato chiamato infatti a ridefinire le modalità di investimento delle risorse finanziarie.

Con la proroga degli ammortizzatori sociali, infatti, il Governo Draghi ha dovuto organizzare in modo diverso gli investimenti che erano stati programmati per supportare l’economia italiana.

Il decreto n. 99 del 30 giugno 2021 approvato in Consiglio dei Ministri ha quindi disposto la sospensione del cashback di Stato con decorrenza dal primo luglio 2021 per far fronte alla situazione economica generale.